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  • Tp-Link: telecamere economiche via internet per la videosorveglianza

    25 Novembre 2018 • Videosorveglianza6 Commenti

    Riuscire a vivere in un ambiente sicuro ed al riparo dai problemi è senza dubbio il sogno di moltissime persone, soprattutto se si pensa alle statistiche che rivelano l’aumento dei furti ai danni delle case e non solo. Ad oggi esistono molte soluzioni per ridimensionare le intenzioni dei malintenzionati e preservare la vostra proprietà e l’incolumità di chi vi risiede. Gli impianti per la videosorveglianza rappresentano oggigiorno uno strumento valido ed efficacie per allontanare i ladri, tenere sotto controllo i propri averi e prevenire la micro e macro criminalità. Grazie all’impianto di telecamere e gli altri elementi presenti in dotazione, questi sistemi sono capaci di fornire immagini utili e sempre aggiornate sette giorni su sette, 24 ore su 24, e sono inoltre personalizzabili in base alle specifiche esigenze di sicurezza dell’acquirente.

    Il settore della videosorveglianza è in continua espansione, in special modo se si pensa al notevole sviluppo della tecnologia che negli ultimi anni ha promosso il mercato. Dunque, sia per ambienti domestici o lavorativi, i sistemi per la videosorveglianza vengono sempre più usati per monitorare la propria abitazione, o ancora una attività commerciale, un ufficio, un negozio, una azienda o ancora una parte di un locale poco frequentato che però si vuole tenere costantemente monitorato anche da remoto. Per quanto riguarda l’aspetto economico, è fondamentale sottolineare che i costi sono scesi drasticamente rispetto a qualche anno fa: infatti, ad oggi, non è più necessario spendere cifre da capogiro per acquistare una o più telecamere di videosorveglianza.

    Dopo questa premessa importante, ci soffermeremo a parlare di un prodotto della azienda Tp-Link, ossia la Wireless 2 Way Audio Surveillance Camera tl sc3130g. Si tratta di una telecamera poco costosa (99 euro circa), wireless (ossia senza fili), che di basa sul protocollo IP (Internet Protocol) su cui si fonda il funzionamento della rete Internet per inviare audio e video. La telecamera di Tp-Link consente di generare ed inviare le immagini in tempo reale sfruttando la connessione Internet del modem dell’abitazione; inoltre è possibile anche usare lo Smartphone, il Tablet o il pc per controllare la casa attraverso un determinato software che verrà fornito.

    Si tratta di una telecamera fissa, ossia priva di un motore che consente di spostarla e radiocomandarla (in tutti i casi, comunque, il costo modesto consente un lavoro onesto e funzionale). Questa telecamera, nel momento in cui rileva un movimento all’interno dell’area posto sotto controllo, invia una e-mail di allerta ad indirizzo preimpostato; inoltre possiede una funzione particolare per il ripristino nel caso si verificassero errori di connessione. È dotata altresì di un altoparlante che consente all’interlocutore a distanza di poter intervenire in diretta in modo vocale.

    Per quanto riguarda i video, la telecamera di Tp-Link usa la compressione Mjpeg e Mpeg4, con una risoluzione massima di 640×480 a 30 fotogrammi al secondo (è inoltre compatibile anche con il formato di tipo 3GPP). È anche capace di sfruttare lo zoom ottico di 10X per l’ingrandimento ed il suo funzionamento risulta di un buon livello anche in condizioni in cui la luce scarseggia (livello 0.5 Lux minimo).

    Tp-Link: telecamere economiche via internet per la videosorveglianza
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  • Telecamere: i cavi per le lunghe distanze

    20 Novembre 2018 • Videosorveglianza2 Commenti

    Spesso le telecamere vengono posizionate in punti molto lontani dal DVR (Digital Video Recorder) oppure dalla zona nevralgica dell’intero sistema di videosorveglianza al quale devono essere collegate, salvo nei casi in cui si tratta di un impianto dotato di tecnologia wireless. Frequentemente capita di avere necessariamente a che fare con distanze molto lunghe da dover coprire in base alle specifiche necessità di sicurezza; pensiamo per esempio ad una attività commerciale di grandi dimensioni, ad un vasto magazzino o ancora ad una villa dotata di un grande spazio esterno.

    In tutte queste circostanze, come specificato sopra, vi è la possibilità di affidarsi al WI-FI, ma per quanto concerne questo aspetto va sottolineato che si tratta di una soluzione che non sempre risulta ottimale, in quanto, in determinate situazioni, le distanze eccessivamente possono comportare la mancanza di ricezione, o ancora la possibilità che il segnale sia basso con conseguente lentezza e minor qualità del funzionamento di tutto il sistema di videosorveglianza.

    Detto ciò, la maniera migliore e più sicura per riuscire a coprire le lunghe distanze nel settore della videosorveglianza, resta quello dei cavi: questi ultimi, infatti, sono in grado di coprire senza alcuna difficoltà distanze rilevanti senza per questo perdere in alcun caso la qualità del segnale. Nei sistemi per la videosorveglianza, il cavo più usato è senza dubbio quello coassiale, anche se vi sono delle limitazioni sulle grandi distanze, in quanto i cavi coassiali, generalmente, non superano i 700 metri: questo aspetto, nonostante i costi bassi che detiene, può andare incontro a delle perdite di segnale ragguardevoli, che in genere vanno ad inficiare seriamente l’operatività e l’efficienza di tutto il sistema di videosorveglianza.

    Una delle migliori soluzioni in tal senso è rappresentata dalla fibra ottica: si tratta di cavi che consentono di coprire lunghe distanze senza subire la perdita di segnale o qualsiasi altra problematica tra cui l’inibizione delle prestazioni. Al contempo, però, parliamo di cavi molto costosi e non semplici da posare, perché nella fase di installazione è necessario l’intervento di figure esperte nella loro gestione. Pertanto, la fibra ottica risulta preferibile e consigliabile nei casi di servizi professionali, mentre per gli ambienti domestici l’ideale è rappresentato dai video Balun.

    Si tratta di speciali apparecchi che permettono di poter effettuare le lunghe tratte di cavo per telecamere utilizzando un determinato tipo di cavo denominato UTP: questo ultimo è accessibile a livello economico e detiene delle ottime prestazioni (riesce a mantenere al meglio il segnale video con delle immagini molto limpide fino 1400 metri di distanza).

    Questo tipo di tecnologia, diversamente dalla fibra ottica, non necessita dell’intervento di tecnici specializzati per la fase di cablaggio, ed al contempo mantiene un ottimo riscontro dal punto di vista economico. Infine è bene fare particolare attenzione alla differenza tra video Balun attivi e passivi, in quanto sono quelli attivi ad essere utilizzati per tracciare le lunghe tratte di cavo, mentre i passivi sono usati in altre circostanze e soprattutto in tratte di caso che non vanno oltre i 500 metri di distanza.

    Telecamere: i cavi per le lunghe distanze
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  • Il cavo coassiale nella videosorveglianza: materiali e caratteristiche

    05 Novembre 2018 • Videosorveglianza2 Commenti

    Il cavo coassiale rappresenta uno degli elementi più importanti presenti all’interno di un sistema per la videosorveglianza: si tratta di un mezzo di trasmissione di segnali informativi che collega la telecamera al videoregistratore Digital Video Recorder (DVR), ed è responsabile del trasporto delle immagini dall’uno all’altro dispositivo (dunque fondamentale per il funzionamento corretto dell’intero sistema di videosoveglianza). Il cavo coassiale ha diverse funzioni in base alla frequenza del segnale da trasportare ed alla potenza dello stesso. I cavi coassiali sono apparecchi detti “passivi”, poiché in base alla loro lunghezza può verificarsi un certo tipo di attenuazione del segnale.

    I cavi coassiali, nati inizialmente per le trasmissioni di tipo analogico, furono successivamente adattati alla comunicazione dei dati in formato digitale: questi ultimi, infatti, sono sicuramente più suscettibili, rispetto ai dati di tipo analogico, ai rumori ed alle distorsioni di segnale che si verificano nel momento in cui i segnali viaggiano su vaste distanze. Un cavo coassiale di alta qualità ha una attenuazione contenuta, e riveste l’importante ruolo di proteggere il segnale da eventuali sollecitazioni meccaniche o da interferenze provenienti dall’ambiente esterno. Un cavo di qualità, realizzato con buoni materiali, riesce infatti a resistere agli agenti atmosferici che nel tempo possono danneggiarlo e pregiudicarne la funzionalità (come la pioggia, il forte vento, la neve, la nebbia, l’umidità, il caldo afoso ecc.).

    Per quanto riguarda l’aspetto dell’attenuazione, è importante sottolineare che con questa parola si designa la diminuzione in ampiezza e la distorsione del segnale durante il passaggio che trasporta le immagini dalla telecamera al Digital Video Recorder. La riuscita della fase di attenuazione è vincolata prima di tutto alla qualità del cavo stesso, nonché alla sua capacità di trattenere la perdita resistiva dei conduttori ed alla perdita nel dielettrico (uno degli strati isolanti che costituiscono il cavo). Il cavo coassiale, infatti, è costituito da più strati: il primo è rappresentato da una guaina di protezione esterna, poi si ha la treccia (lamina avvolta a spirale), poi ancora l’anima interna, ossia il conduttore di rame posto al centro del cavo in cui viaggia il segnale, e ancora il dielettrico (uno speciale materiale che separa l’anima dallo schermo esterno). Dal diametro del conduttore centrale dipende appunto l’attenuazione (maggiore sarà il diametro e minore sarà l’attenuazione).

    Andiamo ora ad approfondire la composizione dei vari strati che compongono il cavo coassiale: come detto prima, dopo il conduttore interno troviamo il dielettrico (solitamente in materiale detto polietilene), un particolare materiale compatto con capacità isolante, capace di abbassare il livello di perdite sia elettriche che meccaniche; il nastro, invece, ha il compito di aumentare il livello di qualità del cavo coassiale, inoltre le sue funzionalità permettono di schermare il conduttore dai campi elettromagnetici isolando l’ambiente esterno dalle emissione elettromagnetiche generate dal conduttore interno; la treccia (il nome viene proprio dalla forma a spirale) può essere più o meno spessa a seconda delle esigenze; ed infine la guaina, lo strato più superficiale che assolve l’importante compito di proteggere tutti gli strati presenti nel cavo coassiale fino ad ora descritti.

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  • I vantaggi dei Kit Videosorveglianza Wireless IP

    31 Ottobre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Ad oggi, l’acquisto e l’installazione di un kit per la videosorveglianza con tecnologia WI-FI (senza fili), risulta molto frequente non solo per i grandi ambienti di lavoro ma anche per proteggere le abitazioni, le attività commerciali, gli uffici, i garage, i capannoni e così via . Sono davvero numerosi gli utenti che cercano in commercio dispositivi intuitivi, facili da installare, con possibilità di registrare le immagini generate e trasmesse dalle telecamere tramite DVR (Digital Video Recorder), e cosa fondamentale senza dover apportare stravolgimenti in casa per via dei lavori di muratura necessari per la messa in posa dei cavi.

    Ecco quali sono le proposte sul mercato della sicurezza riguardo i recenti sistemi di videosorveglianza wireless. Per ciò che concerne le tecnologie utilizzate per la Tvcc (Televisione a circuito chiuso), esistono due tipologie principali: quella classica analogica che consente di trasmettere con una frequenza di 2.4Ghz con quattro canali analogici e quella digitale, in cui la trasmissione avviene con protocollo IP di rete Internet.

    Vediamo insieme quali sono gli svantaggi dell’utilizzo delle telecamere wireless di tipo tradizionale: il numero massimo di telecamere da poter utilizzare è quattro; se si usano telecamere da 1.2Ghz, si sta sfruttando un apparato non omologato (la multa in questi casi è penale e può arrivare anche ad una cifra niente male di 5000 euro); la distanza operativa non supera i 10 mt, anche se diversi venditori parlano anche di 50/100mt (distanze plausibili in ambiente all’aperto, non in una abitazione o in un ufficio); il segnale delle telecamere di sorveglianza potrebbe disturbare le reti WI-FI dei personal computer; il segnale delle telecamere è facilmente intercettabile da un vicino attraverso un semplice ricevitore (ad esempio i ricevitori che si usano per trasmettere il segnale del decoder della tv): ciò può comportare eventuali rischi anche nel delicato ambito della Privacy.

    Illustriamo ora i vantaggi delle telecamere che sfruttano la tecnologia digitale: il mercato del settore offre agli utenti una vasta gamma di prodotti Wi-Fi con caratteristiche che li rendono funzionali e performanti a prezzi competitivi. Nella fattispecie, i kit di videosorveglianza wireless con telecamere IP sfruttano una tecnologia all’avanguardia, e sono caratterizzati dall’utilizzo di telecamere Ip wi-fi che nella maggior parte dei casi superano i sistemi wireless con telecamere tradizionali sia in termini di qualità che di facilità di installazione.

    Vediamo insieme le peculiarità delle telecamere che sfruttano la tecnologia digitale mettendole a confronto con le caratteristiche descritte sopra delle telecamere di tipo tradizionale: non disturbano in quanto funzionano con la stessa tecnologia WI FI dei personal computer; il segnale delle telecamere IP non è intercettabile in quanto tutti i pacchetti presenti sono rigorosamente criptati; le telecamere presenti nei kit per la videosorveglianza sono tutte omologate (dunque non si rischiano multe salate); si possono connettere fino ad un numero di 16 telecamere senza fili; la distanza di trasmissione arriva ad un numero di metri di gran lunga superiore rispetto alle tradizionali (può anche essere ampliata da un numero variabile di ripetitori, così da riuscire a coprire anche strutture molto grandi con più piani).

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  • Come proteggere il Digital Video Recorder

    24 Ottobre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Il Digital Video Recorder, la versione digitale ed avanzata del tradizionale videoregistratore, rappresenta uno dei componenti più importanti di un impianto per la videosorveglianza, in quanto al suo interno vengono archiviate e custodite tutte le immagini generate e registrate dalle telecamere posizionate in casa, all’interno dell’attività commerciale, nell’ufficio e così via. Il Digital Video Recorder è in grado di comprime in modo digitale i video, per poi conservarli all’interno di in una hard disk.

    Vi è mai capitato si chiedervi cosa potrebbe succedere se durante un furto ai danni della nostra abitazione, i ladri riuscissero a trovare il Digital Video Recorder e a portarlo via o distruggerlo, tenendo conto che al suo interno sono contenute tutte le immagini di videosorveglianza? È chiaro che in una situazione del genere il livello della sicurezza verrebbe meno in modo grave, in quanto ci verrebbe impedito di prendere visione delle preziose registrazioni realizzate nella nostra proprietà.

    Probabilmente non ci viene subito da pensare a tutto questo, eppure è di fondamentale importanza proteggere il Digital Video Recorder dagli eventuali rischi. Diversi utenti pensano erroneamente che un metodo per tenere in sicurezza il proprio Digital Video Recorder sia il mero posizionamento (per esempio il zone alte della casa dove si pensa siano ben nascosti); a dirla tutta, questa risulta una soluzione non solo scomoda per raggiungere l’apparecchio quando bisogna usufruirne, ma soprattutto non sicura, perché i ladri saranno comunque in grado di individuarlo e di romperlo per impedirvi di guardare le immagini di sicurezza che possono inchiodarli.

    In realtà questo dispositivo deve essere a portata di mano e quindi accessibile per il proprietario che dovrà effettuare la programmazione delle registrazioni, modificare gli orari di registrazione, cambiare l’hard disk oppure accedere alle immagini per visionarle. Detto ciò, per evitare criticità come la scomodità di avere il dispositivo in altezza o peggio ancora che venga danneggiato dai malviventi, sul mercato esistono degli appositi armadietti pensati e realizzati proprio per contenere e proteggere il Digital Video Recorder. Parliamo di armadietti molto discreti, fatti su misura e dotati di lucchetti difficili da manomettere.

    Per quanto riguarda l’aspetto economico, è ovvio che nel momento in cui si decide di dotarsi di un sistema per la videosorveglianza e quindi di mettere mano al portafoglio, l’acquisto di un armadietto per il Digital Video Recorder risulta una spesa in più che può pesare sul resto. Al contempo però, se pensiamo ai rischi connessi alla eventuale distruzione di un Digital Video Recorder, la spesa aggiuntiva iniziale può ripagarci di un grande problema che potrebbe presentarsi nel futuro.

    Possiamo infine asserire che il costo di un armadietto per proteggere il Digital Video Recorder risulta notevolmente giustificato dal prezzo del Digital Video Recorder, in quanto un suo danneggiamento per mano dei ladri andrebbe a pesare molto di più della spesa iniziale aggiuntiva per un armadietto. Un consiglio logico, dunque, è quello di prevenire eventuali criticità future dotandosi di un armadietto specifico per proteggere al meglio il nostro prezioso Digital Video Recorder.

    Come proteggere il Digital Video Recorder
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