Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

esterno


  • Telecamera Axis a Cupola per uso esterno

    10 Dicembre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    L’azienda Axis è una delle più conosciute nel mondo delle telecamere per la videosorveglianza su protocollo IP. La Axis, leader nel settore, ha proposto recentemente un nuovo tipo di telecamera adatta anche per l’installazione in ambienti all’aperto. Si tratta del modello denominato M3027-PVE: parliamo di una telecamera di rete Dome a cupola ad alta risoluzione (può arrivare sino a 5 megapixel con una lente da 2.8 millimetri), la quale si può installare davvero ovunque (al di sotto di un portico, su una parete o ancora sul soffitto ecc.), e consente di avere una panoramica a 360 gradi dell’ambiente monitorato (180 gradi quando l’installazione avviene sulla parete).

    La Axis M3027-PVE è una camera con viste panoramiche davvero dettagliate e ad altissima qualità e risoluzione. La forma a cupola pensata appositamente per essere protetta in ambiente esterno, può essere usata per individuare attività nei paraggi, monitorare il flusso delle persone presenti nell’area e migliorare la gestione e la sorveglianza delle zone all’aperto circostanti. Questo tipo di telecamera risulta dunque l’ideale per l’installazione in ambienti sia interni che esterni ad esempio presso gli hotel, le stazioni di rifornimento, le attività commerciali, i ristoranti, le scuole, i negozi, gli uffici e così via.

    Il nuovo modello M3027-VE è capace di resistere all’azione degli agenti atmosferici, ai tentativi di manomissione e soprattutto agli eventuali atti vandalici, consente di realizzare riprese in notturna ed è dotato di porte di I/O per il collegamento ad altri dispositivi esterni. Per quanto riguarda il grado di protezione, parliamo di un livello molto alto, ossia l’IP66, che corrisponde ad un tipo di protezione totale contro le ondate di acqua, la polvere, la pioggia e le intemperie in generale. Inoltre, grazie al supporto della tecnologia chiamata Power Over Ethernet, si può utilizzare un unico cavo sia per il collegamento di rete che per l’alimentazione, facilitando così di molto la fase di installazione. Questo tipo di telecamera possiede inoltre uno slot integrato per la scheda micro SDHC, che consente di registrare in maniera continua con una autonomia di svariati giorni su di una scheda di memoria locale, il tutto in un formato denominato Motion Jpeg e H264.

    Si tratta di una telecamera per la sorveglianza con funzionalità denominata “Day-Night”, dotata inoltre di un filtro ad infrarosso rimovibile in maniera automatica. Nel momento in cui il filtro viene rimosso, la telecamera sfrutta la luce ad infrarossi (invisibile all’occhio umano) per realizzare riprese anche nelle ore notturne ottenendo una buona qualità immagini e video in bianco e nero. In più, la telecamera viene già messa a fuoco al momento della consegna, così da ridurre ulteriormente i tempi utili per l’installazione. Le telecamere Axis M3027-PVE offrono il sistema di rilevazione di movimento e possiedono un impianto di allarme caratterizzato dalla funzione detta di anti-manomissione. La fotocamera è in grado di supportare anche l’installazione di applicazioni video intelligenti (Intelligent Video) come ad esempio il conteggio delle persone e la mappatura del calore dei corpi in movimento, tramite l’Axis Camera Application Platform.

    Telecamera Axis a Cupola per uso esterno
    4.5 su 5 voti

  • Caratteristiche e tipologie dei Sensori da esterno

    I sensori da esterno vengono usati per captare e di conseguenza segnalare le eventuali intrusioni da parte di ospiti indesiderati in zone molto ampie; frequentemente vengono utilizzati anche per consentire un intervento rapido da parte del proprietario dell’abitazione prima che il ladro o il malintenzionati riesca a forzare dia le porte che le finestre presenti. In commercio esistono svariate tipologie di sensori da esterno, di seguito vediamo insieme quali sono le principali:

    Sensori ad infrarosso attivo: si tratta di sensori caratterizzati da due componenti che si inviano a vicenda raggi ad infrarosso; in tal modo si genera una sorta di barriera invisibile all’occhio umano che, se interrotta, fa scattare l’allarme. Parliamo di barriere sottilissime, perfette per essere applicate sia sulle porte che sulle finestre, gradevoli a livello estetico ma soprattutto efficienti. I sensori che sfruttano la tecnologia ad infrarosso si possono programmare in base alle specifiche esigenze dell’utente, così da evitare il verificarsi di odiosi falsi allarmi causati per esempio dalle foglie spostate dal vento o ancora per lo spostamento degli animali domestici. Il grosso vantaggio di questo tipo di apparecchi è costituito dal fatto che sono dotati di due sensori che dialogano fra loro, aspetto che rende assai difficile un eventuale tentativo di sabotaggio. Inoltre, risultano funzionanti in modo ottimale anche con porte e finestre aperte, cosa che consente la parzializzazione del sistema.

    Sensori a microonde: parliamo di sensori che creano una barriera sensibile, generando una serie di onde elettromagnetiche ad alta frequenza; risultano molto sicuri soprattutto perché sono in grado di ridurre al minimo i falsi allarmi ed è difficile sabotarli. Questi sensori a microonde sono caratterizzati da due componenti principali: un ricevitore ed un trasmettitore. Nel caso in cui venisse rilevato l’attraversamento della zona sottoposta al monitoraggio, l’intensità del segnale captato dal ricevitore si abbasserà e verrà segnalato l’alert. Per un buon funzionamento dei sensori a microonde è consigliabile mantenere il segnale sempre costante (uno svantaggio sta nel fatto che il sensore è molto sensibile anche agli agenti atmosferici come pioggia e grandine, che potrebbero diminuire il segnale). Risultano l’ideale soprattutto per le aree ampie come i giardini e i cortili, proprio perché assicurano una copertura maggiore rispetto a quella dei sensori con tecnologia ad infrarosso.

    Sensori ad infrarosso passivo: si tratta di sensori caratterizzati da un unico elemento che monta lenti particolari capaci di rilevare la variazione di temperatura dovuta all’attraversamento della zona sottoposta al controllo. Questi sensori ad infrarosso ti tipo passivo sono la soluzione più diffusa per via della semplicità dell’installazione ma anche per l’ampia copertura che sono in grado di garantire e per il prezzo abbastanza contenuto (nel momento dell’acquisto è bene assicurarsi che siano dotati di protezione anti-mascheramento e anti-accecamento).

    Sensori a doppia tecnologia – infrarosso e microonde: questa tipologia di sensori rappresentano una interessante sviluppo dei sensori ad infrarosso passivo. Sono pensati e realizzati per assicurare maggior sicurezza e per limitare al massimo i fastidiosi i falsi allarmi, sfruttano sia la tecnologia ai raggi ad infrarosso sia quella a microonde. È proprio l’unione di queste sue tecnologie a far sì che si riescano a superare determinati limiti presenti nei tradizionali sensori ad infrarosso passivo (generalmente sono dotati di protezioni anti-mascheramento e anti-accecamento).

    Caratteristiche e tipologie dei Sensori da esterno
    4.4 su 3 voti

  • Barriere Perimetrali ad Infrarossi per uso esterno

    10 Novembre 2018 • Sensori perimetrali2 Commenti

    Nel momento in cui si sceglie di proteggere la casa, ma anche un ufficio, un negozio, una azienda, una attività commerciale e così via, la migliore soluzione per evitare al meglio le eventuali intrusioni da parte dei ladri o dei malintenzionati, è quella di installare nell’impianto di antifurto le cosiddette Barriere Perimetrali ad Infrarossi. Parliamo di una tecnologia di protezione invisibile, sicura, efficiente e sicuramente accessibile da un punto di vista economico, grazie alla quale è possibile far scattare l’allarme in caso di violazione della zona posta sotto controllo. Per quanto riguarda le Barriere perimetrali ad infrarossi per esterno, queste ultime si presentano in diversi modi: è possibile usare sia i sensori PIR singoli (ossia passivi), sia i sensori PIR attivi, ossia composti da ricevitore e emettitore. Vediamo ora tutti i dettagli di questi sensori.

    Prendiamo in considerazione il funzionamento del sensore perimetrale: in questo caso il rilevatore di movimento è capace di percepire a distanza, nel caso di violazione dell’area controllata, il calore generato da un corpo umano. Per fare ciò sfrutta delle radiazioni con una lunghezza d’onda compresa tra 700 nm ed 1 mm: è proprio quando questo avviene che invia l’allarme. Questo è quanto accade con un singolo sensore: quest’ultimo, nel caso di spazi aperti, può essere installato a muro per poterne controllare il perimetro. Per quanto concerne la Barriera perimetrale ad infrarossi vera e propria, quest’ultima è caratterizzata da due sensori (un ricevitore ed un emettitore). Più che un ricevitore si tratta di un “riflessore”, che ha il ruolo di far rimbalzare il fascio ad infrarossi: in tal modo si genera un filo invisibile all’occhio umano che, se interrotto per via del passaggio di un essere umano, fa scattare l’invio di un segnale di allarme alla centralina.

    Oltre ai sensori PIR possono essere usati dei rilevatori a microonde (Micro Wave – in sigla MW), o in alternativa dei sensori a doppia tecnologia (questi ultimi fanno uso sia di infrarossi che di microonde). Per quanto riguarda il funzionamento di un sensore MW, si usa il principio di Doppler, lo stesso utilizzato dai radar: l’area viene saturata da onde elettromagnetiche che adoperano una certa energia per riempirla; nel momento in cui viene effettuata una nuova rilevazione e l’energia per saturare è diversa, è qui che scatta l’allarme. Come detto sopra, diversi rilevatori perimetrali sfruttano invece la doppia tecnologia: in questo caso il segnale di allarme viene inviato nel momento in cui sia il controllo ad Infrarossi che quello tramite le microonde danno esito positivo (assai utile per evitare i falsi allarmi che si verificano ad esempio al passaggio degli animali).

    Le barriere perimetrali ad infrarossi da ambiente esterno possono essere montate lungo il muro, sia a mezza aria che a terra: questo tipo di tecnologia riesce a coprire spazi che possono arrivare anche a più di 100 metri e, cosa molto importante, funzionano anche nelle ore notturne. Un’altra alternativa per realizzare delle protezioni all’esterno della nostra abitazione è l’installazione dai sensori interrati: questi ultimi vengono posizionati a pochi centimetri da terra, e sono capaci di individuare in modo magnetico il calpestio di eventuali ospiti sgraditi; inoltre non interferiscono con la presenza di piante o vegetazione varia (sono molto più costosi rispetto ai PIR e ai sensori a microonde). Per quanto riguarda i costi, una barriera ad infrarossi con PIR Attivi con copertura fino a 50 metri può costare 150 euro circa a coppia.

    Barriere Perimetrali ad Infrarossi per uso esterno
    4.4 su 2 voti