Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

  • Passagatto e rilevatori perimetrali

    Buongiorno,

    mi chiamo Annamaria e ti scrivo per esporti la mia situazione: sfortunatamente i ladri sono passati anche dalle mie parti, per questo è giunto il momento di proteggere la mia abitazione installando un buon sistema di antifurto. In questo ultimo periodo sto leggendo molto al riguardo, ma devo confessare che ho ancora molti dubbi, perciò approfitto di questo blog per farti un po’ di domande! All’interno del mio appartamento vivono due gatti, quindi per necessità ho montato un passagatto sulla porta-finestra presente nel salotto; a questo punto sto pensando di installare anche delle inferriate per non dover rimuovere il passagatto, eventualmente anche insieme a dei rilevatori perimetrali da installare nell’ambiente esterno. In base alla tua esperienza e competenza in materia, si tratta di una buona soluzione oppure i rilevatori esterni provocherebbero troppi falsi allarmi anche per via dei continui spostamenti dei due gatti? Inoltre ti domando anche se è possibile installare dei sensori sul soffitto del balcone per realizzare in questo modo un sistema filare sul sottotetto (magari rilevatori con lente a tenda)? Ti ringrazio per la risposta ed il tempo che mi dedicherai!

    Saluti

    Annamaria

    Risposta:

    Salve Annamaria,

    prima di tutto ti dico che il passagatto non dà alcuna problematica se abbinato a delle barriere a stilo, a delle barriere esterne o a dei rilevatori che tengano conto del passaggio degli animali, la cosa importante e necessaria è che questo tipo di protezione sia radente le mura e mantenga scoperta l’area di passaggio. Ad ogni modo, se desideri essere ancora più sicura, ti consiglio di installare dei contatti magnetici d’apertura sui varchi d’accesso (si applicano nei due battenti delle porte o delle finestre, così che quando vengono separati ed allontanati per via di un’apertura indesiderata, arrestano il campo magnetico generato: non appena rilevata l’apertura, trasmettono la segnalazione alla centrale in modo che possa partire l’allarme anti intrusione). In questo modo, in caso di tentata forzatura sul passagatto, l’intrusione ti verrà prontamente segnalata.

    In effetti i sensori con lente a tenda rientrano nella categoria delle soluzioni “radenti”, pertanto puoi installarli, ma per essere più tranquilla e sicura ti suggerisco di far effettuare un accurato sopralluogo, così che tu possa scegliere i dispositivi più adatti alle tue esigenze abitative e quindi alla tua specifica situazione. Detto ciò, come spesso ribadisco su questo blog ai miei lettori, ci tengo a ricordarti che affidare la protezione della propria abitazione solo ed esclusivamente a dei sensori perimetrali non è mai la scelta più sicura, pertanto se ne hai la possibilità ti consiglio di aumentare il livello di sicurezza tramite l’impiego dei contatti magnetici d’apertura o in alternativa di un paio di sensori volumetrici (riportano alla centrale d’allarme, attraverso un segnale elettrico, il movimento che si verifica all’interno della zona posta sotto il loro controllo). Ovviamente, come tu stessa hai scritto nella mail, anche delle semplici inferiate possono andar bene per potenziare il grado di protezione della tua casa.

    Spero di aver risposto alle tue domande in modo puntuale, per altri chiarimenti torna pure a contattarmi! Saluti

  • Quando si può parlare di allarme silenzioso

    10 Giugno 2021 • SireneNessun commento

    Quando si riflette sulla definizione di allarme silenzioso, potremmo trovare qualche difficoltà nell’usare dei termini precisi. Se un allarme è silenzioso chiaramente non agirebbe come deterrente vero e proprio per i ladri, i quali, non sentendo nulla, non sarebbero neanche indotti a scappare. Tuttavia possiamo parlare di allarme silenzioso nel senso che può capitare che l’allarme suoni tutta la notte anche indipendentemente dall’intrusione effettiva nella nostra casa da parte di malintenzionati. Ci riferiamo anche alla possibilità di un falso allarme e di un allarme che non si arresti facilmente nel suo suonare. Tutto ciò potrebbe creare un disturbo sia per noi che per i vicini. Per cui conviene sempre fare molta attenzione quando decidiamo di installare nella nostra casa un antifurto dotato di sirena.

    Il controllo sulla sirena dell’antifurto

    La sirena dell’antifurto è un elemento fondamentale, perché può essere veramente quello dissuasivo, che induce i ladri a scappare e quindi a non commettere il furto, dopo che si sono introdotti nella nostra proprietà.

    Spesso infatti i ladri hanno difficoltà nel localizzare l’elemento sonoro del nostro sistema di allarme. Di solito è dotata di un suono molto acuto, in modo da allertare anche tutti quanti si trovino nelle vicinanze.

    È molto importante che però, attraverso un apposito sistema di controllo, noi abbiamo la possibilità di disattivare o di attivare l’allarme sonoro a seconda delle situazioni.

    È fondamentale che, una volta terminata la situazione di pericolo, la sirena dell’allarme possa essere controllata in modo adeguato, per fare in modo che il suono non crei fastidio per un periodo prolungato.

    L’integrazione con altri sistemi di protezione

    Naturalmente parlando di allarme silenzioso, quindi, ci riferiamo al suono della sirena che possa essere oggetto di specifico controllo da parte dell’utente. Ma da sola la sirena può bastare a garantire la protezione assoluta della nostra abitazione?

    La risposta potrebbe essere non affermativa in questo caso, perché bisogna sempre fare attenzione, in modo che la sirena sia integrata, nell’ambito di un sistema di allarme più complesso, con altri elementi molto importanti.

    Innanzitutto si possono chiaramente inserire dei sensori che si attivino nel dare l’allarme in caso di pericolo. Sono proprio i sensori che fanno scattare l’allarme determinato anche dal suono della sirena, sensori che a seconda dei casi possono essere perimetrali o volumetrici.

    Inoltre non trascurare l’importanza, in termini di un sistema di protezione completa, della videosorveglianza, installando anche delle apposite telecamere nell’area da proteggere.

  • Le telecamere contapersone da integrare con i sistemi di sicurezza

    03 Giugno 2021 • VideosorveglianzaNessun commento

    Sicuramente avrai sentito parlare, nell’ambito delle più moderne soluzioni di sicurezza, delle telecamere contapersone. Si tratta di strumenti per la videosorveglianza che includono anche un sistema molto preciso per il conteggio degli individui. Sono delle telecamere davvero avanzate dal punto di vita tecnologico, che, specialmente in un periodo così delicato e difficile come quello che stiamo attraversando anche nel nostro Paese, risultano molto utili in differenti settori, come quelli dei punti vendita e dei centri commerciali. Andiamo ad analizzare di che cosa si tratta e come funzionano le telecamere contapersone.

    Le funzionalità delle moderne tecnologie

    Le telecamere contapersone sono degli strumenti funzionali che risultano molto utili ad esempio per evitare il rischio di assembramenti all’interno di locali pubblici. L’obiettivo di queste telecamere di sorveglianza è quello di ridurre il numero delle persone che si trovano all’interno di un locale.

    In una fase precedente alla diffusione dell’epidemia e all’emergenza sanitaria in corso in questo periodo, le telecamere con il conteggio delle persone venivano usate soprattutto nel settore del marketing, per effettuare in modo preciso un’analisi di ciò che accadeva all’interno di un negozio, studiando così come potevano essere organizzati al meglio gli spazi di esposizione e la distribuzione del personale.

    Le soluzioni da integrare con la videosorveglianza e un sistema antifurto

    Questi strumenti si configurano comunque come degli ottimi elementi capaci di rafforzare la sicurezza all’interno di un locale aperto al pubblico. In commercio esistono molte soluzioni di questo tipo, delle telecamere di sicurezza che si integrano perfettamente con le soluzioni antifurto già esistenti all’interno di un locale commerciale.

    Queste telecamere si integrano in modo corretto con le soluzioni antifurto moderne e garantiscono delle funzionalità extra, grazie agli ultimi ritrovati delle tecnologie. Ad esempio è possibile usare delle telecamere avanzate dal punto di vista tecnologico per rilevare le zone di un locale maggiormente frequentate, per rilevare eventuali intrusioni e per fare attenzione all’eventuale presenza di persone o di oggetti in un determinato luogo.

    Unire queste telecamere a delle soluzioni contro furti e intrusioni è essenziale per garantire la piena sicurezza in un locale, anche per quanto riguarda l’ambito della sicurezza nei negozi.

  • Batteria dell’antifurto: quanto dura e come sostituirla

    26 Maggio 2021 • BatterieNessun commento

    Quanto dura la batteria dell’antifurto? Cominciamo col dire che la batteria dell’allarme antifurto costituisce un elemento molto importante. Di solito si distinguono due tipologie. Gli impianti con fili hanno la cosiddetta batteria tampone, mentre gli impianti wireless sono dotati generalmente di una batteria al litio. Sembrerebbe strano, ma anche gli allarmi cablati hanno una batteria, perché agisce come batteria di riserva e si attiva nel momento in cui dovesse mancare la corrente. In questo modo la batteria tampone appare come una garanzia in più per far funzionare il sistema di sicurezza.

    Quanto dura la batteria per un sistema antifurto

    In media una batteria per un sistema antifurto dura circa due anni. Tutto però dipende dall’utilizzo più o meno intensivo che si fa del sistema di allarme.

    Le batterie al litio sono quelle che riescono a durare di più nel corso del tempo. Inoltre si mantengono cariche a lungo. Di solito ci possiamo accorgere che la batteria si è scaricata o si sta per scaricare, perché ci sono alcuni segnali molto evidenti.

    Spesso per esempio per questo problema può capitare che alcuni sensori non vengano attivati. Altre volte, quando si scarica la batteria, si innesca la sirena, determinando un falso allarme. In genere, nei sistemi più moderni, quando il livello della batteria è basso, viene inviato un segnale acustico prolungato o si accendono delle luci a LED.

    Come procedere alla sostituzione della batteria

    Se hai un allarme con fili, è consigliabile cambiare almeno ogni tre anni la batteria tampone. Per sostituirla devi svitare il pannello che copre la centralina, sostituire la vecchia batteria con quella nuova, inserendola nel verso corretto, ed eseguire poi un test di funzionamento.

    Se hai un sistema wireless e quindi devi sostituire la batteria al litio, devi aprire il dispositivo con un cacciavite. Poi rimuovi la batteria esaurita e inserisci quella nuova.

    È comunque sempre molto importante controllare ogni tanto il livello di carica della batteria del proprio sistema antifurto. Infatti può capitare che nei sistemi più antichi non ci siano particolari segnali che indichino l’esaurimento.

    Tutto questo comunque fa parte di una manutenzione che deve essere sempre condotta con regolarità, procedendo con una revisione almeno ogni sei mesi, affidandosi a personale specializzato.

  • Allarme per la porta d’ingresso: come funziona

    18 Maggio 2021 • AntifurtiNessun commento

    L’allarme per la porta d’ingresso è davvero molto importante. Infatti, se installi un allarme di questo genere, potrai usufruire di un maggiore grado di sicurezza per la tua casa. Bisogna vedere, quando scegli di proteggere la tua abitazione, quali sono i punti più vulnerabili. Fra questi punti sicuramente ci sono le aperture, come quelle rappresentate dalla porta e dalle finestre. Proprio per questo motivo è molto importante mantenere la funzionalità dell’allarme per la sicurezza domestica, in modo da riuscire a proteggersi in ogni situazione. Ma come funzionano i sensori per la porta di ingresso? Ti spieghiamo il meccanismo, in modo che tu possa essere consapevole di quanto essi possano essere significativi.

    Come funzionano i sensori dell’allarme della porta

    Per capire bene come funzionano i sensori per la porta d’ingresso, bisogna sapere che cos’è un circuito. Si tratta del percorso che di solito compie l’elettricità scorrendo. È un percorso continuo, perché di solito il circuito inizia in un punto e termina nello stesso punto.

    Quando il circuito è chiuso, la corrente elettrica continua a passare. Invece rimane bloccata se c’è un’interruzione. È proprio questo il meccanismo di funzionamento che sfruttano i sensori per le porte e le finestre. La sorgente, in un sistema con fili, è rappresentata dall’alimentazione elettrica. Nei sistemi senza fili la fonte è la batteria.

    Inoltre i sensori delle porte sono dotati di magneti. Quando la porta è chiusa i magneti sono in contatto e quindi l’elettricità può passare e arrivare a completare il circuito. Quando la porta è aperta i magneti non sono in contatto e quindi il circuito si rompe. Se il circuito è rotto, si attiva l’allarme, perché il sensore invia un segnale alla centralina.

    L’importanza della manutenzione per i sensori delle porte

    È molto importante rendersi conto di quanto sia essenziale la manutenzione per i sensori che installiamo nella porta di ingresso, per quanto riguarda la sicurezza domestica. Se non si provvede ad una corretta manutenzione nel tempo, i sensori finiscono col perdere la loro efficienza e non funzioneranno bene.

    L’usura può portare ad un consumo di alcuni elementi dei sensori. In presenza di danni, bisogna sempre intervenire con tempestività e sostituire il sensore. Infatti, finché i sensori non funzionano, la tua porta costituisce un punto di vulnerabilità nella sicurezza della tua abitazione.



Inviaci una domanda Scopri la nostra offerta