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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto fai da te


  • Perimetrale: quali sensori scegliere?

    Quando si decide di acquistare un antifurto, un aspetto da non trascurare è la scelta della tipologia dei sensori perimetrali per proteggere le finestre. La cosa più saggia è affidarsi al parere degli esperti del settore e quindi spiegare le proprie esigenze al consulente che si è scelto. Ma è bene conoscere alcune caratteristiche dei perimetrali.

    La prima informazione che è necessario sapere è che i sensori perimetrali specifici per le finestre si dividono principalmente in due grandi tipologie: magnetici e a tendina. I primi prevedono due componenti, il sensore in sé e il magnete. Il sensore reagisce all’allontanamento del magnete e quindi segnala l’apertura della finestra. La sua tecnologia infatti gli consente di “sentire” l’assenza del magnete. Un aspetto da non sottovalutare è la composizione della finestra da proteggere: se infatti è totalmente in metallo è meglio orientarsi sui sensori a contatto magnetico specifici per le blindate. Un’altra variante da prendere in considerazione prima dell’acquisto è lo spessore dell’infisso da proteggere e di conseguenza quello dei sensori; esistono infatti versioni slim o versioni normali dei sensori magnetici.

    L’altra grande famiglia dei sensori perimetrali adatti alla protezione delle finestre sono i sensori a tendina. Questi generano una barriera di protezione ad hoc che copre l’area prospiciente la finestra. La sensibilità dei sensori a tenda è modificabile in base alle esigenze. Come per i magnetici, così anche per i tenda esistono dimensioni diverse: possono essere slim oppure più spessi. In questo caso a determinare la scelta è la larghezza dello spazio dove posizionare i sensori.

    In conclusione, sia i sensori a contatto magnetico sia i sensori a tenda sono affidabili per la protezione delle proprie finestre. Le discriminanti possono essere il prezzo (i magnetici costano meno) e la conformazione del perimetro da proteggere. Facendo le debite considerazioni e magari affidandosi all’esperienza degli addetti ai lavori, si è sicuri di on sbagliare.

    Perimetrale: quali sensori scegliere?
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  • Misurazione obbligatoria della temperatura corporea e telecamere termiche

    Questa sarà una delle cautele che verranno introdotte durante la fase 2 per l’emergenza coronavirus.

    Cautele ovviamente necessarie per evitare il ritorno dell’emergenza e per contrastare efficacemente il covid 19.

    Enti ed aziende, piccole o grandi che siano, dovranno dotarsi di procedure e dispositivi in grado di effettuare la misurazione della temperatura corporea delle persone che vorranno accedere ai locali aziendali: uffici magazzini o produzione, qualsiasi locale accessibile direttamente dall’esterno dovrà essere opportunamente protetto e controllato. E tutto questo sempre tutelando innanzitutto il personale addetto ai controlli.

    Fortunatamente le tecnologie già esistono e c’è un’azienda che ha prontamente reso disponibile un dispositivo che semplificherà notevolmente il ritorno alla normalità e alle attività lavorative.

    Parliamo della telecamera termica, o termografica, di Casasicura, azienda leader del comparto tecnologico che si occupa di sicurezza.

    Questa telecamera termica è in grado di rilevare il volto delle persone inquadrate ed effettuare istantaneamente una misurazione della temperatura corporea. La termocamera effettua una scansione automatica della temperatura in tempo reale, in soli 0,5 secondi e con una precisione fino a 0,3°C, e può farlo su più soggetti nello stesso momento e senza necessità di contatto fisico, quindi senza necessità che ci sia un addetto con il classico termoscanner portatile a rilevare la temperatura delle persone. Questo è infatti il limite dei termoscanner, richiede fisicamente un addetto che deve necessariamente essere a contatto con tutte le persone da controllare, con tutti i rischi coronavirus che purtroppo sappiamo derivare dalla distanza ravvicinata con persone affette da covid 19.

    Per questo la telecamera termografica di Casasicura è una efficace soluzione per risolvere problema del rilevamento temperatura. Effettua autonomamente il controllo della temperatura della persona inquadrata e se la temperatura eccede i 37,3°C (valore comunque configurabile a piacere) la termocamera entra nella modalità “alert” e fa partire un allarme acustico e visivo (anche questo configurabile), comunica vocalmente lo stato di temperatura elevata ed effettua una notifica push immediata a tutti i dispositivi collegati. Questo è uno dei punti di forza di questa telecamera termica, può funzionare autonomanente senza che ci sia un addetto presente e può notificare immediatamente gli eventi a più dispositivi collegati contemporaneamente come smartphone, tablet e TV.

    La telecamera termografica è offerta da Casasicura ad un prezzo molto competitivo che, confrontato con altre termocamere che adottano la tecnologia di rilevazione bispectrum, risulta essere anche meno della metà rispetto al prezzo proposto da altre aziende del settore. Considerato che la misurazione sarà obbligatoria e quindi tutti dovranno dotarsi di questi device, la valutazione di un’offerta adeguata e competitiva non può che essere positiva.

    Maggiori informazioni sul sito di casasicura.it

    Misurazione obbligatoria della temperatura corporea e telecamere termiche
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  • Sistema allarme casa: domande e risposte su come muoversi

    24 Febbraio 2020 • Antifurto fai da teNessun commento

    Buongiorno,

    sono in procinto di installare un sistema di antifurto per la mia abitazione, ma sono in dubbio su come muovermi. Ho le idee abbastanza chiare su cosa proteggere e in che modo, ma l’incertezza mi resta su chi rivolgermi per farmi installare l’impianto e sul dove comprarlo. Ti spiego:

    1. a) mi affido ad un installatore esperto? ciò che mi preoccupa è il prezzo, che è abbastanza alto, e altresì il fatto che gli installatori impostano al minimo le sensibilità dei rilevatori così da evitare che si manifestino i falsi allarmi, e di conseguenza anche le scocciature nei loro confronti (non vogliono essere infastiditi a tutte le ore perché quel sensore ha rilevato la presenza un animale in cortile e cose simili). In questo modo, però, non si incorre in difficoltà di rilevazioni non riuscite se arrivassero degli intrusi? Le qualifiche sono importanti, ma si pagano. Ho notato che a parità di requisiti, questa soluzione può costituire una spesa anche quattro volte più alta rispetto all’installazione fai da te.
    2. b) mi affido a quei servizi che danno i prodotti, paghi una parte dei dispositivi e dell’installazione subito e una parte con rate mensili, e che in più provvedono a fornire una gestione da remoto del sistema d’allarme, ossia una specie di vigilanza? Anche in questo caso la spesa è elevata, anche se è evidente la comodità di tale soluzione che in pratica si paga a rate mensilmente. Ho letto che con questa tipologia di installazione non si può fruire delle detrazioni fiscali del 50%, in sostanza si paga una parte dei prodotti sul momento e il restante a rate, ed ottieni l’installazione dei prodotti e la possibilità di gestione a distanza. L’offerta per questo servizio pare invitante per il basso costo d’ingresso, anche se leggendo le condizioni contrattuali occorre tener conto anche dei vari costi associati. Alla fine dei giochi, quindi, si spende molto e ho anche delle perplessità in merito alla questione privacy, visto che possono vedere cosa faccio se installo delle telecamere di videosorveglianza.
    3. c) se installo col fai da te comprando il materiale su internet? In questa maniera spendo sicuramente meno, certo devo studiare per bene il funzionamento, ma il sistema me lo recapitano già pronto all’uso (vorrei orientarmi sul sito sicurezza.pro). Inoltre così potrei beneficiare delle agevolazioni fiscali e senza dubbio realizzo un lavoro conforme alle mie specifiche esigenze di sicurezza. Avrei anche un servizio di assistenza h24 e un servizio di vigilanza a costi zero. Con il prezzo sarei a circa 1/3 di ciò che mi ha presentato l’installatore. Tu cosa mi consigli?

    Saluti

    Simone

    Buongiorno Simone,

    naturalmente non c’è una regola fissa e generale, poiché molto dipende dalle esigenze di ciascun utente, dal grado di protezione che si vuole raggiungere, dal budget da dedicare e così via. Ad ogni modo, se vuoi sapere la mia opinione, ossia come ragiono io, posso dirti con tutta sincerità che ti sei già risposto da solo. Non penso ci sia altro da aggiungere, visto che hai già deciso e vuoi soltanto essere rassicurato. Saluti e auguri per il tuo nuovo impianto!

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  • Antifurto via cavo e via radio per la casa

    27 Gennaio 2020 • Antifurto fai da teNessun commento

    Buonasera,

    mi chiamo Giovanni e ho deciso di scriverti poiché da un po’ di tempo a questa parte sto valutando l’idea di installare un impianto di antifurto misto (quindi in parte wireless e in parte filare) per la protezione della mia abitazione. All’interno di casa mia c’è già una predisposizione con le canaline per il passaggio dei cavi. La mia domanda per te è la seguente: secondo te quale centralina dovrei acquistare, naturalmente che sia di buona qualità e semplice da collegare? In più, quali sensori PIR dovrei prediligere per avere un livello di protezione adeguato? Ah dimenticavo, calcola che l’installazione la vorrei fare da me, me la cavo abbastanza anche se non sono un tipo super esperto ma credo comunque nel fai da te, sia perché si risparmiano un po’ di soldi sia perché si agisce seguendo le proprie specifiche esigenze di sicurezza. Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per le dritte che vorrai darmi! Cordiali saluti e complimenti per il blog, mi piace molto come scrivi perché i tuoi contenuti sono sempre chiari e senza tecnicismi incomprensibili.

    Giovanni

    Risposta:

    Buonasera Giovanni,

    prima di rispondere ti ringrazio tanto per le belle parole sul mio lavoro, mi fa molto piacere! Allora, visto che mi riferisci che c’è già una predisposizione in casa per la messa in posa dei fili, io ti suggerisco di dotarti di un impianto di antifurto via cavo, in modo tale da risparmiare tempo e soldi; detto ciò, se tu pensi che per rendere più sicura ed affidabile la tua casa ti occorrono altri sensori, allora puoi valutare l’idea di realizzare un impianto misto (come detto tu in parte via filo e in parte via radio) così da poter coprire al meglio quelle camere o quegli ambienti in cui la predisposizione non arriva.

    Per quanto riguarda la questione sui sensori, ti dico con tutta franchezza che in realtà non esistono tecnologie migliori di altre, la cosa fondamentale è fare la scelta in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza e alle caratteristiche strutturali dell’edificio che si intende allarmare. Per farti un esempio, se la casa è a basso rischio, allora i contatti magnetici d’apertura installati sulle finestre o sulle tapparelle possono bastare, se invece l’ambiente risulta disturbato o a rischio per ciò che concerne la manifestazione dei falsi allarmi, allora è preferibile optare per dei sensori a doppia tecnologia (ovvero microonda + infrarossi), i quali si attivano soltanto quando entrambe le tecnologie rilevano e segnalano un’intrusione.

    Infine, per ciò che riguarda la centralina d’allarme, se in casa tua non ci sono molte camere da proteggere, ti può bastare la dotazione di una centralina a otto ingressi. Inoltre, quasi tutti i modelli di centrala reperibili oggigiorno in commercio, consentono di avere a disposizione la funzione denominata parzializzazione giorno & notte, e con l’aggiunta di una sirena d’antifurto per la segnalazione acustico visiva e di un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso d’allarme, l’impianto si può completo! Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema d’allarme

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  • I componenti essenziali di un kit antifurto fai da te

    29 Giugno 2019 • Antifurto fai da teNessun commento

    Abbiamo parlato in tante occasione dei vantaggi dell’installazione di un kit antifurto fai da te. Non ci siamo mai soffermati, però, sui suoi componenti essenziali.

    I kit antifurto fai da te sono completi del necessario per proteggere la propria abitazione, attraverso un’installazione semplice e veloce. I modelli tra cui poter scegliere sono tanti, come le fasce di prezzo. Il nostro consiglio è di fare ben attenzione al rapporto qualità prezzo. Perché se è pur vero che non sempre un prezzo più alto garantisce una qualità e una performance migliore, è altrettanto vero, però, che la qualità ha sempre un proprio costo.

    Sul mercato, è possibile trovare kit sia nella versione via cavo che wireless. Tuttavia, dato che parliamo di installazioni fai da te, vi consigliamo sempre kit antifurto wireless, poiché questi non richiedono conoscenze elettriche per i collegamenti, non hanno bisogno di interventi murari e sono facilmente espandibili, anche con componenti via filo, se lo si desidera.

    I componenti essenziali presenti in un kit antifurto wireless sono:

    • una centrale antifurto con ingressi per i sensori via filo;

    La centrale è il vero cervello del sistema, poiché al suo interno vi è un processore a gestire più funzioni che elabora le informazioni ricevute dagli altri componenti dell’impianto. In caso di intrusione, è la centrale a far scattare gli allarmi. Le centrali wireless in genere sono composte da un display, una tastiera ed una sirena.

    • uno o più contatti magnetici;

    Possono essere posti sugli infissi, come porte o finestre, o possono essere per uso esterno ed interno. Sono i componenti che si occupano di rilevare movimenti o intrusioni nella zona posta a controllo.

    • uno o più telecomandi;

    Questi componenti servono a gestire, attivare o disattivare l’impianto.

    • una sirena antifurto lampeggiante e sonora;

    Suona per avvisare il vicinato dell’intrusione e disturbare l’intruso. L’avvisatore luminoso serve a fare identificare più facilmente dalle Forze dell’Ordine la provenienza dell’allarme.

    • manuale d’installazione;
    • certificazione.

    Tra i componenti dei kit antifurto più tecnologici possiamo trovare anche applicazioni smartphone e tablet che permettono di gestire l’antifurto anche da remoto.

    I componenti essenziali di un kit antifurto fai da te
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