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  • Centrale sistema antifurto – Mono o doppia frequenza 433Mhz e 868Mhz. E l’antiaccecamento?

    18 Ottobre 2013 • Antifurti7 Commenti

    centralina_per_antifurtoSto scegliendo l’impianto antifurto adatto alla mia casa e mi hanno consigliato una centralina a doppia frequenza. Quali sono i vantaggi di un sistema a doppia frequenza?

    Fra i prodotti a singola frequenza è meglio scegliere la 433Mhz o la 868Mhz?

    Su questo sito xxx si lascia intendere che la 868Mhz è meglio della 433Mhz e addirittura meglio della doppia frequenza. E’ vero?

    Che cosa è l’antiaccecamento?

    Grazie, Giulia

     

    Ciao Giulia,

    I sensori comunicano via radio con la centralina antifurto su un “canale”, esattamente come -ad esempio- accade per la TV. Per legge, in Europa, la frequenza radio utilizzata per gli allarmi può essere o la 433Mhz o la 868Mhz o entrambe.
    Ma se la frequenza usata viene disturbata da un malintenzionato, il sistema può essere annientato: il sensore scatta ma la centralina non riceve il segnale.

    La doppia frequenza consiste nel fatto che la comunicazione radio avviene su  due  bande  diverse  e  distanti  fra  loro  garantendo  così  la  massima  affidabilità e sicurezza della trasmissione/ricezione dei segnali. Il  disturbo  eventuale  su  una  delle  due  bande  di  frequenze,  non impedisce all’informazione di arrivare alla centrale.

    Se una delle due frequenze viene disturbata, l’altra assicura comunque la trasmissione delle informazioni.

    Inoltre, per una maggiore affidabilità, i sistemi di buona qualità avvisano tempestivamente se è in atto un eventuale tentativo di manomissione anche di una sola delle frequenze radio: questa funzione si chiama antiaccecamento detta anche antijamming.

    E’ quindi chiaro che un sistema monofrequenza, a prescindere dalla qualità della codifica utilizzata e a parità di altre caratteristiche, è meno sicuro di un sistema a doppia frequenza.

    Ma attenzione a quello che compri:   la VERA doppia frequenza è quella che prevede l’invio dei dati dai sensori alla centralina su DUE frequenze ben distinte ed in particolare la 433Mhz e la 868Mhz.

    Sono rimasto allibito nel leggere quel sito che mi hai indicato: il venditore vorrebbe far credere che un sistema a singola frequenza (che loro comunque chiamano  a “doppia frequenza evoluta”), a parità di caratteristiche, è migliore di un sistema a doppia frequenza. Assolutamente assurdo! I migliori sistemi di allarme in commercio e le marche più blasonate da anni utilizzano la doppia frequenza intesa come 433+868Mhz: chi ti dice il contrario forse vuole tentare di giustificare il fatto che non dispone della doppia frequenza reale e tenta di arrampicarsi sugli specchi. Se ci fai caso quel venditore usa il termine “doppia frequenza” invece di altri, eppure il loro in realtà è un sistema a singola frequenza. Ma allora perchè la chiamano doppia frequenza se poi cercano di denigrarla? perchè forse, invece, la doppia frequenza (ma quella vera) è un aspetto positivo di un sistema di allarme! Vogliamo fare una prova e tentare di inibire un sistema monofrequenza rispetto ad uno a doppia frequenza vera? Vediamo chi dei due continua a funzionare senza problemi? Avere una sola mano invece di due è forse meglio perchè  cosi’ risparmiamo tempo e sapone, non dovendocele lavare entrambe? Non ha alcun senso. Come diceva quella vecchia pubblicità del gelato “due is megl che one”! E nel caso di un sistema di allarme, non vi è alcun dubbio e giustificazione che tenga: la doppia frequenza vera è meglio. Se un sistema non usa le due frequenze 433Mhz e 868Mhz non è a doppia frequenza: punto e basta.

    Su quel sito leggo anche che fra i “vantaggi” di un sistema monofrequenza (o “doppia frequenza evoluta 2.0” come la chiamano…) è quello di avvisare subito se c’è un tentativo di mascheramento radio perchè il controllo avviene su una sola frequenza. Ammesso che questo non è certo un vantaggio, questo vuol dire che il sistema può essere più soggetto a falsi allarmi perchè una breve interruzione della comunicazione radio (dovuta a qualche interferenza momentanea) fa scattare il sistema antiaccecamento generando così degli inutili avvisi . Un sistema doppia frequenza invece ha ben quattro livelli di protezione: la prima frequenza, se questa ha dei problemi c’è la seconda frequenza, poi c’è l’antijamming sulla prima frequenza e l’antijamming sulla seconda frequenza.

    L’ultimo spunto di riflessione è: preferisci avere un orecchio o due? Ecco: la stessa risposta si applica ad un sistema di allarme.

    Per quanto riguarda la frequenza 868Mhz, non è vero che questa sia dedicata esclusivamente ai sistemi di allarme. Non voglio addentrarmi in noiose questioni tecniche ma posso dirti che la frequenza sui 868Mhz rientra almeno in 8 classi R&TTE (ovvero la normativa che gestisce l’assegnazione e l’uso delle frequenze, le modalità ed i limiti). Le classi dalla 28 alla 33 definiscono, in sostanza, che l’uso delle frequenze  di cui parliamo possa essere dedicato a qualsiasi prodotto “short range” ovvero a corto raggio come ad esempio i telecomandi degli apricancello (che infatti si trovano anche a 868Mhz) ed altre apparecchiature e quindi non solo ai sistemi di allarme.

    Per quanto riguarda l’altro sito che mi hai indicato, ti confermo che sicurezzapro ha sistemi a doppia frequenza vera.

    Spero di esserti stato utile

    Ciao

    Centrale sistema antifurto – Mono o doppia frequenza 433Mhz e 868Mhz. E l’antiaccecamento?
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