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La tua guida ai sistemi di allarme

Richieste assistenza


  • Sensori CCD VS CMOS

    07 Aprile 2020 • Richieste assistenzaNessun commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Alessandro e non molto tempo fa ho avuto modo di leggere un altro articolo sul forum sull’argomento sensori CCD sensori CMOS, tuttavia mi piacerebbe capire meglio quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’uso dei rilevatori CCD e nell’uso dei CMOS nell’ambito della videosorveglianza, in particolar modo durante la fase di costruzione della videocamera. Ringrazio in anticipo per la disponibilità nella risposta!

    Un saluto

    Alessandro

    Risposta:

    Buon pomeriggio Alessandro,

    per rispondere in maniera chiara e dettagliata, ti propongo la seguente suddivisione tematica fra le due tipologie di sensori, così da farti capire nel miglior modo possibile i diversi ambiti di applicazione di entrambi i rilevatori.

    Telecamera con sensore CCD

    Il sensore CCD, usato per le telecamere di videosorveglianza da più di 20 anni oramai, assicurano diversi vantaggi in fatto di qualità, fra cui una più elevata sensibilità alla luce rispetto al modello CMOS. Tale caratteristica ha come diretta conseguenza la garanzia di immagini qualitativamente migliore, soprattutto in condizioni in cui l’illuminazione scarseggia. Nondimeno, i rilevatori CCD hanno un costo maggiore, in quanto la loro integrazione nelle videocamere necessita di un’operazione complessa e abbastanza laboriosa. In più, se lo scenario comprende un oggetto notevolmente luminoso (per esempio la luce solare diretta), il CCD non riesce ad acquisire in modo corretto le immagini (inoltre su queste ultime frequentemente sono percepibili delle strisce verticali di luce al di sopra e al di sotto dell’oggetto); tale fenomeno viene indicato come distorsione a strisce verticali.

    Telecamera con sensore CMOS

    Per via delle recenti innovazioni tecnologiche, il sensore CMOS è ora capace di offrire delle immagini di qualità pari a quella dei rilevatori CCD, anche se tuttavia risulta comunque non adatto alle videocamere che hanno il compito di creare immagini di elevatissima qualità. Il sensore CMOS riduce di molto il costo della telecamera in quanto contiene tutti i componenti utili alla camera stessa. In più, si possono utilizzare per le telecamere di ridotte dimensioni; questa tipologia di rilevatore è comunque disponibile anche in formato più grande, in grado di fornire la risoluzione in mega pixel a numerosissime videocamere di rete (ne sono un esempio perfetto IP camera dell’azienda di Roma Mondialtec: per info www.mondialtec.it). Detto ciò, passando agli svantaggi, uno dei limiti più rilevanti dei rilevatori CMOS proviene dalla loro minor sensibilità alla luminosità, il che non rappresenta un aspetto critico in situazioni di luce normale, ma può diventare un problema se nell’ambiente in cui sono installati la luminosità scarseggia. A tal proposito, infatti, di solito le immagini generate da questo tipo di sensore in situazioni di scarsa luce, possono risultare estremamente scure o addirittura disturbate.

    Detto ciò, risulta ovvio come la scelta dell’uno o dell’altro sensore deve essere fatta in base alle caratteristiche del locale in cui devono essere installati! Spero di averti chiarito le idee su questo argomento, se dovesse servirti scrivimi ancora e ti risponderò. Infine, se vuoi davvero avere a che fare con una azienda valida per l’acquisto, ti rinnovo l’invito a visitare il sito della Mondialtec! Saluti

    Sensori CCD VS CMOS
    4.4 su 3 voti

  • Grado protezione IP

    02 Aprile 2020 • Richieste assistenzaNessun commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi stavo chiedendo che cosa sta ad indicare la sigla IP 65 posta di fianco alle caratteristiche delle telecamere di videosorveglianza, dei rilevatori o delle sirene d’allarme… sapresti indicarmi cosa significa? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e per il tempo che mi verrà dedicato nella risposta!

    Un saluto

    Manuele

    Risposta:

    Buon pomeriggio Manuele,

    La sigla a cui fai riferimento nella mail sta ad indicare il grado di protezione degli involucri degli apparecchi elettrici. La prima cifra che leggi specifica il livello di protezione dai corpi solidi, mentre la seconda cifra specifica il livello di impermeabilità ai liquidi. Per farti capire il tutto con chiarezza, vediamo ora nello specifico cosa indicano le varie cifre che puoi leggere.

    Primo numero (che come ti ho specificato sopra riguarda la protezione dell’involucro dell’apparecchio dai corpi solidi):

    0: vuol dire che non è protetto.

    1: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 50 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso con il dorso di una mano.

    2: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 12 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso col dito.

    3: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori ai 2,5 millimetri. Ad esempio è protetto dall’accesso con un arnese.

    4: vuol dire che è protetto dai corpi solidi che hanno dimensioni superiori a 1 millimetro. Ad esempio è protetto dall’accesso col filo.

    5: vuol dire che è protetto dalla polvere (stesso esempio del filo).

    6: vuol dire che è completamente protetto dalla polvere (stesso esempio del filo).

    Secondo numero (che come ti ho specificato sopra riguarda il livello di impermeabilità alle sostenze liquide dell’involucro dell’apparecchio):

    0: vuol dire che non è protetto.

    1: vuol dire che è protetto contro la caduta dall’alto delle gocce di acqua.

    2: vuol dire che è protetto contro la caduta delle gocce di acqua con una inclinazione di massimo 15 gradi.

    3: vuol dire che è protetto dalla caduta della pioggia.

    4: vuol dire che è protetto contro gli spruzzi di acqua.

    5: vuol dire che è protetto contro i getti di acqua.

    6: vuol dire che è protetto contro le ondate di acqua.

    7: vuol dire che è protetto contro gli effetti dovuti all’immersione in una sostanza liquida.

    8: vuol dire che è protetto contro gli effetti dovuti alla sommersione in una sostanza liquida.

    Dopo questa carrellata di dati, facciamo ora un esempio pratico: se il codice che troviamo è IP 65 (come nel tuo caso) il nostro dispositivo sarà protetto completamente sia dalla polvere che dall’ accesso con un filo (il primo numero è 6), e protetto dai getti di acqua (il secondo numero è 5). A tal proposito, l’azienda Mondialtec con sede a Roma, leader nel campo dei sistemi per la sicurezza, propone apparecchi con funzione anti intrusione, come ad esempio le telecamere di videosorveglianza, con un grado di protezione che arriva sino a IP 66, dunque ideali anche per l’installazione in ambiente esterno. Per info e dettagli www.mondialtec.it. Spero di averti chiarito le idee sulla questione, per qualsiasi altra delucidazione torna pure a scrivermi. Un saluto e a presto!

    Grado protezione IP
    4 su 5 voti

  • Combinatore GSM o via cavo

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Martina e ti chiedo di aiutarmi a risolvere un dubbio: secondo il tuo parere e la tua esperienza sul campo, per l’avviso di chiamata in caso di allarme è preferibile optare per un combinatore telefonico GSM o per uno via cavo? Inoltre, sapresti indicarmi una buona azienda italiana alla quale posso affidarmi per fare un acquisto di qualità e ad un prezzo accessibile? Ti ringrazio per l’attenzione e per la risposta che mi darai!

    Un saluto

    Martina

    Risposta:

    Buon pomeriggio Martina,

    devo dire che da quanto è stato progettato e commercializzato il combinatore telefonico GSM, la versione filare del dispositivo va sempre più scomparendo dai sistemi per la sicurezza. Pur continuando a conseguire il suo lavoro in maniera adeguata ed efficace, difatti, il combinatore telefonico via cavo sta diventando una tecnologia per così dire ormai obsoleta, in particolar modo per via della sua grande vulnerabilità: per il malintenzionato, infatti, sarebbe sufficiente occupare la linea telefonica dell’ambiente nel quale è intenzionato ad introdursi e rubare per rendere il dispositivo un prodotto del tutto inservibile.

    Al tempo stesso, il combinatore telefonico GSM rappresenta una grande innovazione, in quanto non risente della problematica che ti ho appena illustrato e si comporta, nel suo funzionamento, come un vero telefono cellulare. In ogni caso, però, c’è da sottolineare che proprio per via della sua somiglianza ad un telefonino, esso si porta dietro anche determinati limiti: infatti, se non è di buona qualità e se non viene installato nel punto e nella maniera corretta, il dispositivo può imbattersi in criticità abbastanza note, come ad esempio l’assenza di campo e quindi la cattiva ricezione. In più, la scheda sim ospitata all’interno del combinatore deve essere del corretto operatore, e va ricaricata per non far esaurire il credito o per evitare che si verifichi la scadenza della stessa sim.

    A tal proposito, per rispondere alla tua seconda domanda, l’azienda Mondialtec con sede a Roma (per tutte le info del caso puoi visitare il loro sito internet ufficiale www.mondialtec.it, troverai tutte le indicazioni che cerchi), propone ai propri clienti degli ottimi modelli di combinatori telefonici GSM, basati oltre tutto su tecnologie innovative che superano tante delle problematiche che ti ho appena elencato. Fra i requisiti e le funzionalità principali ed innovative, sono da annoverare il modulo Quadri band e possibilità di selezione in automatico del giusto operatore, in grado di eludere il grande problema dovuto alla cattiva ricezione; tra le altre cose, inoltre, l’azienda garantisce all’utilizzatore il vantaggio e la comodità di poter fare affidamento sul menù vocale, sull’invio del credito residuo e sulla tele gestione. Oltre a ciò, i combinatori telefonici della Mondialtec, oltre ad avere un ottimo rapporto qualità prezzo, risultano auto protetti e disposti per l’integrazione di una batteria tampone, in maniera tale che il dispositivo possa funzionare correttamente anche nel caso in cui un ladro riesca a tagliare i fili. Spero di aver risposto alle tue richieste in maniera chiara e puntuale, per altre domande mi trovi qui! Un saluto

    Combinatore GSM o via cavo
    4.5 su 2 voti

  • Sistema antifurto e certificazioni di conformità

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Erminio, ti leggo spesso e questa volta ho pensato di contattarti per chiederti un parere su quanto mi è accaduto. Da non molto tempo ho fatto installare, per la protezione del mio appartamento, un impianto di antifurto con marchiatura CE: fino a quel momento tutto ok, il problema che si è presentato subito dopo riguarda il fatto che soltanto in seguito al pagamento ho avuto modo di scoprire che l’installatore non possedeva le certificazioni utili e idonee per assicurarmi un sistema a regola d’arte. Secondo te a chi posso rivolgermi per risolvere questa spiacevole situazione? C’è un modo per rifarmi sull’installatore che a quanto pare mi ha letteralmente truffato? Spero tanto tu possa darmi un consiglio, confido nella tua disponibilità e competenza in materia.

    Un saluto

    Erminio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Erminio,

    devo dire che mi hai posto una domanda alquanto complicata, mi sembra d’aver capito che ti hanno fornito delle varie certificazioni dei prodotti, ma non hai la certificazione del sistema di antifurto da parte di chi te lo ha installato. Colgo l’occasione della tua mail per spiegare a chi non lo sapesse che la marcatura CE, oltre ad essere obbligatoria per tutti i prodotti sottoposti alle direttive comunitarie applicabili, viene effettuata da chi fabbrica i prodotti regolamentati nell’UE; dunque è il fabbricante che asserisce, attraverso la dichiarazione di conformità, che i prodotti sono conformi ai requisiti di sicurezza.

    Entrando nel merito della tua situazione specifica, tuttavia, non sei stato molto chiaro sul tipo di impianto. Se si tratta di un impianto completamente wireless, che quindi non prevede nessun collegamento alla rete dell’elettricità per via della mancanza dei fili, l’installatore non è obbligato a rilasciarti alcuna dichiarazione di conformità e/o la certificazione. Invece, se ti tratta di un impianto che prevede anche un solo collegamento alla rete, è tenuto a rilasciarti la dichiarazione. In tale contesto, eventuali e ulteriori dichiarazioni di conformità hanno carattere del tutto volontario e/o privato, per cui è l’installatore stesso a determinare se volerle rilasciare oppure no in seguito ad un’esplicita richiesta del suo cliente.

    Questione diversa, invece, se hai avuto una dichiarazione di conformità obbligatoria e ritieni che non risponda al vero, o ancora se l’installatore non è in regola sul rilascio. In queste circostanze, naturalmente risulta tutto più intricato: potresti chiedere la consulenza di un legale per vedere come poter procedere nel migliore dei modi, ovviamente io parlo per me poiché non sono un avvocato, ma penso e presumo che, nell’eventualità in cui si scopra che l’installatore che ha realizzato l’impianto di antifurto non abbia le carte in regola, si può richiedere senza grossi problemi una “ri certificazione”, il tutto a spese dell’impiantista in difetto. Infine, se il problema riguarda la conformità, allora penso tu abbia diritto ad una riparazione, cambio o rimborso, con indennizzo per i danni laddove ci fossero.

    Questo è quanto posso dirti, fammi sapere come andrà! Ti auguro di risolvere al meglio, e per qualsiasi altra cosa torna pure a scrivermi! Un saluto e a presto

    Sistema antifurto e certificazioni di conformità
    4.6 su 4 voti

  • Avviso del combinatore GSM

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Orlando, sono di Sassari e ti seguo spesso, quest’oggi ho deciso di scriverti per raccontarti cosa mi è accaduto con l’impianto di sicurezza che ho montato per proteggere la mia abitazione: non molto tempo fa ho acquistato ed installato una centralina d’antifurto con un combinatore telefonico GSM integrato per l’avviso di chiamata o sms in caso di situazione d’allarme. A tal proposito, la problematica che purtroppo ho riscontrato è la seguente: nel momento in cui attivo e disattivo il sistema d’allarme, tutti i numeri di telefono che ho precedentemente registrato in rubrica nella fase di configurazione, ricevono un messaggio! Capisci bene che tutto questo non soltanto è inutile ai fini dell’aspetto sicurezza, ma mi fa spendere anche un occhio della testa per fare le ricariche telefoniche… Secondo la tua comprovata esperienza in questo settore, perché accade tutto ciò? Sono io che sbaglio qualche passaggio? Mi daresti un consiglio per aiutarmi a risolvere la situazione una volta per tutte e nel più breve tempo possibile? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per i consigli che vorrai darmi, scusa la veemenza ma non so proprio cosa pensare e credimi, questo malfunzionamento è fonte di forte disagio per me!

    Cordiali saluti e complimenti per le competenze e la passione che dedichi nelle risposte sul blog!

    Orlando da Sassari

    Risposta:

    Buon pomeriggio Orlando,

    che bello sentirti fare questi apprezzamenti sul blog, mi fa molto piacere e ti ringrazio! Allora, in linea di massima l’invio di un messaggio al momento dell’attivazione e/o della disattivazione del sistema d’allarme rappresenta una funzione opzionale e risulta utile soprattutto nei casi in cui, per farti un esempio pratico, si dà la possibilità di entrare in casa alla donna che si occupa delle pulizie. In questa maniera si è sempre sicuri di ciò che sta succedendo all’interno dell’abitazione, e anche se il sistema di allarme è stato reinserito correttamente una volta che la persona in questione è uscita dall’edificio.

    Se quello che ti ho appena descritto non è il tuo caso (come intuisco dal tuo racconto), quasi sicuramente ti occorre disattivare la funzione che porta all’invio automatico del messaggio ai numeri registrati; diversamente, come hai anticipato tu nella mail, spenderai soltanto un bel po’ di denaro in maniera del tutto inutile. Per disattivare tale funzione basta fare pochi e semplici passi, ti servirà accedere alla programmazione della centralina d’antifurto, individuare la funzione in questione e disinserirla (ti specifico che le centraline d’allarme, naturalmente, non sono tutte identiche, per cui non posso essere più dettagliato e specifico nel guidarti, ma in ogni caso e al di là delle piccole differenze tra modello e modello, non ti risulterà complicato riuscirci in maniera semplice e veloce seguendo questo iter).

    Secondo me risolverai il tutto senza problemi, prova a seguire queste dritte e fammi sapere come va, sono curioso! In bocca al lupo e ovviamente, per qualsiasi altra domanda o chiarimento sulla faccenda sono qui, quindi torna pure a contattarmi quando vuoi! Un saluto e a presto

    Avviso del combinatore GSM
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