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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto casa

Scopri l'antifurto casa e gli allarmi per la sicurezza della tua abitazione. Se stai pensando all'acquisto di un antifurto senza fili o di sensori di movimento sei nel posto giusto. Grazie al nostro sito potrai trovare la risposta a tutti i tuoi dubbi sull'antifurto casa. Il nostro team di esperti è a tua completa disposizione per aiutarti nella normali problematiche che puoi incontrare o per aiutarti nella miglior scelta nell'acquisto di un antifurto.

  • Collegamento dell’allarme carabinieri polizia

    13 dicembre 2017 • Antifurto fai da te, Fisco e leggi1 Commento

    Avete acquistato ed installato un sistema d’allarme per la vostra abitazione o per il vostro esercizio commerciale? Bene, avete fatto il primo passo per sentirvi sicuri! Adesso perchè non seguire lo step successivo? Collegate il vostro sistema d’allarme alla centrale di polizia o alla tenenza locale dei carabinieri.
    Non sapete come fare? Allora siete incappati nella guida giusta. Continuate a leggere per capire come collegare il proprio sistema d’allarme alla polizia o ai carabinieri.

    Perchè collegare il proprio sistema di allarme con la polizia o i carabinieri?

    Collegare il proprio sistema d’allarme con la polizia o i carabinieri può essere molto utile, assicurandovi di ricevere l’opportuno aiuto da parte delle forze dell’ordine in caso di furti.

    Come collegare il proprio sistema d’allarme ai carabinieri

    Per collegare il vostro sistema d’allarme al comando dei carabinieri quello che dovete fare è compilare l’apposito modulo che potrete scaricare al seguente link:
    http://www.carabinieri.it/files/8803.pdf

    Il modulo di richiesta compilato va presentato alla locale tenenza dei Carabinieri e indirizzato al Comando di Compagnia o al Comando Provinciale competente per territorio. Al modulo di richiesta compilato va allegato il comando di omologazione dell’antifurto acquistato. Questo serve a dimostrare che l’antifurto da voi installato rispetti determinati requisiti tecnici e che quindi funzioni in maniera corretta, con la piena assenza di falsi allarmi.
    Nel modulo, durante la compilazione, andranno indicati:

    • Nome e Cognome dell’interessato
    • Dati Relativi all’interessato (data di nascita, residenza, codice fiscale..)
    • La tipologia di edificio in cui l’allarme è installato (se in abitazione o in esercizio pubblico)
    • Numero telefonico da contattare nel caso in cui scatti l’allarme
    • Descrizione del messaggio registrato sul nastro
    • Nominativo ed indirizzo del possessore delle chiavi dell’abitazione o dell’esercizio pubblico nel caso in cui questo con coincida con l’interessato.

    Come collegare il proprio sistema d’allarme alla polizia

    Se invece volete collegare il vostro sistema di allarme alla polizia quello che dovete fare è scaricare e compilare il modulo di richiesta attivazione teleallarme presente al seguente link: http://www.poliziadistato.it/statics/15/mod90.pdf
    Per essere attivato il teleallarme è necessario che il richiedente abbia già installato un sistema di allarme a combinatore telefonico omologato sencondo i sensi della legge.
    Anche in questo caso, all’interno del modello sarà necessario indicare:

    • Nome e Cognome dell’interessato
    • Dati Relativi all’interessato (data di nascita, residenza, codice fiscale..)
    • La tipologia di edificio in cui l’allarme è installato (se in abitazione o in esercizio pubblico)
    • Numero telefonico da contattare nel caso in cui scatti l’allarme
    • Descrizione del messaggio registrato sul nastro
    • Nominativo ed indirizzo del possessore delle chiavi dell’abitazione o dell’esercizio pubblico nel caso in cui questo con coincida con l’interessato.

    È importante ricordare che sarà possibile collegare il proprio sistema d’allarme o con la polizia o con i carabinieri e mai con entrambi, proprio per evitare delle rindondanze di segnale.

  • Integrare sistema antifurto alla videosorveglianza

    Quando si vuole installare un impianto antifurto, oppure quando questo è già presente, non è raro che si senta l’esigenza di collegarlo alla videosorveglianza. Purtroppo però si tratta di un processo molto macchinoso e anche forzato che, come vedremo di seguito, non è realmente necessario.

    Per comprendere le difficoltà che sorgono nell’integrare un sistema antifurto con la videosorveglianza, bisogna prima capire come funzionano entrambi. L’allarme di norma è collegato via radio oppure tramite normali fili elettrici, le telecamere invece sfruttano un particolare cavo coassiale o un cavo di rete (se si tratta di sorveglianza IP che si basa sull’Internet Protocol). Queste differenti modalità di installazione spiegano il motivo per cui un’integrazione di fatto non sia possibile.

    Volendo forzare il sistema e integrare comunque i due sistemi, si avrebbe un sovraccarico della centralina con un considerevole dispendio di energia elettrica che andrebbe a gravare sulle bollette, già abbastanza esose normalmente.

    Una possibilità sarebbe quella di scegliere centrali con sensori ai quali sia abbinata una piccola videocamera. L’immagine catturata da questa verrebbe poi trasmessa al combinatore è in questo modo si otterrebbe un’integrazione, seppur rudimentale, dei due sistemi.

    In alternativa si può sfruttare una particolare funzione delle videocamere di sorveglianza che prende il nome di motion detection. Questa, in maniera molto semplice, invia un allarme appena registrato un movimento nella propria inquadratura. Si tratta però di un sistema piuttosto grossolano, che facilmente cade in trappola e invia falsi allarmi.

    Ma la tecnologia si sta muovendo molto in questo senso e sono state create telecamere per la videosorveglianza in grado di riconoscere movimenti e presenze indesiderate grazie ad un sensore volumetrico. Questo è decisamente molto più preciso del motion detection, anche perché è stato ideato appositamente per adempiere a questo compito.

    In definitiva, non esiste una vera è valida ragione per integrare due sistemi così diversi ma la cosa più sensata da fare è di farli coesistere entrambi. Questo significa, ad esempio, che se l’antifurto invia un messaggio d’allarme o fa partire una chiamata, è sufficiente collegarsi tramite lo smartphone o il tablet al sistema di videosorveglianza e controllare cosa sta accadendo. Bisogna tener presente, comunque, che entrambi i sistemi, anche presi singolarmente, svolgono un ottimo lavoro, soprattutto se si tratta di abitazioni private. Le telecamere, inoltre, soprattutto quando sono visibili, sono un eccezionale deterrente per evitare effrazioni o danneggiamenti. Infine, un’integrazione tra i due sistemi, allo stato attuale delle cose, non aumenterebbe minimamente il livello di sicurezza.

  • Sistema wireless villetta muri tufo

    30 novembre 2017 • Antifurti, Antifurto fai da teNessun commento

    L’antifurto wireless non è molto diverso dai normali sistemi di allarme, infatti si differenzia dall’antifurto tradizionale principalmente nella sua conformazione, che non richiedendo un impianto filare risulta più facile da installare, da configurare e riconfigurare in caso di problemi ai sensori o alla centralina.

    Se si è proprietari di villette bisogna valutare anche la possibilità di inserire nella parte esterna (giardino o veranda) dei sensori interrati: la caratteristica di questi sensori è che non possono essere visti e di conseguenza né manipolati e né manomessi.

    L’antifurto wireless viene consigliato soprattutto quando non si ha predisposizione filare, proprio per il fatto che non richiede nessuna traccia nei muri e di conseguenza l’installazione avviene in maniera più facile e veloce.

    Abitando in una villetta con una costruzione in tufo molti pensano sia preferibile un impianto filare, ed invece con gli antifurti wireless di ultima generazione presentano caratteristiche di grande affidabilità:

    1) COMODITÀ: il sistema di allarme wi-fi viene installato molto facilmente;
    2) PRATICITÀ: essendo la sua installazione molto rapida ne permette un utilizzo immediato;
    3)PREZZO: non andare a intaccare nessun muro rappresenta un grande vantaggio per l’utente, soprattutto in termini economici.

    Questi sistemi sono concepiti per essere installati direttamente dall’utente senza possedere necessariamente competenze specifiche. I sistemi comprendono un manuale in italiano, compreso di un video con la spiegazione del montaggio semplice ed intuitivo. Per qualsiasi inconveniente ci si può sempre rivolgere al servizio di assistenza altamente specializzato sia sulle caratteristiche dei prodotti che sulla loro installazione.
    Il servizio clienti è a disposizione dal lunedì al sabato.

    Sono apparecchi gestibili dal telecomando, da APP e da tastiera. Le batterie sono incluse.

    Il sistema di antifurto wireless risulta esteticamente più vantaggioso: la connessione senza fili risulta ottimale dato che vanno installati su porte e finestre, in particolare sui battenti, che sono luoghi abbastanza scomodi e antiestetici per porvi dei fili.

    I modelli più interessanti di antifurto con wireless lavorano in dual band, possono essere gestiti da smartphone e si auto proteggono dai tentativi di scansione del codice di sicurezza. Il kit è dotato della possibilità di programmare i tempi di accensione e sono dotati anche di sirena interna wireless. Alcuni modelli sono dotati di una raffinata telecamera che invia immagini via messaggio e che vengono memorizzate secondo programmazione nella scheda integrata.
    Dotati anche di “animal sense” che riconosce l’animale così da non far attivare l’allarme inutilmente.

    Un’importante considerazione và fatta anche per la funzione in caso di mancata corrente: in sostanza se dovesse mancare l’alimentazione, sia la centrale che tutto il resto dell’impianto continua regolarmente a funzionare attraverso la batteria tampone che fornisce l’energia necessaria per rimanere operativa per diverse ore.

  • Antifurto magazzino ricovero attrezzi

    L’antifurto non è solo un qualcosa che viene riservato agli appartamenti, le abitazioni in genere, alle autovetture o ad altri beni che vorremo proteggere; spesso infatti oltre alla nostra casa, possediamo un ricovero per attrezzi esterno all’abitazione. Esistono infatti le casette in legno o costituite da altre tipologie di materiali, che talvolta vengono “visitate” da ladri e malintenzionati.
    Questo perchè all’interno vi possono essere attrezzi o macchinari di vario genere, che molte volte hanno un valore anche molto elevato.
    Per cercare di frenare o comunque porre rimedio a questo fenomeno, esistono dei sistemi di antifurto in grado di segnalare le “visite” non gradite.
    Il primo suggerimento ad esempio è quello di illuminare bene la zona dove si trova il nostro magazzino, l’illuminazione è un primo importante deterrente contro i ladri.
    Ovviamente ciò non è sufficiente, ecco perchè esistono e consigliamo dei sistemi di antifurto, semplici ma efficaci.
    Il primo distinguo che dobbiamo fare è quello relativo all’installazione dello stesso; esistono infatti due grandi famiglie di dispositivi, quelli con cablaggio e quelli senza fili.
    Quelli con cablaggio implicano la realizzazione di impianti elettrici e talvolta di opere murarie, mentre quelli senza fili o wireless non ne hanno bisogno.
    Il wireless ha un costo leggermente superiore, perchè utilizza dei sitemi con tecnologia avanzata. A differenza del sistema antifurto con i fili, ovviamente è più semplice da montare, e quindi per chi intende orientarsi all’installazione fai da te, probabilmente risulterà di più facile realizzazione.
    Il consiglio per chi intendesse utilizzare il sistema wireless è quello di utilizzare un sistema antifurto con centrale monozona.
    Questo vi permetterà di posizionare una centrale monozona all’interno del magazzino o ricovero per attrezzi, collegando l’uscità dell’allarme alla centrale wireless che si trova all’interno della casa.
    Questo consentirà di avere all’interno del garage una sorta di sensore, in grado di segnalare presenze non gradite. Ovviamente bisogna accertarsi di avere un segnale abbastanza forte. Montate anche la sirena e l’impianto è pronto. Stesso discorso può essere esteso al sistema antifurto con i fili; con la differenza che dovremo farli passare in zone dove non siano visibili, in maniera tale che nessuno sappia che abbiamo un sistema di antifurto all’interno del magazzino e, soprattutto nessuno vedendoli possa reciderli annullando l’efficacia del nostro dispositivo.
    Con il sistema wireless questo problema chiaramente non esiste.
    Insomma non necessita installare sistemi complicati con telecamere e sensori vari, è sufficiente un sistema semplice con centrale monozona da installare a prezzi contenuti.

  • Antifurto per laboratorio

    17 novembre 2017 • AntifurtiNessun commento

    Evitare il pericolo di un furto è un pensiero che assilla molte persone, indipendentemente dal fatto se si abbia o meno delle cose preziose in casa. Questa esigenza è ancor più sentita in tutti quei casi in cui si è titolari di un’azienda o di un laboratorio. Proprio per questi ultimi è indispensabile dotarsi di un sistema di antifurto per tutelarsi. Come vedremo l’installazione di un impianto di antifurto non è assolutamente problematica, anzi avendo un minimo di manualità e prestando un minimo di attenzione è possibile effettuarla in totale autonomia senza ricorrere ad installatori professionali.

    Come scegliere un antifurto per laboratorio

    Rispetto agli anni passati la scelta di un impianto di antifurto per la propria attività è molto più semplice. Ciò è dovuto fondamentalmente a due fattori: l’innovazione tecnologica e la semplicità nel montaggio e installazione. Soprattutto il secondo fattore è stato fondamentale in quanto ha permesso di abbattere sensibilmente i costi dell’impianto. I passi da gigante della tecnologia permettono di avere al giorno d’oggi degli impianti di antifurto che non richiedono spese per opere murarie e per il passaggio di fili in quanto sono collegati in modalità wireless e la gestione dello stesso avviene tramite internet e con delle applicazioni molto comode ed efficienti. La scelta dell’impianto antifurto per laboratorio deve partire innanzitutto da una valutazione delle reali necessità, quantificando i sensori necessari presso ogni punto ritenuto debole, come porte e finestre, e il posto dove dovrà essere collocata la centralina deputata alla gestione dell’intero impianto.

    Costo dell’impianto e modalità di installazione

    Un kit di installazione di un impianto antifurto comprende la centralina di gestione, i sensori di movimento e quelli di effrazione, telecomandi e sirene e il modulo per la gestione in modalità wifi o tramite rete GSM. Come detto i costi hanno conosciuto negli ultimi anni un andamento costantemente in discesa, arrivando ad un costo per un kit completo che oscilla tra i 400 ed i 600 euro. La convenienza nell’acquistare un kit di installazione impianto antifurto per il proprio laboratorio, la si ha anche grazie alla semplicità di montaggio. Quest’ultimo deve partire dalla centralina per l’impostazione del codice di accesso e di identificazione del sistema e per la sua collocazione che dovrà essere preferibilmente vicino alla porta di ingresso. A questo punto bisognerà fissare i vari sensori di movimento e volumetrici: generalmente sono dotati di una patina adesiva che ne facilita il fissaggio nei punti ritenuti strategici di stanze, porte e finestre. Anche questi dovranno essere programmati per permettere la loro associazione alla centralina. L’ultima operazione è la collocazione all’esterno del laboratorio della sirena e dei lampeggianti che si attiveranno quando scatta l’allarme dalla centralina.

  • Come scegliere il migliore l'impianto di allarme, antifurto casa: consiglio dal vostro blog, forum

    02 febbraio 2014 • Antifurti, Installazione antifurto0 Commenti

    proteggi_casaSalve,
    sto valutando su vari forum i prezzi degli antifurto casa sia senza fili che con i fili, cioè filare. Sto cercando un kit allarme preferibilmente senza fili e sinora i blog mi sono stati molto utili.


    Cercando fra opinioni, recensioni, suggerimenti, varie guide, ho visto che i prezzi sono molto variabili e voglio un consiglio su un impianto anti intrusione sia per casa che per l'ufficio.


    Quindi come faccio ad installare un buon impianto di allarme senza fili? quale è il miglior antifurto casa?


    Meglio gsm, pstn, collegato alla linea fissa, con APP, con sms o senza, via smartphone? lo collego ai carabinieri? usufruisco della detrazione statale sugli impianti antifurti? Quali sensori mettere? e che sirena scelgo?


    Ho già chiesto vari preventivi, ho confrontato prezzi ed offerte, insomma come scegliere un buon antifurto casa?


    Alla fine mi sono orientato per il fai da te cosi' risparmio e ho la massima tranquillità e qualità.


    Per la protezione casa vorrei progettare un antifurto senza fili, ho visto anche dei video su youtube. Quindi vi chiedo qualche consiglio per allarmi per casa e impianti di videosorveglianza per la mia villetta a schiera.


    Consigli?


    Grazie




    Salve,
    benvenuto sul nostro blog che è anche un forum e consente di lasciare commenti, richiedere informazioni ed aiuto sui sistema antintrusione, gli allarmi e gli antifurti per casa sia senza fili ma anche via filo.

    Molti ci chiedono quale sia il miglior sistema di allarme. Ma ovviamente dipende dalla situazione di ciascuno di noi.


    Progettare un impianto antifurto senza fili è semplice e poi farlo da solo.

    Se vuoi, mandaci una piantina della tua casa e ti invieremo qualche consiglio


    A presto

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