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  • Domotica: come migliorare la qualità della vita in casa

    21 Aprile 2019 • AntifurtiNessun commento

    Attraverso questo articolo parleremo degli impianti di antifurto integrati in un sistema di domotica, e di come tale reciprocità possa aiutarci ad aumentare la nostra qualità di vita. Prima di tutto capiamo insieme che cos’è la domotica: con questo termine si indica il collegamento e l’unione della tecnologia (o anche dell’informatica) alle applicazioni domestiche dell’abitazione, sia nella normale quotidianità che nelle situazioni più complesse.

    Lo scopo principale della domotica, dunque, è quello di facilitare ed agevolare la vita delle persone in casa: pensiamo ad esempio al riscaldamento, che si avvia dallo Smartphone nel momento in cui si sta tornando nell’abitazione, evitando in tal modo la temporizzazione automatica che a volte non corrisponde con il rientro in casa. Poter avviare la caldaia con il proprio cellulare a distanza vuol dire trovare l’abitazione calda al rientro, e diminuire anche i consumi quando si rientra tardi o non si torna per niente.

    Facciamo un altro esempio: un impianto di domotica molto usato sta nel chiudere in modo automatico tutte le tapparelle nel momento in cui si esce dall’appartamento e chiudere simultaneamente le luci. È indubbio che queste funzionalità possano aumentare il comfort, la sicurezza e la qualità della vita in casa (non è un caso che la domotica venga indicata anche come “casa intelligente”). Un sistema di domotica, inoltre, si può integrare in qualunque abitazione, ed è volto ad automatizzare i vari apparecchi già presenti in casa, come ad esempio le tapparelle, il cancello, la caldaia, le luci, gli elettrodomestici, il sistema d’allarme e così via.

    In sostanza tutti gli apparecchi vengono integrati sotto una sola centralina domotica: l’unità centrale rappresenta il cervello dell’impianto, il quale gestisce tutti gli elementi collegati. Il software dell’unità centrale si può installare in un computer, o in alternativa si trova già installato in centrali di domotica indipendenti. L’aspetto fondamentale di un sistema di domotica è rappresentato dalla sua interfaccia, la quale deve essere chiara, facile ed intuitiva per assicurare la corretta fruibilità per tutti gli abitanti della casa. Spesso, quando si parla di domotica, molti pensano al lusso inaccessibile, ma si sbagliano, in quanto i prodotti di questo settore non hanno prezzi inaccessibili, in special modo se si riflesse su quanto riescano ad assicurare determinati servizi utili sia in casa che a chilometri di distanza.

    Sul mercato dei prodotti per la sicurezza, esistono diverse espansioni domotiche per gli impianti sistemi di antifurto: parliamo di moduli che, se collegati alla centrale d’allarme, sono in gradi di integrare altri dispositivi come per esempio le luci, gli elettrodomestici e così via. Tali moduli sono facili da usare e a basso costo; inoltre, una volta uniti, consentono la gestione degli apparecchi dal telecomando o dalla tastiera dell’antifurto, oppure dallo Smartphone con un messaggio, o ancora dal modulo di domotica stesso.

    Infine, è importante sottolineare che bisogna diffidare da chi suggerisce di sostituire la vostra centrale d’allarme con un nuovo sistema totalmente domotico, in quanto le centrali di antifurto migliori vengono già predisposte per essere interfacciate con moduli di domotica da qualche centinaia di euro. Se al contrario volete rifare il sistema di antifurto, oggigiorno tutti i marchi più famosi si occupano già di sistemi di domotica nativi.

  • Migliorare immagini e video delle telecamere di videosorveglianza

    18 Marzo 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Uno degli aspetti più importanti nell’ambito della progettazione di un impianto per la videosorveglianza, riguarda senza ombra di dubbio la qualità delle foto e dei video generati dalle telecamere. Il criterio di giudizio che rileva e definisce tale fattore è dato dalla risoluzione: quest’ultima, infatti, determina quale sarà il livello dei video registrati e dei fermo immagine scattati. A tal proposito è importante rimarcare un elemento fondamentale, ovvero il fatto che bisogna fare attenzione ad acquistare un videoregistratore in grado di supportare le alte risoluzioni, ed in questo contesto la stessa cosa vale per il monitor. Ciò è importante in quanto possedere delle telecamere in grado di registrare ad elevata risoluzione, mentre gli altri apparecchi non riescono a sostenerle, rappresenta un inutile e spiacevole spreco di denaro.

    In commercio vengono proposte diverse tipologie di telecamere, dai modelli “entry level” a quelli più costosi e sofisticati. Tra i vari tipi, le telecamere standard sono quelle dal prezzo più accessibile, ovviamente il loro grado di risoluzione non è tra i migliori, ma risultano comunque efficienti quando l’utente non ha alcuna necessità di un monitoraggio meticoloso che vada a captare il piccolo dettaglio. Andando su di livello, è possibile prendere in considerazione altri due modelli, le telecamere IP Megapixel e le telecamere HDTV: parliamo di apparecchi più costosi, in special modo per ciò che concerne le HDTV, le quali operano ad alta definizione e sono anche in grado di raggiungere fermo immagini molto dettagliati per via del loro zoom potente.

    La capacità di generare immagini precise e di zoomare è senza dubbio un grande punto di forza delle telecamere più recenti e innovative; soprattutto rispetto ai dispositivi standard è stata risolta la difficoltà delle linee sovrapposte, criticità non da poco che generalmente rendeva i fermo immagine sostanzialmente inutili ed inservibili. In questo panorama è importante sottolineare che i sistemi per la videosorveglianza risultano sempre e comunque ampliabili nel corso del tempo, perciò è assolutamente normale iniziare con soluzioni entry level per poi arricchire il sistema e perfezionare l’aspetto risoluzione di foto e video. Ovviamente le case produttrici sono costantemente alla ricerca di intuizioni nuove per rendere migliori la qualità delle immagini e dei video; infatti sono attualmente in cerca di soluzioni che possano rendere le ultimissime tecnologie sempre più accessibili alle diverse fasce di mercato, a differenza di un recente passato in cui le attuali top level, risultavano ad uso praticamente esclusivo dei sistemi di videosorveglianza di tipo professionale.

    Riassumendo, possiamo dire che la maniera migliore per avere foto e video ottimali è quello di usare telecamere ad elevata definizione ed apparecchi capaci di supportarle. È consigliabile, allorché abbiate comprato delle telecamere ad alta definizione ma non riusciate ad acquisire immagini e video di qualità, controllare attentamente se il videoregistratore ed il monitor siano in grado di essere all’altezza delle telecamere per la videosorveglianza. Solitamente, infatti, le criticità in questo senso nascono dalla loro incomunicabilità ed incompatibilità, pertanto risolvere il problema può voler dire semplicemente cambiarli ed ottenere finalmente immagini e video al alta risoluzione.