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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto casa

Scopri l'antifurto casa e gli allarmi per la sicurezza della tua abitazione. Se stai pensando all'acquisto di un antifurto senza fili o di sensori di movimento sei nel posto giusto. Grazie al nostro sito potrai trovare la risposta a tutti i tuoi dubbi sull'antifurto casa. Il nostro team di esperti è a tua completa disposizione per aiutarti nella normali problematiche che puoi incontrare o per aiutarti nella miglior scelta nell'acquisto di un antifurto.

  • Telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione

    19 agosto 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    I sistemi di videosorveglianza rappresentano un modo efficace per garantire la massima sicurezza anche per chi desidera monitorare la situazione di persone in difficoltà o di animali. La tecnologia relativa alla videosorveglianza è sempre più avanzata ed affidabile. Permette di ottenere ormai immagini precise e nitide attraverso le quali è persino possibile effettuare dei riconoscimenti. Questa precisione e definizione si deve alle telecamere di videosorveglianza ad alta risoluzione. Le telecamere ad alta risoluzione sono anche dette HD, ossia high definition. La risoluzione di una telecamera è un aspetto particolarmente importante: è proprio questo fattore a determinare la qualità dell’immagine ottenuta. Maggiore è la risoluzione e migliore è il risultato.

    Telecamere ad alta risoluzione: le caratteristiche

    Ci sono alcuni aspetti da tenere a mente al momento dell’acquisto di queste telecamere. Innanzitutto, in un sistema di videosorveglianza con telecamere ad alta risoluzione a colori, le linee devono essere superiori a 420. Oltre a questo elemento, poi, si deve valutare la qualità del monitor sul quale osservare le riprese.

    Gli impianti di videosorveglianza ad alta definizione sono altamente affidabili e sicuri grazie alla buona qualità delle immagini. Inoltre, potrete osservare in tempo reale tutti i fotogrammi. Questa tecnologia permette che i dati vengano diffusi senza compressione, in modo da evitare perdite.

    Potrete scegliere tra telecamere ad alta definizione con varie caratteristiche. Se desiderate videosorvegliare zone poste all’esterno, vi consigliamo apparecchi  a tenuta stagna con un raggio d’azione ampio. Inoltre, potrete trovare modelli dotati di un sistema d’allarme che si attiva automaticamente quando si cerca di manometterla.

    Sono perfette anche per monitorare un’area molto estesa: infatti, queste telecamere si muovono e riescono a fornire filmati molto dettagliati. Le telecamere ad alta risoluzione funzionano, poi, anche in condizioni di scarsa luminosità, a patto che siano presenti dei led ad infrarossi. Bisogna, però, verificare se abbiano la funzione che permette la registrazione anche durante le ore di scarsa luminosità, come la notte. Se sono destinate a monitorare un’area esterna, è meglio scegliere telecamere resistenti agli agenti atmosferici. Sul mercato, poi, si trovano kit con caratteristiche tecniche molto avanzate, come le speed dome. Sono innovative, compatte e possiedono l’ autofocus e trasmettono le immagini in tempo reale.

    Sostanzialmente, in commercio, si trovano kit di videosorveglianza in grado di soddisfare qualsiasi necessità e di garantire un risultato di tipo professionale a prezzi accessibili. Anche molti negozi online presentano proposte valide.

    Non possiamo non parlare, poi, delle telecamere ad alta risoluzione con tecnologia IP. Sono strumenti di ultima generazione in grado di fornire immagini molto nitide e di individuare i volti. Le telecamere ip HD presentano sono un piccolo neo: le immagini vengono trasmesso con un piccolo ritardo. Prima di scegliere un impianto simile, è bene consultarsi con un esperto.

    Infine, un aspetto da non dimenticare è che, trattandosi di videosorveglianza, è necessario comunicare l’esistenza dell’impianto alla questura competente o gli organi di PS del territorio. Le norme sulla sorveglianza video, infatti, sono rigorosissime. Per conoscerle meglio, consultate il sito della Polizia di Stato.

  • Sensori Volumetrici: installazione, funzionamento e costi

    13 agosto 2018 • Sensori volumetriciNessun commento

    All’interno di un sistema di antifurto, sia che quest’ultimo venga installato in una casa, in una attività commerciale o in un ambiente di tipo industriale, i sensori volumetrici rappresentano i veri e propri “occhi dell’allarme”, quindi una componente essenziale, in quanto grazie al segnale elettrico, riportano alla centralina i movimenti, di un ladro o di un malvivente, che avvengono nell’area posta sotto il controllo. In commercio esistono diverse tipologie di sensori volumetrici, per cui a scelta di un sensore piuttosto che di un altro dipende dalle specifiche esigenze dell’utente rispetto al grado di sicurezza che si vuole raggiungere. Scopriamo insieme cosa sono i sensori volumetrici e quali pericoli sono capaci di sventare.

    I sensori volumetrici sono caratterizzati dalla tecnologia PIR (Passive Infra Red), che si basa sui raggi ad infrarossi che hanno il ruolo di rilevare il calore. Forse non tutti sanno che gli oggetti con temperature superiori allo zero, effondono energia sotto forma di radiazioni luminose. Ed ecco che entrano in gioco i sensore PIR, i quali non fanno altro che individuare la variazione di temperatura che si verificano all’interno di un determinato ambiente. Si tratta di componenti regolati per discernere i movimenti di un corpo umano da quelli originati dalle vibrazioni presenti nell’ambiente o magari dal vento.

    Per quanto riguarda invece gli animali d’affezione presenti in casa, il loro spostamento dentro il locale in cui agiscono i sensori volumetrici potrebbe provocare falsi allarmismi: pertanto è possibile trovare in commercio sensori volumetrici cosiddetti “Pet friendly”, i quali hanno la capacità di distinguere il movimento di un animale domestico (gatto, cane e quant’altro) da quello di una persona.

    Esistono in commercio anche sensori volumetrici caratterizzati dalla doppia tecnologia: in questo caso la tecnologia degli infrarossi si unisce perfettamente con quella delle Microonde (per queste ultime si parla Effetto Doppler: se un estraneo si sposta in direzione del rilevatore, la frequenza della radiazione risulta più alta di quella precedente; viceversa, se l’intruso si allontana risulterà è più bassa). Quindi quando parliamo di doppia tecnologia ci riferiamo a componenti molto più sofisticate, di conseguenza anche più costose.

    Da menzionare anche i sensori volumetrici per ambiente esterno, i quali differiscono da quelli per l’ambiente interno specialmente per il materiale di realizzazione: quest’ultimo, infatti, deve essere molto più resistente per resistere alle intemperie a cui è esposto quotidianamente.

    Per quanto concerne la fase di installazione dei sensori volumetrici, bisogna tenere conto della struttura e della disposizione dell’edificio che si intende mettere sotto controllo, nonché della conformazione del sistema d’allarme stesso: a tal proposito è sempre consigliabile collocare i sensori in aree di passaggio, ossia scalinate, ingressi, corridoi e più in generale nelle stanze in cui sono presenti oggetti di valore.

    Infine, parlando di costi per l’acquisto di questi sensori volumetrici, bisogna avere le idee chiare prima di procedere all’acquisto, in quanto ci sono delle differenze che sussistono in base alle funzionalità degli stessi: si passa sa sensori assai economici ad altre tipologie più sofisticate e performanti che possono arrivare a costare anche circa 100 euro cada uno.

  • Sistemi di videosorveglianza: quale scegliere

    07 agosto 2018 • VideosorveglianzaNessun commento

    Oggi i sistemi di videosorveglianza consentono ai proprietari di abitazioni, uffici, capannoni, garage e attività commerciali di proteggere i propri beni dalle cattive intenzioni di curiosi, ladri e malviventi, in quanto qualsiasi tipo di movimento ambiguo sarà ripreso e registrato da questi innovativi impianti. Sul mercato dei prodotti per la sicurezza sono presenti diversi tipi di sistemi per la videosorveglianza, che differiscono fra loro per grado di qualità, composizione, marchio e prezzo. Fra i brand più popolari sono da annoverare sicuramente la Samsung e l’Avigilon, ma le alternative sono comunque molte, tutte volte a soddisfare le esigenze del cliente.

    A volte la scelta preferibile per vigilare sui propri beni è quella di acquistare un Kit di videosorveglianza: fra i modelli più funzionanti va annoverato il Kit costituito da quattro telecamere a cupola da 24 Led (modello H264): quest’ultimo può essere collegato a un Digital Video Recorder a quattro canali, ed è ottimale per chi desidera una visione ad alta risoluzione. Le telecamere di questo tipo di kit riescono a riprendere consentendo persino una ripresa ideale durante le ore notturne pagando un costo sicuramente ragionevole.

    Ugualmente consigliabile è il Kit di Videosorveglianza caratterizzato da quattro telecamere IR web cellulare (modello H264). Tale equipaggiamento garantisce un’alta qualità di videosorveglianza, dando inoltre la possibilità di trasmettere la visione delle immagini sullo Smartphone per un monitoraggio h24 dell’edificio videosorvegliato. Questo kit è dotato di telecamere ad infrarossi, perfetto sia per ambienti interni che per aree esterne.

    Generalmente, quando ci si dota di un sistemi di videosorveglianza, si prediligono le Telecamere IP, capaci di convertire l’immagine registrata direttamente in immagine digitale, trasmettendola già pronta sui dispositivi associati ad essa. In tal modo le fasi di ripresa e registrazione dei dati sarà più facile ed immediata, senza la noiosa attesa della conversione dall’analogico al digitale. Un altro sistema molto apprezzato è quello con Telecamere IP Wireless (senza fili), molto più veloci e facili da installare; va sottolineata una certa diversità di costo tra queste e le altre telecamere, anche se la loro resa professionale garantisce una buona risoluzione ed un servizio sicuro.

    Le telecamere possono avere sistemi centralizzati (non permettono la registrazione autonoma dei dati, quindi necessitano di un supporto esterno per la memorizzazione), e sistemi decentralizzati (permettono una memorizzazione interna dei dati). Per poter installare un kit di videosorveglianza, saranno necessari un monito o un televisore per proiettare le immagini dell’ambiente esterno alla casa, e ancora un sistema in cui archiviare e accumulare le immagini registrate (ad esempio un semplice pc), ed infine una connessione internet per visionare subito le immagini.

    Per quanto riguarda la posizione delle telecamere, bisogna scegliere con accuratezza i punti della casa o del negozio da sorvegliare, in modo da coprire tutti gli angoli di quel locale. Spesso le telecamere vengono posizionate sulle pareti, sui cancelli davanti all’ingresso, davanti le serrande dei garage o dei giardini, in modo tale da avere sotto controllo sia le entrate che le uscite. È fondamentale posizionarle ad una certa distanza dalla portata delle persone, proprio per evitare il rischio di manomissione da parte dei malviventi. Al contempo, però, non vanno collocate troppo in alto in quanto si renderebbero improduttive dal punto di vista della focalizzazione (Dunque la perfetta collocazione è a circa undici metri dal terreno).

  • Sistema d’allarme a fibra ottica: caratteristiche

    31 luglio 2018 • AntifurtiNessun commento

    Se si desidera proteggere la propria casa, la propria attività commerciale o la propria azienda dalla eventuale intrusione di ladri o di malintenzionati, ad oggi dotarsi di un buon sistema di allarme rappresenta la soluzione migliore. Per migliorare la sicurezza in casa o in ufficio, infatti, ci si può affidare alla tecnologia più avanzata: se si pensa che già la sola presenza in casa o in un negozio di un sistema di allarme è utile a scoraggiare le effrazioni da parte di malviventi, risulta prioritario scegliere un antifurto efficiente, calcolando nel modo migliore la qualità del prodotto in relazione al suo prezzo. L’obiettivo di questo articolo è infatti quello di aiutare le persone nella ricerca dell’impianto di allarme ideale in base alle loro specifiche esigenze di sicurezza, elaborando un approfondimento sul sistema di allarme a fibra ottica.

    Questo tipo di sistema, utilizzato soprattutto nell’ambito della protezione perimetrale, è capace di rilevare i tentativi di intrusione esterna (sfondamento o scavalcamento di una recinzione ecc..), e i casi di introduzione e attraversamento tramite il muro. L’allarme a fibra ottica si basa su due aspetti principali: la sollecitazione meccanica che è possibile attivare sulla fibra ottica; l’interruzione del circuito al quale sono collegati gli averi da difendere. È importante sottolineare che la fibra ottica è sensibile alle vibrazioni, ai tagli, alle pressioni e ai movimenti, in quanto questi aspetti portano ad una alterazione della trasmissione della luce all’interno della stessa. Inoltre, per poter rilevare la differenza tra il raggio di luce inviato ed il raggio di luce ricevuto, è possibile utilizzare uno speciale analizzatore, il quale si basa sugli algoritmi software.

    I sistemi di allarme a fibra ottica vengono gestiti da una centrale alla quale vengono connesse le periferiche, nonché da un software che visualizza i segnali, li memorizza su file e parametrizza il sistema. Altro aspetto importante da sottolineare è il fatto che la fibra ottica è in grado di garantire immunità, accuratezza nella rilevazione, estendibilità e indipendenza. Il sistema è senza dubbio sofisticato e capace di discriminare i segnali che si creano per via degli agenti atmosferici da quelli che si realizzano a causa di una reale violazione della proprietà posta sotto controllo. Un sistema di allarme in fibra ottica è inoltre indipendente, in quanto non ha bisogno di alimentazione in campo: quest’ultimo aspetto permette che, nel caso si verifichi un taglio, non si palesi il rischio di deflagrazioni oppure di pericolose scintille.

    E’ utile puntare l’attenzione anche sul fatto che i parametri di rilevazione possono essere personalizzati e quindi anche ottimizzati in base alle specifiche esigenze dell’utente, proprio perché il sistema può essere istruito e quindi è capace di memorizzare situazioni simulate durante la fase di taratura, per poi riconoscerle in eventi futuri. Si tratta dunque di un sistema pratico, intuitivo ed indicato soprattutto per le recinzioni perimetrali e per i pannelli fotovoltaici, proprio perché, come detto sopra, non risente delle atmosfere corrosive, della variazione della temperatura esterna e delle eventuali perturbazioni ambientali che a livello elettromagnetico risultano saturi.

  • Allarme in casa: come far intervenire le Forze dell’Ordine

    24 luglio 2018 • Antifurti, Fisco e leggi1 Commento

    Installare un buon impianto antifurto non vi assicura di tenere lontani i ladri. Infatti, a molti sarà capitato di aver ricevuto ugualmente la visita dei ladri. Per questo avere un buon sistema di protezione per la casa o per l’ufficio non sempre basta. Per una protezione migliore, è cosa buona far in modo che questo sistema sia collegato alle Forze dell’Ordine o a un istituto di vigilanza privata, in modo che possano intervenire con tempestività in caso di intrusione.

    Cosa bisogna fare per avere un collegamento con le Forze dell’Ordine? Innanzitutto, è necessario che il vostro impianto preveda un combinatore telefonico. Si tratta di un dispositivo che, in caso di allarme, si occupa di far partire delle chiamate per avvisare di quanto sta accadendo.

    In alcuni impianti, potrete trovare il combinatore è integrato nella centralina. In altri, invece, dovrete acquistarlo separatamente e può essere di due tipi: il primo tipo, il PSTN, sfrutta la linea telefonica classica, mentre il GSM si appoggia ad una SIM. I numeri di telefono da contattare in caso di allarme vanno registrati sul combinatore; in caso di furto l’avviso viene datoo con un messaggio vocale pre-registrato. Tra questi numeri potrete inserire quello della Polizia o dei Carabinieri. Il collegamento diviene effettivo solo dopo aver presentato una richiesta scritta al Comando o al Commissariato più vicino all’abitazione, all’ufficio o all’attività commerciale in cui è installato l’allarme.

    Le Forze dell’Ordine vi forniranno un modulo nel quale è importante specificare nome e cognome del proprietario dell’abitazione, dell’ufficio o dell’attività commerciale. Dovrete inserire anche l’indirizzo in cui è installato l’impianto antifurto e i nominativi di chi ha in custodia le chiavi, nel caso in cui ci fosse necessità di disattivare l’impianto.

  • Come scegliere il migliore l'impianto di allarme, antifurto casa: consiglio dal vostro blog, forum

    02 febbraio 2014 • Antifurti, Installazione antifurto0 Commenti

    proteggi_casaSalve,
    sto valutando su vari forum i prezzi degli antifurto casa sia senza fili che con i fili, cioè filare. Sto cercando un kit allarme preferibilmente senza fili e sinora i blog mi sono stati molto utili.


    Cercando fra opinioni, recensioni, suggerimenti, varie guide, ho visto che i prezzi sono molto variabili e voglio un consiglio su un impianto anti intrusione sia per casa che per l'ufficio.


    Quindi come faccio ad installare un buon impianto di allarme senza fili? quale è il miglior antifurto casa?


    Meglio gsm, pstn, collegato alla linea fissa, con APP, con sms o senza, via smartphone? lo collego ai carabinieri? usufruisco della detrazione statale sugli impianti antifurti? Quali sensori mettere? e che sirena scelgo?


    Ho già chiesto vari preventivi, ho confrontato prezzi ed offerte, insomma come scegliere un buon antifurto casa?


    Alla fine mi sono orientato per il fai da te cosi' risparmio e ho la massima tranquillità e qualità.


    Per la protezione casa vorrei progettare un antifurto senza fili, ho visto anche dei video su youtube. Quindi vi chiedo qualche consiglio per allarmi per casa e impianti di videosorveglianza per la mia villetta a schiera.


    Consigli?


    Grazie




    Salve,
    benvenuto sul nostro blog che è anche un forum e consente di lasciare commenti, richiedere informazioni ed aiuto sui sistema antintrusione, gli allarmi e gli antifurti per casa sia senza fili ma anche via filo.

    Molti ci chiedono quale sia il miglior sistema di allarme. Ma ovviamente dipende dalla situazione di ciascuno di noi.


    Progettare un impianto antifurto senza fili è semplice e poi farlo da solo.

    Se vuoi, mandaci una piantina della tua casa e ti invieremo qualche consiglio


    A presto



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