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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurti


  • Tastiera, telecomando o chiave elettronica, cosa scegliere?

    25 Giugno 2019 • Antifurti, TelecomandiNessun commento

    Ci sono diverse modalità per controllare, attivare e disattivare il proprio impianto antifurto. Le tre modalità sono la tastiera, il telecomando e la chiave elettronica. Per poter scegliere bene il dispositivo più adatto alle proprie esigenze, è importante conoscere le loro caratteristiche. Infatti, ognuno di questi strumenti è diverso dall’altro per utilizzo e peculiarità e va scelto caso per caso dall’utente.

    La tastiera

    La tastiera è, forse, la modalità più diffusa per attivare e disattivare un sistema d’allarme. In genere, sono collocate sulla centralina e vengono affiancate da un display LCD per rendere più semplice il suo utilizzo. Essendo difficili da manomettere garantiscono un alto grado di protezione.

    L’intera gestione dell’allarme avviene digitando al di sopra della tastiera un codice numerico. Alcuni tipi di centrali danno anche la possibilità di gestire più codici, una funzione che può risultare utile se sono tante le persone che utilizzano il sistema. Lo svantaggio? I più piccoli e i più anziani potrebbero avere dei problemi nel memorizzare codici, rendendo quindi il sistema meno sicuro.

    Il telecomando

    Questi strumenti sono in grado di gestire e controllare i sistemi d’allarme grazie a onde radio che viaggiano nell’aria. Il loro svantaggio sta nel fatto che, anche se sfruttano la doppia frequenza – 433 e 866 Mhz – non sono comunque affidabili al 100%. Questo perché le onde possono essere ugualmente captate e le frequenze oscurate.

    Il loro vantaggio, invece, è che possono essere utilizzati da tutti senza problemi. Non implicano, infatti, il dover memorizzare antipatici numeri.

    La chiava elettronica

    La chiave elettronica si distingue dalle altre modalità perché gestisce l’attivazione e la disattivazione di un antifurto semplicemente portando la chiave vicino ad un rilevatore. E questo è certamente un metodo facile, affidabile e alla portata di tutti. Le chiavi elettroniche vengono programmate con codici scelti tra miliardi di combinazioni possibili, quindi sono sicure. Resta, però, una raccomandazione da fare. Attenzione a non attaccare la chiave elettronica alle chiavi di casa. Nel caso ve le rubassero, il ladro avrebbe nelle proprie mani il modo più semplice per svaligiarvi l’abitazione.

    Tastiera, telecomando o chiave elettronica, cosa scegliere?
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  • Contatti magnetici Reed

    20 Giugno 2019 • AntifurtiNessun commento

    I contatti magnetici Reed sono dispositivi molto diffusi ed apprezzati nell’ambito dei prodotti per la sicurezza presenti in commercio, disponibili sia nei reparti dedicati agli apparecchi elettronici presenti nei negozi che distribuiscono tutto il necessario per il fai da te, sia nelle normali ferramenta. Inoltre, se si vuole risparmiare ulteriormente, è possibile acquistare i contatti magnetici anche on line, dove si possono trovare anche a prezzi vantaggiosi. Il contatto magnetico è costituito da due parti, ovvero il magnete ed il contatto Reed: parliamo di due piccoli contatti da installare rispettivamente sul battente della porta e sull’infisso della finestra: quando i due elementi vengono separati e quindi si allontanano l’uno dall’altro, trasmettono un segnale alla centrale di sorveglianza, che a sua volta fa partire l’allarme. Si tratta di un circuito aperto che si chiude nel momento in cui il magnete si allontana dall’interruttore.

    Sono tanti i vantaggi dovuti all’acquisto di apparecchi che utilizzano la tecnologia Reed, fra questi sono da annoverare senza dubbio la facilità dell’installazione, che si può realizzare in totale autonomia senza l’assistenza di tecnici esperti nel settore, l’acquisto decisamente accessibile da un punto di vista economico e la possibilità, come specificato prima, di poterli comprare anche su internet. I contatti magnetici vengono ideati e progettati dalle aziende che li producono sia nella modalità wireless (senza fili) che nella versione via cavo (filare). Vediamo ora quali sono le specifiche funzioni dei contatti magnetici a vista e da incasso, e di quelli che sfruttano la tecnologia senza fili e via cavo.

    Per quanto riguarda i contatti magnetici a vista, si tratta di apparecchi visibili ad occhio nudo, possiedono una forma cilindrica o rettangolare; grazie all’uso viti o di biadesivi molto potenti, vengono collocati uno sul battente e l’altro sul telaio della porta, cosicché ad infisso serrato i contatti riescono a sovrapporsi e a creare il circuito (nel caso delle finestre avviene lo stesso identico procedimento). Questa tipologia di contatti, essendo a vista, viene proposta in commercio in più colorazioni, per renderli più gradevoli ed appropriati all’arredamento dell’abitazione. Al contrario, i contatti da incasso non sono visibili, in quanto vengono inseriti all’interno della struttura del serramento; pertanto risultano più sottili ed ovviamente discreti.

    Per ciò che concerne i contatti magnetici filari, parliamo di dispositivi efficaci ma al contempo più problematici da installare, poiché bisogna prestare attenzione al corretto passaggio dei cavi; al contrario, i contatti wireless sono senza dubbio più semplici da installare anche per chi non ha chissà quale competenza tecnica. Solitamente è preferibile installare i contatti anche sulle tapparelle per avere una protezione a 360 gradi. La scelta fra queste diverse tipologie di contatti magnetici va realizzata in base alla forma, alla struttura, al materiale della porta o della finestra ed al livello di sicurezza che si intende raggiungere per la propria casa. Concludendo, è fondamentale ribadire che i contatti magnetici sono dei prodotti notevolmente economici: ovviamente i prezzi possono variare a seconda delle peculiarità che vi abbiamo riportato e ad altre specifiche funzioni in aggiunta come quella detta di anti-sabotaggio, molto utile per contrastare l’eventuale danneggiamento da parte di ladri e malintenzionati.

    Contatti magnetici Reed
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  • Come scegliere il migliore antifurto per la propria casa

    Per chi si trova, per la prima volta, a dover acquistare un antifurto per la propria casa sono tante le domande e dubbi che sorgono. Infatti, ormai i furti sono all’ordine del giorno in Italia e, per questo, un antifurto casa è ormai necessario. La scelta è complessa e ovviamente non va presa con leggerezza. Ma qual è il modo giusto per scegliere l’antifurto migliore? Scopriamolo insieme.

    Partiamo da questo presupposto: non esiste un antifurto perfetto e migliore, a prescindere. Esiste, però, un antifurto che si avvicini alle tue esigenze e richieste. Per questo, come prima cosa va valutata la fascia di prezzo. È vero, grazie ad internet, le offerte non mancano, ma non per questo non bisogna fare attenzione. Infatti, ti consigliamo di non fidarti troppo di offerte esageratamente convenienti perché, anche se il rapporto qualità prezzo dell’antifurto casa ha raggiunto livelli davvero soddisfacenti, è indiscutibile che la qualità ha sempre un giusto costo.

    Poi, la scelta non può prescindere dalla tipologia della tua abitazione. Scegliere l’antifurto via cavo o via radio? Dipende – soprattutto – da casa tua! Se casa tua ha la predisposizione per il passaggio dei cavi dell’antifurto filare, è certamente comodo prevedere l’installazione di questo tipo di impianto. Se così non fosse, per evitare inutili e costosi lavori e fastidi, la scelta non potrà non ricadere su un antifurto via radio, ossia wireless, che non prevede passaggi di cavi.

    Un’altra opzione che potrai prendere in considerazione, una volta fatto un sopralluogo per capire di cosa hai avvero bisogno, è di affidarti ad un kit antifurto. Se sei pratico nel fai da te, è una soluzione più che valida. Infatti, il kit si personalizza in base alle esigenze ed è facile da installare. Il fatto che potrai montarlo autonomamente ti permetterà di risparmiare sui costi e, se ne fai richiesta, arriverà a casa anche già configurato.

    Come scegliere il migliore antifurto per la propria casa
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  • Antifurto casa: caratteristiche e costi

    06 Giugno 2019 • AntifurtiNessun commento

    La maniera migliore per salvaguardare la propria abitazione è senza dubbio scegliere di dotarsi di un impianto d’antifurto, definito anche sistema d’allarme. L’affidabilità di un impianto di questo tipo si basa su diversi fattori, tra cui la qualità dei materiali usati, il tipo di tecnologia prevista per ogni dispositivo presente, il budget a disposizione ed ovviamente la scelta del sistema giusto a seconda delle proprie specifiche esigenze di sicurezza. In tale contesto, risulta fondamentale valutare e studiare attentamente tutte le possibili aree di accesso e quindi di intrusione da parte di eventuali ladri e malintenzionati, stabilire con meticolosità i fattori di pericolo, sapere quali sono le funzionalità dei vari modelli di antifurto e installare un sistema che sia adatto alla casa che si vuole tutelare e proteggere. Elaborare un sistema di allarme non è una cosa semplicissima. C’è bisogno dell’intervento di tecnici specializzati che eseguano un sopralluogo, che si muovano nella vostra abitazione per individuare tutti punti deboli, le zone di apertura verso l’esterno, e ancora il giardino, il terrazzo e così via.

    Molto importante è anche controllare tutte le peculiarità dell’area che circonda l’abitazione da sorvegliare, ad esempio se si abita in un ambiente appartato, se c’è molto traffico veicolare sulle vie adiacenti, se c’è la possibilità che qualcheduno intervenga nel caso in cui si dovesse attivare la sirena d’allarme. Questi aspetti strutturali, ovviamente, incidono anche sul costo: basta pensare al fatto che la spesa da sostenere per allarmare un piccolo monolocale, non potrà mai corrispondere o avvicinarsi a quella per allarmare una grande villa con giardino. Dunque, definire a priori e genericamente il costo di un sistema di antifurto risulta molto difficile se non impossibile; pertanto, di seguito troverete una casistica di prezzi degli impianti per abitazione, suddivisi a seconda delle diverse tipologie di strutture: si tratta di informazione utili per orientarvi e farvi un’idea sulle diverse opzioni presenti in commercio.

    Villa isolata con grande giardino: il costo fa dagli 8 ai 12.000 euro; per questo tipo di struttura si presuppone una protezione di tipo perimetrale per la zona esterna, sia sulle porte che a ridosso del garage; e ancora l’installazione di rivelatori volumetrici per i locali interni dell’abitazione con l’aggiunta di allarmi che differiscono a seconda degli orari, delle zone e delle telecamere per la videosorveglianza presenti.

    Villetta a schiera con piccolo giardino: parliamo di una struttura non totalmente isolata per via della presenza di altre ville adiacenti; in tal caso il costo si aggira intorno ai 5, 6.000 euro, e presuppone delle protezioni perimetrali per l’ambiente esterno, protezioni volumetriche per quello interno e nessuna protezione per il garage.

    Appartamento in condominio difficilmente raggiungibile: il prezzo parte da 500 per arrivare anche a 3.000 euro; in questo contesto sono previste le barriere a raggi infrarossi sulle finestre ed una protezione di tipo volumetrico con l’aggiunta di allarmi diversi per orari e aree prive di videosorveglianza.

    Appartamento in condominio facilmente raggiungibile con più di un balcone: il costi vanno dai 4 ai 5.000 euro; prevede la videosorveglianza, le barriere a raggi infrarossi sia sulle finestre che sulle porte/finestre e i sensori sul perimetro dei balconi.

    Antifurto casa: caratteristiche e costi
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  • Proteggere una gioielleria: cosa sapere

    01 Giugno 2019 • Antifurti, VideosorveglianzaNessun commento

    Aprire un’attività commerciale, al giorno d’oggi, non è certamente cosa semplice. Impensabile, poi, aprirla senza prevedere anche un sistema antifurto o di videosorveglianza, soprattutto se si tratta di una gioielleria. Le attività commerciali, a maggior ragione quelle di valore come le gioiellerie, sono sempre soggette e vulnerabili al furto. Per questa ragione, il primo consiglio che sentiamo di dare a chiunque ci accinge ad iniziare questa avventura è di riflettere bene sugli aspetti installativi e sulle necessità di protezione dell’attività.

    In genere, chi apre una gioielleria decide sempre di installare un sistema di videosorveglianza H24. Grazie alle telecamere in funzione ventiquattro ore al giorno, potete avere la possibilità di controllore gli ambienti sia quando ci sono i clienti sia quando l’attività è chiusa. Certo, avere un impianto di videosorveglianza vi impone anche di seguire una regolamentazione assai precisa riguardo la privacy. La videosorveglianza, infatti, affinché non leda né la vostra né la riservatezza dei vostri clienti, deve rispettare una serie di regole: la segnalazione riguardo la presenza di telecamere, la presenza di personale autorizzato a visualizzare le immagini, il rispetto di conservazione dei dati raccolti.

    Un’altra ottima idea potrebbe essere quella di montare anche un sistema d’allarme tradizionale. Questo, collegato ad un istituto di vigilanza o alle Forze dell’Ordine, in caso di allarme, ti darà la garanzia di avere del personale che accorre sul posto immediatamente.

    Inoltre, non bisogna sottovalutare, purtroppo, il rischio di subire delle rapine mentre si è all’interno del negozio. A vostra difesa, vi consigliamo di installare un particolare pulsante dietro il bancone o in un altro posto comodo da azionare che, in caso di rapina, vi permette di far scattare l’allarme e avvisare chi di dovere.

    In ogni caso, non avete nulla da temere per la vostra attività. Le soluzioni disponibili sul mercato sono molte, l’importante è fare in modo che il sistema sia ben studiato e installato a regola d’arte.

    Proteggere una gioielleria: cosa sapere
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