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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurti


  • Protezione notturna terrazzo

    Salve,

    mi chiamo Giovanna e ti scrivo per esporti la mia situazione abitativa: abito in un attico al sesto piano di un palazzo condominiale situato nella zona centrale di Milano. Al mio appartamento posso accedere tramite il portone principale o dal terrazzo ad uso condominiale che sovrasta la mia abitazione. Il mio è un portone blindato, mentre il terrazzo del condominio è chiuso da due porte di ferro, protette tramite la presenza di due grandi lucchetti. Malgrado ciò questa terrazza desta in me non poche preoccupazioni, poiché per qualche malintenzionato non dovrebbe essere poi così difficile arrivare in casa mia, oltre al fatto che nell’ultimo periodo si sono verificati vari casi di furto in questa zona della città! Inoltre vorrei proteggere al meglio anche il pianerottolo in cui sono presenti queste due porte in ferro, per difendere di conseguenza anche la mia abitazione e l’incolumità della mia famiglia. A tal proposito sto pensando all’installazione di sensori di movimento wireless, eventualmente da attivare soltanto durante le ore notturne, che sono poi quelle più a rischio. Tu che ne pensi? Hai altri consigli da darmi per difendere al meglio il mio immobile? Ti ringrazio tanto, spero tu possa aiutarmi!

    Saluti e complimenti per il tuo lavoro!

    Giovanna

    Risposta:

    Salve Giovanna,

    Prima di tutto ti ringrazio per il complimento sul mio lavoro, mi rende molto felice saperti soddisfatta del servizio che rende ai lettori questo blog/forum! Allora, per quanto riguarda la scelta dei sensori, penso i modelli che sfruttano la doppia o la tripla tecnologia siano senza dubbio i più indicati per la tua specifica e delicata situazione; te li suggerisco poiché risultano perfetti per le applicazioni all’esterno, nello specifico sui balconi e sui terrazzi, in quanto sono protetti da specifici involucri che li preservano dalle intemperie e dall’azione continua ed deteriorante degli agenti atmosferici (pioggia, neve, nebbia, grandine, oggetti mossi dal forte vento e così via). Oppure un’alternativa è data dalle barriere a raggi infrarossi per ambiente esterno (adatte per la protezione dei perimetri esterni) o dai sensori a tenda (da montare sopra le porte o le finestre da proteggere, anche in esterno sui punti d’accesso, benché al riparo dalle intemperie).

    Naturalmente, prima di scegliere il prodotto più adatto alle tue specifiche necessità di sicurezza e di procedere all’acquisto, è fondamentale oltre che opportuno effettuare un accurato sopralluogo e controllare la presenza di eventuali ostacoli o disturbi. Ad ogni modo, tutti i dispositivi che ti ho nominato sono disponibili in commercio sia nella versione filare (via cavo) che in quella wireless (via radio, senza fili), e si possono attivare anche soltanto di notte sfruttando la funzione “parzializzazione” che oramai è presente in qualunque modello di centralina d’allarme (la parzializzazione ti consente di parzializzare, per l’appunto, le zone della casa quando ti trovi dentro anche lasciando le finestre aperte; in questa maniera otterrai un grosso vantaggio, ovvero la possibilità di attivare il sistema d’allarme in modalità notte quando sei all’intero della tua abitazione, lasciandoti la possibilità di muoverti in totale libertà all’interno, proteggendo al contempo la zona esterna). Saluti

  • Allarme per la porta d’ingresso: come funziona

    18 Maggio 2021 • AntifurtiNessun commento

    L’allarme per la porta d’ingresso è davvero molto importante. Infatti, se installi un allarme di questo genere, potrai usufruire di un maggiore grado di sicurezza per la tua casa. Bisogna vedere, quando scegli di proteggere la tua abitazione, quali sono i punti più vulnerabili. Fra questi punti sicuramente ci sono le aperture, come quelle rappresentate dalla porta e dalle finestre. Proprio per questo motivo è molto importante mantenere la funzionalità dell’allarme per la sicurezza domestica, in modo da riuscire a proteggersi in ogni situazione. Ma come funzionano i sensori per la porta di ingresso? Ti spieghiamo il meccanismo, in modo che tu possa essere consapevole di quanto essi possano essere significativi.

    Come funzionano i sensori dell’allarme della porta

    Per capire bene come funzionano i sensori per la porta d’ingresso, bisogna sapere che cos’è un circuito. Si tratta del percorso che di solito compie l’elettricità scorrendo. È un percorso continuo, perché di solito il circuito inizia in un punto e termina nello stesso punto.

    Quando il circuito è chiuso, la corrente elettrica continua a passare. Invece rimane bloccata se c’è un’interruzione. È proprio questo il meccanismo di funzionamento che sfruttano i sensori per le porte e le finestre. La sorgente, in un sistema con fili, è rappresentata dall’alimentazione elettrica. Nei sistemi senza fili la fonte è la batteria.

    Inoltre i sensori delle porte sono dotati di magneti. Quando la porta è chiusa i magneti sono in contatto e quindi l’elettricità può passare e arrivare a completare il circuito. Quando la porta è aperta i magneti non sono in contatto e quindi il circuito si rompe. Se il circuito è rotto, si attiva l’allarme, perché il sensore invia un segnale alla centralina.

    L’importanza della manutenzione per i sensori delle porte

    È molto importante rendersi conto di quanto sia essenziale la manutenzione per i sensori che installiamo nella porta di ingresso, per quanto riguarda la sicurezza domestica. Se non si provvede ad una corretta manutenzione nel tempo, i sensori finiscono col perdere la loro efficienza e non funzioneranno bene.

    L’usura può portare ad un consumo di alcuni elementi dei sensori. In presenza di danni, bisogna sempre intervenire con tempestività e sostituire il sensore. Infatti, finché i sensori non funzionano, la tua porta costituisce un punto di vulnerabilità nella sicurezza della tua abitazione.

  • Come entrano i ladri in casa?

    08 Maggio 2021 • AntifurtiNessun commento

    Come entrano i ladri in casa? Per molte persone ritrovarsi i malintenzionati nella propria abitazione vuol dire affrontare un incubo. Spesso si hanno molte paure legate a tutto ciò. Infatti i ladri arrivano di notte oppure alcuni temono che i furti siano concentrati soprattutto mentre si è fuori casa, in particolari momenti della giornata oppure in certi periodi dell’anno, come l’estate. Ma non è soltanto una questione di perdere oggetti di valore. È anche il fatto di dover affrontare la violazione del luogo in cui dovremmo sentirci protetti. I pericoli esterni sono davvero molti. Che cosa possiamo fare per riuscire a rimediare a tutto ciò e prevenire i furti in casa?

    Come prevenire i furti in casa

    Innanzitutto, per sapere come difenderci opportunamente dai furti in casa, dobbiamo riuscire a comprendere da dove i malintenzionati possono entrare nelle nostre abitazioni.

    Spesso capita che i ladri si introducano a casa nostra proprio a causa della nostra disattenzione. Dovremmo sempre ricordarci di chiudere bene le porte e le finestre. Eppure può capitare che per distrazione non chiudiamo bene la porta o lasciamo aperta una finestra.

    A volte può capitare anche che li facciamo entrare, perché ci sono dei truffatori che si presentano come operatori dell’azienda dell’energia elettrica o del gas. Dobbiamo fare sempre molta attenzione e magari possiamo dotarci di un antifurto per riuscire ad evitare che i ladri si introducano in casa nostra alla ricerca di denaro e di oggetti di valore.

    L’impianto di videosorveglianza è in grado di proteggere la nostra abitazione dai malintenzionati, specialmente facendo da deterrente nei confronti di chi vuole rubare.

    Consigli per prevenire i furti in casa

    Ecco adesso alcuni consigli che possono risultare molto utili per prevenire i furti in casa. Sarebbe una buona abitudine non scrivere mai sul portachiavi il nostro nome e l’indirizzo. Infatti questi dati potrebbero finire nelle mani di altri, se dimentichiamo le chiavi da qualche parte.

    Chiudiamo bene le porte e le finestre ogni volta che usciamo di casa, anche se la nostra assenza sarà breve. Se non aspettiamo nessun operaio, come idraulico, elettricista o antennista e suonano al citofono in un condominio, dobbiamo essere diffidenti e non aprire.

    Quando siamo in vacanza svuotiamo sempre la cassetta della posta per non dare l’idea della nostra assenza.

  • SIM per antifurto: le applicazioni e perché sono utili

    15 Aprile 2021 • AntifurtiNessun commento

    Una delle principali esigenze per la sicurezza in casa è rappresentata dal fatto di poter dotare la propria abitazione di un antifurto di ultima generazione che sia collegato anche ad internet o comunque ad una linea telefonica. Infatti i sistemi di allarme non devono fungere soltanto come deterrente per evitare i furti in casa, ma essi hanno anche la funzione di comunicare in tempo reale per attivare un controllo da remoto. Gli ultimi dispositivi presenti sul mercato oggi sono dotati di appositi collegamenti che consentono di avvisare, in caso di introduzione in casa di malintenzionati, i proprietari, anche se questi si trovino lontani, o di avvisare le forze dell’ordine. A questo proposito appare davvero importante la funzione delle SIM.

    Dove utilizzare le SIM antifurto

    Le SIM per antifurto possono trovare diverse applicazioni, in tutti quei sistemi che utilizzano procedure di sicurezza per proteggere l’abitazione dai furti in casa. Spesso i più comuni dispositivi che si servono delle SIM per antifurto sono quelli costituiti dai combinatori telefonici.

    La SIM viene inserita all’interno dell’apparecchio, permettendo di chiamare, in caso di attivazione dell’antifurto, i proprietari della casa o le forze dell’ordine. In genere tutto questo meccanismo viene attivato grazie all’utilizzo di numeri predefiniti e preimpostati.

    Le altre applicazioni per le SIM per la sicurezza

    Se i combinatori telefonici rappresentano l’uso più diffuso delle SIM per la sicurezza, bisogna dire che queste trovano applicazione anche in altri apparecchi. Per esempio si possono usare le SIM per la sicurezza anche nelle telecamere e nelle fototrappole.

    Questi dispositivi possono prevedere la presenza di specifici alloggiamenti per la SIM e attivare un funzionamento molto simile a quello che abbiamo già descritto per i combinatori telefonici.

    Oppure per esempio ci sono molti dispositivi che rientrano nell’ambito delle applicazioni domotiche per la casa, che danno la possibilità di utilizzare sempre delle specifiche SIM per comunicare via SMS alcuni parametri importanti di apparecchi che si usano in casa, come, ad esempio, le caldaie e i termostati.

    In genere la SIM avverte tramite SMS, quando si superano certi parametri a livello di temperatura che si vogliono tenere sotto controllo. Esistono anche SIM antifurto con la funzionalità GPS integrata per tracciare veicoli aziendali o privati, sempre attivando la procedura in tempo reale.

  • Com’è strutturato lo schema di un allarme per la casa

    11 Aprile 2021 • AntifurtiNessun commento

    In commercio possiamo trovare diverse soluzioni per quanto riguarda i sistemi di allarme. Esistono infatti diverse soluzioni che differiscono per i modelli e alcune, come per esempio gli antifurti wireless, sono molto facili da installare rispetto ai sistemi cablati. Da questo punto di vista possiamo considerare anche l’esistenza di appositi kit predisposti che includono tutte le componenti essenziali dell’antifurto, in modo da assicurare un’adeguata protezione agli ambienti della nostra casa o del nostro luogo di lavoro. I kit già assemblati hanno la possibilità di essere installati molto facilmente e spesso non è nemmeno necessario fare riferimento ad un tecnico specializzato. Ma in generale, al di là di quelle che possono essere le differenze tra i modelli, qual è il tipico schema di un allarme per la casa?

    Come è formato un circuito di un antifurto

    Lo schema di base del circuito di un antifurto non è affatto complesso. Per certi versi ricorda quello che sta alla base dell’accensione di una lampada. È come se la lampada corrispondesse alla sirena ed è come se i pulsanti per l’accensione siano costituiti dai contatti che vengono applicati in corrispondenza delle porte e delle finestre.

    Tutto il circuito dello schema base di un allarme per la casa viene collegato ad una linea di alimentazione elettrica. Questo collegamento viene fatto per mezzo di una scatola di derivazione.

    Come funziona il circuito

    Il funzionamento del circuito dello schema base di un antifurto per la casa è molto semplice. Quando viene data tensione al circuito, attraverso l’accensione dell’interruttore generale, in corrispondenza delle porte e delle finestre chiuse non si ha movimento.

    Il corrispettivo relè non viene eccitato e quindi la suoneria della sirena resta muta. Se eventualmente avviene l’apertura di una finestra o di una porta sorvegliate dai contatti, si ha l’eccitazione del relè e quindi si mette in funzione l’allarme con la relativa sirena.

    Bisogna ricordare anche che il circuito in genere è dotato di un dispositivo di ritardo che può essere regolato. In questo modo chi esce ha il tempo di attivarlo. Si lascia il tempo di richiudere la porta prima che l’allarme possa agire. Allo stesso tempo chi entra ha il tempo di aprire la porta e di disattivare l’allarme. Il proprietario della casa così può agire liberamente prima che scatti l’allarme.