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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurti


  • Sistema wireless villetta muri tufo

    30 novembre 2017 • Antifurti, Antifurto fai da teNessun commento

    L’antifurto wireless non è molto diverso dai normali sistemi di allarme, infatti si differenzia dall’antifurto tradizionale principalmente nella sua conformazione, che non richiedendo un impianto filare risulta più facile da installare, da configurare e riconfigurare in caso di problemi ai sensori o alla centralina.

    Se si è proprietari di villette bisogna valutare anche la possibilità di inserire nella parte esterna (giardino o veranda) dei sensori interrati: la caratteristica di questi sensori è che non possono essere visti e di conseguenza né manipolati e né manomessi.

    L’antifurto wireless viene consigliato soprattutto quando non si ha predisposizione filare, proprio per il fatto che non richiede nessuna traccia nei muri e di conseguenza l’installazione avviene in maniera più facile e veloce.

    Abitando in una villetta con una costruzione in tufo molti pensano sia preferibile un impianto filare, ed invece con gli antifurti wireless di ultima generazione presentano caratteristiche di grande affidabilità:

    1) COMODITÀ: il sistema di allarme wi-fi viene installato molto facilmente;
    2) PRATICITÀ: essendo la sua installazione molto rapida ne permette un utilizzo immediato;
    3)PREZZO: non andare a intaccare nessun muro rappresenta un grande vantaggio per l’utente, soprattutto in termini economici.

    Questi sistemi sono concepiti per essere installati direttamente dall’utente senza possedere necessariamente competenze specifiche. I sistemi comprendono un manuale in italiano, compreso di un video con la spiegazione del montaggio semplice ed intuitivo. Per qualsiasi inconveniente ci si può sempre rivolgere al servizio di assistenza altamente specializzato sia sulle caratteristiche dei prodotti che sulla loro installazione.
    Il servizio clienti è a disposizione dal lunedì al sabato.

    Sono apparecchi gestibili dal telecomando, da APP e da tastiera. Le batterie sono incluse.

    Il sistema di antifurto wireless risulta esteticamente più vantaggioso: la connessione senza fili risulta ottimale dato che vanno installati su porte e finestre, in particolare sui battenti, che sono luoghi abbastanza scomodi e antiestetici per porvi dei fili.

    I modelli più interessanti di antifurto con wireless lavorano in dual band, possono essere gestiti da smartphone e si auto proteggono dai tentativi di scansione del codice di sicurezza. Il kit è dotato della possibilità di programmare i tempi di accensione e sono dotati anche di sirena interna wireless. Alcuni modelli sono dotati di una raffinata telecamera che invia immagini via messaggio e che vengono memorizzate secondo programmazione nella scheda integrata.
    Dotati anche di “animal sense” che riconosce l’animale così da non far attivare l’allarme inutilmente.

    Un’importante considerazione và fatta anche per la funzione in caso di mancata corrente: in sostanza se dovesse mancare l’alimentazione, sia la centrale che tutto il resto dell’impianto continua regolarmente a funzionare attraverso la batteria tampone che fornisce l’energia necessaria per rimanere operativa per diverse ore.

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  • Antifurto per laboratorio

    17 novembre 2017 • AntifurtiNessun commento

    Evitare il pericolo di un furto è un pensiero che assilla molte persone, indipendentemente dal fatto se si abbia o meno delle cose preziose in casa. Questa esigenza è ancor più sentita in tutti quei casi in cui si è titolari di un’azienda o di un laboratorio. Proprio per questi ultimi è indispensabile dotarsi di un sistema di antifurto per tutelarsi. Come vedremo l’installazione di un impianto di antifurto non è assolutamente problematica, anzi avendo un minimo di manualità e prestando un minimo di attenzione è possibile effettuarla in totale autonomia senza ricorrere ad installatori professionali.

    Come scegliere un antifurto per laboratorio

    Rispetto agli anni passati la scelta di un impianto di antifurto per la propria attività è molto più semplice. Ciò è dovuto fondamentalmente a due fattori: l’innovazione tecnologica e la semplicità nel montaggio e installazione. Soprattutto il secondo fattore è stato fondamentale in quanto ha permesso di abbattere sensibilmente i costi dell’impianto. I passi da gigante della tecnologia permettono di avere al giorno d’oggi degli impianti di antifurto che non richiedono spese per opere murarie e per il passaggio di fili in quanto sono collegati in modalità wireless e la gestione dello stesso avviene tramite internet e con delle applicazioni molto comode ed efficienti. La scelta dell’impianto antifurto per laboratorio deve partire innanzitutto da una valutazione delle reali necessità, quantificando i sensori necessari presso ogni punto ritenuto debole, come porte e finestre, e il posto dove dovrà essere collocata la centralina deputata alla gestione dell’intero impianto.

    Costo dell’impianto e modalità di installazione

    Un kit di installazione di un impianto antifurto comprende la centralina di gestione, i sensori di movimento e quelli di effrazione, telecomandi e sirene e il modulo per la gestione in modalità wifi o tramite rete GSM. Come detto i costi hanno conosciuto negli ultimi anni un andamento costantemente in discesa, arrivando ad un costo per un kit completo che oscilla tra i 400 ed i 600 euro. La convenienza nell’acquistare un kit di installazione impianto antifurto per il proprio laboratorio, la si ha anche grazie alla semplicità di montaggio. Quest’ultimo deve partire dalla centralina per l’impostazione del codice di accesso e di identificazione del sistema e per la sua collocazione che dovrà essere preferibilmente vicino alla porta di ingresso. A questo punto bisognerà fissare i vari sensori di movimento e volumetrici: generalmente sono dotati di una patina adesiva che ne facilita il fissaggio nei punti ritenuti strategici di stanze, porte e finestre. Anche questi dovranno essere programmati per permettere la loro associazione alla centralina. L’ultima operazione è la collocazione all’esterno del laboratorio della sirena e dei lampeggianti che si attiveranno quando scatta l’allarme dalla centralina.

    Antifurto per laboratorio
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  • Telecamera intelligenza artificiale riconoscimento facciale persone D606 D706 Shuidi 360

    Qicam: la telecamera smart con riconoscimento facciale

    Innovativa telecamera che fornisce la possibilità di riconoscere le persone che frequentano abitualmente la nostra abitazione, l’ufficio, il negozio e avvisa quando un estraneo si aggira in casa o tenta di entrarvi.

    La tecnologia utilizzata permette di essere avvisati secondo le nostre necessità con notifica push in tempo reale.

    Grazie al suo audio bidirezionale possiamo interagire con i nostri cari in qualsiasi momento, permettendoci anche di verificare il loro stato di salute.

    Offre la possibilità di allertarci in caso di rumori violenti e persino del pianto di un bambino.

    Consente di registrare sia in locale (su scheda SD) che su cloud fornendo la possibilità di rivedere le immagini memorizzate sulla scheda direttamente dall’App.

    Immagini chiare e nitide grazie all’utilizzo di risoluzione FULL-HD, visione notturna garantita con led ad alta potenza, raggio d’azione ampio che ragiunge fino a 150 gradi.

    Disponibile in due versioni, Qicam e Qicam Move. Si differenziano sostanzialmente per il fatto che la Qicam Move ha un obiettivo mobile e può seguire il target (motion tracking).

    Il riconoscimento facciale è una tecnica biometrica avanzata che consente l’individuazione di un soggetto tramite l’analisi di più immagini acquisite da una o più telecamere. Le informazioni acquisite dalla telecamera vengono poi elaborate da un opportuno software di riconoscimento facciale e confrontate con un database di immagini campione precedentemente costruito. I software per il riconoscimento facciale si basano su complessi e sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale che rendono il processo di identificazione e riconoscimento automatico quasi istantaneo. Grazie ai recenti progressi compiuti dalle tecnologie elettroniche (in grado di rendere disponibili sensori e microprocessori sempre più potenti e performanti) questa tecnica è oggi disponibile a tutti, come avviene con l’innovativo modello di telecamera Qicam. Il suo sensore ad alta definizione (dotato di visibilità anche notturna) è infatti in grado di supportare algoritmi software complessi come il riconoscimento facciale, dimostrandosi la soluzione ideale per applicazioni nel campo della sicurezza quali: sistemi d’allarme, sistemi antifurto, sistemi antintrusione e impianti per la videosorveglianza.
    Installando la telecamera Qicam all’interno di un’abitazione, è ad esempio possibile sapere quando uno dei familiari è rincasato dal lavoro o dalla scuola, oppure essere informati quando un estraneo si sta aggirando nei pressi dell’edificio o addirittura sta pericolosamente tentando di introdursi al suo interno. Tutti questi eventi possono essere automaticamente ricevuti e notificati (con abilitazione selettiva personalizzabile) da un’app installata su un dispositivo mobile. Utilizzando un comune smartphone o tablet con sistema operativo iOS o Android, possiamo essere costantemente informati su chi è presente nella nostra casa e sul verificarsi di eventuali movimenti sospetti. Il sistema audio bidirezionale che equipaggia la telecamera Qicam consente inoltre il rilevamento e la notifica di rumori molesti o situazioni che richiedono un’attenzione immediata, come il rumore di un vetro infranto oppure il pianto di un bambino. Oltre alla ricezione delle notifiche push, l’app su dispositivo mobile permette in ogni momento di visualizzare sul display (in tempo reale) l’immagine ripresa dalla telecamera.
    La notifica automatica push degli eventi può essere utilizzata anche per abilitare la registrazione video, eseguita su un server cloud remoto (l’account base è compreso nell’offerta) oppure localmente su una scheda di memoria SD. A breve sarà inoltre disponibile un’applicazione integrata nel browser internet con cui connettersi direttamente alla telecamera. Tutte le informazioni trasmesse dalla telecamere sono protette tramite l’applicazione di algoritmi crittografici.
    La telecamera Qicam può essere facilmente installata sui muri o su ogni tipo di superficie grazie alla presenza di una comoda calamita integrata e di un supporto adesivo 3M con elevata resistenza al carico.


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  • Marche antifurto casa

    17 ottobre 2017 • AntifurtiNessun commento

    Quando ci si appresta ad acquistare un nuovo antifurto per la casa, ci si trova di fronte ad un’ ampia possibilità di scelta. Il settore dei sistemi di sicurezza infatti è in crescita, anche dal punto di vista della tecnologia impiegata.
    In Europa il panorama dei produttori di antifurto per la casa è dominato da 4-5 marche che si dividono la maggior parte del mercato.
    Leader del settore è il gruppo francese-tedesco Hager, essendo il padrone di 3 grandi marchi che producono tutti sistemi di sicurezza per la casa, ovvero Diagral, Logisty e Daitem.
    Diagral appartenente alla generazione degli allarmi senza fili, offre una nuova gamma: la Diagral Wave, dai componenti all’avanguardia e dal design moderno e ben curato. Questa marca, inoltre, è la più economica delle tre del gruppo Hager. Ad esempio il kit composto da centrale DIAG90AGT, 2 rilevatori di movimento, 1 telecomando, 1 comunicatore GSM ha un prezzo di circa 716 euro Iva inclusa.
    Logisty, così come Diagral, ha prodotti pensati per coloro che intendono installare un impianto di allarme da soli, senza l’aiuto di installatori. Ma la particolarità di questa azienda è che si occupa della componentistica degli impianti di allarme a livello completo, partendo dai sensori e dalle centraline fino ad arrivare ai rilevatori di fumo e calore. Un esempio di antifurto per la casa è il Logisty 2, totalmente componibile e personalizzabile. Si tratta di un sistema wireless che lavora in doppia frequenza. La composizione tipo con tastiera, sirena, telecomando, combinatore telefonico, 2 rilevatori di movimento e sensori per 4 finestre è in vendita a 1800 euro.
    Daitem è un’azienda italiana i cui prodotti sono considerati il top di gamma per la loro qualità. La centralina DC330-21I con combinatore telefonico GSM ha un costo di circa 1100 euro, mentre il kit Daitem DC377-21I raggiunge i 1500 euro e possiede 4 trasmettitori per contatti, 1 sirena da esterno e 1 rilevatore volumetrico.
    Un’altra azienda italiana molto famosa è Tecnoalarm. Presente sul mercato da oltre trent’anni sia italiano che estero, è molto apprezzata dagli installatori che conoscono bene le componenti dei sistemi. Tecnoalarm possiede un organico di ben 2000 installatori, a disposizione del cliente sia in caso di installazione che di assistenza. Modello di punta dell’azienda torinese è il TP4-20 GSM con combinatore telefonico che controlla fino a 20 ingressi, sia cablati che wireless. In generale i prezzi del catalogo Tecnoalarm vanno dai 450 ai 1500 euro.
    Infine segnalo Rokonet del gruppo Risco, presente in parecchi mercati internazionali e distribuita anche in Italia. Il kit agility 3 ha una centralina ed un sensore Pir con telecamera integrata; inoltre può controllare fino a 32 zone e può essere comandato da remoto via smartphone.

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  • Richiesta consulenza e preventivo

    Quando si decide di installare un allarme o un sistema di videosorveglianza può capitare che il cliente non sia deciso. Può anche succedere che semplicemente non conosca i dettagli dei vari sistemi, e quindi che debba consultarsi.
    Per questo motivo esistono le consulenze e i preventivi.

    Quando ci si reca in un’azienda che vende prodotti per la videosorveglianza, la parte più importante è la consulenza.
    Il cliente viene accolto da consulenti specializzati che devono capire quale sistema di sicurezza sia il migliore per lui.
    Dal canto suo, il cliente non deve avere paura di mostrare tutti i dettagli della sua casa e delle sue esigenze per farsi consigliare al meglio. È preferibile che il cliente sia da subito chiaro sul suo budget e sull’eventuale flessibilità che esso ha. Infatti, un consulente potrebbe recepire le informazioni e proporre un certo tipo di sistema di allarme per poi sentirselo rifiutare perché troppo costoso. È importante, invece, che il consulente abbia tutte le informazioni in mano per poter valutare quale offerta proporre.
    Se è possibile, è auspicabile anche un sopralluogo di persona. Magari vedendo la casa, il consulente si rende conto che avrebbe bisogno di un determinato tipo di sistema di allarme piuttosto che di un altro. Il sopralluogo a casa aiuta anche il consulente a consigliare eventualmente delle telecamere di videosorveglianza. Nelle ville molto isolate o nelle case con molti angoli bui, la videosorveglianza è essenziale per coprire tutto lo spazio e assicurarsi da eventuali intrusioni.
    La consulenza deve ovviamente essere supportata da materiale visivo. È importante far vedere al cliente come si presentano i vari sistemi di allarme e quanto sono visibili dall’esterno. Molte persone, infatti, non vogliono che l’allarme si veda.

    Dopo la fase di consulenza è importante quella di preventivo. Il preventivo deve essere studiato su misura per adattarsi al cliente.
    Innanzitutto, esso deve rispettare il budget fissato dal cliente. Se il cliente ha dato flessibilità si può pensare più in grande, ma bisogna comunque tenere fede alle sue indicazioni.
    Un preventivo, per essere convincente, deve inoltre essere chiaro. Ogni voce di spesa dev’essere presentata in modo onesto e trasparente, in modo che non ci siano fraintendimenti. Bisogna anche dichiarare il rincaro prodotto dall’Iva, in modo tale che il cliente si renda conto di quanta parte di quello che spende va a finire in tasse.
    Infine, quando si offre al cliente un preventivo si possono anche proporre delle soluzioni alternative di pagamento. Ci sono i clienti che prediligono il pagamento immediato, tramite bonifico o assegno, oppure quelli che chiedono una rateizzazione. La fase di presentazione del preventivo serve anche a far accordare azienda e cliente in modo tale da favorire quest’ultimo nella modalità di pagamento ma anche da tutelare l’azienda da eventuali insolvenze.

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