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La tua guida ai sistemi di allarme

perimetrali


  • Protezione esterni: il perimetrale

    Un sistema di allarme completo necessita di un perimetrale affidabile. Ma cos’è un allarme perimetrale? Innanzitutto vediamo cosa deve proteggere.

    Dove

    Il perimetrale va installato all’esterno dell’edificio da difendere (abitazione, negozio, scuole, ecc). La sua funzione è infatti quella di rilevare la presenza dei malintenzionati prima che si avvicinino all’interno del locale.

    Come

    La tecnologia che sta alla base di un allarme perimetrale è quella dei raggi infrarossi; il sensore dedicato alla protezione degli esterni, infatti, crea barriere invisibili oltrepassate le quali il sistema si allarma. Montare un dispositivo perimetrale è semplice e veloce: è sufficiente un supporto fisso oppure lo si installa direttamente su un muro. Disposti sul perimetro esterno, i sensori a raggi infrarossi garantiscono una protezione completa dell’immobile. Sono consigliati per edifici di ogni genere, non solo abitazioni private, ma anche esercizi commerciali, scuole, magazzini, aziende. Grazie alla parzializzazione del sistema, i sensori perimetrali sono attivi sia quando si è all’interno dell’edificio, sia quando si è assenti. In questo modo, l’immobile è sempre protetto.

    Tipologia

    In commercio esiste una grande quantità di sensori perimetrali. Possono essere filari oppure wireless, più o meno sensibili, con un’ampia copertura o con portate più limitate (soluzione consigliata nei casi in cui, ad esempio, a dover essere protetto è un giardino privato confinante con altre proprietà), anti-tamperig ecc. L’importante è capire cosa proteggere, il modello adatto alle nostre esigenze è lì fuori che ci aspetta.

    Prezzi

    I costi di un sensore perimetrale variano a seconda delle caratteristiche. Si parte da ottanta euro per salire di prezzo nel caso dei sistemi più complessi.

    Protezione esterni: il perimetrale
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  • Zero predisposizione per i sensori perimetrali: come fare

    28 Febbraio 2020 • Sensori perimetraliNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Antonio e proverò ad essere chiaro e conciso nell’esporti la mia situazione, spero tanto tu possa darmi una mano. Qualche anno fa ho comprato un appartamento situato al primo piano in un palazzo condominiale, i costruttori lo stavano terminando quando mi hanno domandato se fossi interessato alla predisposizione per una eventuale installazione di un impianto di antifurto; all’epoca non pensavo a questa eventualità, per cui ho lasciato correre e oggi mi ritrovo ad avere una predisposizione adatta ai soli radar. So di aver sbagliato, e soltanto ora mi rendo conto che sono indispensabili anche i rilevatori perimetrali, e la situazione è parecchio più complicata di quanto pensassi. A tal proposito ho chiesto diversi pareri: da un lato mi dicono che si potrebbero installare dei sensori con lente a tenda tra gli infissi interni e quelli esterni, ma che occorrono degli interventi di muratura (quindi la spesa lieviterebbe); dall’altro mi riferiscono che i sensori perimetrali non servono e che al massimo si potrebbero montare all’esterno dei rilevatori a raggi infrarossi paralleli al muro ad un centimetro di distanza (è vero che sono inutili?). Io, dal canto mio, opterei per dei sensori WI FI, ma come vedi la confusione regna sovrana…  Tu cosa mi suggerisci? Quali potrebbero essere i prodotti wireless più idonei per la protezione delle mie aperture?  Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per le dritte che vorrai darmi, aspetto di sapere cosa ne pensi!

    Cordiali saluti

    Antonio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Antonio,

    purtroppo mi dispiace dovertelo dire, ma come ribadisco sempre sul blog rivolgendomi a chi ne ha la possibilità come nel tuo caso, optare per la mancata predisposizione è un grande errore! Questo perché, scegliere di far predisporre qualche tubo in più durante il periodo di costruzione o in fase di ristrutturazione della casa, è sempre più facile ed economico che farlo in un secondo momento, poiché rimetterci le mani comporta un dispendio di tempo, di soldi e di energie non indifferente. Ad ogni modo, vista la tua situazione, ti suggerisco di usare dei sensori con lente a tenda wireless, quindi via radio senza fili, o in alternativa delle barriere a raggi infrarossi sempre senza fili.

    I rilevatori con lente a tenda risultano molto affidabili nonché difficilmente sabotabili, in particolar modo se collocati fra i due infissi; inoltre presentano il grosso vantaggio di prevenire gli eventuali tentativi di scasso, segnalando l’intrusione quando il malvivente si trova ancora al di fuori, quindi prima che riesca ad avvicinarsi e ad entrare in casa. Detto ciò, se sei comunque intenzionato a far fare i lavori e a far transitare tubi e fili, potresti usare dei sensori con lente a tenda filari, dei sensori magnetici che rilevano l’apertura del serramento oppure dei contatti per la protezione delle tapparelle, se queste ultime sono presenti (roller tapparella).

    Spero di averti aiutato a chiarire un po’ la situazione, queste sono le strade che secondo me puoi percorrere, sta a te ora optare per l’una o per l’altra! Fammi sapere come andrà, un saluto!

    Zero predisposizione per i sensori perimetrali: come fare
    4 su 3 voti

  • Collegare sensori perimetrali e volumetrici

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Silvestro e quest’oggi ho deciso di contattarti per avere qualche buona dritta da te. Sto per installare all’interno della mia abitazione in centro a Ravenna un sistema d’allarme via cavo, quindi filare, costituito da 12 contatti magnetici d’apertura (nello specifico nove per le finestre e tre per le porte) e un paio di sensori volumetrici per la protezione dell’ambiente interno. C’è anche un sensore magnetico da applicare sulla porta del garage e per questa ragione ho predisposto un cavo perimetrale da sei fili che collega le porte e le finestre, e poi anche un cavo per collegare i due rilevatori interni. Detto ciò la mia domanda è la seguente: posso collegare il cavo perimetrale utilizzando 2 fili da 0.75, così da ottenere un collegamento in serie per tutte le finestre, e con 2 fili da 0.22 collegare i rilevatori per le porte? Inoltre mi piacerebbe poter impiegare il cavo della sirena d’antifurto esterna da 8 fili per collegare il sensore magnetico d’apertura sul sezionale del garage ed un inseritore da collocare all’ingresso. Pensi si possa realizzare un sistema del genere? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, aspetto di conoscere il tuo parere in merito.

    Un saluto e tanti complimenti per il tuo blog, ti seguo spesso e mi piace molto il tuo approccio ai problemi piccoli e grandi dei tuoi lettori!

    Silvestro da Ravenna

    Risposta:

    Buon pomeriggio Silvestro,

    prima di entrare nel merito del tuo problema ti ringrazio di cuore per i complimenti, ci tengo molto che questo blog rappresenti in concreto un punto di riferimento per gli utenti che si avvicinano al mondo della sicurezza! allora, ti premetto che si, il collegamento in serie delle finestre si può effettuare e puoi farlo senza problemi con 2 fili, quelli da 0.75 ad esempio, ma devi essere cosciente del fatto che in questo modo che potrai fare affidamento sulla segnalazione di un eventuale sabotaggio e, in caso d’allarme, non potrai sapere con certezza da quale sensore è partito (non è un aspetto da poco a mio avviso). Per quanto riguarda i sensori sulle porte, che ti suggerisco di ritardare, puoi realizzare la serie dei 2 ingressi che, bada bene, devono essere per forza di cose separati.

    Per ciò che concerne il collegamento dell’inseritore, purtroppo, la questione risulta un po’ più complicata. Sinceramente non so bene quanti fili in totale possano occorrere, ma so bene invece che due fili da 0.75 ti serviranno per alimentare la sirena d’antifurto, due da 0.22 ti serviranno per il tamper della sirena e come minimo uno, sempre da 0.22, ti servirà per l’allarme/blocco della sirena. Pertanto, con quelli restanti, credo ti sarà abbastanza difficile collegare altro.

    Questo è quanto posso dirti sulla questione, spero di averti fatto un quadro chiaro ed esaustivo sulle possibili strade da intraprendere. Fammi sapere come andrà, ad ogni modo se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di chiedere ulteriori chiarimenti non preoccuparti, puoi tornare a contattarmi quando vuoi e proveremo ancora a risolvere la situazione! Un saluto e in bocca al lupo

    Collegare sensori perimetrali e volumetrici
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  • Impianto d’antifurto parzializzato

    Oggigiorno è senza dubbio una necessità comune a moltissime persone quella di poter lasciare le finestre aperte, specialmente durante i mesi estivi e primaverili, anche quando c’è la presenza di un impianto di antifurto installato ed attivo. Generalmente, la più grande preoccupazione da parte degli utenti che installano un impianto di sicurezza o si apprestano a farlo, riguarda l’eventualità che l’impianto d’allarme non funzioni per via delle finestre aperte e che qualche malintenzionato riesca ad introdursi nella propria abitazione. Naturalmente c’è una soluzione a questo problema: si tratta della funzione denominata parzializzazione, che consente il grande vantaggio di poter realizzare diverse zone allarmate in casa. Per esempio, una zona potrà essere quella interna in cui sono montati i sensori volumetrici (servono a riportare alla centrale d’allarme, grazie ad un segnale elettrico, il movimento che si verifica all’interno dell’area posta sotto il monitoraggio dei sensori stessi), mentre l’altra zona potrà essere quella perimetrale con i sensori applicati sugli infissi di vario tipo e sulle varie aperture presenti (servono a proteggere il perimetro della casa e di conseguenza a prevenire l’avvicinamento di eventuali intrusi). Un impianto di antifurto parzializzato consente al proprietario dell’immobile di disattivare i sensori volumetrici quando si è nell’abitazione, e di lasciare attivi i sensori perimetrali che, di solito, sono barriere di protezione che generano dei fasci elettromagnetici sulle aperture intorno alla casa: sono proprio questi fasci a barriera che, una volta oltrepassati, fanno partire il segnale d’allarme alla centraline che a sua volta fa scattare l’allarme.

    Attraverso questi piccoli ed efficaci dispositivi si realizza un vero e proprio muro invisibile all’occhio umano ma notevolmente sensibile all’attraversamento. L’acquisto di questo specifico sistema di protezione ha un prezzo accessibile oltre ad essere facile da installare, ed ha bisogno soltanto di sensori idonei e di una centrale di allarme dotata della funzione di parzializzazione, per l’appunto (attualmente in commercio questi apparecchi sono oramai quasi tutti in grado di assicurare al cliente finale la funzione di parzializzazione). In tale contesto, la sola accortezza che bisogna avere per vedersi garantito il corretto funzionamento del sistema, riguarda la taratura dei sensori perimetrali, la quale deve essere effettuata con molta attenzione per evitare che animali di piccola taglia o ancora le intemperie o le foglie spostate dal forte vento possano provocare la fastidiosa manifestazione dei falsi allarmi. Si tratta di un sistema di antifurto capace di proteggere il perimetro della casa permettendo al contempo di parzializzare le zone quando ci si trova all’interno, anche lasciando le finestre aperte: in questa maniera, infatti, si potrà attivare l’impianto in modalità notte quando si è nell’abitazione, lasciandosi la possibilità di muoversi in totale libertà tra le mura domestiche in totale sicurezza, proteggendo al tempo stesso l’ambiente esterno da eventuali avvicinamenti di ladri e malviventi. È importante ribadire che non c’è bisogno di chissà quali dispositivi per acquisire la funzione di parzializzazione, poiché una buona centrale d’allarme, sia nella versione via cavo (filare) che in quella via radio (wireless, senza fili), garantisce senza alcun problema questo tipo di opportunità.

    Impianto d’antifurto parzializzato
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  • Volumetrici e perimetrali – Differenze tra sensori

    25 Settembre 2013 • Antifurti, Sensori perimetraliNessun commento

    sensore_smontatoSono totalmente inesperta e quindi ti chiedo qual è la differenza tra sensori volumetrici e perimetrali? Sono entrambi utilizzabili negli impianti a filo?

    Grazie in anticipo

    Ciao

    Sandra

     

    Buonasera Sandra,

    la protezione volumetrica è quella tipica dei sensori interni – infrarossi, doppia tecnologia – utili a proteggere i volumi delle stanze; mentre i sensori perimetrali sono quelli che si installano sulle finestre, sulle tapparelle, lungo i muri dell’abitazione.

    Con una predisposizione, ossia la stesura delle canaline dentro cui passeranno i cavi del sistema di allarme per collegare sensori e periferiche alla centrale, puoi utilizzare sia sensori volumetrici che perimetrali.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro!

    Volumetrici e perimetrali – Differenze tra sensori
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