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Sistemi


  • CasaSicura.it: un punto di riferimento per i sistemi d’antifurto

    20 Dicembre 2019 • Antifurti, Richieste assistenzaNessun commento

    Come molti di voi sapranno, le ragioni per visionare un blog sui sistemi d’antifurto possono essere davvero molte e differenti fra loro, per questo noi di CasaSicura.it vogliamo che tale piattaforma web rappresenti un vero e proprio punto di riferimento per tutti, dai semplici appassionati agli utenti che chiedono consigli tecnici mirati, ma anche per chi è alla ricerca di un prodotto da acquistare affidabile ed efficiente. Attualmente su internet esistono innumerevoli siti che propongono servizi, commenti e recensioni discordanti fra loro e non poco complicati da decifrare. Se desideri orientarti in questo mondo in modo semplice e intuitivo, fai diventare questo spazio il tuo punto fermo in fatto di allarmi e antifurti: quando vuoi puoi scrivere se desideri ricevere un parere o se hai bisogno di assistenza, o ancora se sei alla ricerca di informazioni sulle tempistiche di consegna dei prodotti e così via.

    Per CasaSicura.it, marchio della Dtelecom srl, la trasparenza e il gradimento delle persone sono sempre in cima alle priorità: l’obiettivo è quello di presentare ed offrire dei prodotti garantiti, innovativi e con un buon rapporto qualità prezzo. La Dtelecom srl, azienda leader nel panorama degli impianti di antifurto e anti intrusione, è così sicura di ciò che vende ai propri clienti che ha deciso di dare vita ad un blog totalmente dedicato alle opinioni e ai commenti degli utenti, forte della conclamata soddisfazione di chi si affida agli acquisti su CasaSicura.it. Quindi, se non ti è ancora capitato di visitare il nostro portale con tutti i suoi servizi e prodotti in vetrina, non aspettare ancora! Troverai il top di gamma con i sistemi di sicurezza più innovativi sul mercato, tra cui il SuperOkkio a tripla frequenza o Siqura!

    Si tratta di dispositivi altamente tecnologici ed efficienti, con un livello elevato di affidabilità per via dell’immunità ai falsi allarmi e competitività sui prezzi. Inoltre potrai beneficiare della garanzia minima di due anni, della frizione delle detrazioni fiscali, di tutte le dovute certificazioni e del diritto di recesso nel caso in cui non si dovesse essere soddisfatti dei servizi. In più, il rapporto diretto tra produttore e cliente finale, senza l’intermediazione di nessun’altra figura, ti permette di accelerare i tempi e di risparmiare anche sui costi, rendendo il tutto più veloce, trasparente ed agevole. Casa Sicura propone prodotti di qualità alla portata di chiunque poiché configurabili in modo facile, il tutto ad un prezzo da ingresso conveniente. Lo scopo, infatti, è quello di vendere apparecchiature all’avanguardia e funzionali alle diverse esigenze degli utenti al minor costo possibile, ideali non soltanto per coloro che acquistano grossi quantitativi ma anche per i semplici privati vogliono acquistare un singolo sistema d’allarme a protezione del proprio appartamento.

    Per conoscere tutti i dettagli del nostro blog, per avere maggiori informazioni sui prodotti o per essere supportati con consapevolezza nella scelta di un sistema antifurto, non ti servirà altro che scriverci, ti aiuteremo a tenere in considerazione tutto il necessario così da non incappare in acquisti sbagliati o non adatti alle tue necessità personali!

    CasaSicura.it: un punto di riferimento per i sistemi d’antifurto
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  • Sistemi di protezione: curiosità

    16 Dicembre 2019 • Richieste assistenzaNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Laura ed abito da qualche anno all’ultimo piano di una palazzina condominiale, il mio appartamento ha un terrazzo contiguo a quello di un altro palazzo. Come tanti altri utenti che ti contattano, anche la mia necessità principale è quella di essere al sicuro in casa insieme alla mia famiglia, in quanto non possiedo chissà quali oggetti preziosi da salvaguardare. Nell’ultimo periodo sto leggendo molto a tal proposito, anche le risposte che dai ai tuoi lettori, ma devo dire che alcuni aspetti non mi sono del tutto chiari, per questo ho deciso di scriverti per avere delle delucidazioni da te. Te li elenco:

    1) Quando in casa sono presenti le persiane è sempre meglio l’uso di sensori con lente a tenda da installare fra il serramento e la persiana, o al massimo dei contatti magnetici d’apertura?

    2) I sensori a raggi infrarossi passivi, da quello che ho capito, sono soggetti in modo particolare alle variazioni termiche, per questo motivo risultano poco indicati per le aree esposte ai raggi solari o al forte vento? Per tali ragioni è consigliabile adottare dei sensori che sfruttano la doppia tecnologia?

    3) Il sistema di videosorveglianza non è legato a quello di antifurto, per questa ragione può essere installato anche in seguito all’impianto d’allarme per potenziare la sicurezza?

    4) In commercio sono reperibili dei sensori da poter applicare direttamente sul cilindro della serratura?

    Ti ringrazio tanto per l’attenzione che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere il tuo parere!

    Un saluto e complimenti per il tuo blog!

    Laura

     

    Risposta:

    Buon pomeriggio Laura,

    ti ringrazio per i complimenti! parto subito rispondendo con ordine punto per punto ai tuoi quattro interrogativi:

    1) un sensore con lente a tenda o ancora una barrierina a stilo hanno lo scopo di rispondere all’esigenza di proteggere l’infisso e di segnalare una eventuale intrusione prima che l’apertura venga attaccata e dunque manomessa. Il contatto magnetico d’apertura applicato sulla finestra può essere senza dubbio una protezione in più, visto anche il prezzo irrisorio.

    2) Di solito i sensori da installare all’esterno sono più sensibili alla presenza di interferenze ambientali (naturalmente all’esterno ce ne sono molte di più rispetto all’ambiente interno). Io non consiglio mai la sola tecnologia PIR per la protezione dell’esterno per via dei numerosi falsi allarmi, meglio optare per dei sensori a doppia o a tripla tecnologia, o in alternativa per dei sensori a infrarosso attivo.

    3) Come hai anticipato tu la videosorveglianza è scollegata dal sistema di antifurto, motivo per cui puoi installarla senza alcun tipo di problema anche in un secondo momento.

    4) E’ vero, certamente in commercio sono reperibili dei modelli di sensori da poter collegare direttamente alle serrature, ma devo dirti che purtroppo in Italia sono poco diffusi e utilizzati, poiché nel nostro Paese si preferiscono di gran lunga i contatti magnetici d’apertura ad incasso.

    Spero di aver risposto a tutte le tue curiosità in maniera chiara e puntuale, per altre domande o ulteriori chiarimenti su qualche punto trattato, naturalmente puoi tornare a contattarmi quando vuoi, mi trovi qui! Ti saluto Laura, a presto

    Sistemi di protezione: curiosità
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  • Telecomandi, chiavi elettroniche e tastiere

    29 Agosto 2019 • Antifurti, TelecomandiNessun commento

    Per chi desidera proteggere al meglio la propria casa, un negozio, un’azienda, un ufficio o un locale commerciale dalle intrusioni e dai furti dei malviventi, ad oggi installare un sistema d’antifurto rappresenta la scelta migliore. Per aumentare la sicurezza di una qualsiasi struttura, infatti, le applicazioni tecnologiche ci vengono in aiuto: basta riflettere sul fatto che spesso, già la sola presenza in casa o in un’attività di un impianto d’antifurto, è in grado di far desistere i ladri: pertanto risulta evidente come l’installazione di un sistema d’allarme ad hoc può fare la differenza in termini di sicurezza. Un sistema d’antifurto è composto da più elementi, ognuno dei quali possiede funzioni, tecnologie e costi propri in base anche al marchio e all’azienda che li produce. È importante, come primo passo, scegliere un impianto efficiente e funzionale alle proprie necessità, valutando con attenzione la qualità delle apparecchiature in relazione al loro prezzo ed alla qualità dei materiali impiegati.

    L’obiettivo di questo articolo, infatti, è proprio quello di agevolare gli utenti nella ricerca dell’impianto ideale per le loro esigenze specifiche, focalizzando l’interesse sui sistemi di controllo, attivazione e disattivazione dell’impianto stesso, ossia i telecomandi, le tastiere e le chiavi elettroniche. Questi dispositivi possono essere di diverse tipologie e modelli, ed uno stesso impianto è capace di supportarne diversi. Tutti e tre gli apparecchi sono necessari, in egual misura, per effettuare l’attivazione e la disattivazione dell’impianto, la differenza principale sta nel fatto che la tastiera viene installata all’interno dell’abitazione, mentre i telecomandi e le chiavi elettroniche vengono utilizzati dall’esterno (in commercio il loro costo parte dai 50 sino ai 200 euro). Detto ciò, è bene sottolineare che gli apparecchi esterni prevedono uno svantaggio, ossia il fatto di segnalare se il sistema è attivo in maniera indistinta, tanto ai proprietari quanto agli eventuali malintenzionati; ma andiamo con ordine descrivendo di seguito le caratteristiche di ognuno.

    Tastiera interna ed esterna: tra i sistemi di controllo per attivare e disattivare l’impianto d’allarme, la tastiera è senza dubbio la più venduta e sicura; l’attivazione e la disattivazione si effettuano digitando un codice numerico o alfanumerico. Oltre alle tastiere da interno, esistono anche quelle da installare all’esterno: queste ultime vengono applicate ad integrazione delle prime, e permettono al proprietario di attivare e di disattivare l’antifurto direttamente dall’esterno.

    Chiavi elettroniche: parliamo di dispositivi decisamente pratici e funzionali, poiché contengono al loro interno un codice selezionato fra infinite combinazioni (un grattacapo assurdo per qualunque ladro), il quale può essere comunque reimpostato nel caso in cui la chiave venga smarrita; per questo non sussiste alcun rischio di rendere libero l’accesso ai ladri nel caso in cui si perdessero le chiavi di casa o quelle elettroniche insieme.

    Telecomandi: si tratta si apparecchi molto simili alle chiavi elettroniche, poiché basano il loro funzionamento sulla tecnologia a radiofrequenze, ma a differenza delle chiavi elettroniche che funzionano per sfioramento, i telecomandi presuppongono l’utilizzo di pulsanti. Pertanto è consigliabile controllare spesso che il telecomando lavori su frequenze diverse da quelle dei vicini di casa, così da non dover avere a che fare con sgradite interferenze.

    Telecomandi, chiavi elettroniche e tastiere
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  • Domande sui sistemi d’antifurto senza fili

    Buongiorno,

    mi chiamo Roberto e ti scrivo dal mio appartamento a Torino perché è un po’ di tempo che sto pensato di installare un piccolo sistema di antifurto per proteggere al meglio l’abitazione in cui risiedo, e mi piacerebbe avere un tuo parere in merito. Non sono pochi i furti che si sono verificati nell’ultimo periodo nel mio quartiere, pertanto sono convinto che non possono più aspettare! Facendo una ricerca su internet ho trovato la descrizione di diversi kit di allarme caratterizzati dai sensori via radio (quindi wireless, senza fili) e da un telecomando per poter gestire comodamente sia l’attivazione che la disattivazione del sistema.

    A questo punto la mia domanda è la seguente: nel caso in cui disgraziatamente perdessi il telecomando, darei l’accesso facile ad eventuali ladri e malintenzionati nel mio appartamento?

    Inoltre i sensori wireless possiedono al loro interno delle batterie per l’alimentazione? E se sì, necessitano di una manutenzione specifica e molto frequente per il loro funzionamento?

    Spero tu possa chiarirmi tutti i dubbi, so che possono sembrare delle domande alquanto banali, ma per me che mi avvicino per la prima volta a questo mondo sono molto importanti per poter fare la scelta giusta ed evitare di sprecare tempo e denaro. Aspetto un tuo consiglio e nel frattempo ti faccio i complimenti per questo blog, sempre interessante ed aggiornato!

    Grazie mille

    Roberto

    Buongiorno Roberto,

    grazie a te per i complimenti e per aver scelto questa piattaforma per trattare questo argomento, che sono sicuro interesserà più di un lettore. Allora, certamente se perdi il radiocomando o la chiave elettronica di antifurto, purtroppo chiunque li trovi potrà introdursi all’interno di casa tua, sapendo ovviamente il luogo esatto in cui è collocata. Detto ciò, non tutto è perso, in quanto esistono due modi per evitare queste spiacevoli e rischiose circostanze:

    – usare una chiave elettronica di antifurto, così da poter riprogrammare le altre chiavi ed eventualmente inibire quella che hai smarrito per evitare che possa finire nelle mani sbagliate ed essere utilizzata dai malintenzionati per introdursi indisturbati.

    – usare una tastiera (che può essere situata sia all’interno che all’esterno dell’abitazione in base alle esigenze) per l’attivazione e la disattivazione dell’allarme attraverso l’inserimento di un codice segreto che può essere numerico o alfanumerico in base al tipo di impianto di antifurto installato.

    Per quanto riguarda la prima situazione descritta, si potranno riprogrammare direttamente dalla centrale le altre chiavi (ovviamente si tratta di una manovra da non fare e rifare tutti i giorni, ma soltanto in caso di necessità). Per ciò che concerne il secondo caso, non sarà necessaria nessuna chiave, poiché basterà digitare un codice segreto per risolvere il problema direttamente alla radice.

    Invece, per il discorso dei sensori senza filo, senza dubbio questi ultimi sono forniti di una batteria per l’alimentazione, generalmente al litio, che dura di norma all’incirca dai due ai quattro anni. Infine, per rispondere alla tua ultima domanda, ti dico che i sensori via radio non hanno bisogno di alcuna manutenzione straordinaria, oltre all’ovvia sostituzione delle batterie quando necessario.

    Domande sui sistemi d’antifurto senza fili
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  • Domotica: come migliorare la qualità della vita in casa

    21 Aprile 2019 • AntifurtiNessun commento

    Attraverso questo articolo parleremo degli impianti di antifurto integrati in un sistema di domotica, e di come tale reciprocità possa aiutarci ad aumentare la nostra qualità di vita. Prima di tutto capiamo insieme che cos’è la domotica: con questo termine si indica il collegamento e l’unione della tecnologia (o anche dell’informatica) alle applicazioni domestiche dell’abitazione, sia nella normale quotidianità che nelle situazioni più complesse.

    Lo scopo principale della domotica, dunque, è quello di facilitare ed agevolare la vita delle persone in casa: pensiamo ad esempio al riscaldamento, che si avvia dallo Smartphone nel momento in cui si sta tornando nell’abitazione, evitando in tal modo la temporizzazione automatica che a volte non corrisponde con il rientro in casa. Poter avviare la caldaia con il proprio cellulare a distanza vuol dire trovare l’abitazione calda al rientro, e diminuire anche i consumi quando si rientra tardi o non si torna per niente.

    Facciamo un altro esempio: un impianto di domotica molto usato sta nel chiudere in modo automatico tutte le tapparelle nel momento in cui si esce dall’appartamento e chiudere simultaneamente le luci. È indubbio che queste funzionalità possano aumentare il comfort, la sicurezza e la qualità della vita in casa (non è un caso che la domotica venga indicata anche come “casa intelligente”). Un sistema di domotica, inoltre, si può integrare in qualunque abitazione, ed è volto ad automatizzare i vari apparecchi già presenti in casa, come ad esempio le tapparelle, il cancello, la caldaia, le luci, gli elettrodomestici, il sistema d’allarme e così via.

    In sostanza tutti gli apparecchi vengono integrati sotto una sola centralina domotica: l’unità centrale rappresenta il cervello dell’impianto, il quale gestisce tutti gli elementi collegati. Il software dell’unità centrale si può installare in un computer, o in alternativa si trova già installato in centrali di domotica indipendenti. L’aspetto fondamentale di un sistema di domotica è rappresentato dalla sua interfaccia, la quale deve essere chiara, facile ed intuitiva per assicurare la corretta fruibilità per tutti gli abitanti della casa. Spesso, quando si parla di domotica, molti pensano al lusso inaccessibile, ma si sbagliano, in quanto i prodotti di questo settore non hanno prezzi inaccessibili, in special modo se si riflesse su quanto riescano ad assicurare determinati servizi utili sia in casa che a chilometri di distanza.

    Sul mercato dei prodotti per la sicurezza, esistono diverse espansioni domotiche per gli impianti sistemi di antifurto: parliamo di moduli che, se collegati alla centrale d’allarme, sono in gradi di integrare altri dispositivi come per esempio le luci, gli elettrodomestici e così via. Tali moduli sono facili da usare e a basso costo; inoltre, una volta uniti, consentono la gestione degli apparecchi dal telecomando o dalla tastiera dell’antifurto, oppure dallo Smartphone con un messaggio, o ancora dal modulo di domotica stesso.

    Infine, è importante sottolineare che bisogna diffidare da chi suggerisce di sostituire la vostra centrale d’allarme con un nuovo sistema totalmente domotico, in quanto le centrali di antifurto migliori vengono già predisposte per essere interfacciate con moduli di domotica da qualche centinaia di euro. Se al contrario volete rifare il sistema di antifurto, oggigiorno tutti i marchi più famosi si occupano già di sistemi di domotica nativi.

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