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  • Monitor per la videosorveglianza: come sceglierlo

    21 Febbraio 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Ad oggi gli impianti di videosorveglianza sono gli strumenti più usati per monitorare giorno e notte sia gli ambienti interni che quelli esterni: non soltanto strutture di prestigio come le banche, i musei e gli edifici pubblici, ma anche semplici attività commerciali, aziende, uffici e case private vengono messe in sicurezza tramite l’installazione di impianti costituiti da diverse telecamere, un videoregistratore digitale Digital Video Recorder (DVR), un apposito software ed un monitor adibiti alla visualizzazione delle immagini generate in tempo reale o registrate. In passato tali sistemi erano quasi esclusivamente appannaggio di persone benestanti, oggi invece gli impianti di videosorveglianza sono alla portata dei più. Il settore tecnologico, infatti, ha compiuto passi da giganti, ed attualmente chiunque può permettersi di acquistare un kit per la videosorveglianza completo di tutto il necessario, disponibile presso i negozi fisici presenti sul territorio oppure sugli store online specializzati e sui siti di e-commerce, i quali offrono una vasta scelta a prezzi accessibili e competitivi.

    Tra i dispositivi più importanti di questi kit, sono da annoverare i monitor per gli impianti di videosorveglianza, ovvero l’elemento hardware tramite cui il proprietario può controllare le immagini generate dalle telecamere. Vista la vastità dell’offerta commerciale, scegliere il monitor giusto per il nostro sistema non è una cosa semplice. Prima si tutto è necessario avere ben presenti molti fattori, tra cui il proprio budget e le caratteristiche che il monitor deve possedere. Il ruolo principale del monitor in un impianto per la videosorveglianza, è quello di convertire il segnale video originato dalle telecamere e filtrato dal Digital Video Recorder, in immagini che il proprietario visualizzerà alla ricerca di eventuali autori di danneggiamenti o intrusioni. In questo contesto, la qualità del monitor deve essere all’altezza di quella delle telecamere, in quanto soltanto così sarà possibile una fedele riproduzione delle immagini captate dal sistema di ripresa.

    Oggigiorno, nel campo della videosorveglianza, vengono utilizzate due principali tipologie di monitor: i modelli a tubo catodico (CRT) e la versione a cristalli liquidi (LCD). Scegliere il tipo più adatto al nostro impianto deve dipendere anche dalla grandezza del monitor stesso (la quale si misura in pollici) e dalla sua capacità risoluzione, fattore che determina la qualità delle immagini. Se si ha a diposizione uno spazio limitato, sarà meglio scegliere un monitor più piccolo (ad esempio da 4 pollici), tenendo conto che possono essere grandi sino a 21 pollici.

    Infine, per ciò che concerne la risoluzione, i tradizionali monitor a tubo catodico risultano più che sufficienti per assicurare all’utente immagini di buona qualità, tramite le quali si potranno riconoscere sia gli oggetti che le persone. Ovviamente, se si desidera ottenere immagini minuziose, a colori e con un livello di risoluzione elevato, sarà opportuno scegliere il modello di monitor LCD, sicuramente più innovativo, meno ingombrante e capace di garantire maggiori funzioni. Se si decide di installare un impianto per la videosorveglianza con all’interno telecamere di rete IP (Internet Protocol), è consigliare optare per questa tipologia di monitor, che tra le caratteristiche sopra citate, riescono a rendere al meglio anche le immagini digitali ad elevata risoluzione.

    Monitor per la videosorveglianza: come sceglierlo
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  • Il cavo coassiale nella videosorveglianza: materiali e caratteristiche

    05 Novembre 2018 • Videosorveglianza2 Commenti

    Il cavo coassiale rappresenta uno degli elementi più importanti presenti all’interno di un sistema per la videosorveglianza: si tratta di un mezzo di trasmissione di segnali informativi che collega la telecamera al videoregistratore Digital Video Recorder (DVR), ed è responsabile del trasporto delle immagini dall’uno all’altro dispositivo (dunque fondamentale per il funzionamento corretto dell’intero sistema di videosoveglianza). Il cavo coassiale ha diverse funzioni in base alla frequenza del segnale da trasportare ed alla potenza dello stesso. I cavi coassiali sono apparecchi detti “passivi”, poiché in base alla loro lunghezza può verificarsi un certo tipo di attenuazione del segnale.

    I cavi coassiali, nati inizialmente per le trasmissioni di tipo analogico, furono successivamente adattati alla comunicazione dei dati in formato digitale: questi ultimi, infatti, sono sicuramente più suscettibili, rispetto ai dati di tipo analogico, ai rumori ed alle distorsioni di segnale che si verificano nel momento in cui i segnali viaggiano su vaste distanze. Un cavo coassiale di alta qualità ha una attenuazione contenuta, e riveste l’importante ruolo di proteggere il segnale da eventuali sollecitazioni meccaniche o da interferenze provenienti dall’ambiente esterno. Un cavo di qualità, realizzato con buoni materiali, riesce infatti a resistere agli agenti atmosferici che nel tempo possono danneggiarlo e pregiudicarne la funzionalità (come la pioggia, il forte vento, la neve, la nebbia, l’umidità, il caldo afoso ecc.).

    Per quanto riguarda l’aspetto dell’attenuazione, è importante sottolineare che con questa parola si designa la diminuzione in ampiezza e la distorsione del segnale durante il passaggio che trasporta le immagini dalla telecamera al Digital Video Recorder. La riuscita della fase di attenuazione è vincolata prima di tutto alla qualità del cavo stesso, nonché alla sua capacità di trattenere la perdita resistiva dei conduttori ed alla perdita nel dielettrico (uno degli strati isolanti che costituiscono il cavo). Il cavo coassiale, infatti, è costituito da più strati: il primo è rappresentato da una guaina di protezione esterna, poi si ha la treccia (lamina avvolta a spirale), poi ancora l’anima interna, ossia il conduttore di rame posto al centro del cavo in cui viaggia il segnale, e ancora il dielettrico (uno speciale materiale che separa l’anima dallo schermo esterno). Dal diametro del conduttore centrale dipende appunto l’attenuazione (maggiore sarà il diametro e minore sarà l’attenuazione).

    Andiamo ora ad approfondire la composizione dei vari strati che compongono il cavo coassiale: come detto prima, dopo il conduttore interno troviamo il dielettrico (solitamente in materiale detto polietilene), un particolare materiale compatto con capacità isolante, capace di abbassare il livello di perdite sia elettriche che meccaniche; il nastro, invece, ha il compito di aumentare il livello di qualità del cavo coassiale, inoltre le sue funzionalità permettono di schermare il conduttore dai campi elettromagnetici isolando l’ambiente esterno dalle emissione elettromagnetiche generate dal conduttore interno; la treccia (il nome viene proprio dalla forma a spirale) può essere più o meno spessa a seconda delle esigenze; ed infine la guaina, lo strato più superficiale che assolve l’importante compito di proteggere tutti gli strati presenti nel cavo coassiale fino ad ora descritti.

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  • Come proteggere il Digital Video Recorder

    24 Ottobre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Il Digital Video Recorder, la versione digitale ed avanzata del tradizionale videoregistratore, rappresenta uno dei componenti più importanti di un impianto per la videosorveglianza, in quanto al suo interno vengono archiviate e custodite tutte le immagini generate e registrate dalle telecamere posizionate in casa, all’interno dell’attività commerciale, nell’ufficio e così via. Il Digital Video Recorder è in grado di comprime in modo digitale i video, per poi conservarli all’interno di in una hard disk.

    Vi è mai capitato si chiedervi cosa potrebbe succedere se durante un furto ai danni della nostra abitazione, i ladri riuscissero a trovare il Digital Video Recorder e a portarlo via o distruggerlo, tenendo conto che al suo interno sono contenute tutte le immagini di videosorveglianza? È chiaro che in una situazione del genere il livello della sicurezza verrebbe meno in modo grave, in quanto ci verrebbe impedito di prendere visione delle preziose registrazioni realizzate nella nostra proprietà.

    Probabilmente non ci viene subito da pensare a tutto questo, eppure è di fondamentale importanza proteggere il Digital Video Recorder dagli eventuali rischi. Diversi utenti pensano erroneamente che un metodo per tenere in sicurezza il proprio Digital Video Recorder sia il mero posizionamento (per esempio il zone alte della casa dove si pensa siano ben nascosti); a dirla tutta, questa risulta una soluzione non solo scomoda per raggiungere l’apparecchio quando bisogna usufruirne, ma soprattutto non sicura, perché i ladri saranno comunque in grado di individuarlo e di romperlo per impedirvi di guardare le immagini di sicurezza che possono inchiodarli.

    In realtà questo dispositivo deve essere a portata di mano e quindi accessibile per il proprietario che dovrà effettuare la programmazione delle registrazioni, modificare gli orari di registrazione, cambiare l’hard disk oppure accedere alle immagini per visionarle. Detto ciò, per evitare criticità come la scomodità di avere il dispositivo in altezza o peggio ancora che venga danneggiato dai malviventi, sul mercato esistono degli appositi armadietti pensati e realizzati proprio per contenere e proteggere il Digital Video Recorder. Parliamo di armadietti molto discreti, fatti su misura e dotati di lucchetti difficili da manomettere.

    Per quanto riguarda l’aspetto economico, è ovvio che nel momento in cui si decide di dotarsi di un sistema per la videosorveglianza e quindi di mettere mano al portafoglio, l’acquisto di un armadietto per il Digital Video Recorder risulta una spesa in più che può pesare sul resto. Al contempo però, se pensiamo ai rischi connessi alla eventuale distruzione di un Digital Video Recorder, la spesa aggiuntiva iniziale può ripagarci di un grande problema che potrebbe presentarsi nel futuro.

    Possiamo infine asserire che il costo di un armadietto per proteggere il Digital Video Recorder risulta notevolmente giustificato dal prezzo del Digital Video Recorder, in quanto un suo danneggiamento per mano dei ladri andrebbe a pesare molto di più della spesa iniziale aggiuntiva per un armadietto. Un consiglio logico, dunque, è quello di prevenire eventuali criticità future dotandosi di un armadietto specifico per proteggere al meglio il nostro prezioso Digital Video Recorder.

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