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La tua guida ai sistemi di allarme

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  • Proteggere l’abitazione e se stessi

    Salve,

    mi chiamo Marianna e ho sessantacinque anni, abito in una casa da sola, i miei figli lavorano fuori e vengono a trovarmi con le loro famiglie soltanto durante i periodi di festività. Ho deciso di scriverti per avere qualche buon consiglio da te, non ho delle persone vicine alle quali rivolgermi per avere un parere su un impianto di antifurto che protegga la mia abitazione e me, soprattutto quando mi trovo all’interno e di notte. A questo punto credo che sia il caso di specificare che l’appartamento in cui vivo si trova al primo piano di un palazzo condominiale situato in una zona periferica di Como. Potresti darmi qualche suggerimento sul da farsi? Su quale tipo di sistema di sicurezza dovrei orientarmi per non sprecare tempo e denaro? Grazie tante per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, non sono molto esperta di queste cose ma credo sia arrivato il momento di agire e rendere sicura la mia casa, anche perché nella mia zona ne succedono di tutti i colori ed è davvero difficile poter dormire sonni tranquilli, specialmente per me che vivo da sola.

    Un saluto

    Marianna

    Salve Marianna,

    senza dubbio un impianto d’allarme può aiutarti a vivere più serena in casa, anche perché da quello che leggo vivi sola in periferia, ma per poterti consigliare la soluzione più adatta avrei bisogno di conoscere il numero degli ingressi possibili al suo appartamento: oltre al portone d’ingresso, quindi, anche il numero delle finestre e delle porte-finestre; in più, dovrei sapere se ci sono terrazzi o balconi, se condividi gli spazi con animali domestici e se desideri essere protetta anche tenendo le finestre aperte! Tutti i quesiti che ti ho appena elencato sono necessari per ideare e progettare un buon impianto di antifurto, che sia quindi valido ed affidabile a 360 gradi in base alle tue specifiche esigenze di sicurezza e al budget che hai a disposizione, altrimenti rischierai di aver speso tempo e denaro invano.

    Ad ogni modo, posso dirti che secondo il mio parere e dalle poche informazioni che mi hai fornito, di orientarti su un impianto wireless (senza fili), poiché questa tipologia di sistema anti intrusione non necessita della predisposizione per il passaggio delle canaline e la messa in posa dei cavi, il che ti farà evitare di far realizzare lunghi e dispendiosi interventi di muratura all’interno del tuo appartamento. Un impianto di allarme senza fili, inoltre, si può installare con tempi velocissimi, anche nel corso di una sola giornata, e se è realizzato nel modo giusto, ti consentirà di stare al sicuro sia di giorno che durante le ore notturne grazie alla parzializzazione delle zone.

    Ad esempio, se decidi di creare un raggruppamento di zone con rilevatori esterni ed un raggruppamento di zone per rilevatori interni, potrai configurare la modalità di parzializzazione notte con l’attivazione dei soli rilevatori esterni. In questo modo avrai la possibilità di attivare l’allarme in modalità notte quando ti trovi in casa, lasciandoti la possibilità di muoverti liberamente all’interno proteggendo l’ambiente esterno. Un saluto!

  • Passagatto e rilevatori perimetrali

    Buongiorno,

    mi chiamo Annamaria e ti scrivo per esporti la mia situazione: sfortunatamente i ladri sono passati anche dalle mie parti, per questo è giunto il momento di proteggere la mia abitazione installando un buon sistema di antifurto. In questo ultimo periodo sto leggendo molto al riguardo, ma devo confessare che ho ancora molti dubbi, perciò approfitto di questo blog per farti un po’ di domande! All’interno del mio appartamento vivono due gatti, quindi per necessità ho montato un passagatto sulla porta-finestra presente nel salotto; a questo punto sto pensando di installare anche delle inferriate per non dover rimuovere il passagatto, eventualmente anche insieme a dei rilevatori perimetrali da installare nell’ambiente esterno. In base alla tua esperienza e competenza in materia, si tratta di una buona soluzione oppure i rilevatori esterni provocherebbero troppi falsi allarmi anche per via dei continui spostamenti dei due gatti? Inoltre ti domando anche se è possibile installare dei sensori sul soffitto del balcone per realizzare in questo modo un sistema filare sul sottotetto (magari rilevatori con lente a tenda)? Ti ringrazio per la risposta ed il tempo che mi dedicherai!

    Saluti

    Annamaria

    Risposta:

    Salve Annamaria,

    prima di tutto ti dico che il passagatto non dà alcuna problematica se abbinato a delle barriere a stilo, a delle barriere esterne o a dei rilevatori che tengano conto del passaggio degli animali, la cosa importante e necessaria è che questo tipo di protezione sia radente le mura e mantenga scoperta l’area di passaggio. Ad ogni modo, se desideri essere ancora più sicura, ti consiglio di installare dei contatti magnetici d’apertura sui varchi d’accesso (si applicano nei due battenti delle porte o delle finestre, così che quando vengono separati ed allontanati per via di un’apertura indesiderata, arrestano il campo magnetico generato: non appena rilevata l’apertura, trasmettono la segnalazione alla centrale in modo che possa partire l’allarme anti intrusione). In questo modo, in caso di tentata forzatura sul passagatto, l’intrusione ti verrà prontamente segnalata.

    In effetti i sensori con lente a tenda rientrano nella categoria delle soluzioni “radenti”, pertanto puoi installarli, ma per essere più tranquilla e sicura ti suggerisco di far effettuare un accurato sopralluogo, così che tu possa scegliere i dispositivi più adatti alle tue esigenze abitative e quindi alla tua specifica situazione. Detto ciò, come spesso ribadisco su questo blog ai miei lettori, ci tengo a ricordarti che affidare la protezione della propria abitazione solo ed esclusivamente a dei sensori perimetrali non è mai la scelta più sicura, pertanto se ne hai la possibilità ti consiglio di aumentare il livello di sicurezza tramite l’impiego dei contatti magnetici d’apertura o in alternativa di un paio di sensori volumetrici (riportano alla centrale d’allarme, attraverso un segnale elettrico, il movimento che si verifica all’interno della zona posta sotto il loro controllo). Ovviamente, come tu stessa hai scritto nella mail, anche delle semplici inferiate possono andar bene per potenziare il grado di protezione della tua casa.

    Spero di aver risposto alle tue domande in modo puntuale, per altri chiarimenti torna pure a contattarmi! Saluti

  • Sensori CCD VS CMOS

    07 Aprile 2020 • Richieste assistenzaNessun commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Alessandro e non molto tempo fa ho avuto modo di leggere un altro articolo sul forum sull’argomento sensori CCD sensori CMOS, tuttavia mi piacerebbe capire meglio quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’uso dei rilevatori CCD e nell’uso dei CMOS nell’ambito della videosorveglianza, in particolar modo durante la fase di costruzione della videocamera. Ringrazio in anticipo per la disponibilità nella risposta!

    Un saluto

    Alessandro

    Risposta:

    Buon pomeriggio Alessandro,

    per rispondere in maniera chiara e dettagliata, ti propongo la seguente suddivisione tematica fra le due tipologie di sensori, così da farti capire nel miglior modo possibile i diversi ambiti di applicazione di entrambi i rilevatori.

    Telecamera con sensore CCD

    Il sensore CCD, usato per le telecamere di videosorveglianza da più di 20 anni oramai, assicurano diversi vantaggi in fatto di qualità, fra cui una più elevata sensibilità alla luce rispetto al modello CMOS. Tale caratteristica ha come diretta conseguenza la garanzia di immagini qualitativamente migliore, soprattutto in condizioni in cui l’illuminazione scarseggia. Nondimeno, i rilevatori CCD hanno un costo maggiore, in quanto la loro integrazione nelle videocamere necessita di un’operazione complessa e abbastanza laboriosa. In più, se lo scenario comprende un oggetto notevolmente luminoso (per esempio la luce solare diretta), il CCD non riesce ad acquisire in modo corretto le immagini (inoltre su queste ultime frequentemente sono percepibili delle strisce verticali di luce al di sopra e al di sotto dell’oggetto); tale fenomeno viene indicato come distorsione a strisce verticali.

    Telecamera con sensore CMOS

    Per via delle recenti innovazioni tecnologiche, il sensore CMOS è ora capace di offrire delle immagini di qualità pari a quella dei rilevatori CCD, anche se tuttavia risulta comunque non adatto alle videocamere che hanno il compito di creare immagini di elevatissima qualità. Il sensore CMOS riduce di molto il costo della telecamera in quanto contiene tutti i componenti utili alla camera stessa. In più, si possono utilizzare per le telecamere di ridotte dimensioni; questa tipologia di rilevatore è comunque disponibile anche in formato più grande, in grado di fornire la risoluzione in mega pixel a numerosissime videocamere di rete (ne sono un esempio perfetto IP camera dell’azienda di Roma Mondialtec: per info www.mondialtec.it). Detto ciò, passando agli svantaggi, uno dei limiti più rilevanti dei rilevatori CMOS proviene dalla loro minor sensibilità alla luminosità, il che non rappresenta un aspetto critico in situazioni di luce normale, ma può diventare un problema se nell’ambiente in cui sono installati la luminosità scarseggia. A tal proposito, infatti, di solito le immagini generate da questo tipo di sensore in situazioni di scarsa luce, possono risultare estremamente scure o addirittura disturbate.

    Detto ciò, risulta ovvio come la scelta dell’uno o dell’altro sensore deve essere fatta in base alle caratteristiche del locale in cui devono essere installati! Spero di averti chiarito le idee su questo argomento, se dovesse servirti scrivimi ancora e ti risponderò. Infine, se vuoi davvero avere a che fare con una azienda valida per l’acquisto, ti rinnovo l’invito a visitare il sito della Mondialtec! Saluti

  • Grado protezione IP

    02 Aprile 2020 • Richieste assistenzaNessun commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi stavo chiedendo che cosa sta ad indicare la sigla IP 65 posta di fianco alle caratteristiche delle telecamere di videosorveglianza, dei rilevatori o delle sirene d’allarme… sapresti indicarmi cosa significa? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per il tempo che mi verrà dedicato nella risposta!

    Un saluto

    Manuele

    Risposta:

    Buon pomeriggio Manuele,

    La sigla a cui fai riferimento nella mail sta ad indicare il grado di protezione degli involucri degli apparecchi elettrici. La prima cifra che leggi specifica il livello di protezione dai corpi solidi, mentre la seconda cifra specifica il livello di impermeabilità ai liquidi. Per farti capire il tutto con chiarezza, vediamo ora nello specifico cosa indicano le varie cifre che puoi leggere.

    Primo numero (che come ti ho specificato sopra riguarda la protezione dell’involucro dell’apparecchio dai corpi solidi):

    0: vuol dire che non è protetto.

    1: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 50 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso con il dorso di una mano.

    2: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 12 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso col dito.

    3: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 2,5 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso con un arnese.

    4: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori a 1 millimetro. Ad esempio è protetto dall’accesso col filo.

    5: vuol dire che è protetto dalla polvere (stesso esempio del filo).

    6: vuol dire che è completamente protetto dalla polvere (stesso esempio del filo).

    Secondo numero (che come ti ho specificato sopra riguarda il livello di impermeabilità alle sostenze liquide dell’involucro dell’apparecchio):

    0: vuol dire che non è protetto.

    1: vuol dire che è protetto contro la caduta dall’alto delle gocce di acqua.

    2: vuol dire che è protetto contro la caduta delle gocce di acqua con una inclinazione di massimo 15 gradi.

    3: vuol dire che è protetto dalla caduta della pioggia.

    4: vuol dire che è protetto contro gli spruzzi di acqua.

    5: vuol dire che è protetto contro i getti di acqua.

    6: vuol dire che è protetto contro le ondate di acqua.

    7: vuol dire che è protetto contro gli effetti dovuti all’immersione in una sostanza liquida.

    8: vuol dire che è protetto contro gli effetti dovuti alla sommersione in una sostanza liquida.

    Dopo questa carrellata di dati, facciamo ora un esempio pratico: se il codice che troviamo è IP 65 (come nel tuo caso) il nostro dispositivo sarà protetto completamente sia dalla polvere che dall’ accesso con un filo (il primo numero è 6), e protetto dai getti di acqua (il secondo numero è 5). A tal proposito, l’azienda Mondialtec con sede a Roma, leader nel campo dei sistemi per la sicurezza, propone apparecchi con funzione anti intrusione, come ad esempio le telecamere di videosorveglianza, con un grado di protezione che arriva sino a IP 66, dunque ideali anche per l’installazione in ambiente esterno. Per info e dettagli www.mondialtec.it. Spero di averti chiarito le idee sulla questione, per qualsiasi altra delucidazione torna pure a scrivermi. Un saluto e a presto!

  • Combinatore GSM o via cavo

    28 Marzo 2020 • Antifurti, Richieste assistenza1 Commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Martina e ti chiedo di aiutarmi a risolvere un dubbio: secondo il tuo parere e la tua esperienza sul campo, per l’avviso di chiamata in caso di allarme è preferibile optare per un combinatore telefonico GSM o per uno via cavo? Inoltre, sapresti indicarmi una buona azienda italiana alla quale posso affidarmi per fare un acquisto di qualità e ad un prezzo accessibile? Ti ringrazio per l’attenzione e per la risposta che mi darai!

    Un saluto

    Martina

    Risposta:

    Buon pomeriggio Martina,

    devo dire che da quanto è stato progettato e commercializzato il combinatore telefonico GSM, la versione filare del dispositivo va sempre più scomparendo dai sistemi per la sicurezza. Pur continuando a conseguire il suo lavoro in maniera adeguata ed efficace, difatti, il combinatore telefonico via cavo sta diventando una tecnologia per così dire ormai obsoleta, in particolar modo per via della sua grande vulnerabilità: per il malintenzionato, infatti, sarebbe sufficiente occupare la linea telefonica dell’ambiente nel quale è intenzionato ad introdursi e rubare per rendere il dispositivo un prodotto del tutto inservibile.

    Al tempo stesso, il combinatore telefonico GSM rappresenta una grande innovazione, in quanto non risente della problematica che ti ho appena illustrato e si comporta, nel suo funzionamento, come un vero telefono cellulare. In ogni caso, però, c’è da sottolineare che proprio per via della sua somiglianza ad un telefonino, esso si porta dietro anche determinati limiti: infatti, se non è di buona qualità e se non viene installato nel punto e nella maniera corretta, il dispositivo può imbattersi in criticità abbastanza note, come ad esempio l’assenza di campo e quindi la cattiva ricezione. In più, la scheda sim ospitata all’interno del combinatore deve essere del corretto operatore, e va ricaricata per non far esaurire il credito o per evitare che si verifichi la scadenza della stessa sim.

    A tal proposito, per rispondere alla tua seconda domanda, l’azienda Mondialtec con sede a Roma (per tutte le info del caso puoi visitare il loro sito internet ufficiale www.mondialtec.it, troverai tutte le indicazioni che cerchi), propone ai propri clienti degli ottimi modelli di combinatori telefonici GSM, basati oltre tutto su tecnologie innovative che superano tante delle problematiche che ti ho appena elencato. Fra i requisiti e le funzionalità principali ed innovative, sono da annoverare il modulo Quadri band e possibilità di selezione in automatico del giusto operatore, in grado di eludere il grande problema dovuto alla cattiva ricezione; tra le altre cose, inoltre, l’azienda garantisce all’utilizzatore il vantaggio e la comodità di poter fare affidamento sul menù vocale, sull’invio del credito residuo e sulla tele gestione. Oltre a ciò, i combinatori telefonici della Mondialtec, oltre ad avere un ottimo rapporto qualità prezzo, risultano auto protetti e disposti per l’integrazione di una batteria tampone, in maniera tale che il dispositivo possa funzionare correttamente anche nel caso in cui un ladro riesca a tagliare i fili. Spero di aver risposto alle tue richieste in maniera chiara e puntuale, per altre domande mi trovi qui! Un saluto