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La tua guida ai sistemi di allarme

Allarme casa


  • Prezzi Antifurto casa

    19 Gennaio 2019 • AntifurtiNessun commento

    Lo sviluppo esponenziale del settore tecnologico ha posto le basi per una notevole proliferazione degli impianti per la sicurezza presenti in commercio: questi sistemi, da un po’ di anni a questa parte, stanno compiendo tantissimi passi avanti, sia in termini di qualità che di funzionalità ed accessibilità economica, occupando un posto sempre più rilevante sul mercato dei prodotti per la sicurezza. Sono davvero tanti, infatti, gli utenti che scelgono di tutelare e salvaguardare a 360 gradi la propria abitazione, o ancora una azienda, un negozio, un ufficio o un’attività commerciale attraverso l’installazione di impianti di antifurto.

    Progettare un sistema di antifurto per la propria abitazione non è una cosa facilissima. È necessario l’intervento di operatori professionisti che effettuino un sopralluogo, che si muovano nella vostra casa per quantificare tutte le aree deboli, i punti di apertura verso l’ambiente esterno come porte e finestre, e ancora il giardino, il cortile, il balcone ecc. E’ inoltre importante accertare tutte le effettive caratteristiche dell’ambiente che circonda l’edificio da allarmare, per esempio se si vive in una zona appartata, se sussiste molto traffico sulle strade adiacenti, se vi è la possibilità che qualcuno intervenga in caso si attivi la sirena di allarme.

    Tali circostanze, come è ovvio, influiscono anche sui costi: basta riflettere sul fatto che tutelare un monolocale da 35 metri quadrati non può essere la stessa cosa che farlo per una mega villa con giardino da 200 metri quadrati. Pertanto, parlare di prezzo di un impianto di antifurto per l’abitazione risulta davvero troppo generico. Proprio per questa ragione, qui di seguito, troverete una fascia di prezzi dei sistemi di antifurto per la casa in base alle diverse tipologie di edifici, con i quali riuscire ad orientarvi. Si tratta di un’informazione di massima per capire quali sono le diverse opzioni proposte in commercio e di quale budget disporre per le proprie specifiche esigenze di sicurezza:

    Villa isolata circondata da un giardino o da un piccolo parco: il prezzo si aggira intorno agli 8/12 mila euro. In questo caso sarà prevista una protezione perimetrale per l’area esterna sia sulle porte che sul garage; e ancora la presenza di rivelatori volumetrici per l’ambiante interno con l’inserimento di allarmi che si differenziano in base agli orari, alle zone ed alle telecamere di videosorveglianza.

    Villetta a schiera circondata da un piccolo giardino: si tratta di un edificio non del tutto isolato per la presenza di altre villette confinanti; in questo caso il prezzo è sui 5-6 mila euro, prevede delle protezioni perimetrali per l’area esterna, nessuna protezione per il garage e protezioni volumetriche.

    Appartamento dentro un condominio non facilmente raggiungibile: il costo va dalle 500 alle 3 mila euro; previste delle barriere ad infrarossi sulle finestre ed una protezione volumetrica con l’inserimento di allarmi differenti per orari e zone prive di videosorveglianza.

    Appartamento in un condominio facilmente accessibile con la presenza di più di un balcone: il prezzo si aggira intorno ai 4-5 mila euro; prevede le barriere ad infrarossi sulle finestre e sulle porte-finestre, nonché i sensori sul perimetro dei balconi e la videosorveglianza.

  • Allarme casa

    24 Marzo 2014 • Antifurto fai da te3 Commenti

    Allarme Casa

    Negli ultimi anni la tecnologia senza fili, detta anche  wireless o wifi, è divenuta sempre più utilizzata sia nelle abitazioni che delle aziende. Anche se un collegamento fisico (ovvero filare) infonde un senso di maggior sicurezza, si può affermare che con l’evolversi delle tecnologie  questo tipo di trasmissioni wifi hanno raggiunto un elevato grado di affidabilità e nel mercato degli allarmi domestici il wireless ha superato il via filo, in termini di nuove installazioni.

    Un sistema di allarme di questo tipo ha il vantaggio di non dover richiedere opere di muratura e riduce il tempo di installazione del sistema, a fronte di un costo superiore (ma non sempre…) dovuto sia alla tecnologia dei sensori sia alla tecnologia ricevente, ovvero la centralina con interfaccia wireless.

    La scelta di usare un sistema senza fili (completo o parziale) si effettua valutando la predisposizione e la difficoltà di realizzare i singoli cablaggi. E’ quindi tenere presente non solo il costo del sensore o del rilevatore in sè, ma anche l’impegno che richiederebbe l’installazione dello stesso sensore in versione filare. Se pensiamo infatti ad un contatto magnetico da applicare su una finestra o ad una finestra, per far arrivare i cavi in modo pulito sarà necessario smontare l’infisso (o parte dello stesso), con conseguente aumento dei tempi e dei costi di manodopera.

    A livello di sicurezza i sensori dell’impianto di allarme spesso utilizzano una tecnologia antiaccecamento e/o una supervisione nel momento in cui i sensori stessi dovessero quindi subire interferenze e/o la loro trasmissione venisse interrotta da apposite apparecchiature utilizzate dai malintenzionati, entrerebbe in funzione l’allarme per manomissione.

    In commercio esistono inoltre appositi sistemi a doppia frequenza  che trasmettono su due diverse bande di frequenza limitando quindi le possibili interruzioni dovute alle interferenze o ai ladri.

    Il nostro consiglio, nella scelta di un impianto di allarme wireless, è di selezionare prodotti di qualità delle marche produttrici di allarme casa più conosciute e di valutare con attenzione le proprie necessità.