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Allarmi


  • Sensori e falsi allarmi

    04 Luglio 2019 • AntifurtiNessun commento

    Il fenomeno dei falsi allarmi è quello che più preoccupa gli utenti in procinto di installare un impianto per la protezione della propria abitazione. Svegliarsi improvvisamente in piena notte per via del frastuono della sirena non è per niente divertente, sia per sé che per i vicini di casa. Dunque risulta chiaro come un sistema di antifurto che scatta di continuo quando non c’è una motivazione valida, è solo fonte di disagi oltre che del tutto inservibile. Pertanto è importante affidarsi sempre a professionisti, a tecnici specializzati e a prodotti realizzati con materiali di qualità. L’elemento che è più spesso responsabile dei falsi allarmi è il sensore, soprattutto quello per ambienti esterni. A differenza del sensore interno che lavora in un’area protetta, ovvero tra le mura di casa, i rilevatori per esterno hanno a che fare con gli agenti atmosferici: pioggia, nebbia, neve, grandine, sole e variazioni di temperatura sono tutte cause in grado di far scattare i falsi allarmi.

    Il problema del passaggio di un animale domestico o di un uccello davanti al rilevatore è ormai superato, in quanto i sensori di ultima generazione possiedono tutti la funzione denominata “pet immune”, capace di riconoscere la differenza del calore termico generato da un quadrupede rispetto a quello di un uomo, e quindi di ignorare gli innocui movimenti degli animali.

    Più complicato il discorso che riguarda le superfici che riflettono il sole o i sensori abbagliati dai fari di un’automobile; allo stesso modo potrebbero andare in “tilt” per via della nebbia o della neve. La funzione di anti-mascheramento di alcuni rilevatori, inoltre, potrebbe non essere tarata in maniera ottimale: conseguentemente dei banali movimenti di oggetti nell’aria verranno scambiati per un ladro. Per tale motivazione i sensori Pir si possono sostituire o integrare con i rilevatori a doppia o tripla tecnologia, in grado avvalersi anche delle microonde per il monitoraggio; se sussistono disturbi termici, i microwave operano meglio, se invece nell’area ci verificano interferenze con onde radio (per esempio ripetitori TV ecc.), quelli ad infrarossi lavorano meglio.

    Anche la centrale può rappresentare una fonte di falsi allarmi: i rilevatori sono collegati alla centralina via cavo (sistema filare) o via radio (modalità wireless); nel secondo caso il segnale potrebbe essere male interpretato, soprattutto se più sensori vengono installati in serie. Le zone monitorate dalla centrale, nei prodotti più economici sono 4 o 8; potrebbe verificarsi l’esigenza di controllare più zone, in quel caso 2 o 3 rilevatori dovranno essere connessi fra loro e successivamente con la centrale. Tutto questo potrebbe appesantire la funzione della centrale, provocando falsi allarmi.

    Un’ulteriore motivo legato ai falsi allarmi è la batteria: i rilevatori in grado di autoalimentarsi, ovvero quelli senza fili forniti di batteria interna, si scaricano di frequente. La durata della batteria è strettamente legata alla loro attività e generalmente, soprattutto i dispositivi più economici, non danno preavvisi al proprietario. Quindi, di conseguenza, la sirena e la segnalazione via telefono tramite combinatore telefonico, possono partire anche solo se la batteria di un sensore si è scaricata, generando così odiosi falsi allarmi.

    Sensori e falsi allarmi
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  • Vantaggi dell’allarme WI-FI

    15 Novembre 2018 • Antifurto wireless2 Commenti

    Ad oggi, installare un sistema di videosorveglianza per proteggere la propria casa, ma anche un ufficio, un negozio, una azienda o una attività commerciale, rappresenta la scelta migliore per contrastare le attività illecite di ladri e malintenzionati e proteggere così la propria incolumità. Detto ciò, è pur vero che non proprio a tutti è consentito realizzare lavori all’interno della propria abitazione: parliamo ad esempio di quelle persone che sono vincolate da contratti di affitto molto rigidi che vietano qualsiasi tipologia di interventi sui muri per la messa in posa dei cavi, sia che si tratti di piccoli che di grandi interventi. Chi vive con contratto di affitto e desidera installare un impianto per la videosorveglianza, però, non deve necessariamente subire questo tipo di privazione.

    Da un po’ di anni a questa parte, per fortuna, oltre ai classici impianti con fili o misti (denominati via cavo), si possono trovare sul mercato anche Antifurto senza fili (wireless), a onde radio: questi ultimi rappresentano la soluzione migliore per gli utenti che hanno esigenze specifiche come per esempio quella di non poter generare rumori, di non poter effettuare lavori che prevedono detriti e polvere, o più semplicemente ha un budget economico basso.

    La funzionalità di questi prodotti si caratterizza per l’invio e la ricezione dei segnali radio con bande di frequenza comprese tra i 25 MHz e i 1000 MHz, fino alla distanza utile all’obiettivo desiderato. Gli antifurto senza fili sono dotati di una centrale (il cuore dell’impianto), di rilevatori e di altri dispositivi di allarme locali o remoti, dove i rilevatori wireless trasmettono l’allarme alla centrale, la quale a sua volta lo capta, lo riconosce e lo trasmette dal comando di attuazione ai vari dispositivi.

    Vediamo ora di elencare i numerosi vantaggi per chi decide di dotarsi di sistemi di allarme wireless: possibilità di abbattere i costi della manodopera non dovendo apportare lavori di muratura; la fase di installazione è semplice e veloce, e si realizza in poche ore; consentono il controllo da remoto, quindi a distanza, attraverso Smartphone, Tablet o personal computer; nell’eventualità di un trasloco, questi sistemi wi-fi possono essere facilmente trasportati e reinstallati in una nuova casa; si configurano con maggiore semplicità rispetto ai tradizionali sistemi filari, ma sopra ogni cosa si riconfigurano altrettanto semplicemente nel momento in cui i sensori dovessero subire determinati spostamenti.

    Per le persone che si apprestano a comprare questo tipo di sistema senza fili, è importante sottolineare che è preferibile scegliere prodotti ad alte frequenze, che riescono ad evitare gli eventuali disturbi durante la trasmissione che possono verificarsi in caso di cambiamenti climatici oppure di disturbi radio. Un’altra garanzia in questo senso è rappresentata dalla scelta di un sistema che sfrutta la tecnologia a doppia banda, in quanto si basa sulla trasmissione simultanea della stessa informazione, ma ciò avviene su frequenze diverse; in tal modo si riescono ad azzerare le eventualità di probabili disturbi (questi ultimi, infatti, raramente si verificheranno in modo simultaneo su entrambi i canali).

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