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La tua guida ai sistemi di allarme

Installazione antifurto


  • Antifurto completo dalla A alla Z

    12 Ottobre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    Salve,

    mi chiamo Armando, dopo aver vissuto in totale tranquillità per anni ultimamente la realtà mi ha duramente riportato con i piedi per terra e ti spiego il perché! Vivo con la mia famiglia in una zona privata residenziale situata nella provincia di L’Aquila, e da sempre qui l’aspetto legato alla sicurezza risulta abbastanza critico poiché gran parte dei condomini non intende versare la quota condominiale indispensabile, oltre alle altre questioni, ad assicurare un efficiente sistema di guardiania all’ingresso. Da qualche mese, inoltre, non solo i tentativi di violazione ma anche i furti andati a buon fine sono cresciuti a dismisura, destando in me e nei miei familiari non poca preoccupazione. La mia abitazione è una villa con tre piani e due giardini separati (quello anteriore ha l’accesso sulla strada, mentre quello posteriore è cinto sui tre lati da tre villette abitate). Possiedo animali domestici che vivono sia all’interno della casa che nei due giardini, alcuni dormono dentro ed altri all’esterno. Ho già telefonato ad una ditta che si occupa di impiantistica di sistemi d’allarme che a giorni verrà a fare un sopralluogo, e per quell’occasione vorrei avere le idee un po’ più chiare per non farmi trovare impreparato ed incappare in fregature.

    Queste sono le mie richieste e domande:

    1) Sistema di telecamere di videosorveglianza senza fili (wireless) da posizionare nei vari punti critici della casa, così che io possa controllare ininterrottamente la situazione anche da remoto con il mio Tablet, ce l’ho sempre dietro per lavoro e sono sempre collegato.

    2) Protezione perimetrale, magari con dei sensori in serie per evitare che qualcuno li manometta con la schiuma o altro, e dei sensori da ambiente esterno per il giardino? In questo caso ne ho sentito parlare ma non so realmente cosa siano e come funzionino.

    3) Dentro casa cosa dovrei installare per una protezione a 360 gradi, a parte le onnipresenti telecamere per la videosorveglianza?

    4) Due sirene d’allarme in prossimità del giardino sia anteriore che posteriore, più eventuali false sirene da utilizzare con funzione deterrente per i ladri.

    4) Installazione di un ponte radio e di un servizio di vigilanza motorizzata privata eventualmente da proporre e concordare, quest’ultima, con le altre famiglie presenti sulla mia stessa strada per abbattere i costi.

    5) Montare delle inferriate corrispondenti a tutti i varchi d’accesso, da valutare con il fabbro.

    Per quanto riguarda i punti 2 e 3, tieni presente la presenza degli animali domestici di cui ti parlavo che si muovono di notte, pertanto non so se tutti i sistemi d’allarme citati si possono tarare. Ovviamente, per realizzare tutto questo, dovrò necessariamente farmi fare un preventivo completo, sarà senza dubbio una spesa non indifferente ma troverò comunque la maniera di pagare poiché a questo punto è diventata una questione necessaria e soprattutto vitale per la sicurezza della casa e dei miei cari. Per questo non voglio trovarmi impreparato e farmi prendere in giro sul da farsi e sui prezzi. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione, spero tu possa darmi una mano con le tue conoscenze in materia!

    Cordiali saluti

    Armando

    Antifurto completo dalla A alla Z
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  • Problemi con l’installatore dell’antifurto

    22 Settembre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Valentina e sono di Torino, prima di spiegarti cosa mi è successo ci tengo a farti i complimenti per il tuo blog, sempre aggiornato e stimolante! Ho deciso di scriverti perché ho un serio problema con l’installatore che non molto tempo fa si è occupato dell’installazione di un sistema di antifurto filare all’interno della mia abitazione. Ti spiego nel dettaglio, in realtà questa persona è ad oggi totalmente irreperibile, ho provato a contattarlo più e più volte tramite il numero che lui stesso mi aveva dato ma niente, non riesco più a trovarlo in nessun modo… Capisci bene la mia ansia e la mia preoccupazione al riguardo, in quanto lui è in possesso di informazioni e dati sensibili che riguardano non solo il mio appartamento ma anche l’impianto di antifurto! Secondo te cosa posso fare? Come devo muovermi per risolvere questa situazione ed essere sicura che dati e codici siano al sicuro? Grazie mille per l’attenzione e per il tempo che vorrai dedicarmi, spero tu possa darmi una mano per fare luce su tutta questa faccenda perché sta diventando un pensiero fisso per me e la mia famiglia.

    Un saluto

    Valentina da Torino

    Buon pomeriggio Valentina,

    ti ringrazio per i bei complimenti sul blog! Mi rendo conto che non riuscire più a mettersi in contatto con il proprio installatore può destare qualche dubbio e far pensare al peggio, ma parto subito dicendoti che forse questo installatore ha le sue buone motivazioni per non risponderti. Te lo dico perché magari non fa più quel mestiere, o ancora può aver chiuso la sua attività ed eventualmente può aver provveduto anche a distruggere la documentazione riguardante le installazioni che ha effettuato nel corso della sua attività (come si fa di solito). Certamente, se non succede nulla al tuo sistema di antifurto, all’installatore non gli si può imputare alcun tipo di responsabilità.

    Inoltre ti dico che non dovresti neanche angosciarti più di tanto riguardo i dati sensibili in suo possesso, poiché tecnicamente dovrebbe avere solo un codice di manutenzione, che in tutti i casi è diverso dal tuo (quest’ultimo si usa solo nelle operazioni tecniche), mentre non dovrebbe essere in possesso dei codici di inserimento e di disinserimento del sistema di antifurto, cosa che invece a te interessa in quanto proprietaria della casa e dell’impianto. Pertanto, secondo il mio parere, non dovresti fare niente e dormire sonni tranquilli.

    Soltanto nel caso in cui tu subisca un furto e il sistema di allarme risulti spento, potrai sporgere una denuncia alle forze dell’ordine, indicando con quale codice è stato disattivato il tuo impianto di antifurto. Se invece dovessi avere bisogno di effettuare interventi di manutenzione, a quel punto dovresti risalire alla ditta costruttrice, per poi contattarla e chiedere di indicarti altri installatori o manutentori vicini al tuo domicilio. Spero di essere stato chiaro e soprattutto di aiuto, ti ripeto che non c’è nessun motivo per essere preoccupata, stai serena e per qualsiasi altra domanda o informazione sono qui a disposizione! Un saluto

    Problemi con l’installatore dell’antifurto
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  • Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?

    08 Settembre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    È meglio installare un impianto di antifurto via radio o uno via cavo? Questa è una di quelle domande che arriva subito nella mente di chi si appresta ad acquistare ed installare un sistema per la protezione della propria abitazione o attività commerciale. Il quesito che tanti utenti si rivolgono è uno dei più frequenti: per fare chiarezza sulla questione, prima di avvicinarsi al mondo degli impianti di antifurto, risulta fondamentale scegliere fra le due tipologie, la filare o la wireless, a seconda dei differenti criteri di valutazione, della disponibilità economica, delle proprie specifiche esigenze di sicurezza e soprattutto in base alle caratteristiche dell’edificio da porre sotto controllo: sostanzialmente sono le condizioni costruttive a far pendere l’ago della bilancia verso un impianto o verso l’altro.

    A determinare l’opzione tra l’una o l’altra tecnologia, vi è innanzitutto la presenza o meno della predisposizione: se l’abitazione è dotata di tale predisposizione, ovvero dei tubi e delle canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi, è preferibile optare per un impianto di antifurto via cavo, i cui elementi sono meno costosi, così come lo è la sua manutenzione. Stesso identico discorso vale per tutti quegli utenti che stanno costruendo o ristrutturando casa: predisporre canaline e fili non è troppo dispendioso o difficoltoso quando ci sono i lavori in corso, per cui meglio approfittare.

    Discorso totalmente diverso nel caso in cui non vi è alcuna possibilità di avere la predisposizione; in questo caso dovrebbero essere predisposti gli appositi spazi per il passaggio dei fili, ed in questo caso sia la manodopera che gli interventi di muratura da effettuare potrebbero gravare in maniera notevole sulla spesa e sui tempi di realizzazione. Pertanto un impianto di antifurto senza fili è la scelta più opportuna e conveniente, anche se al contempo presuppone costi dei componenti e di manutenzione più elevati rispetto ai sistemi via cavo (ad esempio le batterie dei sensori d’antifurto vanno sostituite ogni anno in media).

    Vediamo di seguito un elenco riassuntivo che mostra sia i vantaggi che gli svantaggi di entrambi gli impianti di antifurto:

    Antifurto via cavoVantaggi: è compatibile con i principali apparecchi e sensori attualmente in commercio; vi è un notevole risparmio nell’acquisto dei vari elementi rispetto a quelli wireless; non serve sostituire di frequente le batterie della centralina e della sirena, poiché la manutenzione risulta ad un basso livello. Svantaggi: la presenza dei fili può comportare il fatto di non poter installare i sensori esattamente nel luogo desiderato; come già specificato, è indispensabile la predisposizione al sistema filare.

    Antifurto via radio – Vantaggi: rapidità e semplicità nella fase di installazione; opportunità di installare i vari dispositivi nel punto esatto dell’abitazione che si desidera; per quanto riguarda l’aspetto puramente estetico, si evita la presenza di fili in giro per l’appartamento. Svantaggi: alti costi dei componenti; rispetto all’impianto filare, le spese da sostenere per la manutenzione risultano più alte a causa delle batterie da sostituire con più frequenza; non sempre è garantita la compatibilità con gli apparecchi di altre case produttrici.

    Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?
    4.1 su 5 voti

  • Via cavo o via radio, questo è il problema

    Nell’era contemporanea la tecnologia riveste un ruolo importante in molti campi, soprattutto per quanto riguarda gli impianti d’antifurto: il loro uso, infatti, si sta diffondendo in modo considerevole sia in ambito privato che pubblico. Sono numerosi gli utenti che decidono di tutelare la propria casa ma anche un ufficio, un negozio, un’azienda o un’attività commerciale attraverso l’installazione di sistemi di sicurezza. In commercio si possono trovare diverse tipologie di impianti tra cui optare in base alle proprie tasche ed esigenze: per chi si appresta all’acquisto, la prima valutazione da fare riguarda la scelta tra gli impianti d’antifurto via cavo (sistema filare) e quelli via radio (sistema wireless). A tal proposito bisogna capire quali sono le proprie necessità di sicurezza a seconda delle caratteristiche dell’una e dell’altra tipologia.

    Innanzitutto è fondamentale controllare se all’interno dell’edificio che si intende allarmare vi è già la predisposizione per il sistema filare, ossia se sono presenti le canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi; se tale predisposizione c’è, la decisione può ricadere su un antifurto via cavo. In più, se si possiede una casa che si sviluppa su più piani, in commercio sono disponibili i concentratori, ovvero dei dispositivi che consentono al proprietario di poter collegare i sensori filari di un piano in centrale per evitare di far passare un numero eccessivo di cavi; questi apparecchi semplificano notevolmente l’installazione, facendo risparmiare anche tempo e denaro.

    Se al contrario non è presente la predisposizione all’interno dell’abitazione, è consigliabile optare per un sistema wireless, in quanto la manodopera e gli interventi di muratura da realizzare per la messa in posa dei fili potrebbero gravare non poco sui costi e sulle tempistiche per la realizzazione. In ogni caso è importante affidarsi a rivenditori esperti, in quanto dotarsi di apparecchi di qualità è ovviamente la via giusta per avere un impianto sicuro ed affidabile, nonché le dovute garanzie, certificazioni ed assistenza post vendita. Vediamo ora quali sono le funzionalità, i campi di applicazione e i principali pregi e difetti di ciascun impianto:

    Impianto via cavo

    Pregi: ha bisogno di poca manutenzione, poiché le batterie della sirena e della centralina devono essere sostituite con meno frequenza rispetto a quelle di un impianto senza fili. Per di più, un sistema filare risulta compatibile con prodotti di qualsiasi marca, e gli elementi che compongono l’impianto sono meno costosi rispetto a quelli wireless. Difetti: nel caso in cui non ci fosse la predisposizione per i cavi, si rendono necessarie delle opere di muratura con conseguente aumento della spesa; oltre a ciò, a causa della presenza dei fili, è più difficile installare le periferiche nella zona desiderata.

    Impianto via radio

    Pregi: non necessitano di lavori per la predisposizione, l’installazione risulta più agile e rapida e le periferiche si possono installare nell’area desiderata. Anche l’aspetto estetico ne guadagna, in quanto non ci sono fili in giro per l’edificio. Difetti: permette di utilizzare solo sensori e apparecchi compatibili con la centralina, e richiede una manutenzione frequente come avviene per il cambio delle batterie; in più il prezzo dei componenti wireless è più elevato rispetto a quelli filari.

    Via cavo o via radio, questo è il problema
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  • Furto in casa: come scegliere una protezione perimetrale

    Salve,

    mi chiamo Maria Rosa e vi scrivo perché qualche giorno fa, purtroppo, sono stata vittima di un grave furto in casa mia, e oltre alla paura, i danni materiali ammontano ad una cifra che si aggira intorno ai 35.000 euro. Inutile dire che sono scossa, estremamente afflitta e preoccupata per quanto accaduto, e a questo punto credo che l’unica cosa giusta e sensata da fare sia installare un buon impianto d’antifurto che possa salvaguardare i miei beni e la mia incolumità. Possiedo una casa singola sviluppata su due piani, ed è ubicata in un’area periferica della città di Milano; è dotata di diverse persiane in ferro, di una porta d’ingresso blindata e di una predisposizione filare per le due porte finestre e per le tre finestre presenti al pian terreno. Anche al primo piano sono presenti due porte finestre e tre finestre, ma in questo ambiente della casa non vi è alcuna predisposizione filare. Per cercare una soluzione adatta ho chiesto dei consigli ad un mio collega che di queste cose se ne intende, e lui mi ha detto che per come è strutturata la mia casa l’ideale sarebbe installare un sistema di allarme perimetrale, mentre al contrario io mi sono informata qua e là e vorrei ottenere il massimo rendimento dalla predisposizione del pian terreno montando dei contatti magnetici sui serramenti e magari utilizzare un sistema di protezione che sfrutta la tecnologia a raggi infrarossi per monitorare il primo piano. Secondo te faccio bene a procedere con la mia idea oppure dovrei dare ascolto al mio collega? Ci sono altre soluzioni che dovrei prendere in considerazione? Mi puoi dare qualche consiglio in merito?

    Grazie infinite per l’attenzione

    Maria Rosa

    Salve Maria Rosa,

    felice di poterti aiutare! Devo dire che le motivazioni e le soluzioni che hai riportato sono tutte molto valide ed in qualche modo equivalenti fra loro. Ti spiego, io al posto tuo sceglierei una centralina d’allarme mista che mi consenta non solo di sfruttare la predisposizione presente al pian terreno con la protezione perimetrale, ma anche di installare un sistema wireless (senza fili) per proteggere il primo piano privo di predisposizione e di canaline per il passaggio dei cavi. Ovviamente non hai alcun limite nella scelta, poiché sia le barriere a stilo, che i sensori a tenda e i contatti magnetici si possono acquistare sia nella versione via cavo che via radio, basta recarsi nei negozi o visitare gli store online specializzati. A questo punto, però, è importante specificare che i sensori a tenda e le barriere a stilo garantiscono una protezione maggiore rispetto a quella resa dai contatti magnetici, specialmente quando sei all’interno dell’abitazione e, volendo lasciare aperte le finestre, desideri parzializzare il sistema d’antifurto. Come mi capita spesso di ribadire, la protezione perimetrale da sola non è sufficiente: in qualsiasi contesto, è sempre preferibile installare anche un numero variabile di sensori volumetrici nell’ambiente interno; così facendo non aumenti di tanto la spesa per l’acquisto del sistema di antifurto ma ottieni un livello di protezione a 360 gradi.

    Furto in casa: come scegliere una protezione perimetrale
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