Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

qualità


  • Prodotti antifurto blasonati VS qualità a minor prezzo

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Valerio e in questo periodo mi sto informando sui vari sistemi di antifurto poiché a breve mi piacerebbe installarne uno, pertanto ho deciso di condividere con te alcune riflessioni. Ho intenzione di dotarmi di un impianto senza fili e ho avuto modo di notare che le aziende più note offrono dei sistemi a doppia frequenza a prezzi abbastanza inaccessibili! Senza dubbio la sicurezza è un aspetto molto importante, ma io vorrei trovare qualche cosa che sia economicamente accessibile e al contempo efficace e di qualità. A tal proposito ti domando: siamo sicuri che spendendo tanto di più si è davvero tanto più corrisposti in fatto di affidabilità? Io ho molte perplessità… L’altro quesito riguarda la tecnologia che si basa sulla doppia frequenza, che mi assicura di più? Ho effettuato delle ricerche e leggendo ho capito che è più sicura ed evita che il sistema wireless venga sabotato, ma se un ladro è esperto non sarà comunque capace di oscurare e disturbare anche una doppia frequenza? Se decido di optare per un sistema a mono frequenza più economico, meglio scegliere la 433 MHz o la 868 MHz, che è la più consigliata? Sicuro di una tua risposta, ti ringrazio per l’attenzione e la disponibilità!

    Un saluto

    Valerio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Valerio,

    approfitto dei contenuti della tua e-mail per rimarcare che la sicurezza è fondamentale, ma lo è ugualmente il confronto consapevole dei vari prezzi proposti in commercio. Naturalmente, comprare del materiale scadente o centellinare sull’installazione significa sborsare invano i propri soldi, tanto quanto lo è acquistare del materiale super professionale, poiché tutto deve essere commisurato alle proprie specifiche necessità di sicurezza.

    È un fatto che i sistemi wireless presuppongono lo svantaggio di non poter constatare in tempo reale il tentativo di manomissione, come succede invece nell’ambito dei sistemi filari (con il taglio dei cavi). La tecnologia che si basa sulla doppia frequenza nasce proprio per ovviare a questo problema, in quanto è più affidabile e sicuramente offre un livello di protezione maggiore. Detto ciò, ti suggerisco di dotarti di un buon impianto di sicurezza che presenti un buon rapporto tra la qualità ed il prezzo; la scelta tra la frequenza 433 MHz e/o la 868 MHz non fa alcuna differenza. Ribadisco che un sistema a doppia frequenza è senza dubbio da preferire rispetto a quello a mono frequenza.

    Rispetto a modelli e kit super blasonati, costosi e pieni di funzionalità che non utilizzerai mai, la tecnologia a doppia frequenza ti permette, in parole povere, di avere due orecchi invece di uno soltanto! Ci tengo a dire sia a te che a tutti gli altri lettori che mi seguono che non è assolutamente vero che gli impianti a doppia frequenza costino di più di quelli a singola frequenza, basta saper cercare e prendere la giusta decisione in base alle proprie esigenze di sicurezza!

    Spero di averti risposto in maniera chiara e concisa, se dovessi avere bisogno di altro torna pure a scrivermi! Auguri per il tuo sistema, un saluto e a presto

    Prodotti antifurto blasonati VS qualità a minor prezzo
    4 su 6 voti

  • Qualità di un sistema d’antifurto: quale è il migliore per la casa?

    18 Agosto 2019 • AntifurtiNessun commento

    Per capire se un impianto d’antifurto è di buona qualità bisogna valutare le sue specifiche prestazioni. Nell’ambito dell’applicazione domestica, fattori imprescindibili sono senza dubbio la facilità d’uso e l’affidabilità. Generalmente non si dà il giusto peso a tali caratteristiche, e ci si ritrova nel tempo ad avere difficoltà nel capire cosa sia avvenuto subito dopo un allarme. Pertanto un buon impianto, per dirla in poche parole, è quello che suona se c’è una reale intrusione, che segnala tempestivamente se si verifica un problema o un’irregolarità e che, al di là di una regolare manutenzione, non richiede altri tipi di interventi. Fatta questa importante premessa, vediamo insieme quali sono le caratteristiche dei vari dispositivi che costituiscono un sistema d’allarme per uso domestico.

    La centrale: rappresenta il cuore del sistema, senza la quale non può funzionare, in quanto gestisce e collega tutti i dispositivi e i sensori presenti sia dentro che fuori la casa. Il prezzo di una centrale varia a seconda al marchio, delle numero di zone che controlla del tipo di tecnologia che impiega, che può essere via radio (wireless) o via cavo (filare).

    I sensori: hanno un ruolo indispensabile in quanto captano la presenza di ospiti indesiderati per poi comunicarla in tempo reale alla centrale d’allarme. Questi prodotti possono sfruttare la tecnologia a infrarossi, a microonde o entrambe contemporaneamente per garantire maggior sicurezza (il loro costo varia in base al tipo di tecnologia che sfruttano). I sensori per esterno hanno un costo più alto per via della loro struttura resistente agli agenti atmosferici.

    I contatti magnetici: molto economici, risultano ideali per individuare la violazione e l’apertura di porte e finestre; il contatto è composto dal magnete e dal Reed, da installare rispettivamente sulla parte fissa e su quella mobile del serramento: quando si verifica l’apertura non voluta, ossia quando le due parti vengono separate ed allontanate, trasmettono una segnalazione alla centrale che fa partire l’allarme.

    La sirena: è voce dell’impianto d’antifurto, in quanto è grazie ad essa che i passanti, i vicini di casa e le forze dell’ordine vengono avvisati della situazione di pericolo. Le sirene possono costare da 50 a centinaia di euro in base ai requisiti ed alla tecnologia impiegata.

    Il combinatore telefonico: è utile per avvisare via telefono il proprietario dell’abitazione in caso di allarme, e può funzionare tramite la tradizionale linea telefonica o una sim GSM (in commercio diversi combinatori telefonici si possono trovare già integrati alla centrale d’allarme).

    Le barriere perimetrali: si tratta di protezioni a infrarossi, a microonde, a pressione o a fibra ottica, utili per l’identificazione di eventuali ladri e movimenti in zone circoscritte, soprattutto all’esterno.

    I sistemi di attivazione e di disattivazione: parliamo delle chiavi elettroniche, dei telecomandi e delle tastiere; se ne trovano di diverse tipologie ed uno stesso sistema può supportarne diversi.

    La videosorveglianza: sistema che si aggiunge ad un impianto d’allarme classico quando le esigenze di sicurezza sono alte. Il costo di un impianto di videosorveglianza va dai 1000 ai 2000 euro, ma è possibile risparmiare con i kit fai da te pronti all’uso.

    Qualità di un sistema d’antifurto: quale è il migliore per la casa?
    4.8 su 6 voti

  • Domotica: come migliorare la qualità della vita in casa

    21 Aprile 2019 • AntifurtiNessun commento

    Attraverso questo articolo parleremo degli impianti di antifurto integrati in un sistema di domotica, e di come tale reciprocità possa aiutarci ad aumentare la nostra qualità di vita. Prima di tutto capiamo insieme che cos’è la domotica: con questo termine si indica il collegamento e l’unione della tecnologia (o anche dell’informatica) alle applicazioni domestiche dell’abitazione, sia nella normale quotidianità che nelle situazioni più complesse.

    Lo scopo principale della domotica, dunque, è quello di facilitare ed agevolare la vita delle persone in casa: pensiamo ad esempio al riscaldamento, che si avvia dallo Smartphone nel momento in cui si sta tornando nell’abitazione, evitando in tal modo la temporizzazione automatica che a volte non corrisponde con il rientro in casa. Poter avviare la caldaia con il proprio cellulare a distanza vuol dire trovare l’abitazione calda al rientro, e diminuire anche i consumi quando si rientra tardi o non si torna per niente.

    Facciamo un altro esempio: un impianto di domotica molto usato sta nel chiudere in modo automatico tutte le tapparelle nel momento in cui si esce dall’appartamento e chiudere simultaneamente le luci. È indubbio che queste funzionalità possano aumentare il comfort, la sicurezza e la qualità della vita in casa (non è un caso che la domotica venga indicata anche come “casa intelligente”). Un sistema di domotica, inoltre, si può integrare in qualunque abitazione, ed è volto ad automatizzare i vari apparecchi già presenti in casa, come ad esempio le tapparelle, il cancello, la caldaia, le luci, gli elettrodomestici, il sistema d’allarme e così via.

    In sostanza tutti gli apparecchi vengono integrati sotto una sola centralina domotica: l’unità centrale rappresenta il cervello dell’impianto, il quale gestisce tutti gli elementi collegati. Il software dell’unità centrale si può installare in un computer, o in alternativa si trova già installato in centrali di domotica indipendenti. L’aspetto fondamentale di un sistema di domotica è rappresentato dalla sua interfaccia, la quale deve essere chiara, facile ed intuitiva per assicurare la corretta fruibilità per tutti gli abitanti della casa. Spesso, quando si parla di domotica, molti pensano al lusso inaccessibile, ma si sbagliano, in quanto i prodotti di questo settore non hanno prezzi inaccessibili, in special modo se si riflesse su quanto riescano ad assicurare determinati servizi utili sia in casa che a chilometri di distanza.

    Sul mercato dei prodotti per la sicurezza, esistono diverse espansioni domotiche per gli impianti sistemi di antifurto: parliamo di moduli che, se collegati alla centrale d’allarme, sono in gradi di integrare altri dispositivi come per esempio le luci, gli elettrodomestici e così via. Tali moduli sono facili da usare e a basso costo; inoltre, una volta uniti, consentono la gestione degli apparecchi dal telecomando o dalla tastiera dell’antifurto, oppure dallo Smartphone con un messaggio, o ancora dal modulo di domotica stesso.

    Infine, è importante sottolineare che bisogna diffidare da chi suggerisce di sostituire la vostra centrale d’allarme con un nuovo sistema totalmente domotico, in quanto le centrali di antifurto migliori vengono già predisposte per essere interfacciate con moduli di domotica da qualche centinaia di euro. Se al contrario volete rifare il sistema di antifurto, oggigiorno tutti i marchi più famosi si occupano già di sistemi di domotica nativi.

    Domotica: come migliorare la qualità della vita in casa
    4.6 su 2 voti