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La tua guida ai sistemi di allarme

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  • Miglior antifurto per la casa

    25 Ottobre 2019 • AntifurtiNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Massimo e ho deciso di scriverti perché avrei bisogno di qualche consiglio, ho intenzione di acquistare ed installare un sistema di antifurto per proteggere la mia abitazione ma non ho le idee molto chiare! Possiedo un appartamento collocato al quarto piano di una palazzo al centro di Bologna, all’interno sono presenti soltanto tre camere, poi ci sono le finestre e le porte finestre che sono dotate di persiane a libro. Sono presenti anche due balconi che girano intorno, uno di 8 metri circa mentre l’altro è un po’ più corto. Detto ciò, quale tipologia di protezione mi consigli? Secondo il tuo parere è meglio adottare la tecnologia wireless o quella filare? Grazie infinite per l’attenzione e la disponibilità che vorrai dedicarmi, spero tu possa aiutarmi nella scelta del miglio antifurto per la casa senza dover spendere una fortuna, e approfitto anche per complimentarmi per il blog!

    Un saluto

    Massimo

    Buon pomeriggio Massimo,

    Ti ringrazio vivamente per i complimenti! Parto subito col dirti che purtroppo mi ha fornito pochi elementi per poter comprendere come proteggere nel migliore dei modi la tua abitazione; per esempio, quanto sono accessibili i tuoi due balconi dalla parte esterna? E’ fondamentale, poi, capire se vuoi essere protetto soltanto quando sei fuori dall’appartamento o se hai bisogno di protezione anche quando ti trovi all’interno.

    Nella prima ipotesi un sistema filare, se è semplice e pratico far passare i vari cavi, potrebbe essere la soluzione migliore oltre che più economica: a quel punto puoi pensare di installare dei contatti magnetici d’apertura sia sulle finestre che sulle porte finestre (hanno il compito di informare la centralina d’allarme quando i due elementi che compongono i contatti vengono allontanati, ovvero quando viene constatata la rottura del contatto e quindi l’apertura e la violazione della finestra o della porta finestra), e dei sensori volumetrici per l’ambiente interno, capaci di rilevare i movimenti che si verificano all’interno dell’area posta sotto il controllo dei sensori stessi. Sono reperibili anche dei kit antifurto fai da te costituiti da una sirena d’allarme e da un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata a prezzi convenienti anche on line (rivolgiti sempre a rivenditori o siti qualificati, che garantiscano al cliente certificazioni e prodotti di qualità). L’equivalente di un impianto simile ma senza fili, quindi wireless, ha dei costi un po’ più alti, ai quali bisogna aggiungere anche le spese da sostenere per le batterie che dovrai sostituire con una certa frequenza.

    Nella seconda ipotesi, ovvero se desideri avere protezione anche quando sei all’interno del tuo appartamento, allora ti consiglio di potenziare la sicurezza aggiungendo delle barrierine a stilo infrarosso da montare a protezione dei serramenti oppure dei sensori a tenda da esterno, da installare singolarmente sull’apertura, così da proteggere a 360 gradi anche il perimetro della casa; ovviamente in questo caso i costi salgono leggermente, ma fondamentalmente la sostanza resta quella, avendo al contempo potenziato di molto la sicurezza della dimora. Spero di essere stato d’aiuto, fammi sapere i vari aggiornamenti sui tuoi acquisti! Un saluto

  • Miglior Combinatore telefonico: caratteristiche e funzioni

    14 Luglio 2019 • AntifurtiNessun commento

    Da un po’ di anni a questa parte, tantissimi cittadini hanno scelto di dotarsi di sistemi d’allarme per proteggere a 360 gradi non solo le proprie abitazioni, ma anche i negozi, gli uffici, le aziende, i locali commerciali e così via. Nel momento in cui si verifica un tentativo di effrazione ai danni del proprio immobile da parte di ladri o vandali, l’avviso di chiamata del sistema di antifurto rappresenta un servizio molto importante, grazie al quale il proprietario può intervenire tempestivamente per contrastare i furti e salvaguardare i propri beni. Il Combinatore telefonico è un dispositivo che si può unire alla centrale d’allarme o essere esterno ad essa, inoltre è possibile connetterlo alla linea telefonica PSTN oppure può funzionare attraverso una semplice SIM per Smartphone (GSM) per telefonare al proprietario in caso d’allarme.

    Gli impianti di allarme, se sono dotati di Combinatore telefonico, possiedono un grande vantaggio rispetto a quelli che ne sono sprovvisti, poiché si possono collegare in linea retta con le Forze dell’Ordine. Attualmente, molte centrali sono dotate di combinatore telefonico integrato che sfrutta la tradizionale linea telefonica; questo apparecchio, quando i sensori rilevano un’intrusione, viene “allertato” dalla centrale ed è subito operativo per far partire le telefonate ai numeri memorizzati precedentemente, ovvero nella fase di configurazione dell’impianto (è consigliabile salvare il proprio numero telefonico, quello di un amico, di un parente o di una persona fidata). Il combinatore telefonico ha il compito di segnalare l’intrusione, permettendo a chi di dovere di intervenire rapidamente.

    Tale apparecchio lavora insieme alle sirene d’allarme: queste ultime hanno lo scopo di puntare l’attenzione sull’evento per via del loro segnale sia visivo che sonoro. Dunque il combinatore telefonico ha la funzione di avvertire il proprietario in caso di irregolarità direttamente sul proprio Smartphone o su qualsiasi altro numero telefonico selezionato in precedenza e, se è stato effettuato l’iter per conseguire l’autorizzazione, può richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. In questo contesto risulta necessario che la Polizia o i Carabinieri ricevano una domanda ufficiale per acquisire il collegamento del proprio impianto di allarme alla Caserma o al Commissariato più vicini alla struttura in questione. A questa richiesta va inoltre aggiunta una dichiarazione di conformità dell’impianto di sicurezza rilasciata dall’azienda che ha effettuato l’installazione del sistema, oppure un altro documento che attesti l’esistenza di tutti i requisiti previsti.

    Detto ciò, è fondamentale sottolineare che non è possibile effettuare una doppia domanda (ovvero sia alla Polizia che ai Carabinieri), poiché sarà necessario scegliere tra l’uno o l’altro organo di sicurezza. Tale scelta deve basarsi innanzitutto sulla vicinanza della casa e in generale dell’edificio al Comando dei Carabinieri o Commissariato di Polizia, così da consentire ai militari di adoperarsi tempestivamente in caso di allarme. C’è da dire che attualmente, ancor più efficaci e sicuri rispetto ai classici combinatori telefonici sono i combinatori GSM: come specificato prima, tali apparecchi funzionano grazie ad una SIM prepagata e risultano più affidabili degli apparecchi che usano la linea telefonica tradizionale, poiché sono meno soggetti ad eventuali manomissioni. Solitamente questi dispositivi sono integrati alla centrale, per questo un altro vantaggio è dovuto al fatto che non c’è bisogno di acquistarli a parte.

  • Miglior Antifurto per la casa wireless

    03 Febbraio 2019 • Antifurto wirelessNessun commento

    C’è chi sceglie di installare un antifurto wireless (senza fili) per la propria abitazione, chi invece opta per un impianto con il normale cablaggio (filare): in entrambi i casi si tratta della scelta giusta, in quanto tutti e due i sistemi assicurano all’utente una buona salvaguardia dei locali domestici; non si decretare il migliore, perché la preferenza tra l’uno o l’altro si basa su una serie di motivi, non ultima lo situazione di avanzamento dei lavori di ristrutturazione o costruzione dell’edificio. Nel caso in cui non si vogliano affrontare i lavori sui muri e le spese per la messa in posa dei cavi nelle apposite canaline, è preferibile di gran lunga scegliere un antifurto wireless.

    Prima di tutto, bisogna dire che ogni tipo di appartamento differisce da un altro, tuttavia possiamo tracciare delle regole e dei metodi comuni; è bene sapere che un antifurto per abitazioni wireless può convivere tranquillamente con un sistema cablato. Per esempio, se decidiamo di collegare in seguito una parte della casa non coperta dall’allarme (magari il garage o parte di un giardino), possiamo farlo attraverso il posizionamento di sensori o di telecamere wireless. Vediamo ora quali sono i componenti da scegliere per realizzare l’installazione e per dotarsi di un buon antifurto per la casa senza fili.

    La Centralina: si tratta del cuore pulsante dell’impianto e va collocata in modo strategico, generalmente in prossimità della porta d’ingresso. Questo dispositivo gestisce l’allarme e permette al proprietario di escludere porzioni di abitazione ed attivarne delle altre a piacimento. Le più all’avanguardia possiedono una connessione a Internet per il controllo a distanza via computer, Iphone, Ipad o Smartphone. Quasi tutte le centraline sono connesse al telefono per l’avviso di chiamata alle forze dell’ordine in caso di effrazione.

    Il Sistema di domotica: molti impianti di antifurto per abitazioni sono integrati in una soluzione domotica di gestione di qualunque utenza elettrica (controllo delle luci, del clima, delle serrande e così via).

    I Sensori a raggi infrarossi per ambiente interno ed esterno: i secondi si installano in giardino, sul balcone, in prossimità del garage ecc., controllano che eventuali ospiti indesiderati varchino l’area protetta. Sono tarati, soprattutto all’esterno, in maniera tale da non far scattare l’allarme nel momento in cui si muovono, cani, gatti o uccelli.

    I Rivelatori per esterno: non molto diversi dai raggi infrarossi, vengono installati a coppia per formare una vera e propria barriera, che se attraversata fa scattare l’allarme. Esistono anche dei dispositivi denominati “spider” da posizionare vicino ai cancelli oppure sui davanzali, per poter dormire serenamente con la finestra aperta.

    La Sirena: questo apparecchio va installato in bella vista al di sopra della porta o in punti in cui possa essere ben visibile dalla strada per permettere ai vicini, ai passanti ed alle forze dell’ordine l’identificazione sia sonora che visiva.

    Le Telecamere wireless: consentono il video-controllo anche a distanza tramite pc, dialogano con la centrale inviando immagini o riprese video 24 ore su 24. Le telecamere notturne sono inoltre capaci di funzionare anche in condizioni in cui la luminosità scarseggia o è addirittura assente.