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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto fai da te


  • I componenti essenziali di un kit antifurto fai da te

    29 Giugno 2019 • Antifurto fai da teNessun commento

    Abbiamo parlato in tante occasione dei vantaggi dell’installazione di un kit antifurto fai da te. Non ci siamo mai soffermati, però, sui suoi componenti essenziali.

    I kit antifurto fai da te sono completi del necessario per proteggere la propria abitazione, attraverso un’installazione semplice e veloce. I modelli tra cui poter scegliere sono tanti, come le fasce di prezzo. Il nostro consiglio è di fare ben attenzione al rapporto qualità prezzo. Perché se è pur vero che non sempre un prezzo più alto garantisce una qualità e una performance migliore, è altrettanto vero, però, che la qualità ha sempre un proprio costo.

    Sul mercato, è possibile trovare kit sia nella versione via cavo che wireless. Tuttavia, dato che parliamo di installazioni fai da te, vi consigliamo sempre kit antifurto wireless, poiché questi non richiedono conoscenze elettriche per i collegamenti, non hanno bisogno di interventi murari e sono facilmente espandibili, anche con componenti via filo, se lo si desidera.

    I componenti essenziali presenti in un kit antifurto wireless sono:

    • una centrale antifurto con ingressi per i sensori via filo;

    La centrale è il vero cervello del sistema, poiché al suo interno vi è un processore a gestire più funzioni che elabora le informazioni ricevute dagli altri componenti dell’impianto. In caso di intrusione, è la centrale a far scattare gli allarmi. Le centrali wireless in genere sono composte da un display, una tastiera ed una sirena.

    • uno o più contatti magnetici;

    Possono essere posti sugli infissi, come porte o finestre, o possono essere per uso esterno ed interno. Sono i componenti che si occupano di rilevare movimenti o intrusioni nella zona posta a controllo.

    • uno o più telecomandi;

    Questi componenti servono a gestire, attivare o disattivare l’impianto.

    • una sirena antifurto lampeggiante e sonora;

    Suona per avvisare il vicinato dell’intrusione e disturbare l’intruso. L’avvisatore luminoso serve a fare identificare più facilmente dalle Forze dell’Ordine la provenienza dell’allarme.

    • manuale d’installazione;
    • certificazione.

    Tra i componenti dei kit antifurto più tecnologici possiamo trovare anche applicazioni smartphone e tablet che permettono di gestire l’antifurto anche da remoto.

    I componenti essenziali di un kit antifurto fai da te
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  • Come scegliere il migliore antifurto per la propria casa

    Per chi si trova, per la prima volta, a dover acquistare un antifurto per la propria casa sono tante le domande e dubbi che sorgono. Infatti, ormai i furti sono all’ordine del giorno in Italia e, per questo, un antifurto casa è ormai necessario. La scelta è complessa e ovviamente non va presa con leggerezza. Ma qual è il modo giusto per scegliere l’antifurto migliore? Scopriamolo insieme.

    Partiamo da questo presupposto: non esiste un antifurto perfetto e migliore, a prescindere. Esiste, però, un antifurto che si avvicini alle tue esigenze e richieste. Per questo, come prima cosa va valutata la fascia di prezzo. È vero, grazie ad internet, le offerte non mancano, ma non per questo non bisogna fare attenzione. Infatti, ti consigliamo di non fidarti troppo di offerte esageratamente convenienti perché, anche se il rapporto qualità prezzo dell’antifurto casa ha raggiunto livelli davvero soddisfacenti, è indiscutibile che la qualità ha sempre un giusto costo.

    Poi, la scelta non può prescindere dalla tipologia della tua abitazione. Scegliere l’antifurto via cavo o via radio? Dipende – soprattutto – da casa tua! Se casa tua ha la predisposizione per il passaggio dei cavi dell’antifurto filare, è certamente comodo prevedere l’installazione di questo tipo di impianto. Se così non fosse, per evitare inutili e costosi lavori e fastidi, la scelta non potrà non ricadere su un antifurto via radio, ossia wireless, che non prevede passaggi di cavi.

    Un’altra opzione che potrai prendere in considerazione, una volta fatto un sopralluogo per capire di cosa hai avvero bisogno, è di affidarti ad un kit antifurto. Se sei pratico nel fai da te, è una soluzione più che valida. Infatti, il kit si personalizza in base alle esigenze ed è facile da installare. Il fatto che potrai montarlo autonomamente ti permetterà di risparmiare sui costi e, se ne fai richiesta, arriverà a casa anche già configurato.

    Come scegliere il migliore antifurto per la propria casa
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  • Kit antifurto fai te: acquisto online

    10 Aprile 2019 • Antifurto fai da teNessun commento

    Sempre più spesso le abitazioni vengono prese di mira da ladri e malviventi, ed è proprio per questo motivo che andrebbero tutelate nel migliore dei modi. In questo contesto, però, sia i prezzi che le tempistiche per l’installazione di sistemi di antifurto, solitamente sconfortano moltissimi utenti, i quali alla fine rinunciano ad acquistarli. Riguardo ciò, c’è da dire che purtroppo non tutti sono a conoscenza dell’esistenza di soluzioni a basso costo e sicure, ideali per chi non possiede una specifica predisposizione o una grossa cifra da poter spendere. Si tratta dei kit antifurto fai da te, sistemi wireless (senza fili) che si configurano in base alle esigenze. Questi kit innovativi sono garantiti, espandibili e gestibili anche distanza; inoltre, grazie al dispositivo denominato Combinatore telefonico, nel caso di irregolarità, avvertono il proprietario direttamente sullo Smartphone tramite una chiamata o un messaggio.

    Nel settore dei prodotti per la sicurezza, sono in vendita diversi tipi di kit antifurto: parliamo di impianti ideati e progettati per salvaguardare le abitazioni, le attività commerciale, gli uffici, i negozi e così via. Tali kit vengono proposti in commercio con differenti funzioni e costi in base alle necessità dell’utente, anche se spesso si fa fatica a scegliere questi prodotti perché si teme di non possedere la giusta dimestichezza con il fai da te, di non riuscire ad installarli o di non sapere come gestirli nel tempo in modo appropriato. Niente di più sbagliato, in quanto l’installazione risulta un gioco da ragazzi: basti pensare che non ci sono cavi da collegare, e i sensori si possono posizionare anche con micro fori o addirittura con del semplicissimo nastro biadesivo. Si tratta di dispositivi i cui prezzi sono vantaggiosi e competitivi, in special modo quando vengono acquistati online. Oggigiorno, infatti, si trovano facilmente sul web kit fai da te con una qualità eccellente a costi relativi, proprio perché non vanno considerate le spese per gli interventi di tecnici specializzati, consulenti o installatori.

    Attualmente, grazie al progresso esponenziale delle tecnologie, la soluzione senza fili è senza dubbio la più apprezzata, in quanto risulta perfetta per chi desidera montare facilmente, a basso costo ed in totale autonomia il proprio sistema di antifurto, soprattutto per le persone che vivono all’interno di un appartamento in cui non c’è la predisposizione o per chi desidera proteggere un piccolo negozio o un ufficio senza divenire pazzo con infiniti cavi sparsi per tutta la struttura. Parliamo di sistemi wireless che possono essere installati anche da persone che non possiedono chissà quale praticità o da chi non ha padronanza con tecniche specifiche nel settore. I kit antifurto fai da te, come specificato sopra, si possono comprare anche negli store online, e racchiudono tutto il necessario per porre in sicurezza l’edificio. Vediamo quali sono i dispositivi di base che costituiscono un kit antifurto senza fili: la centrale, i sensori volumetrici, i contatti magnetici e la sirena. Inoltre, si nel tempo si possono integrare senza problemi con moltissimi altri elementi, come ad esempio le telecamere, il combinatore telefonico, i rilevatori aggiuntivi ecc.

    Kit antifurto fai te: acquisto online
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  • Antifurto via cavo o via radio: quale scegliere?

    Ogni buon sistema antifurto è in possesso dei seguenti componenti:

    • una centrale;
    • una sirena;
    • i sensori.

    Questi dispositivi, per poter lavorare con efficienza, devono essere in grado di dialogare tra loro. Per farlo, sfruttano i cavi, e quindi parliamo di sistema filare, o le onde radio, nel caso sia un sistema wireless.

    Tra gli impianti antifurto venduti online, vanno per la maggiore quelli a sistema wireless, soprattutto quando si parla di kit fai da te. Come mai? Gli impianti wireless risultano più facili e veloci da installare. Per montarli, non c’è bisogno di tracce nei muri, di antiestetiche canaline e neppure di morsetti da stringere. Tutt’oggi, però, non tutti sono convinti della validità di questi sistemi.

    Sistema antifurto filare o wireless?

    Al giorno d’oggi, entrambi i sistemi antifurto, sia quelli via cavo che quelli wireless, sono in grado di garantire la stessa qualità in fatto di affidabilità e sicurezza. Fino a qualche tempo fa i sistemi wireless potevano presentare delle falle, come le interferenze radio, l’occultamento delle frequenze, ma oggi la situazione è molto diversa.

    Infatti, i sistemi antifurto wireless di ultima generazione sfruttano spesso la doppia frequenza per la trasmissione dei dati e a questo si aggiunge la cifratura del segnale. Tutto questo rende ancora più difficile un qualsiasi tentativo di manomissione.

    E allora questi sistemi di antifurto wireless hanno qualche difetto? Sì. Un loro svantaggio reale rimane tuttora quello della frequente e costante manutenzione. Infatti, necessita spesso della sostituzione delle batterie nei singoli componenti. Nei sistemi via radio, rispetto a quelli via cavo, la batteria è l’unica alimentazione dei componenti. Per questa ragione, è fondamentale controllarle e sostituire con frequenza (ogni 2/3 anni al max). Fortunatamente, risulta un’operazione abbastanza semplice, che può essere eseguita in totale autonomia, a meno che non siano coinvolte persone anziane o persone impossibilitate a usare scale e simili per raggiungere i componenti installati più in alto.

    Kit fai-da-te

    I kit antifurto fai da te, invece, presentano molti vantaggi. Sono facili e veloci da installare, non comportano opere murarie e possono essere posizionati anche dove non c’è corrente elettrica.

    I kit wireless, grazie al loro prezzo decisamente conveniente, sono la soluzione perfetta per chi cerca un buon prodotto per la protezione di piccoli spazi o case. Se, però, desiderate un antifurto con funzionalità specifiche e totale personalizzazione, questi prodotti possono non fare al caso vostro.

    Antifurto via cavo o via radio: quale scegliere?
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  • Vecchi sensori ad ultrasuoni

    – I vecchi sensori ad ultrasuoni. Ancora efficaci o tecnologia sorpassata?
    Quando parliamo di sicurezza, non possiamo permetterci di lasciare nulla al caso. Le tecniche dei malintenzionati per infiltrarsi nelle abitazioni e negli esercizi commerciali si vanno facendo via via sempre più raffinate ed è necessario dotarsi di sistemi all’avanguardia per tenere al sicuro i propri beni.

    Nel corso del tempo l’offerta per i dispositivi di allarme si è molto ampliata, arrivando a comprendere anche kit per la sicurezza completamente autoinstallanti, che strizzano l’occhio agli amanti del fai da te, ma possono essere montati senza particolare impegno anche da chi non ha molta dimestichezza con i lavori manuali, senza necessità dell’intervento di un tecnico specializzato all’installazione.

    Nel passato, il principale sistema di rilevazione di un’ intrusione montato in casa, negli esercizi commerciali, ma anche nelle automobili e nei camion come dispositivo antifurto, era costituito da sensori ad ultrasuoni che sono nati nel 1953, ad opera di Samuel M. Bagno e distribuiti dalla Alertronic Corp. Il principio applicato per il funzionamento di questi dispositivi è l’effetto doppler; lo strumento emette una serie di onde sonore ad elevata frequenza, che si irradiano nello spazio circostante e sono, in realtà, in grado di coprire degli spazi anche discretamente elevati. Il sistema si basa sull’analisi degli spostamenti imprevisti d’aria in uno spazio chiuso e rilevava eventuali persone in movimento, ma poteva essere applicato anche alle finestre o per monitorare gli incendi. Qual è però il difetto di una strumentazione di questo tipo? Nonostante l’affidabilità di questo genere di sensori fosse stata migliorata col tempo da Bagno permettendo un settaggio delle impostazioni più preciso, i falsi allarmi erano comunque frequenti. Ogni variazione più sensibile della pressione dell’aria poteva generarne l’attivazione, anche se in realtà non era in corso alcuna intrusione. Il problema si presentava spesso sugli autoveicoli, prima che il sistema venisse del tutto sostituito dagli antifurto di ultima generazione, dal momento che bastava un veicolo che passasse a velocità più sostenuta per far scattare l’allarme sonoro

    – Le alternative ad infrarossi e microonde.
    Attualmente vengono venduti comodi kit da installare in autonomia che sfruttano le migliori tecnologie attualmente disponibili. Infrarossi e microonde hanno da tempo soppiantato i sensori da ultrasuoni, eliminando quasi del tutto il problema dei falsi allarmi con un meccanismo più preciso e sensibile e garantendo all’impianto un’efficienza senza precedenti. Esistono alternative progettate per essere gestite completamente in wireless, quindi senza nessun cavo, combinate con l’uso del proprio smartphone o tablet. A questi si associano una serie di sirene, sensori e altri componenti in grado di rilevare qualsiasi anomalia. Spesso le centraline sono collegate 24 h al giorno ad un hub di assistenza in grado di fornire risposte ai dubbi e suggerimenti di installazione, oltre ad intervenire nelle situazioni di emergenza, ad esempio contattando le autorità.

    Vecchi sensori ad ultrasuoni
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