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La tua guida ai sistemi di allarme

Sensori perimetrali


  • Perimetrale: quali sensori scegliere?

    Quando si decide di acquistare un antifurto, un aspetto da non trascurare è la scelta della tipologia dei sensori perimetrali per proteggere le finestre. La cosa più saggia è affidarsi al parere degli esperti del settore e quindi spiegare le proprie esigenze al consulente che si è scelto. Ma è bene conoscere alcune caratteristiche dei perimetrali.

    La prima informazione che è necessario sapere è che i sensori perimetrali specifici per le finestre si dividono principalmente in due grandi tipologie: magnetici e a tendina. I primi prevedono due componenti, il sensore in sé e il magnete. Il sensore reagisce all’allontanamento del magnete e quindi segnala l’apertura della finestra. La sua tecnologia infatti gli consente di “sentire” l’assenza del magnete. Un aspetto da non sottovalutare è la composizione della finestra da proteggere: se infatti è totalmente in metallo è meglio orientarsi sui sensori a contatto magnetico specifici per le blindate. Un’altra variante da prendere in considerazione prima dell’acquisto è lo spessore dell’infisso da proteggere e di conseguenza quello dei sensori; esistono infatti versioni slim o versioni normali dei sensori magnetici.

    L’altra grande famiglia dei sensori perimetrali adatti alla protezione delle finestre sono i sensori a tendina. Questi generano una barriera di protezione ad hoc che copre l’area prospiciente la finestra. La sensibilità dei sensori a tenda è modificabile in base alle esigenze. Come per i magnetici, così anche per i tenda esistono dimensioni diverse: possono essere slim oppure più spessi. In questo caso a determinare la scelta è la larghezza dello spazio dove posizionare i sensori.

    In conclusione, sia i sensori a contatto magnetico sia i sensori a tenda sono affidabili per la protezione delle proprie finestre. Le discriminanti possono essere il prezzo (i magnetici costano meno) e la conformazione del perimetro da proteggere. Facendo le debite considerazioni e magari affidandosi all’esperienza degli addetti ai lavori, si è sicuri di on sbagliare.

    Perimetrale: quali sensori scegliere?
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  • Protezione esterni: il perimetrale

    Un sistema di allarme completo necessita di un perimetrale affidabile. Ma cos’è un allarme perimetrale? Innanzitutto vediamo cosa deve proteggere.

    Dove

    Il perimetrale va installato all’esterno dell’edificio da difendere (abitazione, negozio, scuole, ecc). La sua funzione è infatti quella di rilevare la presenza dei malintenzionati prima che si avvicinino all’interno del locale.

    Come

    La tecnologia che sta alla base di un allarme perimetrale è quella dei raggi infrarossi; il sensore dedicato alla protezione degli esterni, infatti, crea barriere invisibili oltrepassate le quali il sistema si allarma. Montare un dispositivo perimetrale è semplice e veloce: è sufficiente un supporto fisso oppure lo si installa direttamente su un muro. Disposti sul perimetro esterno, i sensori a raggi infrarossi garantiscono una protezione completa dell’immobile. Sono consigliati per edifici di ogni genere, non solo abitazioni private, ma anche esercizi commerciali, scuole, magazzini, aziende. Grazie alla parzializzazione del sistema, i sensori perimetrali sono attivi sia quando si è all’interno dell’edificio, sia quando si è assenti. In questo modo, l’immobile è sempre protetto.

    Tipologia

    In commercio esiste una grande quantità di sensori perimetrali. Possono essere filari oppure wireless, più o meno sensibili, con un’ampia copertura o con portate più limitate (soluzione consigliata nei casi in cui, ad esempio, a dover essere protetto è un giardino privato confinante con altre proprietà), anti-tamperig ecc. L’importante è capire cosa proteggere, il modello adatto alle nostre esigenze è lì fuori che ci aspetta.

    Prezzi

    I costi di un sensore perimetrale variano a seconda delle caratteristiche. Si parte da ottanta euro per salire di prezzo nel caso dei sistemi più complessi.

    Protezione esterni: il perimetrale
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  • Sensori d’antifurto per la porta di casa

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Miranda e possiedo già un sistema di allarme volumetrico filare, attualmente però sto valutando l’idea di installare anche un sensore di antifurto per proteggere a 360 gradi la porta della mia abitazione. Sapresti dirmi quali sono i rilevatori migliori da usare tra questi tre: sensore di vibrazione inerziale, sensore a raggi infrarossi a tenda e contatto magnetico d’apertura? A chi mi posso rivolgere per acquistare prodotti di qualità ad un buon prezzo? Grazie infinite per l’attenzione e per l’aiuto.

    Un saluto

    Miranda

    Risposta:

    Buon pomeriggio Miranda,

    ti spiego velocemente qual è il miglior sensore, e ti propongo anche i vari pro e i contro delle tre tecnologie a cui fai riferimento per la tua specifica situazione.

    a) Sensori di vibrazione, anche detti inerziali: questi rilevatori sono particolarmente indicati per l’installazione sulle superfici come vetri e/o inferriate che non vengono aperte e chiuse in continuazione, mentre per quanto riguarda la porta che sicuramente apri e chiudi nel quotidiano, a lungo andare potresti riscontrare qualche problema; ovviamente, se non hai persone che vengono a farti visita continuamente ed hai un portone che non vibra costantemente, il sensore inerziale è senza dubbio utile per avere una segnalazione d’allarme prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano a fare danni.

    b) Sensori infrarossi a tendina: questi rilevatori servono soprattutto a proteggere le porte e le finestre (anche più aperture in contemporanea) nei casi in cui non conviene installare un contatto magnetico d’apertura. Difatti, in sostanza, il sensore infrarosso a tenda fa lo stesso lavoro del contatto, ma attraverso un diverso sistema, ovvero quello della barriera a raggi infrarossi. Pertanto utilizzalo soltanto se ti è impossibile raggiungere direttamente la porta, in caso contrario il contatto magnetico è senza dubbio migliore.

    c) Contatti magnetici d’apertura: si tratta dei rilevatori migliori per la protezione della porta di casa, poiché semplice da installare, non dà mai problematiche se di buona qualità e ti garantisce la segnalazione d’allarme solamente quando serve.

    Dopo questa carrellata di informazioni e caratteristiche dei vari sensori, come avrai avuto modo di leggere e capire, fra i vari modelli e le diverse tecnologie alla base del loro funzionamento per la sicurezza della porta di casa, il contatto magnetico d’apertura è quindi il migliore. Ovviamente, come specificato sopra, se non puoi arrivare direttamente alla porta puoi usare il sensore infrarossi a tenda. Quello inerziale, invece, lo suggerisco di più per l’applicazione sulle finestre e sulle inferriate.

    Infine, per ciò che concerne la domanda su un’azienda valida a cui rivolgersi per sensori di qualità e a buon prezzo, ti consiglio di visitare il sito della Mondialtec srl di Roma (www.mondialtec.it): qui potrai trovare tutte le tipologie di sensori che desideri, si tratta di apparecchi di alta qualità poiché prodotti da loro o importati esclusivamente da aziende serie ed esperte nel settore. Se li contatti sapranno certamente indicarti il sensore antifurto più idoneo e indicato per l’installazione sul tuo portone di casa. Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema di antifurto!

    Sensori d’antifurto per la porta di casa
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  • Zero predisposizione per i sensori perimetrali: come fare

    28 Febbraio 2020 • Sensori perimetraliNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Antonio e proverò ad essere chiaro e conciso nell’esporti la mia situazione, spero tanto tu possa darmi una mano. Qualche anno fa ho comprato un appartamento situato al primo piano in un palazzo condominiale, i costruttori lo stavano terminando quando mi hanno domandato se fossi interessato alla predisposizione per una eventuale installazione di un impianto di antifurto; all’epoca non pensavo a questa eventualità, per cui ho lasciato correre e oggi mi ritrovo ad avere una predisposizione adatta ai soli radar. So di aver sbagliato, e soltanto ora mi rendo conto che sono indispensabili anche i rilevatori perimetrali, e la situazione è parecchio più complicata di quanto pensassi. A tal proposito ho chiesto diversi pareri: da un lato mi dicono che si potrebbero installare dei sensori con lente a tenda tra gli infissi interni e quelli esterni, ma che occorrono degli interventi di muratura (quindi la spesa lieviterebbe); dall’altro mi riferiscono che i sensori perimetrali non servono e che al massimo si potrebbero montare all’esterno dei rilevatori a raggi infrarossi paralleli al muro ad un centimetro di distanza (è vero che sono inutili?). Io, dal canto mio, opterei per dei sensori WI FI, ma come vedi la confusione regna sovrana…  Tu cosa mi suggerisci? Quali potrebbero essere i prodotti wireless più idonei per la protezione delle mie aperture?  Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per le dritte che vorrai darmi, aspetto di sapere cosa ne pensi!

    Cordiali saluti

    Antonio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Antonio,

    purtroppo mi dispiace dovertelo dire, ma come ribadisco sempre sul blog rivolgendomi a chi ne ha la possibilità come nel tuo caso, optare per la mancata predisposizione è un grande errore! Questo perché, scegliere di far predisporre qualche tubo in più durante il periodo di costruzione o in fase di ristrutturazione della casa, è sempre più facile ed economico che farlo in un secondo momento, poiché rimetterci le mani comporta un dispendio di tempo, di soldi e di energie non indifferente. Ad ogni modo, vista la tua situazione, ti suggerisco di usare dei sensori con lente a tenda wireless, quindi via radio senza fili, o in alternativa delle barriere a raggi infrarossi sempre senza fili.

    I rilevatori con lente a tenda risultano molto affidabili nonché difficilmente sabotabili, in particolar modo se collocati fra i due infissi; inoltre presentano il grosso vantaggio di prevenire gli eventuali tentativi di scasso, segnalando l’intrusione quando il malvivente si trova ancora al di fuori, quindi prima che riesca ad avvicinarsi e ad entrare in casa. Detto ciò, se sei comunque intenzionato a far fare i lavori e a far transitare tubi e fili, potresti usare dei sensori con lente a tenda filari, dei sensori magnetici che rilevano l’apertura del serramento oppure dei contatti per la protezione delle tapparelle, se queste ultime sono presenti (roller tapparella).

    Spero di averti aiutato a chiarire un po’ la situazione, queste sono le strade che secondo me puoi percorrere, sta a te ora optare per l’una o per l’altra! Fammi sapere come andrà, un saluto!

    Zero predisposizione per i sensori perimetrali: come fare
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  • Sensore protezione terrazzo

    10 Febbraio 2020 • Antifurti, Sensori perimetraliNessun commento

    Buongiorno,

    mi chiamo Nando e ti contatto per avere un tuo parere sulla mia situazione, ti seguo spesso e vedo che dispensi sempre buoni consigli ai tuoi lettori, per cui sono molto fiducioso! Da un po’ di tempo a questa parte sto effettuando delle ricerche sui vari siti per trovare il sistema di antifurto più adatto alle mie esigenze di sicurezza e alle caratteristiche della mia abitazione. Da qualche anno abito in un appartamento situato in una zona centrale di Milano, precisamente al penultimo piano di un palazzo condominiale. I punti d’accesso della mia casa che penso siano i più vulnerabili sono il portone d’ingresso ed il terrazzo. Proprio su quest’ultimo, in particolar modo, si può facilmente scendere ed accedere tramite l’attico sovrastante, per cui per un ladro o un malintenzionato non ci vorrebbe poi molto a ritrovarsi a due passi dal mio appartamento e dalla mia famiglia! Inoltre, per un maggior grado di protezione, sto pensando anche di montare delle grate di ferro per tutelare le due porte finestre (le più a rischio) che danno direttamente sul terrazzo in questione. Tu che idea ti sei fatto? Come potrei proteggere al meglio sia il terrazzo che la porta di ingresso? Che tipo di sensori mi consigli per rispondere alle mie necessità di protezione? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per i suggerimenti che vorrai darmi.

    Un saluto

    Nando da Milano

    Risposta:

    Buongiorno Nando,

    molto felice di poterti aiutare! allora, per quanto riguarda la protezione del terrazzo, in commercio sono disponibili dei sensori specifici ideati per l’installazione negli spazi esterni all’abitazione. Un sensore da esterno, infatti, viene realizzato con determinate accortezze, per farti capire ti faccio qualche esempio: l’involucro del sensore ha un livello di protezione più elevato rispetto ad un modello da interno, in quanto deve resistere alle intemperie e alle condizioni atmosferiche (vento, acqua, neve, grandine, nebbia, alterazioni di temperatura e così via); sono in grado di funzionare anche in situazioni in cui la temperatura può essere molto bassa e/o molto alta, presentano inoltre una protezione dai raggi solari diretti e da altre fonti luminose visibili, poiché riescono a compensare in automatico la temperatura ambientale stessa.

    Oltre a ciò, la scelta del sensore deve essere effettuata unitamente alle considerazioni in fatto di installazione (nella fattispecie parliamo delle caratteristiche del tipo di zona da proteggere, dell’eventuale presenza di animali domestici o di quella di ostacoli vari e così via). Infine, per ciò che concerne la tua domanda sul come salvaguardare il portone d’ingresso, ti consiglio di prendere in considerazione l’installazione di un sensore che rilevi sia l’apertura che le vibrazioni, in quanto questo tipo di dispositivo farebbe scattare il sistema d’allarme sia in caso di apertura della porta, sia nell’ambito dei tentativi di effrazione che provocano delle violente vibrazioni, come ad esempio lo sfondamento, il trapanamento e quant’altro.

    Fammi sapere se seguendo queste dritte ti trovi bene, comunque se dovessi avere bisogno di altri consigli torna pure a contattarmi, mi fa piacere essere d’aiuto! Un saluto e auguri per tutto

    Sensore protezione terrazzo
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