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La tua guida ai sistemi di allarme

senza fili


  • Antifurto tapparelle senza fili

    14 Febbraio 2020 • AntifurtiNessun commento

    Buongiorno Massimiliano,

    mi chiamo Gianni e ti contatto per avere un tuo parere, il mio appartamento è abbastanza grande e si trova al quarto piano di un palazzo condominiale in residence. C’è la predisposizione via cavo per il portone d’ingresso e ci sono anche i tubi che arrivano ai cassonetti, immagino per applicare i contatti magnetici d’apertura sulle finestre. In tutto questo, ciò che mi dà qualche perplessità, è che tre finestre non hanno la predisposizione, sono serramenti di difficile raggiungibilità, al di sotto dei quali non ci sono terrazzi ma il muro è inclinato verso il basso, dal quarto piano sino a terra. Ho presupposto che la ragione della mancata predisposizione riguardasse appunto il difficile accesso di queste tre finestre. Inoltre non ci sono tubi per i sensori volumetrici da interno. Secondo te si tratta di un buon sistema di antifurto oppure dovrei pensare anche ad altro? Che idea ti sei fatto delle tre finestre prive di protezione? Aspetto di leggere la tua risposta, nel mentre ti ringrazio tanto per tutto.

    Cordiali saluti

    Gianni

    Risposta:

    Buon pomeriggio Gianni,

    grazie a te per aver scelto questo blog come punto di riferimento! allora, il fatto che nell’appartamento ci sia la predisposizione per un sistema filare non significa che sia indispensabile seguirlo alla lettera, piuttosto, spesso e volentieri, le predisposizioni per il passaggio dei cavi sono basilari e vengono effettuate dallo stesso elettricista, il quale potrebbe non avere grandi conoscenze nel campo degli impianti d’allarme.

    In più, a parer mio, rischi di commettere uno sbaglio se pensi che la predisposizione che va ai cassonetti sia per l’installazione dei contatti magnetici d’apertura perimetrali, secondo me con molta probabilità sono state concepite per i sensori per tapparelle; ad ogni modo, considerato anche il basso prezzo di un contatto magnetico che rileva l’apertura degli infissi, al posto tuo non esiterei a conseguire una doppia protezione, quindi sia per la tapparella che per l’apertura della finestra.

    Per quanto riguarda invece le tre finestre senza predisposizione e quindi senza protezione, e per la questione della mancanza dei sensori volumetrici da interno, ti consiglio vivamente di realizzare degli interventi murari; inoltre ti suggerisco di dotarti di una centralina d’allarme mista (quindi in parte via radio e in parte via cavo) così da poter integrare i sensori che mancano con i modelli wireless, per esempio i sensori per tapparelle senza fili funzionanti a batteria.

    Infatti per proteggere le tapparelle ma anche le serrande, le saracinesche ecc. vengono proposti dei rilevatori ideati appositamente per intercettare il movimento verso l’alto o verso il basso delle stesse. Si tratta di piccoli dispositivi efficaci anche per rilevare sia i tagli che gli strappi, e vanno affiancati ad altri apparecchi per la protezione perimetrale, così da raggiungere un controllo completo ed efficacie dei varchi d’accesso dell’abitazione.

    Spero di aver risposto alle tue domande in modo chiaro, fammi sapere come andrà seguendo le mie dritte, in ogni caso se dovesse servirti ancora il mio parere torna pure a contattarmi! Un saluto e auguri per tutto, Max

    Antifurto tapparelle senza fili
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  • Domande sui sistemi d’antifurto senza fili

    Buongiorno,

    mi chiamo Roberto e ti scrivo dal mio appartamento a Torino perché è un po’ di tempo che sto pensato di installare un piccolo sistema di antifurto per proteggere al meglio l’abitazione in cui risiedo, e mi piacerebbe avere un tuo parere in merito. Non sono pochi i furti che si sono verificati nell’ultimo periodo nel mio quartiere, pertanto sono convinto che non possono più aspettare! Facendo una ricerca su internet ho trovato la descrizione di diversi kit di allarme caratterizzati dai sensori via radio (quindi wireless, senza fili) e da un telecomando per poter gestire comodamente sia l’attivazione che la disattivazione del sistema.

    A questo punto la mia domanda è la seguente: nel caso in cui disgraziatamente perdessi il telecomando, darei l’accesso facile ad eventuali ladri e malintenzionati nel mio appartamento?

    Inoltre i sensori wireless possiedono al loro interno delle batterie per l’alimentazione? E se sì, necessitano di una manutenzione specifica e molto frequente per il loro funzionamento?

    Spero tu possa chiarirmi tutti i dubbi, so che possono sembrare delle domande alquanto banali, ma per me che mi avvicino per la prima volta a questo mondo sono molto importanti per poter fare la scelta giusta ed evitare di sprecare tempo e denaro. Aspetto un tuo consiglio e nel frattempo ti faccio i complimenti per questo blog, sempre interessante ed aggiornato!

    Grazie mille

    Roberto

    Buongiorno Roberto,

    grazie a te per i complimenti e per aver scelto questa piattaforma per trattare questo argomento, che sono sicuro interesserà più di un lettore. Allora, certamente se perdi il radiocomando o la chiave elettronica di antifurto, purtroppo chiunque li trovi potrà introdursi all’interno di casa tua, sapendo ovviamente il luogo esatto in cui è collocata. Detto ciò, non tutto è perso, in quanto esistono due modi per evitare queste spiacevoli e rischiose circostanze:

    – usare una chiave elettronica di antifurto, così da poter riprogrammare le altre chiavi ed eventualmente inibire quella che hai smarrito per evitare che possa finire nelle mani sbagliate ed essere utilizzata dai malintenzionati per introdursi indisturbati.

    – usare una tastiera (che può essere situata sia all’interno che all’esterno dell’abitazione in base alle esigenze) per l’attivazione e la disattivazione dell’allarme attraverso l’inserimento di un codice segreto che può essere numerico o alfanumerico in base al tipo di impianto di antifurto installato.

    Per quanto riguarda la prima situazione descritta, si potranno riprogrammare direttamente dalla centrale le altre chiavi (ovviamente si tratta di una manovra da non fare e rifare tutti i giorni, ma soltanto in caso di necessità). Per ciò che concerne il secondo caso, non sarà necessaria nessuna chiave, poiché basterà digitare un codice segreto per risolvere il problema direttamente alla radice.

    Invece, per il discorso dei sensori senza filo, senza dubbio questi ultimi sono forniti di una batteria per l’alimentazione, generalmente al litio, che dura di norma all’incirca dai due ai quattro anni. Infine, per rispondere alla tua ultima domanda, ti dico che i sensori via radio non hanno bisogno di alcuna manutenzione straordinaria, oltre all’ovvia sostituzione delle batterie quando necessario.

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