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Videosorveglianza


  • Telecamere analogiche o IP: quali scegliere?

    21 Settembre 2021 • VideosorveglianzaNessun commento

    I sistemi di videosorveglianza sono molto utilizzati perché aumentano il grado di sicurezza in casa. Tuttavia nel momento in cui ci troviamo ad installare delle telecamere per la videosorveglianza, si pone il dubbio se scegliere delle telecamere analogiche o IP. In realtà a livello generale è molto difficile rispondere a questa domanda, per riuscire a risolvere completamente ogni dubbio. Ci sono molti fattori che condizionano la scelta sul tipo di telecamera da installare. Chiaramente la risoluzione, la tecnologia, la possibilità di espandere il sistema, ma anche il prezzo: sono tutti elementi che possono spingere verso la scelta di una soluzione piuttosto che verso l’altra. Cerchiamo di capire le differenze che ci sono fra telecamere analogiche o IP.

    Le caratteristiche delle telecamere IP

    Le telecamere IP sono chiamate anche network camera. Sono telecamere di tipo digitale. Hanno di per sé un hardware più sofisticato rispetto alle altre tipologie di telecamere. Infatti il loro hardware prevede l’utilizzo di alcune ottiche che si rivelano molto comode per l’utente e possiedono anche una scheda di rete.

    In questo modo chi utilizza le telecamere IP ha la possibilità di collegarsi da remoto con una singola telecamera comodamente utilizzando un’apposita applicazione per smartphone oppure attraverso il collegamento da PC.

    Volendo rispondere al dubbio se scegliere le telecamere analogiche o IP, possiamo dire anche che le telecamere IP hanno un software più sofisticato, che permette anche la regolazione più precisa di alcuni parametri. Inoltre queste tipologie di telecamere danno anche la possibilità di rilevare la temperatura e di mettere in atto il riconoscimento dei volti.

    Le specifiche delle telecamere analogiche

    Le telecamere analogiche sono telecamere più semplici, forse meno sofisticate, ma più facilmente configurabili. Si avvalgono oggi delle più moderne tecnologie e possono avere anche una risoluzione davvero significativa.

    Forse l’unico svantaggio consiste nel fatto che per l’installazione si devono passare più cavi e poi in particolare, per garantirne l’efficacia, ci vorrebbe un cavo specifico che arrivi al videoregistratore.

    In conclusione

    Qualunque sia la nostra scelta, in termini di ciò che riguarda le telecamere analogiche o IP, sicuramente la scelta di un sistema di videosorveglianza basato sull’uso delle telecamere è estremamente importante nei più moderni sistemi di sicurezza per la casa.

  • Come controllare la casa con lo smartphone?

    03 Settembre 2021 • VideosorveglianzaNessun commento

    Controllare la casa con lo smartphone oggi è una soluzione molto facile e pratica, grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia che sono abbinati ai più moderni antifurto. Infatti molti, proprio per aumentare il grado di protezione nei riguardi della loro abitazione, scelgono di installare un sistema di sicurezza basato sulla videosorveglianza. La presenza stessa di telecamere potrebbe agire come deterrente nei confronti dei malintenzionati e, inoltre, ci dà la possibilità di visualizzare in tempo reale ciò che avviene all’interno dell’ambiente da proteggere, in maniera molto facile e pratica, ricorrendo anche al nostro dispositivo mobile, come lo smartphone o il tablet.

    Come funzionano le telecamere collegate al cellulare

    Il cellulare o lo smartphone sono ormai parte integrante del sistema di sicurezza che scegliamo per la casa. In particolare le telecamere che utilizziamo per la videosorveglianza senza fili riescono ad interagire con il nostro dispositivo mobile, il quale assume un ruolo fondamentale, come se fosse esso stesso un componente indispensabile del kit.

    Il collegamento con il cellulare è wireless e in tempo reale possiamo vedere tutto ciò che avviene direttamente in casa, anche quando siamo assenti. Quindi se ci accorgiamo di un’intrusione sospetta, che visualizziamo direttamente sullo smartphone, possiamo intervenire tempestivamente per cogliere il malintenzionato sul fatto oppure lanciare l’allarme.

    Come fare il collegamento fra le telecamere e lo smartphone

    Si tratta a tutti gli effetti di controllare la casa con lo smartphone, attraverso la realizzazione di un apposito collegamento. È necessario posizionare le telecamere all’interno della casa o all’esterno. La telecamera installata è progettata per funzionare sempre, 24 ore su 24.

    Il collegamento si realizza senza fili, utilizzando la rete Wi-Fi e le batterie incorporate. Di solito il funzionamento avviene tramite un’apposita app di videosorveglianza che si scarica e si installa sullo smartphone. È proprio l’applicazione per cellulare che funziona come strumento di comunicazione tra il cellulare e la videocamera.

    Sarà la centralina, che controlla tutto il sistema e che elabora le immagini ricevute dalle telecamere, che invia tramite l’applicazione, con la rete internet, le immagini che si riferiscono all’abitazione. Di solito si tratta di immagini in tempo reale e in alta definizione, con la possibilità di archiviare i video o su una memoria o sul cloud.

  • Videosorveglianza: caratteristiche e prezzi

    16 Agosto 2021 • VideosorveglianzaNessun commento

    Quali sono i costi per dotarsi di un sistema per la videosorveglianza? Come scegliere l’impianto migliore per rispondere al meglio alle nostre specifiche esigenze di sicurezza? Prima di tutto è importante sapere che per sorvegliare in modo ottimale un qualsiasi edificio un sistema deve avere i seguenti componenti: le telecamere, i cavi, un videoregistratore Digital Video Recorder, un hard disk, un monitor ed un joystick. Generalmente per un sistema di videosorveglianza efficiente e funzionale è necessaria una telecamera ogni due metri, mentre i punti visivi vanno pensati e realizzati in modo tale che nessuna zona perimetrale resti nascosta.

    Determinare anticipatamente il costo di un sistema di videosorveglianza risulta difficile se non si conosce prima l’area da monitorare; in questo contesto bisogna dire che un sistema di tipo wireless (senza fili) indubbiamente costa meno rispetto ad un impianto tradizionale via cavo, anche se è chiaro che può comportare alcuni aspetti deboli che vanno presi in considerazione: ad esempio se il campo visivo non risulta sgombro, se la trasmissione dei dati rischia di essere intercettata, se l’area è coperta da sistemi internet Wi-Fi, sarà consigliabile puntare su un impianto filare.

    La qualità delle telecamere gioca un ruolo fondamentale nell’efficienza dell’intero sistema di videosorveglianza, in quanto tutto l’impianto si basa sulla chiarezza e risoluzione delle immagini. Pertanto la telecamera va scelta con attenzione a seconda del suo raggio di azione visivo, della sua attendibilità nel rilevare le immagini, della sua resistenza agli agenti atmosferici (vento, pioggia, nebbia ecc.) e della sua capacità di ripresa notturna. In commercio i prezzi delle telecamere possono andare dai 30 ai 50 euro l’una (ovviamente il costo varia a seconda della qualità del dispositivo).

    Per quanto riguarda il Digital Video Recorder, quest’ultimo si può trovare sul mercato ad un costo che si aggira intorno alle 150 euro; generalmente si può risparmiare acquistando un DVR usato (sempre con una precedente consulenza con il tecnico specializzato). Il monitor, oltre ad essere presente in commercio per uso esclusivo dell’impianto di vigilanza, può essere anche quello di un personal computer oppure di una televisione. L’hard disk, compreso nel sistema, ha un costo che in media risulta accessibile.

    Ovviamente, ad incidere sul costo di un impianto per la videosorveglianza c’è il lavoro di manodopera da parte di personale competente e specializzato nel campo, un aspetto imprescindibile per realizzare ed installare un sistema ad hoc. In commercio si possono trovare tantissime soluzioni pronte a soddisfare le innumerevoli esigenze di sicurezza ed economiche dei clienti; inoltre non sarà difficile trovare dispositivi usati in ottimo stato d’uso, oppure affidarsi a tecnici esperti che sapranno consigliare ciò che serve per una perfetta ed eccellente sorveglianza.

    Infine, se si decide di realizzare in prima persona un sistema per la protezione del proprio immobile, in commercio si trovano dei kit per la videosorveglianza fai da te; il costo in media parte dai 200 euro per quattro telecamere ed un cavo tradizionale (il prezzo di questi kit sale in base alle caratteristiche delle telecamere, alla qualità degli altri componenti e al tipo di tecnologia utilizzata).

  • Funzione Motion Detection del Digital Video Recorder

    09 Agosto 2021 • VideosorveglianzaNessun commento

    Gli impianti per la videosorveglianza, anno dopo anno, stanno divenendo sempre più indispensabili per difendere la sicurezza delle case, dei negozi, delle aziende, degli enti pubblici e privati, delle attività commerciali e via dicendo. Uno dei più importanti dispositivi presenti all’interno di un sistema di videosorveglianza è rappresentato dal DVR (Digital Video Recorder), che a differenza dei classici videoregistratori VHS analogici che negli anni 90’ erano presenti in tutte le abitazioni, sono dei dispositivi notevolmente moderni e all’avanguardia, in grado di filtrare le immagini generate dalle telecamere e di archiviarle successivamente nel loro Hard Disk interno. Inoltre i Digital Video Recorder possiedono una gamma di software installati volti a facilitare la fase di monitoraggio e ad implementare gli impianti di sicurezza più avanzati.

    Tra le più importanti funzioni dei Digital Video Recorder è da annoverare quella denominata Motion Detection (rilevazione di movimento), grazie alla quale è possibile registrare solo quello che ci interessa, evitando in tal modo ore ed ore di inutili registrazioni. Questa funzione si può impostare direttamente dal Digital Video Recorder usando i parametri per la configurazione; consiste nell’ordinare al dispositivo di registrare solo nel momento in cui è in presenza di movimenti, tralasciando ciò che resta. Tale funzione garantisce all’utente due grandi vantaggi: una notevole riduzione dello spazio sull’Hard Disk previsto per le registrazioni, e non meno importante la riduzione del tempo indispensabile per esaminare tutte le immagini ritenute interessanti.

    La funzione Motion Detection riguarda tutti quegli algoritmi matematici che permettono di captare il movimento di un individuo o di un oggetto all’interno della scena video. Tale importantissima funzione del Digital Video Recorder viene generalmente implementata negli impianti per la videosorveglianza, e può possedere differenti tipi di livelli e di sensibilità. La Motion Detection viene quindi utilizzata per esaminare il flusso dei video originato dalle telecamere ed ottenere così determinati dati su ciò che avviene nel video. Dal momento in cui i più moderni hard disk consentono di archiviare tantissime informazioni (sino a trenta giorni di registrazione senza sospensioni), è chiaro che il vantaggio primario nell’avere la funzione Motion Detection in una telecamera, si rifà al fatto di poter visualizzare soltanto le immagini che interessano l’utente.

    Vi abbiamo illustrato la funzione Motion Detection di base, senza ancora prendere in considerazione le altre innumerevoli possibilità proposte dai moderni Digital Video Recorder. Infatti, i parametri di configurazione più all’avanguardia rendono l’opportunità non solo di ordinare al videoregistratore di registrare soltanto quando rileva il movimento, ma anche di indicare determinate aree nelle quali individuare i movimenti oltre che regolare i valori di sensibilità della funzione Motion Detection per ciascuna delle telecamera in funzione. Questo aspetto rappresenta una grande rivoluzione: pensiamo ad esempio ad una abitazione dove è presente un animale d’affezione (cane, gatto ecc.), o ancora un ambiente esterno dove è naturale l’esistenza del fruscio degli alberi o dei cespugli. È chiaro come in queste situazioni abbastanza comuni, senza la funzione Motion Detection, di andrebbe costantemente a registrare costantemente qualsiasi movimento che di fatto non rappresenta alcun pericolo, annullando così qualsiasi utilità della funzione stessa.

  • Telecamere per la lettura delle targhe

    01 Agosto 2021 • VideosorveglianzaNessun commento

    Molto spesso accade che la lettura delle targhe automobilistiche sia un’esigenza imprescindibile. Ad esempio, si rivela essenziale quando serve un controllo di accesso o nella sorveglianza dei distributori di carburante. In generale, il riconoscimento e l’identificazione della targa dei veicoli consente al sistema di sorveglianza di raggiungere un livello di sicurezza estremamente elevato.

    Anche nelle situazioni di controllo e sicurezza domestica, soprattutto se si ha un giardino imponente che circonda la propria abitazione, una telecamera capace di leggere le targhe e che controlla le vie di accesso può essere molto utile.

    RICONOSCIMENTO DELLE TARGHE: LE TELECAMERE

    Una telecamera classica, anche se con una risoluzione molto alta, avrà se e comunque difficoltà nella lettura della targa sarà sempre. La ragione di questa difficoltà è dovuta ad un fenomeno molto semplice: l’abbagliamento. Questo fenomeno dipende dai fari delle auto, soprattutto nelle ore notturne, che rendono quasi completamente non leggibile la targa agli occhi delle telecamere. Non si verifica, però, solo nelle ore notturne: l’abbagliamento può avere luogo anche di giorno, in determinate condizioni di luce. Infatti, si possono verificare delle fastidiose rifrazioni in grado di impedire una corretta identificazione dei caratteri.

    Per tutte queste motivazioni, per leggere le targhe sono necessarie delle telecamere specifiche, ossia delle fotocamere in possesso di un’applicazione denominata ANPR (Automatic Number Plate Recognition) oppure LPR (License Plate Recognition).

    TELECAMERE: LE CARATTERISTICHE

    Innanzitutto, per contrastare l’abbagliamento, le telecamere adatte al riconoscimento delle targhe si servono di un sistema di soppressione dell’alta luminosità. Inoltre, grazie al Filtro IR Removibile ed all’illuminatore infrarossi, possono svolgere il loro compito senza problemi sia di giorno che di notte.

    A rendere queste telecamere perfette per l’identificazione delle targe c’è anche un’altra fondamentale ed indispensabile caratteristica. Questi dispositivi, infatti, sono in grado di catturare immagini di oggetti in veloce movimento, grazie ad uno shutter elettronico. Pertanto, riescono a catturare il numero di targa anche di oggetti in rapido movimento.

    Queste telecamere, generalmente, non sono in grado di registrare l’audio in quanto non si tratta di una funzione strettamente necessaria. Il vero punto debole di questi dispositivi risiede nella scelta del luogo di installazione. La scelta, infatti, deve essere ben ponderata e calcolata: hanno un ottimo angolo visivo, ma la loro posizione deve essere tale da garantire la cattura della targa posteriore o anteriore dei veicoli.

    Dunque, se avete la necessità di installare un sistema in grado di riconoscere le targhe è bene pensare alla zona “strategica” in cui porre una telecamera con queste caratteristiche. Tutta questa attenzione ne vale la pena: potrete raggiungere un livello di sicurezza che si raggiunge assolutamente impareggiabile!