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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto casa

Scopri l'antifurto casa e gli allarmi per la sicurezza della tua abitazione. Se stai pensando all'acquisto di un antifurto senza fili o di sensori di movimento sei nel posto giusto. Grazie al nostro sito potrai trovare la risposta a tutti i tuoi dubbi sull'antifurto casa. Il nostro team di esperti è a tua completa disposizione per aiutarti nella normali problematiche che puoi incontrare o per aiutarti nella miglior scelta nell'acquisto di un antifurto.

  • Antifurto per laboratorio

    17 novembre 2017 • AntifurtiNessun commento

    Evitare il pericolo di un furto è un pensiero che assilla molte persone, indipendentemente dal fatto se si abbia o meno delle cose preziose in casa. Questa esigenza è ancor più sentita in tutti quei casi in cui si è titolari di un’azienda o di un laboratorio. Proprio per questi ultimi è indispensabile dotarsi di un sistema di antifurto per tutelarsi. Come vedremo l’installazione di un impianto di antifurto non è assolutamente problematica, anzi avendo un minimo di manualità e prestando un minimo di attenzione è possibile effettuarla in totale autonomia senza ricorrere ad installatori professionali.

    Come scegliere un antifurto per laboratorio

    Rispetto agli anni passati la scelta di un impianto di antifurto per la propria attività è molto più semplice. Ciò è dovuto fondamentalmente a due fattori: l’innovazione tecnologica e la semplicità nel montaggio e installazione. Soprattutto il secondo fattore è stato fondamentale in quanto ha permesso di abbattere sensibilmente i costi dell’impianto. I passi da gigante della tecnologia permettono di avere al giorno d’oggi degli impianti di antifurto che non richiedono spese per opere murarie e per il passaggio di fili in quanto sono collegati in modalità wireless e la gestione dello stesso avviene tramite internet e con delle applicazioni molto comode ed efficienti. La scelta dell’impianto antifurto per laboratorio deve partire innanzitutto da una valutazione delle reali necessità, quantificando i sensori necessari presso ogni punto ritenuto debole, come porte e finestre, e il posto dove dovrà essere collocata la centralina deputata alla gestione dell’intero impianto.

    Costo dell’impianto e modalità di installazione

    Un kit di installazione di un impianto antifurto comprende la centralina di gestione, i sensori di movimento e quelli di effrazione, telecomandi e sirene e il modulo per la gestione in modalità wifi o tramite rete GSM. Come detto i costi hanno conosciuto negli ultimi anni un andamento costantemente in discesa, arrivando ad un costo per un kit completo che oscilla tra i 400 ed i 600 euro. La convenienza nell’acquistare un kit di installazione impianto antifurto per il proprio laboratorio, la si ha anche grazie alla semplicità di montaggio. Quest’ultimo deve partire dalla centralina per l’impostazione del codice di accesso e di identificazione del sistema e per la sua collocazione che dovrà essere preferibilmente vicino alla porta di ingresso. A questo punto bisognerà fissare i vari sensori di movimento e volumetrici: generalmente sono dotati di una patina adesiva che ne facilita il fissaggio nei punti ritenuti strategici di stanze, porte e finestre. Anche questi dovranno essere programmati per permettere la loro associazione alla centralina. L’ultima operazione è la collocazione all’esterno del laboratorio della sirena e dei lampeggianti che si attiveranno quando scatta l’allarme dalla centralina.

  • Telecamera intelligenza artificiale riconoscimento facciale persone D606 D706 Shuidi 360

    Qicam: la telecamera smart con riconoscimento facciale

    Innovativa telecamera che fornisce la possibilità di riconoscere le persone che frequentano abitualmente la nostra abitazione, l’ufficio, il negozio e avvisa quando un estraneo si aggira in casa o tenta di entrarvi.

    La tecnologia utilizzata permette di essere avvisati secondo le nostre necessità con notifica push in tempo reale.

    Grazie al suo audio bidirezionale possiamo interagire con i nostri cari in qualsiasi momento, permettendoci anche di verificare il loro stato di salute.

    Offre la possibilità di allertarci in caso di rumori violenti e persino del pianto di un bambino.

    Consente di registrare sia in locale (su scheda SD) che su cloud fornendo la possibilità di rivedere le immagini memorizzate sulla scheda direttamente dall’App.

    Immagini chiare e nitide grazie all’utilizzo di risoluzione FULL-HD, visione notturna garantita con led ad alta potenza, raggio d’azione ampio che ragiunge fino a 150 gradi.

    Disponibile in due versioni, Qicam e Qicam Move. Si differenziano sostanzialmente per il fatto che la Qicam Move ha un obiettivo mobile e può seguire il target (motion tracking).

    Il riconoscimento facciale è una tecnica biometrica avanzata che consente l’individuazione di un soggetto tramite l’analisi di più immagini acquisite da una o più telecamere. Le informazioni acquisite dalla telecamera vengono poi elaborate da un opportuno software di riconoscimento facciale e confrontate con un database di immagini campione precedentemente costruito. I software per il riconoscimento facciale si basano su complessi e sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale che rendono il processo di identificazione e riconoscimento automatico quasi istantaneo. Grazie ai recenti progressi compiuti dalle tecnologie elettroniche (in grado di rendere disponibili sensori e microprocessori sempre più potenti e performanti) questa tecnica è oggi disponibile a tutti, come avviene con l’innovativo modello di telecamera Qicam. Il suo sensore ad alta definizione (dotato di visibilità anche notturna) è infatti in grado di supportare algoritmi software complessi come il riconoscimento facciale, dimostrandosi la soluzione ideale per applicazioni nel campo della sicurezza quali: sistemi d’allarme, sistemi antifurto, sistemi antintrusione e impianti per la videosorveglianza.
    Installando la telecamera Qicam all’interno di un’abitazione, è ad esempio possibile sapere quando uno dei familiari è rincasato dal lavoro o dalla scuola, oppure essere informati quando un estraneo si sta aggirando nei pressi dell’edificio o addirittura sta pericolosamente tentando di introdursi al suo interno. Tutti questi eventi possono essere automaticamente ricevuti e notificati (con abilitazione selettiva personalizzabile) da un’app installata su un dispositivo mobile. Utilizzando un comune smartphone o tablet con sistema operativo iOS o Android, possiamo essere costantemente informati su chi è presente nella nostra casa e sul verificarsi di eventuali movimenti sospetti. Il sistema audio bidirezionale che equipaggia la telecamera Qicam consente inoltre il rilevamento e la notifica di rumori molesti o situazioni che richiedono un’attenzione immediata, come il rumore di un vetro infranto oppure il pianto di un bambino. Oltre alla ricezione delle notifiche push, l’app su dispositivo mobile permette in ogni momento di visualizzare sul display (in tempo reale) l’immagine ripresa dalla telecamera.
    La notifica automatica push degli eventi può essere utilizzata anche per abilitare la registrazione video, eseguita su un server cloud remoto (l’account base è compreso nell’offerta) oppure localmente su una scheda di memoria SD. A breve sarà inoltre disponibile un’applicazione integrata nel browser internet con cui connettersi direttamente alla telecamera. Tutte le informazioni trasmesse dalla telecamere sono protette tramite l’applicazione di algoritmi crittografici.
    La telecamera Qicam può essere facilmente installata sui muri o su ogni tipo di superficie grazie alla presenza di una comoda calamita integrata e di un supporto adesivo 3M con elevata resistenza al carico.


  • Telecamere ip cosa significa filtro ir cut

    04 novembre 2017 • VideosorveglianzaNessun commento

    Le telecamere IP normalmente utilizzate per videosorveglianza hanno uno spettro visivo più ampio di quello umano. Il nostro occhio è in grado di percepire la luce fra 380 a 780 nanometri. Questo è definito come spettro visibile, mentre oltre questa soglia si trovano la luce infrarossa e ultravioletta. Si tratta di frequenze troppo ridotte o troppo ampie perché l’occhio umano possa percepirlo, ma la maggior parte delle telecamere IP sono realizzate in modo da vedere anche una parte dello spettro infrarosso, da 780 a 1000 nanometri.

    Questa particolarità permette alle telecamere di rilevare luce non visibile ad occhio nudo, soprattutto di notte quando l’illuminazione è scarsa. Di giorno, però, quando la luce è più intensa, la componente infrarossa è molto forte e si sovrappone alla luce nello spettro visibile. Questo può rendere le immagini registrate di cattiva qualità, interferendo anche con la messa a fuoco e la resa cromatica. Proprio per ovviare a questo inconveniente si utilizzano i filtri IR Cut (Infra Red Cut, ovvero taglio dell’infrarosso). Di giorno il filtro è attivo e quindi la luce proveniente dall’infrarosso viene bloccata. In questo modo la visione della telecamera e le immagini registrate sono di buona qualità e prive di interferenze.

    Quando cala la notte o la luminosità scende sotto una certa soglia il filtro IR Cut viene rimosso automaticamente. In questo modo la visione notturna migliora notevolmente, perché la telecamera ha a disposizione una maggiore quantità di luce rispetto a quella visibile ad occhio nudo. In questo modo è possibile tenere sotto controllo anche zone molto buie e angoli in cui non sembrerebbe possibile vedere chiaramente. In sostanza è come se le telecamere IP in commercio avessero perennemente addosso gli occhiali ad infrarossi, ottimi per vedere bene di notte ma pessimi quando la luce è abbondante. Il filtro IR Cut rimuove, durante il giorno, gli occhiali ad infrarossi alla telecamera, rendendo le immagini riprese in piena luce migliori, rendendo più naturali i colori e il contrasto.

    Le telecamere di buona qualità che si trovano in commercio sono dotate di filtro IR Cut automatico, cioè che entra in funzione da solo quando la luminosità supera una certa soglia. Questo permette una qualità ottimale dell’immagine sia di giorno che di notte, sia per chi vive in una zona bene illuminata che per chi deve proteggere con un impianto di videosorveglianza una luogo buio o dove l’illuminazione artificiale è scarsa. Alcuni modelli di telecamera hanno il filtro già integrato, mentre chi ha delle telecamere che ne sono sprovviste può sempre acquistare i filtri IR Cut a parte.

  • Telecamere ip analogiche

    29 ottobre 2017 • VideosorveglianzaNessun commento

    Quando si parla di videosorveglianza, due sono le tipologie esistenti sul mercato: le telecamere IP e quelle analogiche.
    Le prime sono strumenti all’avanguardia frutto dell’evoluzione della tecnologia, che funzionanano tramite la rete internet, collegandosi al router ADSL di casa tramite cavo Ethernet oppure tramite Wifi, e non hanno bisogno di particolari collegamenti per funzionare. É così possibile ricevere i dati raccolti dalla telecamera su pc, smartphone o tablet.
    L’istallazione delle telecamere Ip wirless è molto semplice in quanto non hanno bisogno di fori o cavi che corrono per tutta la casa. in commercio esistono degli appositi pacchetti “tutto incluso”, dove all’interno troverete tutti gli elementi indispensabili per il montaggio. Essi sono facili da collocare, e non avrete bisogno dell’aiuto di tecnici specializzati.
    Le telecamere analogiche, invece, hanno un costo inferiore rispetto alle prime e anche se richiedono l’insallazione di un numero maggiore di cavi, con poche semplici regole è possibile effettuarla fai da te.

    Prima di cominciare ad istallare le telecamere, assicuratevi di avere tutti i componenti che vi servono a portata di mano:
    – Videoregistratore DVR per telecamere analogiche e NVR per telecamere IP.
    -Hard Disk molto capiente, affinchè possa contenere tutti i video registrati. Anche la scelta del monitor dovrà essere ben effettuata,
    -Monitor con la megliore risoluzione possibile.
    Inoltre, cavi e connettori video, cavi di alimentazione, Alimentatore, Alimentazione telecamere IP, Cavo di rete non dovranno di certo mancare all’appello.
    Ora che avete a disposizione tutti gli elementi necessari, passiamo alla montaggio del sistema di videosorveglianza.
    Per prima cosa stendere bene i cavi senza lasciare nodi che potrebbero creare problemi di trasmissione del segnale.
    Adesso fissate le telecamere alle pareti: potete effettuare l’operazione o tramite viti o tramite degli adesivi che si trovano già su alcune telecamere. Collegate le telecamere al videoregistratore, e alla loro alimentazione, collegate l’Hard disk al videoregistratore e il sistema TVCC sarà completo.

    Ricordiamo anche che le telecamere IP dovranno essere connesse alla vostra rete internet di casa. Fare ciò è molto semplice, infatti non dovrete fare altro che seguire i passaggi del software guida che troverete all’interno del kit che avete acquistato. Ad operazione ultimata le immagini di casa vostra appariraranno sul vostro computer.
    Alcune telecamere sono dotate anche di piccoli ricevitori che andranno inseriti nelle porte USB del vostro computer. Completato anche questo step, avrete la possibilità di controllare in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, ciò che sta accadendo in casa in tempo reale.

  • agevolazione fiscale allarme proroga a tutto il 2018

    22 ottobre 2017 • Fisco e leggiNessun commento

    La Legge di Bilancio 2017 ha proposto alcune agevolazioni fiscali per l’installazione dell’allarme in casa.
    L’agevolazione corrisponde ad un vero e proprio bonus che viene erogato secondo diverse modalità.
    Adesso la Legge di stabilità, approvata a fine 2016, ha avuto una proroga per il 2018. Anche gli allarmi installati nel nuovo anno, dunque, avranno diritto alle stesse agevolazioni di quelli installati nel corso del 2017.

    Il bonus fa parte del cosiddetto “pacchetto sicurezza” del Governo, volto ad aiutare i cittadini che vogliono incrementare il proprio livello di sicurezza privata. Sono stati stanziati oltre 2,5 milioni di euro per varare una serie di norme che fossero di aiuto al cittadino.

    Il bonus è sotto forma di credito d’imposta, cioè viene sottratto dalle tasse al momento del pagamento. Nei casi di 730 precompilato esiste una particolare sezione dove poter dichiarare i crediti d’imposta, che si tramutano in detrazioni dalla cifra di tasse netta da pagare. Il credito d’imposta ha una copertura massima di 15 milioni di euro.
    L’installazione di allarmi nella propria casa consente un credito d’imposta del 100%. In poche parole, l’intera cifra usata per comprare il sistema d’allarme può essere dichiarata e usata per il pagamento di altre tasse, quindi di fatto rimborsata.
    Solo i privati cittadini che non hanno una partita Iva aperta possono richiedere questo tipo di rimborso. Non si possono chiedere queste agevolazioni per immobili usati come sedi lavorative, ma soltanto per immobili di privata abitazione.

    La questione interessante riguarda anche la modalità di sorveglianza. Il bonus, infatti, viene erogato sia a chi installa sistemi di allarmi sonori sia a chi pone in casa delle telecamere di videosorveglianza. Inoltre, vengono detratti anche i pagamenti effettuati in favore di agenzie private di sorveglianza, con le quali il cittadino si può accordare affinché venga tenuta sotto controllo la sua casa.

    Una domanda importante è: come presentare domanda per ottenere il bonus? Lo scorso anno la domanda si poteva presentare solo con procedura online nel corso dei mesi febbraio e marzo. Il sito a cui collegarsi era quello dell’Agenzia delle Entrate.
    All’atto di richiesta del bonus è importante presentare i seguenti documenti:
    -codice fiscale del richiedente;
    -codice fiscale o partita Iva del fornitore di servizi di sicurezza;
    -data e importo della fattura di acquisto del sistema di allarme e/o di quello di videosorveglianza comprensiva dell’Iva vigente al momento dell’acquisto;
    -autocertificazione di uso dell’immobile per scopi di abitazione.
    Il credito d’imposta sul bonus videosorveglianza non risulta cumulabile con altri tipi di agevolazioni riguardanti la sicurezza domestica.

  • Come scegliere il migliore l'impianto di allarme, antifurto casa: consiglio dal vostro blog, forum

    02 febbraio 2014 • Antifurti, Installazione antifurto0 Commenti

    proteggi_casaSalve,
    sto valutando su vari forum i prezzi degli antifurto casa sia senza fili che con i fili, cioè filare. Sto cercando un kit allarme preferibilmente senza fili e sinora i blog mi sono stati molto utili.


    Cercando fra opinioni, recensioni, suggerimenti, varie guide, ho visto che i prezzi sono molto variabili e voglio un consiglio su un impianto anti intrusione sia per casa che per l'ufficio.


    Quindi come faccio ad installare un buon impianto di allarme senza fili? quale è il miglior antifurto casa?


    Meglio gsm, pstn, collegato alla linea fissa, con APP, con sms o senza, via smartphone? lo collego ai carabinieri? usufruisco della detrazione statale sugli impianti antifurti? Quali sensori mettere? e che sirena scelgo?


    Ho già chiesto vari preventivi, ho confrontato prezzi ed offerte, insomma come scegliere un buon antifurto casa?


    Alla fine mi sono orientato per il fai da te cosi' risparmio e ho la massima tranquillità e qualità.


    Per la protezione casa vorrei progettare un antifurto senza fili, ho visto anche dei video su youtube. Quindi vi chiedo qualche consiglio per allarmi per casa e impianti di videosorveglianza per la mia villetta a schiera.


    Consigli?


    Grazie




    Salve,
    benvenuto sul nostro blog che è anche un forum e consente di lasciare commenti, richiedere informazioni ed aiuto sui sistema antintrusione, gli allarmi e gli antifurti per casa sia senza fili ma anche via filo.

    Molti ci chiedono quale sia il miglior sistema di allarme. Ma ovviamente dipende dalla situazione di ciascuno di noi.


    Progettare un impianto antifurto senza fili è semplice e poi farlo da solo.

    Se vuoi, mandaci una piantina della tua casa e ti invieremo qualche consiglio


    A presto

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