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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto wireless


  • Come scegliere il migliore antifurto per la propria casa

    Per chi si trova, per la prima volta, a dover acquistare un antifurto per la propria casa sono tante le domande e dubbi che sorgono. Infatti, ormai i furti sono all’ordine del giorno in Italia e, per questo, un antifurto casa è ormai necessario. La scelta è complessa e ovviamente non va presa con leggerezza. Ma qual è il modo giusto per scegliere l’antifurto migliore? Scopriamolo insieme.

    Partiamo da questo presupposto: non esiste un antifurto perfetto e migliore, a prescindere. Esiste, però, un antifurto che si avvicini alle tue esigenze e richieste. Per questo, come prima cosa va valutata la fascia di prezzo. È vero, grazie ad internet, le offerte non mancano, ma non per questo non bisogna fare attenzione. Infatti, ti consigliamo di non fidarti troppo di offerte esageratamente convenienti perché, anche se il rapporto qualità prezzo dell’antifurto casa ha raggiunto livelli davvero soddisfacenti, è indiscutibile che la qualità ha sempre un giusto costo.

    Poi, la scelta non può prescindere dalla tipologia della tua abitazione. Scegliere l’antifurto via cavo o via radio? Dipende – soprattutto – da casa tua! Se casa tua ha la predisposizione per il passaggio dei cavi dell’antifurto filare, è certamente comodo prevedere l’installazione di questo tipo di impianto. Se così non fosse, per evitare inutili e costosi lavori e fastidi, la scelta non potrà non ricadere su un antifurto via radio, ossia wireless, che non prevede passaggi di cavi.

    Un’altra opzione che potrai prendere in considerazione, una volta fatto un sopralluogo per capire di cosa hai avvero bisogno, è di affidarti ad un kit antifurto. Se sei pratico nel fai da te, è una soluzione più che valida. Infatti, il kit si personalizza in base alle esigenze ed è facile da installare. Il fatto che potrai montarlo autonomamente ti permetterà di risparmiare sui costi e, se ne fai richiesta, arriverà a casa anche già configurato.

    Come scegliere il migliore antifurto per la propria casa
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  • Miglior Antifurto per la casa wireless

    03 Febbraio 2019 • Antifurto wirelessNessun commento

    C’è chi sceglie di installare un antifurto wireless (senza fili) per la propria abitazione, chi invece opta per un impianto con il normale cablaggio (filare): in entrambi i casi si tratta della scelta giusta, in quanto tutti e due i sistemi assicurano all’utente una buona salvaguardia dei locali domestici; non si decretare il migliore, perché la preferenza tra l’uno o l’altro si basa su una serie di motivi, non ultima lo situazione di avanzamento dei lavori di ristrutturazione o costruzione dell’edificio. Nel caso in cui non si vogliano affrontare i lavori sui muri e le spese per la messa in posa dei cavi nelle apposite canaline, è preferibile di gran lunga scegliere un antifurto wireless.

    Prima di tutto, bisogna dire che ogni tipo di appartamento differisce da un altro, tuttavia possiamo tracciare delle regole e dei metodi comuni; è bene sapere che un antifurto per abitazioni wireless può convivere tranquillamente con un sistema cablato. Per esempio, se decidiamo di collegare in seguito una parte della casa non coperta dall’allarme (magari il garage o parte di un giardino), possiamo farlo attraverso il posizionamento di sensori o di telecamere wireless. Vediamo ora quali sono i componenti da scegliere per realizzare l’installazione e per dotarsi di un buon antifurto per la casa senza fili.

    La Centralina: si tratta del cuore pulsante dell’impianto e va collocata in modo strategico, generalmente in prossimità della porta d’ingresso. Questo dispositivo gestisce l’allarme e permette al proprietario di escludere porzioni di abitazione ed attivarne delle altre a piacimento. Le più all’avanguardia possiedono una connessione a Internet per il controllo a distanza via computer, Iphone, Ipad o Smartphone. Quasi tutte le centraline sono connesse al telefono per l’avviso di chiamata alle forze dell’ordine in caso di effrazione.

    Il Sistema di domotica: molti impianti di antifurto per abitazioni sono integrati in una soluzione domotica di gestione di qualunque utenza elettrica (controllo delle luci, del clima, delle serrande e così via).

    I Sensori a raggi infrarossi per ambiente interno ed esterno: i secondi si installano in giardino, sul balcone, in prossimità del garage ecc., controllano che eventuali ospiti indesiderati varchino l’area protetta. Sono tarati, soprattutto all’esterno, in maniera tale da non far scattare l’allarme nel momento in cui si muovono, cani, gatti o uccelli.

    I Rivelatori per esterno: non molto diversi dai raggi infrarossi, vengono installati a coppia per formare una vera e propria barriera, che se attraversata fa scattare l’allarme. Esistono anche dei dispositivi denominati “spider” da posizionare vicino ai cancelli oppure sui davanzali, per poter dormire serenamente con la finestra aperta.

    La Sirena: questo apparecchio va installato in bella vista al di sopra della porta o in punti in cui possa essere ben visibile dalla strada per permettere ai vicini, ai passanti ed alle forze dell’ordine l’identificazione sia sonora che visiva.

    Le Telecamere wireless: consentono il video-controllo anche a distanza tramite pc, dialogano con la centrale inviando immagini o riprese video 24 ore su 24. Le telecamere notturne sono inoltre capaci di funzionare anche in condizioni in cui la luminosità scarseggia o è addirittura assente.

    Miglior Antifurto per la casa wireless
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  • Antifurto via cavo o via radio: quale scegliere?

    Ogni buon sistema antifurto è in possesso dei seguenti componenti:

    • una centrale;
    • una sirena;
    • i sensori.

    Questi dispositivi, per poter lavorare con efficienza, devono essere in grado di dialogare tra loro. Per farlo, sfruttano i cavi, e quindi parliamo di sistema filare, o le onde radio, nel caso sia un sistema wireless.

    Tra gli impianti antifurto venduti online, vanno per la maggiore quelli a sistema wireless, soprattutto quando si parla di kit fai da te. Come mai? Gli impianti wireless risultano più facili e veloci da installare. Per montarli, non c’è bisogno di tracce nei muri, di antiestetiche canaline e neppure di morsetti da stringere. Tutt’oggi, però, non tutti sono convinti della validità di questi sistemi.

    Sistema antifurto filare o wireless?

    Al giorno d’oggi, entrambi i sistemi antifurto, sia quelli via cavo che quelli wireless, sono in grado di garantire la stessa qualità in fatto di affidabilità e sicurezza. Fino a qualche tempo fa i sistemi wireless potevano presentare delle falle, come le interferenze radio, l’occultamento delle frequenze, ma oggi la situazione è molto diversa.

    Infatti, i sistemi antifurto wireless di ultima generazione sfruttano spesso la doppia frequenza per la trasmissione dei dati e a questo si aggiunge la cifratura del segnale. Tutto questo rende ancora più difficile un qualsiasi tentativo di manomissione.

    E allora questi sistemi di antifurto wireless hanno qualche difetto? Sì. Un loro svantaggio reale rimane tuttora quello della frequente e costante manutenzione. Infatti, necessita spesso della sostituzione delle batterie nei singoli componenti. Nei sistemi via radio, rispetto a quelli via cavo, la batteria è l’unica alimentazione dei componenti. Per questa ragione, è fondamentale controllarle e sostituire con frequenza (ogni 2/3 anni al max). Fortunatamente, risulta un’operazione abbastanza semplice, che può essere eseguita in totale autonomia, a meno che non siano coinvolte persone anziane o persone impossibilitate a usare scale e simili per raggiungere i componenti installati più in alto.

    Kit fai-da-te

    I kit antifurto fai da te, invece, presentano molti vantaggi. Sono facili e veloci da installare, non comportano opere murarie e possono essere posizionati anche dove non c’è corrente elettrica.

    I kit wireless, grazie al loro prezzo decisamente conveniente, sono la soluzione perfetta per chi cerca un buon prodotto per la protezione di piccoli spazi o case. Se, però, desiderate un antifurto con funzionalità specifiche e totale personalizzazione, questi prodotti possono non fare al caso vostro.

    Antifurto via cavo o via radio: quale scegliere?
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  • Vantaggi dell’allarme WI-FI

    15 Novembre 2018 • Antifurto wireless2 Commenti

    Ad oggi, installare un sistema di videosorveglianza per proteggere la propria casa, ma anche un ufficio, un negozio, una azienda o una attività commerciale, rappresenta la scelta migliore per contrastare le attività illecite di ladri e malintenzionati e proteggere così la propria incolumità. Detto ciò, è pur vero che non proprio a tutti è consentito realizzare lavori all’interno della propria abitazione: parliamo ad esempio di quelle persone che sono vincolate da contratti di affitto molto rigidi che vietano qualsiasi tipologia di interventi sui muri per la messa in posa dei cavi, sia che si tratti di piccoli che di grandi interventi. Chi vive con contratto di affitto e desidera installare un impianto per la videosorveglianza, però, non deve necessariamente subire questo tipo di privazione.

    Da un po’ di anni a questa parte, per fortuna, oltre ai classici impianti con fili o misti (denominati via cavo), si possono trovare sul mercato anche Antifurto senza fili (wireless), a onde radio: questi ultimi rappresentano la soluzione migliore per gli utenti che hanno esigenze specifiche come per esempio quella di non poter generare rumori, di non poter effettuare lavori che prevedono detriti e polvere, o più semplicemente ha un budget economico basso.

    La funzionalità di questi prodotti si caratterizza per l’invio e la ricezione dei segnali radio con bande di frequenza comprese tra i 25 MHz e i 1000 MHz, fino alla distanza utile all’obiettivo desiderato. Gli antifurto senza fili sono dotati di una centrale (il cuore dell’impianto), di rilevatori e di altri dispositivi di allarme locali o remoti, dove i rilevatori wireless trasmettono l’allarme alla centrale, la quale a sua volta lo capta, lo riconosce e lo trasmette dal comando di attuazione ai vari dispositivi.

    Vediamo ora di elencare i numerosi vantaggi per chi decide di dotarsi di sistemi di allarme wireless: possibilità di abbattere i costi della manodopera non dovendo apportare lavori di muratura; la fase di installazione è semplice e veloce, e si realizza in poche ore; consentono il controllo da remoto, quindi a distanza, attraverso Smartphone, Tablet o personal computer; nell’eventualità di un trasloco, questi sistemi wi-fi possono essere facilmente trasportati e reinstallati in una nuova casa; si configurano con maggiore semplicità rispetto ai tradizionali sistemi filari, ma sopra ogni cosa si riconfigurano altrettanto semplicemente nel momento in cui i sensori dovessero subire determinati spostamenti.

    Per le persone che si apprestano a comprare questo tipo di sistema senza fili, è importante sottolineare che è preferibile scegliere prodotti ad alte frequenze, che riescono ad evitare gli eventuali disturbi durante la trasmissione che possono verificarsi in caso di cambiamenti climatici oppure di disturbi radio. Un’altra garanzia in questo senso è rappresentata dalla scelta di un sistema che sfrutta la tecnologia a doppia banda, in quanto si basa sulla trasmissione simultanea della stessa informazione, ma ciò avviene su frequenze diverse; in tal modo si riescono ad azzerare le eventualità di probabili disturbi (questi ultimi, infatti, raramente si verificheranno in modo simultaneo su entrambi i canali).

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  • Antifurto a tripla frequenza wireless

    30 Settembre 2018 • Antifurto wirelessNessun commento

    All’interno dei sistemi d’allarme wireless la comunicazione tra i dispositivi presenti, ossia la centralina, le telecamere, le sirene, i sensori ecc., si realizza tramite le onde radio, mentre la trasmissione dei segnali viene gestita dalla centralina. Da un po’ di anni a questa parte si è assistito ad un vero e proprio boom delle vendite di sistemi d’allarmi senza fili rispetto ai tradizionali sistemi via cavo, i quali necessitano del collegamento filare tra i diversi componenti del sistema. In passato, i primi sistemi di allarme senza fili, sfruttavano un “range” di frequenza (tra 433,075 e 434,775MHz). Nel corso del tempo, grazie all’evoluzione progressiva della tecnologia, è possibile usare anche un range di frequenza sugli 868MHz. Detto questo è importante stabilire, ad oggi, quale possa essere la frequenza più sicura ed affidabile tra la 433Mhz e la 868Mhz per poter classificare il livello di qualità dei sistemi senza fili presenti attualmente sul mercato, ma sempre in riferimento ad ogni specifica situazione in cui il cliente installa il sistema.

    In realtà il punto sostanziale non è decretare quale sia la frequenza migliore, bensì capire come avviene la comunicazione tra i componenti (centralina, sensori e sirene). Qui entra in gioco la tecnologia antifurto a doppia frequenza: quest’ultima permette ai dispositivi di inviare e di ricevere i segnali su due frequenze; pertanto la presenza di un doppio canale di comunicazione permette una connessione ed un dialogo più efficacie e sicuro fra i diversi dispositivi. È pur vero che un malintenzionato capace di inibire una frequenza riesca a farlo anche con due: per evitare questo inconveniente, i sistemi a doppia frequenza sono stati dotati di altre funzioni di controllo, ossia l’anti-jamming, che aiuta ad individuare l’eventuale accecamento radio. Un’altra peculiarità della tecnologia a doppia frequenza è data dall’antifurto a tripla frequenza, studiato per rendere maggiormente sicuro il sistema d’allarme e per garantire un livello maggiore di compatibilità tra i diversi dispositivi.

    L’obiettivo principe di un sistema d’allarme wireless è quello di inviare e di ricevere segnali via radio ben decifrabili entro distanze volte ad un utilizzo dia da parte di utenze private che di attività commerciali. Per quanto riguarda il funzionamento, risulta essere molto semplice e intuitivo: il sensore trasmette l’allarme alla centrale, il cuore del sistema, che a sua volta lo decifra e lo trasmette ai dispositivi di comando per la segnalazione dell’allarme. Questi ultimi i dispositivi, per esempio il telecomando, allo stesso modo trasmettono alla centrale i segnali di attivazione (armamento) e disattivazione (disarmamento).

    Gli antifurti wireless utilizzano tecnologie a bassa potenza (Short Range Devices), molto indicata per gli ambienti interni in quanto permettono di oltrepassare gli ostacoli fisici e di trasmettere segnali codificati ad alte velocità. I dispositivi SRD hanno inoltre consumi energetici ridotti ed utilizzano potenze limitate entro i 100mW (non generano inquinamento elettromagnetico). Per quanto riguarda la normativa europea, quest’ultima prevede che per i sistemi senza fili possono essere usate bande di frequenza tra 25MHz e 1.000MHz. Le frequenze dipendono da dispositivi denominati oscillatori di trasmissione: di questi ne esistono due tipi, l’oscillatore al quarzo e l’oscillatore ceramico. Il primo può creare frequenze tra 26,995MHz e 40,700MHz; il secondo tra 433,050MHz e 434,790MHz. Dunque la tipologia di oscillatore determina una divisione in due gruppi dei sistemi wireless e definisce la divisione in due fasce entro la banda disponibile per trasmettere.

    Attraverso i sistemi dotati di oscillatori controllati al quarzo, completamente immuni ai disturbi radio, si può ottenere un raggio d’azione molto stabile anche al variare della temperatura; garantiscono inoltre una superiore selettività dei segnali trasmessi ed un raggio anche 10 volte superiore ai sistemi basati sull’oscillatore ceramico (433MHz). Di contro, con sistemi basati sugli oscillatori ceramici, è più alto il rischio che avvengano interferenze ambientali, in quanto la banda che utilizza è spesso usata anche da radiocomandi per cancelli, per chiusure centralizzate auto, per giocattoli per bambini; il disturbo può arrivare anche dai cellulari, dai ponti radio e dai ripetitori, ossia da tutti quei dispositivi che, trasmettendo a potenze superiori, sono capaci di “accecare” i sistemi riceventi con potenza inferiore (433MHz). Inoltre questi dispositivi non permettono la compensazione termica della radiofrequenza, con la conseguente eventuale variazione del raggio d’azione al mutare della temperatura.

    Quando si parla di frequenze di lavoro dei sistemi di trasmissione, si intende la larghezza di banda, ossia un intervallo di frequenze entro il quale opera il sistema. Dunque la banda può essere suddivisa in canali: tanto più è piccolo il canale, “banda stretta”, tanto più il sistema richiede precisione nella trasmissione. Di conseguenza saranno minori i disturbi che esso riceverà da altre trasmissioni non centrate sulla propria “banda passante”.

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