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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurti


  • Allarme casa perimetrale

    30 Novembre 2019 • AntifurtiNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Marco, non molto tempo fa ho acquistato un’abitazione in un noto e popoloso quartiere di Roma che si trova al terzo piano di un palazzo condominiale, e divido il pianerottolo con tre famiglie. Ho intenzione di renderla sicura, e per prima cosa ho sostituito la vecchia serratura della porta blindata con una nuova, nello specifico il modello mult lock. L’appartamento possiede due balconi, il primo si trova sulla parte principale e si affaccia su una via molto trafficata, mentre l’altro dà su un giardinetto interno ed è attiguo a quello dei vicini di casa. In questo periodo ho fatto un’accurata analisi e, per quanto mi riguarda, le uniche maniere possibili per accedere in casa sono dal portone d’ingresso e dal balcone attiguo a quello dei vicini. All’interno della mia abitazione non ho chissà quali beni di valore, ma comunque vorrei vivere sereno e stare al sicuro quando mi trovo all’interno e soprattutto durante le ore notturne, per tale motivo sono alla ricerca di un impianto antifurto adatto. Stavo pensando a una telecamera IP da posizionare sul pianerottolo (naturalmente con il consenso dei vicini), e poi aggiungerei anche dei rilevatori da installare sul balcone e sul portone d’ingresso. Tu cosa pensi al riguardo? Credi sia una buona idea? Ti ringrazio per l’aiuto che mi darai!

    Un saluto e complimenti per la competenza che dimostri nelle risposte che leggo spesso!

    Marco da Roma

    Buon pomeriggio Marco,

    leggendo la tua mail penso che la soluzione che hai prospettato sia più che valida. La protezione dell’area perimetrale, nella tua situazione specifica, è davvero importante ed imprescindibile; per questo ti consiglio l’impiago delle barriere a raggi infrarossi o in alternativa dei sensori a tenda; inoltre, se c’è la presenza di tapparelle, potresti potenziare la sicurezza dei serramenti integrando anche dei roller tapparella. Quelli che ti ho elencato sono tutti elementi facili da reperire in commercio e con un prezzo davvero contenuto; ti specifico che sto parlando della versione via cavo, quindi filare, poiché per quella senza fili (wireless) il costo sale un po’, ma comunque restano dei componenti economicamente accessibili ai più.

    In più dovrai dotarti anche di una centralina d’allarme che ti garantisca l’importante funzione di parzializzazione giorno e notte (rappresenta un grande vantaggio, poiché ti consente di attivare soltanto una parte del tuo sistema di sicurezza, permettendoti di muoverti in piena libertà all’interno della tua casa senza far partire l’allarme), e un paio di tastiere da montare all’ingresso delle due zone, così da semplificare di molto sia l’attivazione che la disattivazione del sistema.

    Infine è preferibile che la modalità di allarme notturno venga annunciato con un segnalatore acustico buzzer o tramite una sirena d’antifurto interna, in quanto l’avviso acustico di una sirena esterna (molto più potente rispetto a quella interna) nel cuore della notte potrebbe provocare il panico sia dentro casa che tra i residenti vicini. Spero di essere stato un buon aiuto, torna pure a scrivermi per aggiornarmi e, se dovesse servirti, anche per farmi altre domande! Un saluto

    Allarme casa perimetrale
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  • Impianto antifurto con grave problema

    09 Novembre 2019 • AntifurtiNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Roberto, sono di Roma e ti scrivo per raccontarti la mia situazione che… ha dell’incredibile! Te la faccio breve: il mio vicino di casa è in grado, non si sa bene come, sia di inserire che di disinserire il mio impianto di antifurto tramite il telecomando che utilizza per azionare il suo cancello! Naturalmente, non appena mi sono reso conto di questo strano meccanismo, l’ho contattato per spiegargli la situazione ed anche lui è notevolmente sorpreso, specialmente poiché il tutto si verifica in un modo totalmente occasionale ed imprevedibile. Ciò che mi dà più preoccupazioni riguarda il fatto che il mio impianto di allarme è attaccabile in maniera facile, pertanto credo sia il caso di citare per danni la ditta che lo ha costruito. Tu che idea ti sei fatto di tutta questa assurda faccenda? Conosci un modo per risolverla o comunque sai consigliarmi un iter giusto per affrontarla nel migliore dei modi e in tempi brevi? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per i suggerimenti che vorrai darmi!

    Cordiali saluti e complimenti per il tuo blog!

    Roberto da Roma

    Buon pomeriggio Roberto,

    grazie per i complimenti! prima di tutto confermo che è una storia abbastanza strana, e mi rendo conto del disagio che può provocarti, soprattutto perché il tutto si verifica in modo casuale, quindi completamente incontrollabile! Leggendo ciò che mi scrivi nella mail mi sembra di capire, però, che non si tratta di una falla di fabbricazione, anche perché se così fosse la ditta costruttrice avrebbe avuto dei riscontri anche su altri sistemi di sicurezza e avrebbe, in qualche maniera, cercato delle soluzioni contattando i vari utilizzatori. Con ogni probabilità potrebbe trattarsi di una coincidenza di situazioni che causa sia l’attivazione che la disattivazione attraverso un radio comando non autorizzato. Come scrivo spesso sul blog ai miei lettori, il campo delle trasmissioni radio è molto vasto e per questo motivo può verificarsi un’ampia serie di fenomeni fisici che, nel caso in cui le potenze impiegate sono basse, possono giocare questi brutti scherzetti agli utenti.

    Detto ciò, per provare a risolvere questa fastidiosa situazione, come prima cosa da fare ti consiglio di sostituire la centralina d’allarme: nuova codifica, nuova radio ed eliminazione casuale di uno degli eventi che provoca la criticità. La ditta costruttrice, attualmente, dovrebbe essere tenuta ad effettuare questo tipo di sostituzione, non penso invece che tu possa fargli causa per danni, perlomeno fino al momento in cui non subirai un furto, fatto che naturalmente non ti auguro. Ad ogni modo puoi comunque segnalare la problematica alla casa madre inviandogli una lettera nella quale spieghi dettagliatamente tutto ciò che ti accade, e nel caso non risolvano la situazione, a quel punto potresti richiedere una compensazione di tipo economico. Spero di essere stato un valido aiuto, seguendo questo iter credo tu possa in qualche modo venire a capo della criticità che stai vivendo. Per qualsiasi altra domanda o informazione torna pure a scrivermi qui e mi raccomando, tienimi aggiornato sulla situazione! Un saluto

    Impianto antifurto con grave problema
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  • Impianto d’allarme particolare

    30 Ottobre 2019 • AntifurtiNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Federico e ti scrivo per porti alcune domande in merito ad una situazione un po’ bizzarra che mi è capitata. Ti spiego: non molto tempo fa ho assisto alla presentazione di un sistema d’allarme assai particolare. Un installatore mi ha mostrato e proposto un impianto che a detta sua non necessita di sensori di rilevamento, al quale basta una centralina d’allarme da installare sulla parete per funzionare. Secondo quanto riportato da questo rivenditore, il sistema di sicurezza è in grado di memorizzare il perimetro dell’abitazione, attivandosi nel momento in cui qualcuno tenta di forzare e violare l’ingresso. L’aspetto più curioso e particole in tutto questo, sta nel fatto che anche quando l’impianto è attivo, si può stare tranquillamente all’interno dell’appartamento senza problemi. Qual è la tua opinione in merito? Secondo il tuo parere è possibile o è una bufala? Te lo chiedo perché sono molto interessato ad acquistare ed installare un buon sistema d’allarme per proteggere al meglio la mia abitazione, ma non vorrei incorrere in stranezze o fregature! Grazie infinite per l’attenzione che vorrai dedicarmi, spero tu possa chiarirmi un po’ le idee ed aiutarmi nella scelta!

    Un saluto e complimenti per il blog!

    Federico

    Buon pomeriggio Federico,

    grazie tante per i complimenti! Allora, leggendo la tua e-mail penso che il sistema d’allarme di cui ti ha parlato l’installatore sia basato sulla presenza dei sensori subsonici o infrasuono: si tratta di rilevatori sensibili alla variazione di pressione nell’ambiente da loro monitorato. I sensori infrasuono captano le frequenze prodotte dentro casa dalle porte o dalle finestre che si aprono, mentre i sensori subsonici memorizzano la pressione di un’area chiusa e ne intercettano la variazione quando si verifica l’apertura di porte e finestre.

    Questa tipologia di sistema è stata introdotta sul mercato intorno agli anni ‘80, ma attualmente non è più usata a causa della poca affidabilità riscontrata e della difficile taratura dei sensori stessi. Sfortunatamente esistono svariati fattori, sia interni che esterni alla casa, che possono compromettere il corretto funzionamento dei sensori e dell’intero impianto. Infatti si tratta di sistemi di sicurezza ideali per l’installazione in locali chiusi con determinate caratteristiche, come ad esempio le cantine, i caveau e più in generale gli ambienti in cui gli spostamenti d’aria sono pressoché nulli.

    Per tutte queste ragioni ti sconsiglio vivamente di utilizzarlo nella tua abitazione; calcola che più o meno allo stesso prezzo puoi dotarti di impianti d’allarme molto più sicuri ed efficaci (in commercio ci sono tantissimi modelli a prezzi vantaggiosi). Inoltre, grazie alla funzione denominata parzializzazione, puoi parzializzare le aree della tua dimora quando ti trovi all’interno, anche lasciando le finestre aperte: in questa maniera otterrai la possibilità di attivare il sistema in modalità notte quando sei nell’abitazione, lasciando la possibilità a te e alla tua famiglia di muovervi liberamente all’interno, proteggendo al contempo anche l’ambiente esterno.

    Spero di aver risposto in modo chiaro alle tue domande, per altri dubbi o chiarimenti torna pure a scrivermi, e fammi sapere cosa decisi in merito all’acquisto del sistema d’antifurto! Un saluto

    Impianto d’allarme particolare
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  • Miglior antifurto per la casa

    25 Ottobre 2019 • AntifurtiNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Massimo e ho deciso di scriverti perché avrei bisogno di qualche consiglio, ho intenzione di acquistare ed installare un sistema di antifurto per proteggere la mia abitazione ma non ho le idee molto chiare! Possiedo un appartamento collocato al quarto piano di una palazzo al centro di Bologna, all’interno sono presenti soltanto tre camere, poi ci sono le finestre e le porte finestre che sono dotate di persiane a libro. Sono presenti anche due balconi che girano intorno, uno di 8 metri circa mentre l’altro è un po’ più corto. Detto ciò, quale tipologia di protezione mi consigli? Secondo il tuo parere è meglio adottare la tecnologia wireless o quella filare? Grazie infinite per l’attenzione e la disponibilità che vorrai dedicarmi, spero tu possa aiutarmi nella scelta del miglio antifurto per la casa senza dover spendere una fortuna, e approfitto anche per complimentarmi per il blog!

    Un saluto

    Massimo

    Buon pomeriggio Massimo,

    Ti ringrazio vivamente per i complimenti! Parto subito col dirti che purtroppo mi ha fornito pochi elementi per poter comprendere come proteggere nel migliore dei modi la tua abitazione; per esempio, quanto sono accessibili i tuoi due balconi dalla parte esterna? E’ fondamentale, poi, capire se vuoi essere protetto soltanto quando sei fuori dall’appartamento o se hai bisogno di protezione anche quando ti trovi all’interno.

    Nella prima ipotesi un sistema filare, se è semplice e pratico far passare i vari cavi, potrebbe essere la soluzione migliore oltre che più economica: a quel punto puoi pensare di installare dei contatti magnetici d’apertura sia sulle finestre che sulle porte finestre (hanno il compito di informare la centralina d’allarme quando i due elementi che compongono i contatti vengono allontanati, ovvero quando viene constatata la rottura del contatto e quindi l’apertura e la violazione della finestra o della porta finestra), e dei sensori volumetrici per l’ambiente interno, capaci di rilevare i movimenti che si verificano all’interno dell’area posta sotto il controllo dei sensori stessi. Sono reperibili anche dei kit antifurto fai da te costituiti da una sirena d’allarme e da un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata a prezzi convenienti anche on line (rivolgiti sempre a rivenditori o siti qualificati, che garantiscano al cliente certificazioni e prodotti di qualità). L’equivalente di un impianto simile ma senza fili, quindi wireless, ha dei costi un po’ più alti, ai quali bisogna aggiungere anche le spese da sostenere per le batterie che dovrai sostituire con una certa frequenza.

    Nella seconda ipotesi, ovvero se desideri avere protezione anche quando sei all’interno del tuo appartamento, allora ti consiglio di potenziare la sicurezza aggiungendo delle barrierine a stilo infrarosso da montare a protezione dei serramenti oppure dei sensori a tenda da esterno, da installare singolarmente sull’apertura, così da proteggere a 360 gradi anche il perimetro della casa; ovviamente in questo caso i costi salgono leggermente, ma fondamentalmente la sostanza resta quella, avendo al contempo potenziato di molto la sicurezza della dimora. Spero di essere stato d’aiuto, fammi sapere i vari aggiornamenti sui tuoi acquisti! Un saluto

    Miglior antifurto per la casa
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  • Via cavo o via radio, questo è il problema

    Nell’era contemporanea la tecnologia riveste un ruolo importante in molti campi, soprattutto per quanto riguarda gli impianti d’antifurto: il loro uso, infatti, si sta diffondendo in modo considerevole sia in ambito privato che pubblico. Sono numerosi gli utenti che decidono di tutelare la propria casa ma anche un ufficio, un negozio, un’azienda o un’attività commerciale attraverso l’installazione di sistemi di sicurezza. In commercio si possono trovare diverse tipologie di impianti tra cui optare in base alle proprie tasche ed esigenze: per chi si appresta all’acquisto, la prima valutazione da fare riguarda la scelta tra gli impianti d’antifurto via cavo (sistema filare) e quelli via radio (sistema wireless). A tal proposito bisogna capire quali sono le proprie necessità di sicurezza a seconda delle caratteristiche dell’una e dell’altra tipologia.

    Innanzitutto è fondamentale controllare se all’interno dell’edificio che si intende allarmare vi è già la predisposizione per il sistema filare, ossia se sono presenti le canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi; se tale predisposizione c’è, la decisione può ricadere su un antifurto via cavo. In più, se si possiede una casa che si sviluppa su più piani, in commercio sono disponibili i concentratori, ovvero dei dispositivi che consentono al proprietario di poter collegare i sensori filari di un piano in centrale per evitare di far passare un numero eccessivo di cavi; questi apparecchi semplificano notevolmente l’installazione, facendo risparmiare anche tempo e denaro.

    Se al contrario non è presente la predisposizione all’interno dell’abitazione, è consigliabile optare per un sistema wireless, in quanto la manodopera e gli interventi di muratura da realizzare per la messa in posa dei fili potrebbero gravare non poco sui costi e sulle tempistiche per la realizzazione. In ogni caso è importante affidarsi a rivenditori esperti, in quanto dotarsi di apparecchi di qualità è ovviamente la via giusta per avere un impianto sicuro ed affidabile, nonché le dovute garanzie, certificazioni ed assistenza post vendita. Vediamo ora quali sono le funzionalità, i campi di applicazione e i principali pregi e difetti di ciascun impianto:

    Impianto via cavo

    Pregi: ha bisogno di poca manutenzione, poiché le batterie della sirena e della centralina devono essere sostituite con meno frequenza rispetto a quelle di un impianto senza fili. Per di più, un sistema filare risulta compatibile con prodotti di qualsiasi marca, e gli elementi che compongono l’impianto sono meno costosi rispetto a quelli wireless. Difetti: nel caso in cui non ci fosse la predisposizione per i cavi, si rendono necessarie delle opere di muratura con conseguente aumento della spesa; oltre a ciò, a causa della presenza dei fili, è più difficile installare le periferiche nella zona desiderata.

    Impianto via radio

    Pregi: non necessitano di lavori per la predisposizione, l’installazione risulta più agile e rapida e le periferiche si possono installare nell’area desiderata. Anche l’aspetto estetico ne guadagna, in quanto non ci sono fili in giro per l’edificio. Difetti: permette di utilizzare solo sensori e apparecchi compatibili con la centralina, e richiede una manutenzione frequente come avviene per il cambio delle batterie; in più il prezzo dei componenti wireless è più elevato rispetto a quelli filari.

    Via cavo o via radio, questo è il problema
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