Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

Sensori perimetrali


  • Barriere Perimetrali ad Infrarossi per uso esterno

    10 novembre 2018 • Sensori perimetraliNessun commento

    Nel momento in cui si sceglie di proteggere la casa, ma anche un ufficio, un negozio, una azienda, una attività commerciale e così via, la migliore soluzione per evitare al meglio le eventuali intrusioni da parte dei ladri o dei malintenzionati, è quella di installare nell’impianto di antifurto le cosiddette Barriere Perimetrali ad Infrarossi. Parliamo di una tecnologia di protezione invisibile, sicura, efficiente e sicuramente accessibile da un punto di vista economico, grazie alla quale è possibile far scattare l’allarme in caso di violazione della zona posta sotto controllo. Per quanto riguarda le Barriere perimetrali ad infrarossi per esterno, queste ultime si presentano in diversi modi: è possibile usare sia i sensori PIR singoli (ossia passivi), sia i sensori PIR attivi, ossia composti da ricevitore e emettitore. Vediamo ora tutti i dettagli di questi sensori.

    Prendiamo in considerazione il funzionamento del sensore perimetrale: in questo caso il rilevatore di movimento è capace di percepire a distanza, nel caso di violazione dell’area controllata, il calore generato da un corpo umano. Per fare ciò sfrutta delle radiazioni con una lunghezza d’onda compresa tra 700 nm ed 1 mm: è proprio quando questo avviene che invia l’allarme. Questo è quanto accade con un singolo sensore: quest’ultimo, nel caso di spazi aperti, può essere installato a muro per poterne controllare il perimetro. Per quanto concerne la Barriera perimetrale ad infrarossi vera e propria, quest’ultima è caratterizzata da due sensori (un ricevitore ed un emettitore). Più che un ricevitore si tratta di un “riflessore”, che ha il ruolo di far rimbalzare il fascio ad infrarossi: in tal modo si genera un filo invisibile all’occhio umano che, se interrotto per via del passaggio di un essere umano, fa scattare l’invio di un segnale di allarme alla centralina.

    Oltre ai sensori PIR possono essere usati dei rilevatori a microonde (Micro Wave – in sigla MW), o in alternativa dei sensori a doppia tecnologia (questi ultimi fanno uso sia di infrarossi che di microonde). Per quanto riguarda il funzionamento di un sensore MW, si usa il principio di Doppler, lo stesso utilizzato dai radar: l’area viene saturata da onde elettromagnetiche che adoperano una certa energia per riempirla; nel momento in cui viene effettuata una nuova rilevazione e l’energia per saturare è diversa, è qui che scatta l’allarme. Come detto sopra, diversi rilevatori perimetrali sfruttano invece la doppia tecnologia: in questo caso il segnale di allarme viene inviato nel momento in cui sia il controllo ad Infrarossi che quello tramite le microonde danno esito positivo (assai utile per evitare i falsi allarmi che si verificano ad esempio al passaggio degli animali).

    Le barriere perimetrali ad infrarossi da ambiente esterno possono essere montate lungo il muro, sia a mezza aria che a terra: questo tipo di tecnologia riesce a coprire spazi che possono arrivare anche a più di 100 metri e, cosa molto importante, funzionano anche nelle ore notturne. Un’altra alternativa per realizzare delle protezioni all’esterno della nostra abitazione è l’installazione dai sensori interrati: questi ultimi vengono posizionati a pochi centimetri da terra, e sono capaci di individuare in modo magnetico il calpestio di eventuali ospiti sgraditi; inoltre non interferiscono con la presenza di piante o vegetazione varia (sono molto più costosi rispetto ai PIR e ai sensori a microonde). Per quanto riguarda i costi, una barriera ad infrarossi con PIR Attivi con copertura fino a 50 metri può costare 150 euro circa a coppia.

    Barriere Perimetrali ad Infrarossi per uso esterno
    4.4 su 2 voti

  • Barriere perimetrali: cosa sapere

    Alcuni antifurti prevedono barriere esterne, il cui compito è quello di controllare e monitorare il perimetro di uno stabile, di una villa, o di una proprietà in genere. Questo genere di antifurto è estremamente efficiente ed adatto anche per stabili dalle grosse dimensioni.

    Le barriere esterne che compongono questi antifurto perimetrali possono essere di tante tipologie diverse. Si distinguono per funzioni, proprietà e caratteristiche.

    Barriere a microonde

    Questa tipologia è perfetta se usata in zone con visibilità ridotta, ad esempio in aree soggette a nebbia e/o pioggia. Questo impianto prevedere un’installazione di pali dotati di microonde i quali, con trasmettendo queste microonde, saturano la zona di onde ad alta frequenza. La presenza di un animale o di un essere umano causa una variazione di frequenza, facendo scattare l’allarme.

    Barriere ad infrarossi

    Si tratta di una delle tipologie di antifurto perimetrale più vendute, grazie alla sua affidabilità e precisione. Così come si può intuire dal suo nome, queste barriere si contraddistinguono per le gabbie di raggi infrarossi che si estendono su tutto il perimetro da proteggere. Questi raggi sono in grado di rilevare la presenza umana, quando attraversate e interrotte. A differenza delle barriere a microonde, questo è un antifurto poco consigliato per le zone a scarsa visibilità.

    Sensori interrati

    I sensori interrati sono speciali sensori che vanno installati sotto terra. La loro principale qualità è la discrezione che lo rende anche un antifurto particolarmente sicuro. Non essendo visibili a occhio nudo, questi prodotti sono perfetti se non si vuole rovinare l’estetica di uno spazio o quando si temono sabotaggi.

    Sensori perimetrali per recinzioni

    Gli antifurti dotati di questo genere di sensori vengono solitamente usati per proteggere l’esterno di grandi ville o aziende. Vengono posizionati sulle recinzioni e possono essere dotati anche di microfono. In alternativa, è possibile utilizzare cavi a fibra ottica, i quali entrano in azione nel momento in cui qualcuno cerca di manomettere la recinzione.

    In conclusioni, possiamo affermare che tutte le barriere perimetrali assicurano una protezione attiva. Una protezione reale ed affidabile che avviene in presenza o in assenza di persone all’interno dello stabile o dell’abitazione. Sono, inoltre, perfetti da usare con la parzializzazione del sistema antifurto.

    Barriere perimetrali: cosa sapere
    4.2 su 4 voti

  • Antifurto tapparelle wireless

    Sempre più diffusi sono gli antifurto wireless da montare sulle tapparelle, specialmente quelli fai da te che non richiedono alcun tipo di esperienza per installarli poichè sono veramente di una semplicità scolastica.
    Questi antifurti stanno sostituendo di gran lunga i classici allarmi che vengono inseriti agli ingressi di ogni abitazione, infatti sono molto più comodi e versatili.
    La loro programmazione prevede infatti un collegamento diretto con il vostro smartphone o tablet, a seconda delle vostre esigenze, in modo tale da tener sotto osservazione la vostra casa anche mentre siete a lavoro o in vacanza con la vostra famiglia. In realtà è possibile collegare il proprio antifurto anche alle casarme di polizia e carabinieri più vicine alla vostra abitazione, in modo tale che nel momento della necessità, anche in vostra assenza, gli agenti possono intervenire senza alcun problema bloccando eventuali ladri.
    Vengono installati senza l’ausilio di fili o cavi, proprio perchè sono wireless, evitando di avere sparsi per casa inutili fili che creerebbero solo confusione, garantendo un guadagno di tempo e costi.
    Sul mercato sono presenti diversi modelli, ognuno dei quali adatto alle vostre esigenze e alle vostre abitazioni, dal costo residuo come già detto in precedenza.
    Questi impianti antifurto sono molto affidabili oltre che sicuri, perchè progettati con una tecnologia a tripla frequenza e in caso di problemi tecnici è possibile consultare su internet video di assistenza che spiegano il tutto, come un vero e proprio servizio clienti.
    La loro sicurezza e affidabilità è dovuta dal fatto che al minimo spostamento o forzatura, scatta subito l’allarme, questo è possibile in qualsiasi posizione sia lasciata la tapparella, proprio perchè il sensore di cui è disposto l’antifurto, riesce a memorizzare esattamente la sua posizione di partenza.
    Quando acquistate un kit fai da te, al suo interno troverete tutto l’occorente per installare il dispositivo, ovvero combinatore GSM/3G/4G, sensori, sirena e tutto il resto. Ovviamente troverete anche un libro guida, per un installazione facile e rapida, che vi lasci senza dubbi. Noterete che sono già salvate delle impostazioni pre-configurate per tutti quelli che non amano cimentarsi nelle impostazioni di sistema.
    Con poche operazioni, da svolgere in totale autonomia, senza l’ausilio di tecnici o consulenti, avrete messo a disposizione della vostra casa e della vostra famiglia, un apparecchio in grado di farvi vivere giornate tranquille, specialmente quando si è fuori di casa, con un tasso di sicurezza e affidabilità davvero elevato.
    Tutti gli apparecchi funzionano allo stesso modo, quasi tutti con la stessa tecnologia, lasciando a voi la sola scelta dell’acquisto adatto per la vostra abitazione.

    Antifurto tapparelle wireless
    4.14 su 7 voti

  • Tamper allarme anti sabotaggio

    In un sistema di allarme il tamper è una linea di sicurezza il cui compito è quello di rilevare il corretto collegamento elettrico alla centralina di ogni dispositivo presente nel sistema. Il tamper viene anche detto linea antisabotaggio in quanto serve proprio a rilevare eventuali manomissioni o tentativi di alterazione dei dispositivi del sistema di allarme (sensori, sirena e altro ancora), oppure rilevare se i cavi della linea stessa sono stati volutamente tranciati.
    Dal punto di vista elettrico, ogni dispositivo del sistema di allarme è provvisto di un interruttore (microswitch) di tipo NC (normalmente chiuso) con una coppia di fili che, all’interno di un cavo multipolare, portano un segnale negativo all’ingresso 24h della centrale di allarme. Tipicamente, l’interruttore viene poi collegato al coperchio di ogni dispositivo presente nel sistema di allarme. Normalmente, la linea rimane chiusa verso il negativo dell’alimentazione, ma se il coperchio viene rimosso oppure i relativi cavi tagliati, l’interruttore si apre e la linea tamper passerà dallo stato NC a quello NO (normalmente aperto), attivando l’allarme sabotaggio. Gli interruttori sono di tipo NC in quanto la condizione di circuito aperto equivale allo stato di allarme.
    La linea antisabotaggio viene anche indicata con il termine 24h per il suo requisito di essere sempre attiva e funzionante e il suo stato deve poter essere rilevato dalla centrale anche quando il sistema di allarme è non attivo oppure parzializzato.
    Se, come avviene in un tipico sistema di allarme, occorre collegare più dispositivi alla linea tamper,occorre tenere presente che il collegamento elettrico deve necessariamente essere eseguito “in serie”. Ciò garantisce che, aprendo uno qualunque degli interruttori NC collegati alla linea 24h, l’allarme sabotaggio verrà attivato. Viceversa, se gli interruttori venissero collegati in parallelo (anziché in serie), sarebbe necessario aprire tutti gli interruttori per attivare l’allarme sabotaggio.
    Come esseri sicuri di avere eseguito correttamente il collegamento in serie? Il procedimento è molto semplice. Supponiamo che ogni interruttore NC sia dotato di due fili di colore diverso, ad esempio verde e blu. Per eseguire correttamente il collegamento in serie sarà sufficiente collegare il filo blu del primo interruttore NC al filo verde del secondo interruttore NC, il filo blu del secondo interruttore NC al filo verde del terzo interruttore NC e così via, sino a quando tutti gli interruttori saranno stati collegati tra loro. Alla fine dovranno rimanere non collegati soltanto due fili, che andranno a questo punto collegati uno al negativo dell’alimentazione e l’altro all’ingresso 24h della centrale di allarme.

    Tamper allarme anti sabotaggio
    4.76 su 5 voti

  • Contatti magnetici a sigaretta

    Nei componenti dell’antifurto domestico vi sono diverse tipologie di sensori che permettono di rilevare la presenza di effrazioni a porte e finestre. Tra questi sono presenti i contatti magnetici.
    I contatti magnetici sono formati da due componenti: il reed ed il magnete. Essi sono avvolti in involucri in materiale metallico o plastico a forma cilindrica (detti anche a sigaretta) o rettangolare.
    Il reed è la parte del contatto da cui fuoriescono due o più conduttori. Il magnete è l’altra parte del contatto.
    Nell reed, all’interno di un’ampolla di vetro, ci sono due lamine sottili che si sfiorano ed in presenza di un magnete si toccano lasciando passare la corrente. Allontanando il magnete le due lamine si allontanano e la corrente non passa essendo interrotto il circuito.
    Trasferendo quello che abbiamo appena detto al concetto di allarme su porte e finestre il funzionamento dei contatti magnetici è molto semplice.
    Considerando il fatto che si vuole ottenere un risultato discreto e che non rovini l’estetica dei nostri infissi, la scelta ricadrà sui contatti magnetici a sigaretta. Componenti di facile acquisto nei negozi specializzati, nei negozi online e nei negozi fai da te a prezzi davvero competitivi. Componenti di elementare installazione. Infatti i contatti magnetici a sigaretta sono ad incasso e si inseriscono praticando un foro combaciante con una punta di legno di pari diametro sia nell’infisso che nel battente della porta o finestra. Il reed si installa nell’infisso, nascondendo i cavi dietro il copri-filo, il magnete si posiziona all’interno dell’anta o battente in corrispondenza del reed. Si possono montare sia su infissi in legno, sia di alluminio sia in pvc.
    Una volta montati, si collegherà il reed alla centralina. Quando la porta o la finestra è chiusa, il magnete risulta vicino al reed pertanto le lamelle si toccheranno, la corrente passerà e nessun segnale d’allarme viene inviato alla centralina. Quando, invece, la finestra o la porta è aperta, il magnete è lontano dal reed, le lamelle risultano staccate e ci sarà un’interruzione del circuito elettrico e la corrente, di conseguenza non passerà. Quando questo avviene, alla centralina arriverà un segnale d’allarme che a sua volta farà scattare la sirena ed invierà, attraverso un sms, al telefonino un avviso di un tentativo di intrusione.
    Sempre per fattori estetici si possono scegliere contatti magnetici colorati o in materiale di colore molto simile ai nostri infissi.
    In base alle aperture delle finestre si potrà scegliere dove collocarli e in questo ci viene in aiuto il foglietto di istruzioni e montaggio che deve essere sempre presente nella confezione d’acquisto.
    Su internet girano vari video su come omettere gli antifurto a contatto magnetico, ma non spaventatevi. In commercio ci sono contatti magnetici che prevedono questo tipo di manomissione e rispondono con altri segnali di allarmi a secondo della frequenza del magnete che viene utilizzato per allontanare le lamelle del reed.

    Contatti magnetici a sigaretta
    4.4 su 8 voti