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Videosorveglianza


  • Impianti di Videosorveglianza domestici: i più economici

    06 settembre 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Dotarsi di un buon sistema di telecamere è il modo più efficiente e facile per proteggere la propria abitazione. Ad oggi, sul mercato, esistono svariate tipologie di impianti per la videosorveglianza che cambiano per costo, funzioni e caratteristiche, grazie ai quali è possibile controllare e monitorare l’ambiente domestico ventiquattro ore su ventiquattro: un modo funzionale e sicuro per prevenire le eventuali azioni criminose da parte di malintenzionati, anche quando siamo lontani da casa. A questo punto è bene saper scegliere il giusto impianto di videosorveglianza rispettando le proprie esigenze sia in termini di qualità che di spesa economica.

    La realizzazione di un impianto di videosorveglianza completo, richiede l’unione di diversi elementi (dispositivi, accessori e apparecchi vari): ciò non vuol dire necessariamente spendere una fortuna, in quanto nell’era contemporanea, le videocamere analogiche “Entry Level” sono disponibili a costi accessibili senza per questo risultare di bassa qualità, anzi. Se la vostra idea è quella di avere una videosorveglianza basic, un dispositivo entry level è la scelta ottimale dal punto di vista economico. In tutti i casi, se nel corso del tempo si volesse alzare il livello di sicurezza, si può tranquillamente attuare il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale.

    Esistono anche dispositivi più economici, come le telecamere IP, grazie alle quali si può risparmiare sull’acquisto di monitor e di videoregistratori; si tratta di un tipo di videocamera che crea in segnale video in forma digitalizzata per la trasmissione diretta sulla rete dati. È bene sottolineare che un piccolo impianto per uso domestico non necessita di un monitoraggio ventiquattro ore su ventiquattro come invece accade magari all’interno di un ambiente aziendale, in quanto si serve di un numero irrisorio di telecamere. Detto ciò si può optare per due diverse tipologie di telecamera: le analogiche o le digitali. Vediamo insieme i pro e i contro di entrambe:

    Le analogiche richiedono cavi coassiali, UTP o a fibre ottiche; inoltre necessitano di un DVR (Digital Video Recorder) per poter archiviare le immagini generate dalle telecamere, e di un monitor per la visualizzazione delle stesse. Le telecamere digitali, invece, hanno un costo lievemente superiore ma al contempo fanno risparmiare sull’acquisto di videoregistratori e monitor. Hanno una risoluzione migliore rispetto alle telecamere analogiche, possono essere collegate al personal computer o Tablet e consentono di visualizzare le immagini anche da remoto tramite la semplice connessione web. Per spendere ancora meno si può optare per l’acquisto di un kit per la videosorveglianza: si tratta di un equipaggiamento completo ed affidabile dotato di tutti gli elementi necessari per la realizzazione fai da te di un piccolo ma efficace impianto per la propria abitazione.

    I costi di un impianto per la videosorveglianza da installare in ambiente domestico, dunque, risultano accessibili, mentre si sale di prezzo per quelli specifici per l’area esterna, in quanto i prodotti per esterno necessitano di determinate caratteristiche: parlando delle telecamere, ad esempio, queste ultime devono essere dotate di specifiche protezioni dagli agenti atmosferici, nonché di sensori che lavorano anche in condizioni di scarsità o assenza di luce.

    Impianti di Videosorveglianza domestici: i più economici
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  • Camere Termiche per la videosorveglianza al buio

    31 agosto 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Nel campo della sicurezza e della videosorveglianza, capita spesso di sentir parlare delle Camere Termiche: si tratta di particolati telecamere capaci di lavorare anche nel buio più assoluto, captando a distanza il calore emesso da un oggetto per poi convertirlo in un segnale elettronico che genera l’immagine termica su un monitor. Queste telecamere riescono quindi a captare la temperatura e a rendere un pixel di colore diverso a seconda del calore decifrato. Una telecamera termica permette inoltre di rilevare la presenza di esseri umani anche sul lungo raggio, in aree in cui la luce scarseggia o è addirittura assente, dunque ambienti isolati e deserti.

    Le camere termiche, pensate inizialmente per scopi militari, ad oggi risultano funzionale anche per la domotica. Sono infatti molto diffuse per la videosorveglianza delle case, delle attività commerciali e in generale per gli edifici isolati. Sicuramente il risultato finale non sarà ottimale in termini di nitidezza e risoluzione delle immagini, ma risulterà l’ideale per far scattare l’allarme quando un estraneo entrerà all’interno dell’area protetta. Inoltre, la misurazione temperatura che queste telecamere sono in grado di determinare, risulta molto importante per monitorare le aree a rischio incendio. Da sottolineare anche che queste termocamere consentono di avere immagini chiare anche nelle situazioni atmosferiche più difficili come pioggia o nebbia.

    Per quanto riguarda il loro funzionamento, sappiamo che gli esseri umani emettono una quantità di calore che si differenzia in base alla parte alle diverse parti corpo. Queste telecamere riescono a leggerla e a capirla anche a distanza tramite il sensore a infrarosso e restituire sul display una mappa cromatica che identifica la persona, eliminando anche dal campo i punti ciechi. I sistemi di visione notturna detti di “Imaging termico”, vengono usati anche nel settore della medicina (ad esempio per patologie in cui la temperatura cutanea rimanda ad una infiammazione dei tessuti sottostanti), o in quello dell’edilizia (ad es. per monitorare la presenza di acqua ristagnante calda o fredda nelle condutture).

    Per quanto concerne l’uso delle telecamere termiche per l’antifurto, il prezzo del modello Q1910-E della Axis è abbastanza alto ma non necessariamente proibitivo (tremila euro in media); questa speciale telecamera è dotata di “Motion Detection”, un sistema che invia l’allarme soltanto quando si verifica un movimento, e si connette alla rete internet attraverso il protocollo IPV4 e IPV6; ha inoltre un rilevamento di 1,5 pixel su un essere umano posizionato a 260 metri (di 12 pixel a 30 metri) e comprime i video in formato H.264.

    I modelli di camere termiche della famosa azienda Samsung sono chiamati SCB 9060 e SCB 9080: questi ultimi costano dei più delle telecamere descritte sopra (circa 5500 euro) ed hanno capacità di protezione contro le improvvise ondate di acqua. Riescono anche a captare un uomo in movimento fino 1,2 Km di distanza. Infine è da annoverare anche la Panasonic, leader nel campo della sicurezza: l’azienda, infatti, ha recentemente presentato un modello di camera termica con risoluzione 384×288 o 640×480.

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  • Telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione

    19 agosto 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    I sistemi di videosorveglianza rappresentano un modo efficace per garantire la massima sicurezza anche per chi desidera monitorare la situazione di persone in difficoltà o di animali. La tecnologia relativa alla videosorveglianza è sempre più avanzata ed affidabile. Permette di ottenere ormai immagini precise e nitide attraverso le quali è persino possibile effettuare dei riconoscimenti. Questa precisione e definizione si deve alle telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione. Le telecamere ad alta risoluzione sono anche dette HD, ossia high definition. La risoluzione di una telecamera è un aspetto particolarmente importante: è proprio questo fattore a determinare la qualità dell’immagine ottenuta. Maggiore è la risoluzione e migliore è il risultato.

    Telecamere ad alta risoluzione: le caratteristiche

    Ci sono alcuni aspetti da tenere a mente al momento dell’acquisto di queste telecamere. Innanzitutto, in un sistema di videosorveglianza con telecamere ad alta risoluzione a colori, le linee devono essere superiori a 420. Oltre a questo elemento, poi, si deve valutare la qualità del monitor sul quale osservare le riprese.

    Gli impianti di videosorveglianza ad alta definizione sono altamente affidabili e sicuri grazie alla buona qualità delle immagini. Inoltre, potrete osservare in tempo reale tutti i fotogrammi. Questa tecnologia permette che i dati vengano diffusi senza compressione, in modo da evitare perdite.

    Potrete scegliere tra telecamere ad alta definizione con varie caratteristiche. Se desiderate videosorvegliare zone poste all’esterno, vi consigliamo apparecchi  a tenuta stagna con un raggio d’azione ampio. Inoltre, potrete trovare modelli dotati di un sistema d’allarme che si attiva automaticamente quando si cerca di manometterla.

    Sono perfette anche per monitorare un’area molto estesa: infatti, queste telecamere si muovono e riescono a fornire filmati molto dettagliati. Le telecamere ad alta risoluzione funzionano, poi, anche in condizioni di scarsa luminosità, a patto che siano presenti dei led ad infrarossi. Bisogna, però, verificare se abbiano la funzione che permette la registrazione anche durante le ore di scarsa luminosità, come la notte. Se sono destinate a monitorare un’area esterna, è meglio scegliere telecamere resistenti agli agenti atmosferici. Sul mercato, poi, si trovano kit con caratteristiche tecniche molto avanzate, come le speed dome. Sono innovative, compatte e possiedono l’ autofocus e trasmettono le immagini in tempo reale.

    Sostanzialmente, in commercio, si trovano kit di videosorveglianza in grado di soddisfare qualsiasi necessità e di garantire un risultato di tipo professionale a prezzi accessibili. Anche molti negozi online presentano proposte valide.

    Non possiamo non parlare, poi, delle telecamere ad alta risoluzione con tecnologia IP. Sono strumenti di ultima generazione in grado di fornire immagini molto nitide e di individuare i volti. Le telecamere ip HD presentano sono un piccolo neo: le immagini vengono trasmesso con un piccolo ritardo. Prima di scegliere un impianto simile, è bene consultarsi con un esperto.

    Infine, un aspetto da non dimenticare è che, trattandosi di videosorveglianza, è necessario comunicare l’esistenza dell’impianto alla questura competente o gli organi di PS del territorio. Le norme sulla sorveglianza video, infatti, sono rigorosissime. Per conoscerle meglio, consultate il sito della Polizia di Stato.

    Telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione
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  • Sistemi di videosorveglianza: quale scegliere

    07 agosto 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Oggi i sistemi di videosorveglianza consentono ai proprietari di abitazioni, uffici, capannoni, garage e attività commerciali di proteggere i propri beni dalle cattive intenzioni di curiosi, ladri e malviventi, in quanto qualsiasi tipo di movimento ambiguo sarà ripreso e registrato da questi innovativi impianti. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza sono presenti diversi tipi di sistemi per la videosorveglianza, che differiscono fra loro per grado di qualità, composizione, marchio e prezzo. Fra i brand più popolari sono da annoverare sicuramente la Samsung e l’Avigilon, ma le alternative sono comunque molte, tutte volte a soddisfare le esigenze del cliente.

    A volte la scelta preferibile per vigilare sui propri beni è quella di acquistare un Kit di videosorveglianza: fra i modelli più funzionanti va annoverato il Kit costituito da quattro telecamere a cupola da 24 Led (modello H264): quest’ultimo può essere collegato a un Digital Video Recorder a quattro canali, ed è ottimale per chi desidera una visione ad alta risoluzione. Le telecamere di questo tipo di kit riescono a riprendere consentendo persino una ripresa ideale durante le ore notturne pagando un costo sicuramente ragionevole.

    Ugualmente consigliabile è il Kit di Videosorveglianza caratterizzato da quattro telecamere IR web cellulare (modello H264). Tale equipaggiamento garantisce un’alta qualità di videosorveglianza, dando inoltre la possibilità di trasmettere la visione delle immagini sullo Smartphone per un monitoraggio h24 dell’edificio videosorvegliato. Questo kit è dotato di telecamere ad infrarossi, perfetto sia per ambienti interni che per aree esterne.

    Generalmente, quando ci si dota di un sistemi di videosorveglianza, si prediligono le Telecamere IP, capaci di convertire l’immagine registrata direttamente in immagine digitale, trasmettendola già pronta sui dispositivi associati ad essa. In tal modo le fasi di ripresa e registrazione dei dati sarà più facile ed immediata, senza la noiosa attesa della conversione dall’analogico al digitale. Un altro sistema molto apprezzato è quello con Telecamere IP Wireless (senza fili), molto più veloci e facili da installare; va sottolineata una certa diversità di costo tra queste e le altre telecamere, anche se la loro resa professionale garantisce una buona risoluzione ed un servizio sicuro.

    Le telecamere possono avere sistemi centralizzati (non permettono la registrazione autonoma dei dati, quindi necessitano di un supporto esterno per la memorizzazione), e sistemi decentralizzati (permettono una memorizzazione interna dei dati). Per poter installare un kit di videosorveglianza, saranno necessari un monito o un televisore per proiettare le immagini dell’ambiente esterno alla casa, e ancora un sistema in cui archiviare e accumulare le immagini registrate (ad esempio un semplice pc), ed infine una connessione internet per visionare subito le immagini.

    Per quanto riguarda la posizione delle telecamere, bisogna scegliere con accuratezza i punti della casa o del negozio da sorvegliare, in modo da coprire tutti gli angoli di quel locale. Spesso le telecamere vengono posizionate sulle pareti, sui cancelli davanti all’ingresso, davanti le serrande dei garage o dei giardini, in modo tale da avere sotto controllo sia le entrate che le uscite. È fondamentale posizionarle ad una certa distanza dalla portata delle persone, proprio per evitare il rischio di manomissione da parte dei malviventi. Al contempo, però, non vanno collocate troppo in alto in quanto si renderebbero improduttive dal punto di vista della focalizzazione (Dunque la perfetta collocazione è a circa undici metri dal terreno).

    Sistemi di videosorveglianza: quale scegliere
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  • NVR: i Nas al servizio della videosorveglianza

    12 luglio 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Il mondo della videosorveglianza si è evoluto di pari passo insieme al mondo del web, dandoci la possibilità di controllare da remoto. Le nuove tecnologie hanno anche fatto sì che, se abbiamo l’esigenza di registrare i video ripresi dalle nostre telecamere Ip, abbiamo i Nas (Network Attached Storage) come dispositivi ideali per l’archiviazione. 

    I tradizionali Dvr, ossia i Digital Video Recorder, tipici dei vecchi sistemi, sono così diventati Nvr (Network Video Recorder). I Nvr sono dei registratori che comunicano con le videocamere e i centri di controllo attraverso la struttura Ip.

    Buffalo e Axis, una coppia vincente

    All’interno di piccole o medie imprese o all’interno di uffici spesso un Nas è necessario anche per altre esigenze. Questo rappresenta un vantaggio per chi ha intenzione di installare un sistema di videosorveglianza: si può utilizzare un dispositivo già presente senza doverne installare un altro.

    La storica produttrice di Nas, la giapponese Buffalo, ha iniziato questo percorso nel settore della videosorveglianza collaborando con la svedese Axis Communitions, uno dei principali brand della sorveglianza su reti Ip.

    Buffalo TeraStation: come installarlo

    E così è nato il Buffalo TeraStation 5200 nvr – dvr stand-alone, un vero e proprio Nas che però supporta la soluzione Axis Camera Companion. Grazie a questa, l’amministratore di rete ha la possibilità di installare in pochi minuti un sistema di videosorveglianza, nel quale il Nas registra i flussi video provenienti dai diversi punti.

    Tra le varie qualità del sistema di Buffalo vi è la sua compatibilità con molte telecamere, tra cui quelle di Axis, e la facilità e praticità della sua installazione e configurazione. Infatti, installando il software per videosorveglianza Axis Camera Companion sul proprio pc, si può iniziare creando un nuovo Luogo di sorveglianza, impostando un nome e una password. Una volta individuate videocamere compatibili e aver terminato la scansione, il software chiede all’utente quali terminali voglia aggiungere al sito appena creato. Successivamente, identifica in rete i dispositivi di registrazione compatibili tra cui, appunto, il TS5200-DS. Immettendo semplicemente la password e il disco sui cui si vuole registrare, avrete configurato il Nas.

    A questo punto, avrete un sistema totalmente autonomo. Potrete vedere le immagini sia sul computer, ma soprattutto tramite opportune app per dispositivi mobili Android e iOS proposte dalla stessa Axis. In seguito, potrete modificare a vostro piacimento anche il comportamento delle videocamere. Ad esempio, potrete scegliere tra una registrazione continua oppure solo in caso di rilevamento di movimenti (se muniti di sensori di rilevamento).

    Le caratteristiche

    La TS5200-DS può anche svolgere le funzioni tradizionali di un Nas. Il suo hardware di base include un processore Intel Atom D2550 che ha una frequenza di 1,86 GHz, 2 GB di Ram e doppio controller Sata II con supporto alle architetture Raid 0, 1 e Jbod. Le interfacce di comunicazione sono costituite da due porte Gigabit Ethernet per le connessioni di rete e quattro interfacce seriali Usb (due di seconda e due di terza generazione).

    Buffalo, come di consueto, include nella sua TeraStation due dischi preinstallati. Le configurazioni possibili sono a 2, 4 o 8 terabyte (ci sentiamo di consigliare anche dimezzati in caso di architettura Raid 1). È possibile condividere lo spazio di storage su reti eterogenee, grazie al supporto per i protocolli Cifs/Smb, Afp e Nfs, potendo definire utenti e gruppi di lavoro. Inoltre, i server Ftp(s) e Http(s) integrati danno la possibilità di accedere ai dati e alla gestione del Nas anche da remoto.

    In altri server, potrete trovare inclusi il modulo BitTorrent, così da gestire in autonomia i download da reti peer-to-peer. Includono anche un sistema antivirus per il controllo automatico dei file residenti sul Nas e l’indicizzazione dei dati per la ricerca interna su Nas. Non possiamo dimenticare i server Dlna, Squeezebox e iTunes, che consentono la condivisione in rete di contenuti multimediali, Infine, vi è il print server e un modulo MySql per la gestione di database e pagine Web dinamiche.

    Per quanto riguardo il backup, la TeraStation supporta la copia diretta, il servizio Apple Time Machine e le configurazione in failover tra Nas multipli. Potrete anche sincronizzare lo storage locale con uno spazio cloud Amazon S3. Per concludere, possiamo affermare che la TeraStation 5200DS rappresenta una soluzione eccellente per le piccole e medie imprese che intendono installare un sistema di videosorveglianza articolato in pochi minuti e senza dover ricorrere a particolari esperienze tecniche.

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