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La tua guida ai sistemi di allarme

  • Antifurto via cavo e via radio per la casa

    27 Gennaio 2020 • Antifurto fai da teNessun commento

    Buonasera,

    mi chiamo Giovanni e ho deciso di scriverti poiché da un po’ di tempo a questa parte sto valutando l’idea di installare un impianto di antifurto misto (quindi in parte wireless e in parte filare) per la protezione della mia abitazione. All’interno di casa mia c’è già una predisposizione con le canaline per il passaggio dei cavi. La mia domanda per te è la seguente: secondo te quale centralina dovrei acquistare, naturalmente che sia di buona qualità e semplice da collegare? In più, quali sensori PIR dovrei prediligere per avere un livello di protezione adeguato? Ah dimenticavo, calcola che l’installazione la vorrei fare da me, me la cavo abbastanza anche se non sono un tipo super esperto ma credo comunque nel fai da te, sia perché si risparmiano un po’ di soldi sia perché si agisce seguendo le proprie specifiche esigenze di sicurezza. Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per le dritte che vorrai darmi! Cordiali saluti e complimenti per il blog, mi piace molto come scrivi perché i tuoi contenuti sono sempre chiari e senza tecnicismi incomprensibili.

    Giovanni

    Risposta:

    Buonasera Giovanni,

    prima di rispondere ti ringrazio tanto per le belle parole sul mio lavoro, mi fa molto piacere! Allora, visto che mi riferisci che c’è già una predisposizione in casa per la messa in posa dei fili, io ti suggerisco di dotarti di un impianto di antifurto via cavo, in modo tale da risparmiare tempo e soldi; detto ciò, se tu pensi che per rendere più sicura ed affidabile la tua casa ti occorrono altri sensori, allora puoi valutare l’idea di realizzare un impianto misto (come detto tu in parte via filo e in parte via radio) così da poter coprire al meglio quelle camere o quegli ambienti in cui la predisposizione non arriva.

    Per quanto riguarda la questione sui sensori, ti dico con tutta franchezza che in realtà non esistono tecnologie migliori di altre, la cosa fondamentale è fare la scelta in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza e alle caratteristiche strutturali dell’edificio che si intende allarmare. Per farti un esempio, se la casa è a basso rischio, allora i contatti magnetici d’apertura installati sulle finestre o sulle tapparelle possono bastare, se invece l’ambiente risulta disturbato o a rischio per ciò che concerne la manifestazione dei falsi allarmi, allora è preferibile optare per dei sensori a doppia tecnologia (ovvero microonda + infrarossi), i quali si attivano soltanto quando entrambe le tecnologie rilevano e segnalano un’intrusione.

    Infine, per ciò che riguarda la centralina d’allarme, se in casa tua non ci sono molte camere da proteggere, ti può bastare la dotazione di una centralina a otto ingressi. Inoltre, quasi tutti i modelli di centrala reperibili oggigiorno in commercio, consentono di avere a disposizione la funzione denominata parzializzazione giorno & notte, e con l’aggiunta di una sirena d’antifurto per la segnalazione acustico visiva e di un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso d’allarme, l’impianto si può completo! Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema d’allarme

  • Collegare sensori perimetrali e volumetrici

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Silvestro e quest’oggi ho deciso di contattarti per avere qualche buona dritta da te. Sto per installare all’interno della mia abitazione in centro a Ravenna un sistema d’allarme via cavo, quindi filare, costituito da 12 contatti magnetici d’apertura (nello specifico nove per le finestre e tre per le porte) e un paio di sensori volumetrici per la protezione dell’ambiente interno. C’è anche un sensore magnetico da applicare sulla porta del garage e per questa ragione ho predisposto un cavo perimetrale da sei fili che collega le porte e le finestre, e poi anche un cavo per collegare i due rilevatori interni. Detto ciò la mia domanda è la seguente: posso collegare il cavo perimetrale utilizzando 2 fili da 0.75, così da ottenere un collegamento in serie per tutte le finestre, e con 2 fili da 0.22 collegare i rilevatori per le porte? Inoltre mi piacerebbe poter impiegare il cavo della sirena d’antifurto esterna da 8 fili per collegare il sensore magnetico d’apertura sul sezionale del garage ed un inseritore da collocare all’ingresso. Pensi si possa realizzare un sistema del genere? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, aspetto di conoscere il tuo parere in merito.

    Un saluto e tanti complimenti per il tuo blog, ti seguo spesso e mi piace molto il tuo approccio ai problemi piccoli e grandi dei tuoi lettori!

    Silvestro da Ravenna

    Risposta:

    Buon pomeriggio Silvestro,

    prima di entrare nel merito del tuo problema ti ringrazio di cuore per i complimenti, ci tengo molto che questo blog rappresenti in concreto un punto di riferimento per gli utenti che si avvicinano al mondo della sicurezza! allora, ti premetto che si, il collegamento in serie delle finestre si può effettuare e puoi farlo senza problemi con 2 fili, quelli da 0.75 ad esempio, ma devi essere cosciente del fatto che in questo modo che potrai fare affidamento sulla segnalazione di un eventuale sabotaggio e, in caso d’allarme, non potrai sapere con certezza da quale sensore è partito (non è un aspetto da poco a mio avviso). Per quanto riguarda i sensori sulle porte, che ti suggerisco di ritardare, puoi realizzare la serie dei 2 ingressi che, bada bene, devono essere per forza di cose separati.

    Per ciò che concerne il collegamento dell’inseritore, purtroppo, la questione risulta un po’ più complicata. Sinceramente non so bene quanti fili in totale possano occorrere, ma so bene invece che due fili da 0.75 ti serviranno per alimentare la sirena d’antifurto, due da 0.22 ti serviranno per il tamper della sirena e come minimo uno, sempre da 0.22, ti servirà per l’allarme/blocco della sirena. Pertanto, con quelli restanti, credo ti sarà abbastanza difficile collegare altro.

    Questo è quanto posso dirti sulla questione, spero di averti fatto un quadro chiaro ed esaustivo sulle possibili strade da intraprendere. Fammi sapere come andrà, ad ogni modo se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di chiedere ulteriori chiarimenti non preoccuparti, puoi tornare a contattarmi quando vuoi e proveremo ancora a risolvere la situazione! Un saluto e in bocca al lupo

  • Avviso del combinatore GSM

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Orlando, sono di Sassari e ti seguo spesso, quest’oggi ho deciso di scriverti per raccontarti cosa mi è accaduto con l’impianto di sicurezza che ho montato per proteggere la mia abitazione: non molto tempo fa ho acquistato ed installato una centralina d’antifurto con un combinatore telefonico GSM integrato per l’avviso di chiamata o sms in caso di situazione d’allarme. A tal proposito, la problematica che purtroppo ho riscontrato è la seguente: nel momento in cui attivo e disattivo il sistema d’allarme, tutti i numeri di telefono che ho precedentemente registrato in rubrica nella fase di configurazione, ricevono un messaggio! Capisci bene che tutto questo non soltanto è inutile ai fini dell’aspetto sicurezza, ma mi fa spendere anche un occhio della testa per fare le ricariche telefoniche… Secondo la tua comprovata esperienza in questo settore, perché accade tutto ciò? Sono io che sbaglio qualche passaggio? Mi daresti un consiglio per aiutarmi a risolvere la situazione una volta per tutte e nel più breve tempo possibile? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per i consigli che vorrai darmi, scusa la veemenza ma non so proprio cosa pensare e credimi, questo malfunzionamento è fonte di forte disagio per me!

    Cordiali saluti e complimenti per le competenze e la passione che dedichi nelle risposte sul blog!

    Orlando da Sassari

    Risposta:

    Buon pomeriggio Orlando,

    che bello sentirti fare questi apprezzamenti sul blog, mi fa molto piacere e ti ringrazio! Allora, in linea di massima l’invio di un messaggio al momento dell’attivazione e/o della disattivazione del sistema d’allarme rappresenta una funzione opzionale e risulta utile soprattutto nei casi in cui, per farti un esempio pratico, si dà la possibilità di entrare in casa alla donna che si occupa delle pulizie. In questa maniera si è sempre sicuri di ciò che sta succedendo all’interno dell’abitazione, e anche se il sistema di allarme è stato reinserito correttamente una volta che la persona in questione è uscita dall’edificio.

    Se quello che ti ho appena descritto non è il tuo caso (come intuisco dal tuo racconto), quasi sicuramente ti occorre disattivare la funzione che porta all’invio automatico del messaggio ai numeri registrati; diversamente, come hai anticipato tu nella mail, spenderai soltanto un bel po’ di denaro in maniera del tutto inutile. Per disattivare tale funzione basta fare pochi e semplici passi, ti servirà accedere alla programmazione della centralina d’antifurto, individuare la funzione in questione e disinserirla (ti specifico che le centraline d’allarme, naturalmente, non sono tutte identiche, per cui non posso essere più dettagliato e specifico nel guidarti, ma in ogni caso e al di là delle piccole differenze tra modello e modello, non ti risulterà complicato riuscirci in maniera semplice e veloce seguendo questo iter).

    Secondo me risolverai il tutto senza problemi, prova a seguire queste dritte e fammi sapere come va, sono curioso! In bocca al lupo e ovviamente, per qualsiasi altra domanda o chiarimento sulla faccenda sono qui, quindi torna pure a contattarmi quando vuoi! Un saluto e a presto

  • Gradi di sicurezza di un antifurto

    Siete davvero in tanti a domandarmi in che modo poter decifrare le specifiche tecniche di un impianto di antifurto, per questo motivo quest’oggi ho deciso di proporvi un articolo dettagliato sui gradi di sicurezza di un sistema d’allarme, gradi dei quali molto spesso si legge anche fra le caratteristiche degli impianti ma che sono difficili da comprendere. Realizzare un sistema di sicurezza a regola d’arte vuol dire anche selezionare i vari componenti in base al loro grado di protezione e tener conto delle peculiarità e delle criticità dell’area nella quale verrà realizzato. Prima di tutto è bene specificare che i gradi di protezione sono quattro e che essi partono da un minimo di uno ad un massimo di quattro: questi ultimi sono da valutare, naturalmente, anche in relazione ai connotati e alle caratteristiche proprie dell’ambiente in cui si decide di installare il sistema di antifurto. Vediamo di seguito insieme, grado per grado, di cosa stiamo parlando in termini di garanzie di sicurezza e di certificazione:

    1. Il grado di sicurezza 1 indica un basso rischio, in cui l’attacco può avvenire ad opera di soggetti non esperti; quindi si prevede che gli intrusi abbiano una limitata conoscenza dei sistemi di sicurezza e che abbiano in dotazione attrezzi limitati.
    2. Il grado di sicurezza 2 indica un rischio medio basso, in cui l’attacco può essere commesso da soggetti che hanno competenze di base, quindi minime; possiamo dire che in questo caso si mantiene lo stesso livello di conoscenza del sistema di antifurto del grado 1 (quindi scarso), ma si estende la gamma degli attrezzi a disposizione dei ladri per entrare in azione.
    3. Il grado di sicurezza 3 indica un rischio medio alto, dove gli attacchi possono essere perpetrati da soggetti con diverse competenze; prevede quindi che i malintenzionati abbiano una discreta conoscenza dei sistemi di sicurezza e che abbiano anche una gamma completa di attrezzature e dispositivi elettronici per mettere a segno i colpi.
    4. Il grado di sicurezza 4 sta ad indicare un alto rischio, in cui l’attacco può avvenire ad opera di soggetti senza dubbio molto esperti; prevede una conoscenza elevata degli impianti di sicurezza, con competenze e risorse tali da pianificare dettagliatamente un’intrusione con strumenti e apparecchi sofisticati.

    In poche parole, per riassumere con esempi pratici quanto appena elencato, un furto ai danni di un semplice appartamento o di una casa che sia, rientra nella categoria dei gradi 1 e 2, mentre le effrazioni ai danni dei musei, delle banche o ancora dei casinò e così via, rientrano nella categoria dei gradi 3 e 4. In tale contesto, dunque, il grado di certificazione di un impianto di antifurto deve tener conto di tutti questi parametri e deve garantire, di conseguenza, delle caratteristiche minime. Per esempio, un grado di sicurezza 2 deve prevedere le seguenti funzioni: dei codici di accesso di almeno cinque caratteri; delle tastiere di controllo per inserire e disinserire il sistema di allarme che vanno in blocco dopo tre tentativi di codice sbagliato; un ritardo di ingresso di massimo 45 secondi; la segnalazione di guasti memorizzata in centralina sino al momento dell’effettiva verifica.

  • Domande installazione antifurto

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Simone, e dopo svariate e sgradite “visite” nelle case dei miei vicini, ho deciso di acquistare ed installare un sistema di antifurto per proteggere al meglio la mia abitazione. Per questo mi piacerebbe avere da te un piccolo aiuto per fare la scelta giusta. Ti premetto che l’impianto verrà installato nel seguente contesto abitativo: il mio appartamento si trova al terzo piano, ha un portone d’ingresso sul pianerottolo del vano scale, due porte finestre che ridanno sul balcone mentre le restanti finestre non presentano vie d’accesso. Detto ciò, ti espongo le mie perplessità: centralina d’allarme con o senza fili? che tipologia di sensore dovrei utilizzare per proteggere il balcone? In quale punto conviene montare la sirena d’antifurto? Sul balcone o fuori da una delle finestre che dà sulla facciata della palazzina? Secondo te occorre proteggere anche le altre finestre che non danno sul balcone? Sapresti suggerirmi un eventuale deterrente da posizionare sul portone principale nel pianerottolo senza incorrere nella manifestazione dei falsi allarmi? Se dovessi avere per me altri suggerimenti, dimmi pure! Aspetto di conoscere il tuo parere, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e mi scuso per la mole di domande!

    Cordialmente

    Simone

    Risposta:

    Buon pomeriggio Simone,

    per quanto riguarda la domanda sul con o senza fili, devi risponderti da solo, poiché anche se entrambi i sistemi di antifurto sono molto validi, la scelta deve essere fatta in base alla struttura dell’abitazione e alla presenza o meno della predisposizione dell’impianto (per esempio: se hai già previsto le canalette per il passaggio dei cavi dell’allarme).

    Il balcone si può proteggere in vari modi, ad esempio tramite i sensori con lente a tenda da installare esternamente agli infissi, o ancora con dei sensori volumetrici da esterno o attraverso i classici sensori per le porte e le finestre.

    Per ciò che concerne la domanda sulla sirena, è sempre preferibile installarla in una posizione non facilmente raggiungibile, montarla sul balcone non mi sembra quindi un’ottima idea. Inoltre dovrebbe essere collocata in un punto ben visibile, meglio ancora se da una via di passaggio. Nel tuo caso specifico, ti suggerisco quindi di sistemarla di fianco ad una delle finestre che non si affacciano sul balcone o in alternativa sul tetto se ne hai la possibilità.

    In più, se come hai detto le finestre che non ridanno sul balcone sono del tutto irraggiungibili, potresti anche evitare di spendere quel denaro o eventualmente destinarlo all’acquisto dei sensori volumetrici per la protezione dell’ambiente interno.

    Riguardo alla porta principale e al deterrente contro i ladri, potresti pensare di installare una sirena o una telecamera finta, anche se francamente non ne vedo l’utilità, specialmente se non sei in casa.

    Altri suggerimenti? Come ho già scritto ti consiglio si installare uno o più sensori volumetrici da interno. In più, se opterai per un sistema antifurto wireless (via radio, senza fili), è meglio dotarsi di una centrale d’allarme a doppia frequenza. Spero di aver risposto in maniera chiara ed esaustiva a tutte le tue domande, un caro saluto!



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