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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto casa

Scopri l'antifurto casa e gli allarmi per la sicurezza della tua abitazione. Se stai pensando all'acquisto di un antifurto senza fili o di sensori di movimento sei nel posto giusto. Grazie al nostro sito potrai trovare la risposta a tutti i tuoi dubbi sull'antifurto casa. Il nostro team di esperti è a tua completa disposizione per aiutarti nella normali problematiche che puoi incontrare o per aiutarti nella miglior scelta nell'acquisto di un antifurto.

  • Grado protezione IP

    02 Aprile 2020 • Richieste assistenzaNessun commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi stavo chiedendo che cosa sta ad indicare la sigla IP 65 posta di fianco alle caratteristiche delle telecamere di videosorveglianza, dei rilevatori o delle sirene d’allarme… sapresti indicarmi cosa significa? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per il tempo che mi verrà dedicato nella risposta!

    Un saluto

    Manuele

    Risposta:

    Buon pomeriggio Manuele,

    La sigla a cui fai riferimento nella mail sta ad indicare il grado di protezione degli involucri degli apparecchi elettrici. La prima cifra che leggi specifica il livello di protezione dai corpi solidi, mentre la seconda cifra specifica il livello di impermeabilità ai liquidi. Per farti capire il tutto con chiarezza, vediamo ora nello specifico cosa indicano le varie cifre che puoi leggere.

    Primo numero (che come ti ho specificato sopra riguarda la protezione dell’involucro dell’apparecchio dai corpi solidi):

    0: vuol dire che non è protetto.

    1: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 50 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso con il dorso di una mano.

    2: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 12 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso col dito.

    3: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 2,5 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso con un arnese.

    4: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori a 1 millimetro. Ad esempio è protetto dall’accesso col filo.

    5: vuol dire che è protetto dalla polvere (stesso esempio del filo).

    6: vuol dire che è completamente protetto dalla polvere (stesso esempio del filo).

    Secondo numero (che come ti ho specificato sopra riguarda il livello di impermeabilità alle sostenze liquide dell’involucro dell’apparecchio):

    0: vuol dire che non è protetto.

    1: vuol dire che è protetto contro la caduta dall’alto delle gocce di acqua.

    2: vuol dire che è protetto contro la caduta delle gocce di acqua con una inclinazione di massimo 15 gradi.

    3: vuol dire che è protetto dalla caduta della pioggia.

    4: vuol dire che è protetto contro gli spruzzi di acqua.

    5: vuol dire che è protetto contro i getti di acqua.

    6: vuol dire che è protetto contro le ondate di acqua.

    7: vuol dire che è protetto contro gli effetti dovuti all’immersione in una sostanza liquida.

    8: vuol dire che è protetto contro gli effetti dovuti alla sommersione in una sostanza liquida.

    Dopo questa carrellata di dati, facciamo ora un esempio pratico: se il codice che troviamo è IP 65 (come nel tuo caso) il nostro dispositivo sarà protetto completamente sia dalla polvere che dall’ accesso con un filo (il primo numero è 6), e protetto dai getti di acqua (il secondo numero è 5). A tal proposito, l’azienda Mondialtec con sede a Roma, leader nel campo dei sistemi per la sicurezza, propone apparecchi con funzione anti intrusione, come ad esempio le telecamere di videosorveglianza, con un grado di protezione che arriva sino a IP 66, dunque ideali anche per l’installazione in ambiente esterno. Per info e dettagli www.mondialtec.it. Spero di averti chiarito le idee sulla questione, per qualsiasi altra delucidazione torna pure a scrivermi. Un saluto e a presto!

  • Combinatore GSM o via cavo

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Martina e ti chiedo di aiutarmi a risolvere un dubbio: secondo il tuo parere e la tua esperienza sul campo, per l’avviso di chiamata in caso di allarme è preferibile optare per un combinatore telefonico GSM o per uno via cavo? Inoltre, sapresti indicarmi una buona azienda italiana alla quale posso affidarmi per fare un acquisto di qualità e ad un prezzo accessibile? Ti ringrazio per l’attenzione e per la risposta che mi darai!

    Un saluto

    Martina

    Risposta:

    Buon pomeriggio Martina,

    devo dire che da quanto è stato progettato e commercializzato il combinatore telefonico GSM, la versione filare del dispositivo va sempre più scomparendo dai sistemi per la sicurezza. Pur continuando a conseguire il suo lavoro in maniera adeguata ed efficace, difatti, il combinatore telefonico via cavo sta diventando una tecnologia per così dire ormai obsoleta, in particolar modo per via della sua grande vulnerabilità: per il malintenzionato, infatti, sarebbe sufficiente occupare la linea telefonica dell’ambiente nel quale è intenzionato ad introdursi e rubare per rendere il dispositivo un prodotto del tutto inservibile.

    Al tempo stesso, il combinatore telefonico GSM rappresenta una grande innovazione, in quanto non risente della problematica che ti ho appena illustrato e si comporta, nel suo funzionamento, come un vero telefono cellulare. In ogni caso, però, c’è da sottolineare che proprio per via della sua somiglianza ad un telefonino, esso si porta dietro anche determinati limiti: infatti, se non è di buona qualità e se non viene installato nel punto e nella maniera corretta, il dispositivo può imbattersi in criticità abbastanza note, come ad esempio l’assenza di campo e quindi la cattiva ricezione. In più, la scheda sim ospitata all’interno del combinatore deve essere del corretto operatore, e va ricaricata per non far esaurire il credito o per evitare che si verifichi la scadenza della stessa sim.

    A tal proposito, per rispondere alla tua seconda domanda, l’azienda Mondialtec con sede a Roma (per tutte le info del caso puoi visitare il loro sito internet ufficiale www.mondialtec.it, troverai tutte le indicazioni che cerchi), propone ai propri clienti degli ottimi modelli di combinatori telefonici GSM, basati oltre tutto su tecnologie innovative che superano tante delle problematiche che ti ho appena elencato. Fra i requisiti e le funzionalità principali ed innovative, sono da annoverare il modulo Quadri band e possibilità di selezione in automatico del giusto operatore, in grado di eludere il grande problema dovuto alla cattiva ricezione; tra le altre cose, inoltre, l’azienda garantisce all’utilizzatore il vantaggio e la comodità di poter fare affidamento sul menù vocale, sull’invio del credito residuo e sulla tele gestione. Oltre a ciò, i combinatori telefonici della Mondialtec, oltre ad avere un ottimo rapporto qualità prezzo, risultano auto protetti e disposti per l’integrazione di una batteria tampone, in maniera tale che il dispositivo possa funzionare correttamente anche nel caso in cui un ladro riesca a tagliare i fili. Spero di aver risposto alle tue richieste in maniera chiara e puntuale, per altre domande mi trovi qui! Un saluto

  • Cos’è un gruppo in un sistema d’antifurto

    24 Marzo 2020 • AntifurtiNessun commento

    Domanda:

    Buonasera,

    mi chiamo Elena e ho deciso di contattarti per farti la seguente domanda: potresti spiegarmi che cos’è un “gruppo” nell’ambito di un impianto di antifurto? Non ho molta dimestichezza con questo mondo, ma sto pensando all’acquisto e vorrei saperne di più sull’argomento. Ti ringrazio per il tempo che mi dedicherai nella risposta.

    Cordiali saluti

    Elena

    Risposta:

    Buonasera Elena,

    alle persone che si apprestano a progettare un impianto di antifurto, sarà capitato senza dubbio di voler attivare il sistema d’allarme in maniera differente, ovvero in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza. Per farti capire di cosa sto parlando ti faccio un esempio pratico: se possiedi una protezione perimetrale all’esterno ed una protezione volumetrica all’interno della casa, potrebbe risultare utile, in particolar modo durante le ore notturne, avere la possibilità di attivare soltanto la zona esterna perimetrale ed inibire quella interna volumetrica, così da poter dormire con la protezione dell’allarme attivo e al tempo stesso muoversi dentro l’abitazione in tutta tranquillità. Tale ripartizione del sistema fra perimetrale esterno e volumetrico interno, viene indicata come suddivisione in “gruppi”. Detto ciò, per rispondere alla tua domanda, il gruppo non è altro che una modalità di attivazione del sistema d’allarme in qualche maniera settoriale: nell’ambito della protezione della proprietà, si avranno perciò il gruppo perimetrale, il gruppo interno, il gruppo giardino e così via.

    Il grande vantaggio per chi si dota di centraline di antifurto che garantiscono tale opzione di attivazione e suddivisione in gruppi, come puoi ben capire, è rappresentato dal fatto che l’utilizzatore potrà inserire l’allarme in base alle sue peculiari necessità ed abitudini: per esempio c’è l’allarme notte (soltanto il perimetro), l’allarme giardino (soltanto il giardino), l’allarme donna di servizio (soltanto per determinate aree dell’abitazione) e via dicendo. Attualmente in commercio, le migliori centraline d’antifurto ti permettono altresì di attivare una diversa tipologia di segnalazione a seconda del gruppo attivato. Per esempio, nell’ipotesi che ti ho illustrato poco fa, potrebbe risultare un bel vantaggio che nel corso della notte, invece di far scattare tutte le sirene, partisse soltanto quella esterna, o ancora, sempre di notte, scegliere di ricevere solamente una segnalazione sul proprio cellulare, così da non creare il panico e non far sobbalzare tutta la famiglia.

    Un modello di centralina d’allarme valida e funzionale nell’ambito della suddivisione in gruppi e di facilità d’uso, la puoi trovare sul sito internet dell’azienda di Roma Mondialtec (si tratta della loro centrale 8/24 zone): si tratta di una centrale semplice, veloce e con tastiera parlante (raggiunge anche le 24 zone d’allarme con espansione), oltre al fatto che puoi usarla dovunque. Con questo dispositivo, inoltre, puoi ottenere sino a sei tipi di attivazioni diverse, e predisporre anche differenti segnalazioni d’allarme in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti personali. Se clicchi su www.mondialtec.it potrai scegliere la tua centrale leggendo le caratteristiche, confrontando i prezzi, visualizzando le istruzioni, le video prove sul modello che più ti interessa e provandola senza problemi direttamente da loro, dove ti sarà garantita assistenza tecnica e supporto professionale. Un saluto!

  • Compressione e limiti di banda: MPEG4 e H.264

    19 Marzo 2020 • VideosorveglianzaNessun commento

    MPEG4, standardizzato nel ‘99, ha lo scopo di colmare le lacune di MPEG2 nei casi di banda limitata nell’ambito della trasmissione e della registrazione dei video. Non si tratta di un mero algoritmo di compressione e decompressione, bensì di una struttura capace di racchiudere contenuti multimediali (ad esempio immagini, testi, menu, materiali soggetti a copyright e così via) sincronizzandoli per realizzare presentazioni interattive. La caratteristica più ambiziosa di questo standard sta nella capacità di frazionamento della scena in un insieme di oggetti, associando ad ognuno il miglior schema di compressione. Quali sono i vantaggi? Per prima cosa, l’MPEG4 risulta il miglior compromesso fra la qualità dei video e la compressione. Fra i diversi codec sviluppati, annoveriamo il DivX, uno standard molto diffuso per l’utilizzo di video attraverso la rete internet, il quale è in grado di arrivare ad un livello di compressione almeno 6 volte superiore a MPEG2 (il tutto a parità di qualità). Oltre a ciò MPEG4 è stato progettato per la diffusione di video tramite canali limitatamente performanti, per cui la gestione degli errori in fase di trasmissione risulta più affidabile. La notorietà raggiunta da questo algoritmo ha inoltre indotto numerose aziende che producono hardware a realizzare dei chip specifici per la codifica e la decodifica dei video in MPEG4. Tante piattaforme standard basate su PC sono state fornite di acceleratori hardware per MPEG4; in tale contesto la ridotta banda indispensabile per un unico canale video e la possibilità d’uso di risorse hardware dedicate, consentono di architettare DVMS multicanali piuttosto proficui ed efficaci.

    H.264, noto anche come MPEG4-AVC, è il risultato di un proficuo lavoro da parte delle 2 commissioni internazionali operanti nel settore video: si tratta dell’International Telecommunication Union (ITU – T) e dell’International Standards Organization – MPEG (ISO – MPEG). Ugualmente ai suoi precursori, lo standard H.264 non viene espressamente indicato come CODEC (ovvero enCOder / DECoder), bensì si limita nella definizione della sintassi stessa dello stream compresso. Diversi i benefici e le novità rispetto ai precedenti algoritmi: tra questi vi è senza dubbio la capacità di suddivisione in macro blocchi, il tutto con modalità estremamente flessibili; da annoverare anche la stima del moto fondata su un insieme di fotogrammi; l’istituzione del filtraggio integrato; l’utilizzo più indirizzato e preciso della predizione; la codifica entropica adattativa; miglioramento del sistema di quantizzazione. Quelli appena elencati sono tutti fattori che cooperano per rendere questo standard l’opzione giusta e soprattutto vincente per quanto riguarda le applicazioni del prossimo futuro (unico limite sta nel gigantesco carico computazionale da supportare sia in fase di codifica che in quella di decodifica dei video).   

    L’azienda con sede a Roma Mondialtec, nel panorama delle società operanti nel settore dei prodotti per la sicurezza, è senza dubbio quella che ha più utilizzato questi sistemi innovativi di compressione, il tutto con l’obiettivo di cercare e creare sul mercato soluzioni interessanti per la videosorveglianza, sia in MPEG4 che in H.264, in particolar modo per ciò che concerne la videoregistrazione e la videosorveglianza da remoto. Per maggior info e dettagli basta un click sul sito www.mondialtec.it.

  • Sensori d’antifurto per la porta di casa

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Miranda e possiedo già un sistema di allarme volumetrico filare, attualmente però sto valutando l’idea di installare anche un sensore di antifurto per proteggere a 360 gradi la porta della mia abitazione. Sapresti dirmi quali sono i rilevatori migliori da usare tra questi tre: sensore di vibrazione inerziale, sensore a raggi infrarossi a tenda e contatto magnetico d’apertura? A chi mi posso rivolgere per acquistare prodotti di qualità ad un buon prezzo? Grazie infinite per l’attenzione e per l’aiuto.

    Un saluto

    Miranda

    Risposta:

    Buon pomeriggio Miranda,

    ti spiego velocemente qual è il miglior sensore, e ti propongo anche i vari pro e i contro delle tre tecnologie a cui fai riferimento per la tua specifica situazione.

    a) Sensori di vibrazione, anche detti inerziali: questi rilevatori sono particolarmente indicati per l’installazione sulle superfici come vetri e/o inferriate che non vengono aperte e chiuse in continuazione, mentre per quanto riguarda la porta che sicuramente apri e chiudi nel quotidiano, a lungo andare potresti riscontrare qualche problema; ovviamente, se non hai persone che vengono a farti visita continuamente ed hai un portone che non vibra costantemente, il sensore inerziale è senza dubbio utile per avere una segnalazione d’allarme prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano a fare danni.

    b) Sensori infrarossi a tendina: questi rilevatori servono soprattutto a proteggere le porte e le finestre (anche più aperture in contemporanea) nei casi in cui non conviene installare un contatto magnetico d’apertura. Difatti, in sostanza, il sensore infrarosso a tenda fa lo stesso lavoro del contatto, ma attraverso un diverso sistema, ovvero quello della barriera a raggi infrarossi. Pertanto utilizzalo soltanto se ti è impossibile raggiungere direttamente la porta, in caso contrario il contatto magnetico è senza dubbio migliore.

    c) Contatti magnetici d’apertura: si tratta dei rilevatori migliori per la protezione della porta di casa, poiché semplice da installare, non dà mai problematiche se di buona qualità e ti garantisce la segnalazione d’allarme solamente quando serve.

    Dopo questa carrellata di informazioni e caratteristiche dei vari sensori, come avrai avuto modo di leggere e capire, fra i vari modelli e le diverse tecnologie alla base del loro funzionamento per la sicurezza della porta di casa, il contatto magnetico d’apertura è quindi il migliore. Ovviamente, come specificato sopra, se non puoi arrivare direttamente alla porta puoi usare il sensore infrarossi a tenda. Quello inerziale, invece, lo suggerisco di più per l’applicazione sulle finestre e sulle inferriate.

    Infine, per ciò che concerne la domanda su un’azienda valida a cui rivolgersi per sensori di qualità e a buon prezzo, ti consiglio di visitare il sito della Mondialtec srl di Roma (www.mondialtec.it): qui potrai trovare tutte le tipologie di sensori che desideri, si tratta di apparecchi di alta qualità poiché prodotti da loro o importati esclusivamente da aziende serie ed esperte nel settore. Se li contatti sapranno certamente indicarti il sensore antifurto più idoneo e indicato per l’installazione sul tuo portone di casa. Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema di antifurto!

  • Come scegliere il migliore l'impianto di allarme, antifurto casa: consiglio dal vostro blog, forum

    02 febbraio 2014 • Antifurti, Installazione antifurto0 Commenti

    proteggi_casaSalve,
    sto valutando su vari forum i prezzi degli antifurto casa sia senza fili che con i fili, cioè filare. Sto cercando un kit allarme preferibilmente senza fili e sinora i blog mi sono stati molto utili.


    Cercando fra opinioni, recensioni, suggerimenti, varie guide, ho visto che i prezzi sono molto variabili e voglio un consiglio su un impianto anti intrusione sia per casa che per l'ufficio.


    Quindi come faccio ad installare un buon impianto di allarme senza fili? quale è il miglior antifurto casa?


    Meglio gsm, pstn, collegato alla linea fissa, con APP, con sms o senza, via smartphone? lo collego ai carabinieri? usufruisco della detrazione statale sugli impianti antifurti? Quali sensori mettere? e che sirena scelgo?


    Ho già chiesto vari preventivi, ho confrontato prezzi ed offerte, insomma come scegliere un buon antifurto casa?


    Alla fine mi sono orientato per il fai da te cosi' risparmio e ho la massima tranquillità e qualità.


    Per la protezione casa vorrei progettare un antifurto senza fili, ho visto anche dei video su youtube. Quindi vi chiedo qualche consiglio per allarmi per casa e impianti di videosorveglianza per la mia villetta a schiera.


    Consigli?


    Grazie




    Salve,
    benvenuto sul nostro blog che è anche un forum e consente di lasciare commenti, richiedere informazioni ed aiuto sui sistema antintrusione, gli allarmi e gli antifurti per casa sia senza fili ma anche via filo.

    Molti ci chiedono quale sia il miglior sistema di allarme. Ma ovviamente dipende dalla situazione di ciascuno di noi.


    Progettare un impianto antifurto senza fili è semplice e poi farlo da solo.

    Se vuoi, mandaci una piantina della tua casa e ti invieremo qualche consiglio


    A presto



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