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La tua guida ai sistemi di allarme

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  • Dispositivi fondamentali in un sistema d’allarme

    30 Marzo 2019 • AntifurtiNessun commento

    Grazie al progresso delle tecnologie ed alla diffusione di internet, si è alzata notevolmente la qualità vita delle persone, e con essa anche la funzionalità degli impianti d’allarme, utilissimi per far sentire gli utenti più sicuri nelle proprie abitazioni e meno impotenti nei confronti della micro e macro criminalità. Attualmente i sistemi di allarme sono davvero alla portata dei più: se fino ad un passato non troppo remoto gli impianti di sicurezza presenti in commercio erano inaccessibili a molti da un punto di vista economico e complicati da installare, oggigiorno gli allarmi per la casa risultano ben equilibrati dal punto di vista del rapporto qualità prezzo. In questo contesto, però, prima di procedere all’acquisto bisogna fare molta attenzione, in quanto gli impianti di allarme vanno scelti a seconda delle specifiche necessità di ciascuno ed installati successivamente ad uno studio approfondito dell’edificio, altrimenti l’abitazione risulterà comunque esposta e il sistema totalmente inservibile.

    Sul mercato dei prodotti per la sicurezza si possono trovare sistemi di allarme via filo o via radio, ma al di là di questa suddivisione i dispositivi più importanti che li compongono sono tre: la centrale, i sensori e la sirena. Molti altri elementi come le telecamere e il combinatore telefonico sono accessori che si possono integrare all’impianto anche successivamente nel corso del tempo.

    Centrale: tale dispositivo è il cuore di tutto il sistema, l’installazione si può effettuare nelle vicinanze della porta principale (si attiva e disattiva agevolmente), o in punti nascosti (meno comodi per attivarla o disattivarla ma più sicuri in quanto meno raggiungibili dai ladri). Alla centrale sono collegati tutti gli altri elementi che costituiscono il sistema d’allarme; possiede una importante funzione, ossia la parzializzazione, grazie alla quale si può suddividere l’edificio in più zone da sorvegliare (l’ideale quando si desidera essere protetti stando in casa, ad esempio di notte oppure lasciando aperte le finestre). Le centrali all’avanguardia si possono connettere ad Internet e gestire da remoto tramite Smartphone, Tablet e computer: per il proprietario sarà un gioco da ragazzi controllare la propria abitazione h 24 comodamente a distanza.

    Sensori: questi apparecchi rappresentano gli occhi del sistema, ad essi è assegnato il compito di controllo dell’abitazione. Esistono diversi tipi di sensori, che si differenziano tra loro per la tecnologia usata, per struttura e per le funzionalità che possiedono. I più diffusi sono i sensori a raggi infrarossi, utili per rilevare la variazione di temperatura che si riscontra nell’area monitorata. A buon mercato e efficaci, vengono proposti anche nella versione “Pet friendly”, utile per evitare i falsi allarmi causati dallo spostamento di animali domestici presenti nell’abitazione. Ugualmente utili ed economici sono i contatti magnetici da posizionare sugli infissi delle finestre e sui serramenti delle porte: questi apparecchi sono in grado di far scattare l’allarme quando vengono separati).

    Sirena: parliamo di un elemento determinante per il buon funzionamento di un sistema d’allarme, in quanto è il dispositivo che ha il ruolo di emettere un forte suono (circa 100 decibel) che permette di far allontanare i ladri ed allarmare i vicini, i passanti e le forze dell’ordine.

    Dispositivi fondamentali in un sistema d’allarme
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  • Dispositivi base di un sistema d’antifurto

    14 Marzo 2019 • AntifurtiNessun commento

    Un impianto di allarme è costituito da un insieme di elementi collegati fra loro tramite dei cavi o delle onde radio; tali dispositivi comunicano in maniera diretta e costante con la centrale, ed hanno il ruolo di segnalare ad essa le eventuali anomalie o irregolarità che si verificano nell’ambiente posto sotto controllo. Attraverso questo articolo andremo a delineare gli elementi base di un sistema di antifurto, analizzando le caratteristiche e le funzionalità di ognuno, ovvero della centrale, dei sensori di allarme e della sirena di antifurto.

    Centrale di allarme: questo apparecchio si può definire come il vero e proprio cuore dell’intero impianto; l’installazione della centrale può essere effettuata in prossimità del portone di ingresso per poterla attivare e disattivare con più facilità, o ancora in zone nascoste e dislocate, meno comode per attivarla e disattivarla ma sicuramente molto più sicure in quanto fuori dalla portata di eventuali ladri e malviventi intenzionati a manometterla. Al di là della posizione, comunque, per un ladro non è proprio un gioco da ragazzi riuscire a disattivare una centrale, in quanto bisogna sapere il codice, o nel caso in cui si utilizzano dei telecomandi è necessario decifrarli e immettersi sulla stessa frequenza. Come specificato sopra, alla centrale di allarme sono allacciati tutti gli altri dispositivi che compongono il sistema di antifurto: i sensori, i contatti, le telecamere, il combinatore telefonico e così via. Le centrali possiedono inoltre una funzione fondamentale, ovvero la parzializzazione: è proprio grazie a quest’ultima che risulta possibile suddividere la casa in più zone da monitorare. Tale funzionalità è l’ideale in special modo quando si sceglie di essere protetti stando all’interno dell’abitazione, per esempio durante le ore notturne o nel momento in cui si decide di lasciare aperte le porte e le finestre. Le centrali più innovative hanno la possibilità di connettersi alla rete Internet, si possono gestire a distanza e comunicano con Smartphone, Tablet e pc. Grazie a ciò, per l’utente sarà possibile controllare la propria casa continuamente e facilmente anche da remoto.

    Sensori di allarme: questi dispositivi sono l’occhio vigile dell’impianto, ad essi è affidato il ruolo di controllo della casa. In commercio se ne possono trovare molti, i quali differiscono per il tipo di tecnologia che sfruttano e per le funzioni che possiedono. I più venduti sono i sensori ad infrarosso, capaci di captare la variazione di temperatura che si verifica all’interno della zona controllata. Molto economici e sicuramente efficienti, si possono trovare anche nella variante “Pet friendly”, volta ad evitare i falsi allarmi dovuti al movimento di animali d’affezione presenti in casa. Altrettanto facili e a buon mercato sono i contatti magnetici da applicare sugli infissi delle finestre e sui serramenti delle porte (fanno scattare l’allarme nel momento in cui vengono allontanati e quindi aperti).

    Sirena di antifurto: si tratta di un dispositivo decisivo per l’impianto di allarme, in quanto è l’elemento che emette un suono di 100 decibel, e consente di far scappare i malviventi ed allarmare vicini, passanti e forze dell’ordine (esistono modelli sia da interno che da esterno).

    Dispositivi base di un sistema d’antifurto
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