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La tua guida ai sistemi di allarme

Videosorveglianza


  • NVR: i Nas al servizio della videosorveglianza

    12 luglio 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Il mondo della videosorveglianza si è evoluto di pari passo insieme al mondo del web, dandoci la possibilità di controllare da remoto. Le nuove tecnologie hanno anche fatto sì che, se abbiamo l’esigenza di registrare i video ripresi dalle nostre telecamere Ip, abbiamo i Nas (Network Attached Storage) come dispositivi ideali per l’archiviazione. 

    I tradizionali Dvr, ossia i Digital Video Recorder, tipici dei vecchi sistemi, sono così diventati Nvr (Network Video Recorder). I Nvr sono dei registratori che comunicano con le videocamere e i centri di controllo attraverso la struttura Ip.

    Buffalo e Axis, una coppia vincente

    All’interno di piccole o medie imprese o all’interno di uffici spesso un Nas è necessario anche per altre esigenze. Questo rappresenta un vantaggio per chi ha intenzione di installare un sistema di videosorveglianza: si può utilizzare un dispositivo già presente senza doverne installare un altro.

    La storica produttrice di Nas, la giapponese Buffalo, ha iniziato questo percorso nel settore della videosorveglianza collaborando con la svedese Axis Communitions, uno dei principali brand della sorveglianza su reti Ip.

    Buffalo TeraStation: come installarlo

    E così è nato il Buffalo TeraStation 5200 nvr – dvr stand-alone, un vero e proprio Nas che però supporta la soluzione Axis Camera Companion. Grazie a questa, l’amministratore di rete ha la possibilità di installare in pochi minuti un sistema di videosorveglianza, nel quale il Nas registra i flussi video provenienti dai diversi punti.

    Tra le varie qualità del sistema di Buffalo vi è la sua compatibilità con molte telecamere, tra cui quelle di Axis, e la facilità e praticità della sua installazione e configurazione. Infatti, installando il software per videosorveglianza Axis Camera Companion sul proprio pc, si può iniziare creando un nuovo Luogo di sorveglianza, impostando un nome e una password. Una volta individuate videocamere compatibili e aver terminato la scansione, il software chiede all’utente quali terminali voglia aggiungere al sito appena creato. Successivamente, identifica in rete i dispositivi di registrazione compatibili tra cui, appunto, il TS5200-DS. Immettendo semplicemente la password e il disco sui cui si vuole registrare, avrete configurato il Nas.

    A questo punto, avrete un sistema totalmente autonomo. Potrete vedere le immagini sia sul computer, ma soprattutto tramite opportune app per dispositivi mobili Android e iOS proposte dalla stessa Axis. In seguito, potrete modificare a vostro piacimento anche il comportamento delle videocamere. Ad esempio, potrete scegliere tra una registrazione continua oppure solo in caso di rilevamento di movimenti (se muniti di sensori di rilevamento).

    Le caratteristiche

    La TS5200-DS può anche svolgere le funzioni tradizionali di un Nas. Il suo hardware di base include un processore Intel Atom D2550 che ha una frequenza di 1,86 GHz, 2 GB di Ram e doppio controller Sata II con supporto alle architetture Raid 0, 1 e Jbod. Le interfacce di comunicazione sono costituite da due porte Gigabit Ethernet per le connessioni di rete e quattro interfacce seriali Usb (due di seconda e due di terza generazione).

    Buffalo, come di consueto, include nella sua TeraStation due dischi preinstallati. Le configurazioni possibili sono a 2, 4 o 8 terabyte (ci sentiamo di consigliare anche dimezzati in caso di architettura Raid 1). È possibile condividere lo spazio di storage su reti eterogenee, grazie al supporto per i protocolli Cifs/Smb, Afp e Nfs, potendo definire utenti e gruppi di lavoro. Inoltre, i server Ftp(s) e Http(s) integrati danno la possibilità di accedere ai dati e alla gestione del Nas anche da remoto.

    In altri server, potrete trovare inclusi il modulo BitTorrent, così da gestire in autonomia i download da reti peer-to-peer. Includono anche un sistema antivirus per il controllo automatico dei file residenti sul Nas e l’indicizzazione dei dati per la ricerca interna su Nas. Non possiamo dimenticare i server Dlna, Squeezebox e iTunes, che consentono la condivisione in rete di contenuti multimediali, Infine, vi è il print server e un modulo MySql per la gestione di database e pagine Web dinamiche.

    Per quanto riguardo il backup, la TeraStation supporta la copia diretta, il servizio Apple Time Machine e le configurazione in failover tra Nas multipli. Potrete anche sincronizzare lo storage locale con uno spazio cloud Amazon S3. Per concludere, possiamo affermare che la TeraStation 5200DS rappresenta una soluzione eccellente per le piccole e medie imprese che intendono installare un sistema di videosorveglianza articolato in pochi minuti e senza dover ricorrere a particolari esperienze tecniche.

    NVR: i Nas al servizio della videosorveglianza
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  • Duomo Milano: videosorveglianza in Full HD

    07 luglio 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Negli ultimi anni sono sempre più numerosi i cittadini che decidono, con molta più consapevolezza e determinazione, di mettere sotto il controllo delle telecamere la propria casa, ma anche l’ufficio, il garage o un capannone. Oltre alla protezione ed al monitoraggio delle mura domestiche o delle attività commerciali, però, da tempo anche gli Enti Comunali hanno deciso di dotare alcune zone delle città di un valido sistema di videosorveglianza. L’obiettivo delle pubbliche amministrazioni è quello di salvaguardare le aree maggiormente sensibili, troppo spesso soggette alla furia di vandali e malviventi.

    Un esempio lampante della necessità di proteggere un opera d’arte di valore artistico ed architettonico, è rappresentato dalla amministrazione comunale di Milano, che insieme ad altre società ha deciso nel 2013 di dotare il meraviglioso e grandioso Duomo di una vigilanza e protezione continua ventiquattro ore su ventiquattro. Con una spesa imponente di circa 160 mila euro, il sistema di protezione della Cattedrale Metropolitana si integrava perfettamente nel sistema che il Comune stava creando in vista della manifestazione internazionale Expo 2015. L’evento scatenante di tale scelta da parte dell’amministrazione, è stato il paracadutista che si è buttato sul Duomo atterrando nella piazza sottostante davanti ad un pubblico incredulo e spaventato: una bravata finita su tutti i giornali sicuramente spettacolare, ma molto molto pericolosa. Inoltre il Duomo, simbolo del capoluogo lombardo, sede della parrocchia di Santa Tecla e sesta chiesa cristiana nel mondo per superficie, è quotidianamente visitato da turisti provenienti da tutto il pianeta per ammirare non solo l’esterno ma anche le suggestive opere d’arte poste all’interno, per cui l’aspetto sicurezza non può che rappresentare una priorità.

    C’è da dire che la parte esterna di questo straordinario monumento, simbolo unico ed indiscusso della architettura e della scultura italiana, testimonia una articolata situazione edilizia del complesso del Duomo. Tra le venti telecamere studiate per il sistema di videosorveglianza, dodici di queste sono fisse ed in Full HD, installate sul perimetro della struttura in punti valutati strategici, così da garantire una copertura a 360 gradi senza alcuna zona d’ombra. Stesso tipo di copertura per le terrazze, dove le sette telecamere sono state posizionate in punti chiave, tutte fisse ed in Full HD. Il punto forte di questa opera è senza dubbio la telecamera motorizzata fissata in una posizione tale da essere capace di coprire tutti gli 80 metri della parte centrale delle terrazze (in Italia è la prima telecamera di questo genere posta a protezione di un monumento).

    Questa tipologia di telecamere permette la ripresa dei più piccoli dettagli, e riescono a funzionare alla perfezione anche con scarsità di luce e soprattutto tra la fitta nebbia che quasi tutto l’anno caratterizza il cielo della città. Il sistema è ben collegato a quello di monitoraggio cittadino e le immagini vengono inviate in maniera diretta ed in tempo reale alle centrali operative della Questura del territorio di competenza. Si spera che questo tipo di intervento possa rappresentare un esempio per altri Comuni, affinché le meraviglie architettoniche del nostro Paese siano protette e durino nel tempo.

    Duomo Milano: videosorveglianza in Full HD
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  • Telecamere IP Wireless: risoluzione e grandi distanze

    30 giugno 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Per controllare al meglio le abitazioni, gli uffici, le attività commerciali, i garage e i capannoni, fino ad arrivare ai grandi spazi come aeroporti e stazioni, le Telecamere IP Wireless sono la scelta ideale: si tratta di un sistema di videosorveglianza molto avanzato grazie al collegamento wireless tra le telecamere e il router. Le immagini acquisite grazie a questo tipo di impianto, possono essere visualizzate con un Computer dotato di connessione ad internet oppure con una rete LAN. Molto richiesti sul mercato, i kit di videosorveglianza wireless sono provvisti di telecamere per ambienti interni ed esterni (illuminano anche 20 metri). Questa tipologia di sistema è in grado di muoversi con un’ottima risoluzione ed è molto indicata anche per arginare la criminalità (rapine, furti) o ancora per monitorare e controllare situazioni di emergenza (incendi, eventi disastrosi), o ancora quando si hanno diversi locali da sorvegliare. Si ha inoltre la possibilità di far agire a distanza un kit di videosorveglianza stabilendo ad esempio di accendere o smorzare una luce.

    Le telecamere IP wireless propongono sul mercato e al grande pubblico di internet molteplici vantaggi, tra cui la trasmissione del segnale anche a notevolissime distanze. L’installatore può inoltre richiedere un potenziamento delle telecamere di videosorveglianza grazie all’inserimento di nuovi ripetitori, e ancora è possibile installare delle telecamere anche trasformando un sistema di tipo CCTV. Le telecamere IP wireless da ambiente esterno rappresentano senza dubbio un sistema efficiente, in quanto il loro segnale non può essere intercettato grazie alla tecnologia digitale. Per mezzo della tecnologia di qualità adoperata, le immagini risultano superiori in termini di nitidezza e risoluzione rispetto a quelle registrate dalle semplici telecamere analogiche. Questi dispositivi sono anche capaci di trasmettere il segnale fino a 200 metri circa; altra facilitazione sta nel fatto che durante la fase di installazione, non c’è alcun bisogno posizionare il cavo del segnale video.

    È importante, quando si sceglie e si acquista un buon kit di videosorveglianza wireless, chiedere il parere del personale specializzato nel settore, così da evitare compere frettolose che possano poi nel tempo rilevare le seguenti situazioni negative: per avere un’efficacia completa del prodotto controllare che sussista l’opportunità di collegarsi da tutti i browser, e che nella telecamera IP ci siano lo zoom e i comandi per spostare l’inquadratura, in modo tale da non essere limitati e riuscire a controllare le varie aree che desiderate monitorare; tra gli svantaggi di queste telecamere IP wireless l’eventualità che il segnale non sia eccellente per via dei disturbi tra monitor e la telecamera. Il Kit di videosorveglianza può avere dei problemi se le telecamere non vengono posizionate nei punti giusti. Inoltre c’è da soffermarsi sull’aspetto economico: per quanto riguarda i sistemi dotati di videoregistratore NVR e sistema di controllo per le telecamere, i prezzi risultano notevolmente alti. Altro aspetto negativo, ma non troppo, è il fatto che utilizzare questo tipo di prodotto per la sicurezza presuppone da parte dell’utente una discreta conoscenza delle configurazioni di rete. Oggi, si sa, questo non rappresenta quasi più per nessuno un problema.

    Telecamere IP Wireless: risoluzione e grandi distanze
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  • Come prevenire i furti? Ecco un Manuale per la sicurezza

    25 giugno 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Ad oggi, avere un buon sistema di allarme a protezione della propria casa, è sicuramente la strada giusta per tenere tutto sotto controllo. A volte però, ci sono delle accortezze molto semplici ed allo stesso tempo fondamentali per frenare la criminalità. Ecco allora il “Manuale per la sicurezza da seguire”, una vera e propria guida piena di consigli e suggerimenti utili per prevenire i furti:

    Bisogna sempre ricordarsi di attivare l’allarme, sia quando si è in casa (soprattutto nelle ore notturne) sia quando ci si allontana dalla propria abitazione. È importante non lasciare mai le chiavi di casa nella serratura e rammentare sempre di chiudere a chiave tutte le finestre nonché la/le porte di accesso all’appartamento. Stesso discorso sul lasciare le chiavi di casa nell’automobile: meglio non farlo. Capita spesso di essere distratti e di rientrare a casa svuotando le tasche e le borse lasciando in vista il denaro, l’orologio, il cellulare, le chiavi della macchina, il portafoglio e quant’altro. Ciò è sconsigliabile, in quanto gli oggetti di valore incustoditi sono preda facile di occhi e di mani indiscrete. Per tenere sempre sotto controllo i nostri beni, è opportuno fare una sorta di inventario con foto che ritraggono ciò a cui teniamo. Al contempo, però, è preferibile evitare di occultare gli oggetti di valore dentro i vasi, sotto il letto o il tappeto, dentro gli abiti, dietro i quadri o al di sotto degli armadi, perché sono proprio questi i luoghi principali dove i malviventi guardano prima.

    Se perdiamo le chiavi della nostra abitazione, o peggio ancora subiamo uno scippo, bisogna immediatamente cambiare la serratura di casa. Inoltre è importante chiedere sempre prima di aprire portoni o cancelli automatici. È buona cosa avere con sé le fotocopie dei documenti più rilevanti come la carta di identità o le carte di credito. Da evitare anche di appendere al portachiavi targhette con su scritto indirizzo, cognome o informazioni che possano in qualche modo far individuare il vostro appartamento in caso di smarrimento. Altra accortezza: informare sempre i vicini di casa in vista di una vacanza o di un qualsiasi allontanamento (l’ideale sarebbe avere con loro un contatto telefonico per essere sempre aggiornati sulla situazione).

    Per quanto riguarda le aree esterne, è consigliabile non lasciarle troppo oscurate, in quanto diventano facilmente soggette alla curiosità di malintenzionati: pertanto illuminatele, magari con luci ad intermittenza in affiancamento ad un sistema d’allarme. Inoltre mai lasciare messaggi in segreteria telefonica in cui si parla di tempi d’assenza da casa; in più, se si è soli, meglio parlare al plurale. Per quanto riguarda i social networks, non scrivere post o pubblicare foto che lasciano intendere vacanze o assenze prolungate, o ancora il possesso di oggetti di valore in casa. Altra questione: se al vostro ritorno trovate la porta di casa aperta, non entrate! all’interno potrebbero esserci ancora i ladri. Infine, per la vostra sicurezza e per quella dei vostri cari, non aprite la porta prima di aver controllato dal videocitofono o dallo spioncino chi si ha di fronte.

    Come prevenire i furti? Ecco un Manuale per la sicurezza
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  • Telecamere Speed Dome: veloci e dinamiche

    19 giugno 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Il progresso tecnologico, si sa, ha raggiunto in questi ultimi anni un considerevole sviluppo, apportando miglioramenti considerevoli nel tenore di vita dell’uomo. Il mondo degli impianti per la sicurezza sta crescendo a dismisura, e con esso la creatività delle aziende produttrici: la loro necessità di stare al passo con le esigenze del cliente, infatti, ha fatto lievitare i progetti e le proposte per il mercato dei prodotti sulla sicurezza, sempre più rivolto al grande pubblico con prodotti all’avanguardia ed economicamente accessibili.

    Per fare un esempio lampante sullo sviluppo nell’era contemporanea del settore in questione, è appropriato annoverare sul podio le telecamere Speed Dome, che rappresentano un’ottima scelta per chi vuole dotarsi di un sistema di videosorveglianza performante, professionale, efficiente e di qualità. Questi dispositivi sono pensati, progettati e realizzati per essere un occhio attento e veloce, con l’intento di essere gestiti e comandati a distanza attraverso una apposita console. Le telecamere Speed Dome sono la soluzione più attuale a livello tecnologico, e inoltre sono in grado di soddisfare nel modo migliore qualunque esigenza di comando a distanza delle telecamere.

    Parliamo di un particolare tipo di telecamera che ruota a zoom, dotata di comandi a distanza, di sistema ad infrarossi, di dispositivi di messa a fuoco automatici (autofocus). Si tratta di un sistema pensato per essere dinamico, volto ad offrire un monitoraggio ed una sicurezza versatile da molti punti di vista. Questo tipo di telecamera super veloce nella rotazione, al momento del montaggio viene protetta da una sorta di cupola trasparente; è da queste due peculiari caratteristiche, infatti, che deriva il nome: ossia Speed (veloce) e Dome (cupola). I sistemi di ripresa Speed Dome presentano una gamma molto articola, con modelli che differiscono sia per zoom ottico che per funzionalità, permettendo coperture e zoomate ad alto livello di escursione.

    Queste telecamere, acquistabili sul mercato ad un prezzo medio-alto, sono munite di uno zoom estremamente potente, hanno una buona visione notturna, tanto che nelle versioni più recenti i dispositivi led infrarosso sono inseriti nel brandeggio. L’accensione dei led avviene tramite un algoritmo che lavora anche sulla potenza dell’illuminazione. Pertanto l’infrarosso risulterà più indirizzato e potente durante lo zoom; al contrario sarà lieve in una ripresa quandrangolare. Queste telecamere, di solito, vengono posizionate e montate su una base rotante mossa da specifici motori in DC: è quest’ultima, infatti, a permettere in pochi secondi rotazioni a 360 gradi.

    Dopo questa carrellata nel mondo delle telecamere Speed Dome, c’è da dire anche che migliorie evidenti rispetto ad altre tipologie di telecamere riguardano la risoluzione: parliamo infatti di HD, ossia di immagini di eccellente qualità che hanno la capacità di mantenere tutti i dettagli, anche i più piccoli, al momento dello zoom digitale. Detto questo però, e bene specificare che per ottenere un sistema di videosorveglianza davvero sicuro e completo, le Speed Dome andrebbero comunque affiancate da telecamere fisse.

    Telecamere Speed Dome: veloci e dinamiche
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