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  • Come proteggere il Digital Video Recorder

    24 Ottobre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Il Digital Video Recorder, la versione digitale ed avanzata del tradizionale videoregistratore, rappresenta uno dei componenti più importanti di un impianto per la videosorveglianza, in quanto al suo interno vengono archiviate e custodite tutte le immagini generate e registrate dalle telecamere posizionate in casa, all’interno dell’attività commerciale, nell’ufficio e così via. Il Digital Video Recorder è in grado di comprime in modo digitale i video, per poi conservarli all’interno di in una hard disk.

    Vi è mai capitato si chiedervi cosa potrebbe succedere se durante un furto ai danni della nostra abitazione, i ladri riuscissero a trovare il Digital Video Recorder e a portarlo via o distruggerlo, tenendo conto che al suo interno sono contenute tutte le immagini di videosorveglianza? È chiaro che in una situazione del genere il livello della sicurezza verrebbe meno in modo grave, in quanto ci verrebbe impedito di prendere visione delle preziose registrazioni realizzate nella nostra proprietà.

    Probabilmente non ci viene subito da pensare a tutto questo, eppure è di fondamentale importanza proteggere il Digital Video Recorder dagli eventuali rischi. Diversi utenti pensano erroneamente che un metodo per tenere in sicurezza il proprio Digital Video Recorder sia il mero posizionamento (per esempio il zone alte della casa dove si pensa siano ben nascosti); a dirla tutta, questa risulta una soluzione non solo scomoda per raggiungere l’apparecchio quando bisogna usufruirne, ma soprattutto non sicura, perché i ladri saranno comunque in grado di individuarlo e di romperlo per impedirvi di guardare le immagini di sicurezza che possono inchiodarli.

    In realtà questo dispositivo deve essere a portata di mano e quindi accessibile per il proprietario che dovrà effettuare la programmazione delle registrazioni, modificare gli orari di registrazione, cambiare l’hard disk oppure accedere alle immagini per visionarle. Detto ciò, per evitare criticità come la scomodità di avere il dispositivo in altezza o peggio ancora che venga danneggiato dai malviventi, sul mercato esistono degli appositi armadietti pensati e realizzati proprio per contenere e proteggere il Digital Video Recorder. Parliamo di armadietti molto discreti, fatti su misura e dotati di lucchetti difficili da manomettere.

    Per quanto riguarda l’aspetto economico, è ovvio che nel momento in cui si decide di dotarsi di un sistema per la videosorveglianza e quindi di mettere mano al portafoglio, l’acquisto di un armadietto per il Digital Video Recorder risulta una spesa in più che può pesare sul resto. Al contempo però, se pensiamo ai rischi connessi alla eventuale distruzione di un Digital Video Recorder, la spesa aggiuntiva iniziale può ripagarci di un grande problema che potrebbe presentarsi nel futuro.

    Possiamo infine asserire che il costo di un armadietto per proteggere il Digital Video Recorder risulta notevolmente giustificato dal prezzo del Digital Video Recorder, in quanto un suo danneggiamento per mano dei ladri andrebbe a pesare molto di più della spesa iniziale aggiuntiva per un armadietto. Un consiglio logico, dunque, è quello di prevenire eventuali criticità future dotandosi di un armadietto specifico per proteggere al meglio il nostro prezioso Digital Video Recorder.

    Come proteggere il Digital Video Recorder
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  • Furti in casa: il consigli di Confabitare per evitarli

    25 Agosto 2018 • Antifurti, Antifurto wireless1 Commento

    Confabitare, associazione nazionale a tutela della proprietà immobiliare, ha effettuato una dettagliata analisi sull’incremento dei furti in abitazione registrato negli ultimi anni in Italia, puntando maggior attenzione sulla situazione in cui versano le grandi città, dove il fenomeno è sicuramente più diffuso (in media un furto ogni due minuti) e quindi l’aumento dei furti risulta più rilevante. In base ai dati raccolti, in Italia l’incremento maggiore è stato registrato a Bologna (+32,3%), seguita da Milano (31%), Torino 828,2%) e Roma (27,3%). Secondo quanto riportato dall’associazione, l’aumento dei furti in casa è del 21% rispetto al 2013: questo significa che si verificano 25 furti al giorno, con una media di 80 abitazioni ogni 1000. Inoltre, durante il periodo estivo, il lavoro dei ladri raggiunge picchi rilevanti, soprattutto se pensiamo a tutte le case, alle ville o agli appartamenti che rimangono vuoti ed incustoditi per giorni o mesi durante i soggiorni fuori città per le vacanze estive.

    Considerando anche questo aspetto, vi mostriamo il decalogo stilato da Confabitare per difendersi nel modo migliore i propri beni:

    Quando si lascia la propria abitazione è bene non lasciare in nessun caso oggetti di valore all’interno: che siano soldi o gioielli, bisogna tenerli in un luogo sicuro, magari anche in una cassetta di sicurezza all’interno di una banca. Chiudere tutti gli accessi, quindi di qualsiasi porta, finestra, terrazza, cortile, garage e quant’altro presente all’interno e all’esterno della casa. Se la casa è dotata di un sistema di antifurto, controllare che sia acceso e ben funzionante prima della partenza.

    Inoltre, nell’era dei social networks, spesso ci capita di vedere post, video o foto di persone che comunicano una partenza imminente, di essere in un luogo lontano dalla residenza, o anche di vedere immagini che ritraggono l’interno di una casa oppure determinati oggetti di valori. Niente di più dannoso, in quanto si forniscono ad un pubblico illimitato delle informazioni che a un malintenzionato fanno sicuramente gola. Quindi, è bene non segnalare mai su Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo il proprio periodo di assenza! Ovviamente, lo stesso vale se si incontra un estraneo, al quale non si dovrà comunicare il periodo in cui si lascerà l’abitazione incustodita.

    Mai lasciare messaggi registrati nella segreteria telefonica in cui si forniscono informazioni sulla propria partenza. È consigliabile mettersi d’accordo con il vicino di casa, con un amico fidato o con un parente per assicurarsi che, nel caso in cui si dovesse verificare un’effrazione, rumori sospetti o movimenti ambigui nei pressi dell’abitazione, chiami la Polizia per un intervento tempestivo. Inoltre, se l’assenza è breve, è auspicabile lasciare una luce accesa, fingendo in tal modo che dentro ci sia qualcuno. È consigliabile altresì di non far accumulare la posta nella cassetta delle lettere, in quanto ciò porterebbe un eventuale ladro ad intuire la vostra assenza (in questo caso si può chiedere ad un vicino e al portiere di ritirarla).

    Infine, se tornando a casa trovate la porta socchiusa, non bisogna mai entrare perché i ladri potrebbero essere ancora dentro e farvi del male: la prima cosa fare è chiamare immediatamente subito il 112 o il 113 per avere l’intervento delle forze dell’ordine.

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