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  • Migliorare immagini e video delle telecamere di videosorveglianza

    18 Marzo 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Uno degli aspetti più importanti nell’ambito della progettazione di un impianto per la videosorveglianza, riguarda senza ombra di dubbio la qualità delle foto e dei video generati dalle telecamere. Il criterio di giudizio che rileva e definisce tale fattore è dato dalla risoluzione: quest’ultima, infatti, determina quale sarà il livello dei video registrati e dei fermo immagine scattati. A tal proposito è importante rimarcare un elemento fondamentale, ovvero il fatto che bisogna fare attenzione ad acquistare un videoregistratore in grado di supportare le alte risoluzioni, ed in questo contesto la stessa cosa vale per il monitor. Ciò è importante in quanto possedere delle telecamere in grado di registrare ad elevata risoluzione, mentre gli altri apparecchi non riescono a sostenerle, rappresenta un inutile e spiacevole spreco di denaro.

    In commercio vengono proposte diverse tipologie di telecamere, dai modelli “entry level” a quelli più costosi e sofisticati. Tra i vari tipi, le telecamere standard sono quelle dal prezzo più accessibile, ovviamente il loro grado di risoluzione non è tra i migliori, ma risultano comunque efficienti quando l’utente non ha alcuna necessità di un monitoraggio meticoloso che vada a captare il piccolo dettaglio. Andando su di livello, è possibile prendere in considerazione altri due modelli, le telecamere IP Megapixel e le telecamere HDTV: parliamo di apparecchi più costosi, in special modo per ciò che concerne le HDTV, le quali operano ad alta definizione e sono anche in grado di raggiungere fermo immagini molto dettagliati per via del loro zoom potente.

    La capacità di generare immagini precise e di zoomare è senza dubbio un grande punto di forza delle telecamere più recenti e innovative; soprattutto rispetto ai dispositivi standard è stata risolta la difficoltà delle linee sovrapposte, criticità non da poco che generalmente rendeva i fermo immagine sostanzialmente inutili ed inservibili. In questo panorama è importante sottolineare che i sistemi per la videosorveglianza risultano sempre e comunque ampliabili nel corso del tempo, perciò è assolutamente normale iniziare con soluzioni entry level per poi arricchire il sistema e perfezionare l’aspetto risoluzione di foto e video. Ovviamente le case produttrici sono costantemente alla ricerca di intuizioni nuove per rendere migliori la qualità delle immagini e dei video; infatti sono attualmente in cerca di soluzioni che possano rendere le ultimissime tecnologie sempre più accessibili alle diverse fasce di mercato, a differenza di un recente passato in cui le attuali top level, risultavano ad uso praticamente esclusivo dei sistemi di videosorveglianza di tipo professionale.

    Riassumendo, possiamo dire che la maniera migliore per avere foto e video ottimali è quello di usare telecamere ad elevata definizione ed apparecchi capaci di supportarle. È consigliabile, allorché abbiate comprato delle telecamere ad alta definizione ma non riusciate ad acquisire immagini e video di qualità, controllare attentamente se il videoregistratore ed il monitor siano in grado di essere all’altezza delle telecamere per la videosorveglianza. Solitamente, infatti, le criticità in questo senso nascono dalla loro incomunicabilità ed incompatibilità, pertanto risolvere il problema può voler dire semplicemente cambiarli ed ottenere finalmente immagini e video al alta risoluzione.

    Migliorare immagini e video delle telecamere di videosorveglianza
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  • Monitor per la videosorveglianza: come sceglierlo

    21 Febbraio 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Ad oggi gli impianti di videosorveglianza sono gli strumenti più usati per monitorare giorno e notte sia gli ambienti interni che quelli esterni: non soltanto strutture di prestigio come le banche, i musei e gli edifici pubblici, ma anche semplici attività commerciali, aziende, uffici e case private vengono messe in sicurezza tramite l’installazione di impianti costituiti da diverse telecamere, un videoregistratore digitale Digital Video Recorder (DVR), un apposito software ed un monitor adibiti alla visualizzazione delle immagini generate in tempo reale o registrate. In passato tali sistemi erano quasi esclusivamente appannaggio di persone benestanti, oggi invece gli impianti di videosorveglianza sono alla portata dei più. Il settore tecnologico, infatti, ha compiuto passi da giganti, ed attualmente chiunque può permettersi di acquistare un kit per la videosorveglianza completo di tutto il necessario, disponibile presso i negozi fisici presenti sul territorio oppure sugli store online specializzati e sui siti di e-commerce, i quali offrono una vasta scelta a prezzi accessibili e competitivi.

    Tra i dispositivi più importanti di questi kit, sono da annoverare i monitor per gli impianti di videosorveglianza, ovvero l’elemento hardware tramite cui il proprietario può controllare le immagini generate dalle telecamere. Vista la vastità dell’offerta commerciale, scegliere il monitor giusto per il nostro sistema non è una cosa semplice. Prima si tutto è necessario avere ben presenti molti fattori, tra cui il proprio budget e le caratteristiche che il monitor deve possedere. Il ruolo principale del monitor in un impianto per la videosorveglianza, è quello di convertire il segnale video originato dalle telecamere e filtrato dal Digital Video Recorder, in immagini che il proprietario visualizzerà alla ricerca di eventuali autori di danneggiamenti o intrusioni. In questo contesto, la qualità del monitor deve essere all’altezza di quella delle telecamere, in quanto soltanto così sarà possibile una fedele riproduzione delle immagini captate dal sistema di ripresa.

    Oggigiorno, nel campo della videosorveglianza, vengono utilizzate due principali tipologie di monitor: i modelli a tubo catodico (CRT) e la versione a cristalli liquidi (LCD). Scegliere il tipo più adatto al nostro impianto deve dipendere anche dalla grandezza del monitor stesso (la quale si misura in pollici) e dalla sua capacità risoluzione, fattore che determina la qualità delle immagini. Se si ha a diposizione uno spazio limitato, sarà meglio scegliere un monitor più piccolo (ad esempio da 4 pollici), tenendo conto che possono essere grandi sino a 21 pollici.

    Infine, per ciò che concerne la risoluzione, i tradizionali monitor a tubo catodico risultano più che sufficienti per assicurare all’utente immagini di buona qualità, tramite le quali si potranno riconoscere sia gli oggetti che le persone. Ovviamente, se si desidera ottenere immagini minuziose, a colori e con un livello di risoluzione elevato, sarà opportuno scegliere il modello di monitor LCD, sicuramente più innovativo, meno ingombrante e capace di garantire maggiori funzioni. Se si decide di installare un impianto per la videosorveglianza con all’interno telecamere di rete IP (Internet Protocol), è consigliare optare per questa tipologia di monitor, che tra le caratteristiche sopra citate, riescono a rendere al meglio anche le immagini digitali ad elevata risoluzione.

    Monitor per la videosorveglianza: come sceglierlo
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  • Miglior Antifurto per la casa wireless

    03 Febbraio 2019 • Antifurto wirelessNessun commento

    C’è chi sceglie di installare un antifurto wireless (senza fili) per la propria abitazione, chi invece opta per un impianto con il normale cablaggio (filare): in entrambi i casi si tratta della scelta giusta, in quanto tutti e due i sistemi assicurano all’utente una buona salvaguardia dei locali domestici; non si decretare il migliore, perché la preferenza tra l’uno o l’altro si basa su una serie di motivi, non ultima lo situazione di avanzamento dei lavori di ristrutturazione o costruzione dell’edificio. Nel caso in cui non si vogliano affrontare i lavori sui muri e le spese per la messa in posa dei cavi nelle apposite canaline, è preferibile di gran lunga scegliere un antifurto wireless.

    Prima di tutto, bisogna dire che ogni tipo di appartamento differisce da un altro, tuttavia possiamo tracciare delle regole e dei metodi comuni; è bene sapere che un antifurto per abitazioni wireless può convivere tranquillamente con un sistema cablato. Per esempio, se decidiamo di collegare in seguito una parte della casa non coperta dall’allarme (magari il garage o parte di un giardino), possiamo farlo attraverso il posizionamento di sensori o di telecamere wireless. Vediamo ora quali sono i componenti da scegliere per realizzare l’installazione e per dotarsi di un buon antifurto per la casa senza fili.

    La Centralina: si tratta del cuore pulsante dell’impianto e va collocata in modo strategico, generalmente in prossimità della porta d’ingresso. Questo dispositivo gestisce l’allarme e permette al proprietario di escludere porzioni di abitazione ed attivarne delle altre a piacimento. Le più all’avanguardia possiedono una connessione a Internet per il controllo a distanza via computer, Iphone, Ipad o Smartphone. Quasi tutte le centraline sono connesse al telefono per l’avviso di chiamata alle forze dell’ordine in caso di effrazione.

    Il Sistema di domotica: molti impianti di antifurto per abitazioni sono integrati in una soluzione domotica di gestione di qualunque utenza elettrica (controllo delle luci, del clima, delle serrande e così via).

    I Sensori a raggi infrarossi per ambiente interno ed esterno: i secondi si installano in giardino, sul balcone, in prossimità del garage ecc., controllano che eventuali ospiti indesiderati varchino l’area protetta. Sono tarati, soprattutto all’esterno, in maniera tale da non far scattare l’allarme nel momento in cui si muovono, cani, gatti o uccelli.

    I Rivelatori per esterno: non molto diversi dai raggi infrarossi, vengono installati a coppia per formare una vera e propria barriera, che se attraversata fa scattare l’allarme. Esistono anche dei dispositivi denominati “spider” da posizionare vicino ai cancelli oppure sui davanzali, per poter dormire serenamente con la finestra aperta.

    La Sirena: questo apparecchio va installato in bella vista al di sopra della porta o in punti in cui possa essere ben visibile dalla strada per permettere ai vicini, ai passanti ed alle forze dell’ordine l’identificazione sia sonora che visiva.

    Le Telecamere wireless: consentono il video-controllo anche a distanza tramite pc, dialogano con la centrale inviando immagini o riprese video 24 ore su 24. Le telecamere notturne sono inoltre capaci di funzionare anche in condizioni in cui la luminosità scarseggia o è addirittura assente.

    Miglior Antifurto per la casa wireless
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  • Tp-Link: telecamere economiche via internet per la videosorveglianza

    25 Novembre 2018 • Videosorveglianza6 Commenti

    Riuscire a vivere in un ambiente sicuro ed al riparo dai problemi è senza dubbio il sogno di moltissime persone, soprattutto se si pensa alle statistiche che rivelano l’aumento dei furti ai danni delle case e non solo. Ad oggi esistono molte soluzioni per ridimensionare le intenzioni dei malintenzionati e preservare la vostra proprietà e l’incolumità di chi vi risiede. Gli impianti per la videosorveglianza rappresentano oggigiorno uno strumento valido ed efficacie per allontanare i ladri, tenere sotto controllo i propri averi e prevenire la micro e macro criminalità. Grazie all’impianto di telecamere e gli altri elementi presenti in dotazione, questi sistemi sono capaci di fornire immagini utili e sempre aggiornate sette giorni su sette, 24 ore su 24, e sono inoltre personalizzabili in base alle specifiche esigenze di sicurezza dell’acquirente.

    Il settore della videosorveglianza è in continua espansione, in special modo se si pensa al notevole sviluppo della tecnologia che negli ultimi anni ha promosso il mercato. Dunque, sia per ambienti domestici o lavorativi, i sistemi per la videosorveglianza vengono sempre più usati per monitorare la propria abitazione, o ancora una attività commerciale, un ufficio, un negozio, una azienda o ancora una parte di un locale poco frequentato che però si vuole tenere costantemente monitorato anche da remoto. Per quanto riguarda l’aspetto economico, è fondamentale sottolineare che i costi sono scesi drasticamente rispetto a qualche anno fa: infatti, ad oggi, non è più necessario spendere cifre da capogiro per acquistare una o più telecamere di videosorveglianza.

    Dopo questa premessa importante, ci soffermeremo a parlare di un prodotto della azienda Tp-Link, ossia la Wireless 2 Way Audio Surveillance Camera tl sc3130g. Si tratta di una telecamera poco costosa (99 euro circa), wireless (ossia senza fili), che di basa sul protocollo IP (Internet Protocol) su cui si fonda il funzionamento della rete Internet per inviare audio e video. La telecamera di Tp-Link consente di generare ed inviare le immagini in tempo reale sfruttando la connessione Internet del modem dell’abitazione; inoltre è possibile anche usare lo Smartphone, il Tablet o il pc per controllare la casa attraverso un determinato software che verrà fornito.

    Si tratta di una telecamera fissa, ossia priva di un motore che consente di spostarla e radiocomandarla (in tutti i casi, comunque, il costo modesto consente un lavoro onesto e funzionale). Questa telecamera, nel momento in cui rileva un movimento all’interno dell’area posto sotto controllo, invia una e-mail di allerta ad indirizzo preimpostato; inoltre possiede una funzione particolare per il ripristino nel caso si verificassero errori di connessione. È dotata altresì di un altoparlante che consente all’interlocutore a distanza di poter intervenire in diretta in modo vocale.

    Per quanto riguarda i video, la telecamera di Tp-Link usa la compressione Mjpeg e Mpeg4, con una risoluzione massima di 640×480 a 30 fotogrammi al secondo (è inoltre compatibile anche con il formato di tipo 3GPP). È anche capace di sfruttare lo zoom ottico di 10X per l’ingrandimento ed il suo funzionamento risulta di un buon livello anche in condizioni in cui la luce scarseggia (livello 0.5 Lux minimo).

    Tp-Link: telecamere economiche via internet per la videosorveglianza
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  • Telecamere: i cavi per le lunghe distanze

    20 Novembre 2018 • Videosorveglianza2 Commenti

    Spesso le telecamere vengono posizionate in punti molto lontani dal DVR (Digital Video Recorder) oppure dalla zona nevralgica dell’intero sistema di videosorveglianza al quale devono essere collegate, salvo nei casi in cui si tratta di un impianto dotato di tecnologia wireless. Frequentemente capita di avere necessariamente a che fare con distanze molto lunghe da dover coprire in base alle specifiche necessità di sicurezza; pensiamo per esempio ad una attività commerciale di grandi dimensioni, ad un vasto magazzino o ancora ad una villa dotata di un grande spazio esterno.

    In tutte queste circostanze, come specificato sopra, vi è la possibilità di affidarsi al WI-FI, ma per quanto concerne questo aspetto va sottolineato che si tratta di una soluzione che non sempre risulta ottimale, in quanto, in determinate situazioni, le distanze eccessivamente possono comportare la mancanza di ricezione, o ancora la possibilità che il segnale sia basso con conseguente lentezza e minor qualità del funzionamento di tutto il sistema di videosorveglianza.

    Detto ciò, la maniera migliore e più sicura per riuscire a coprire le lunghe distanze nel settore della videosorveglianza, resta quello dei cavi: questi ultimi, infatti, sono in grado di coprire senza alcuna difficoltà distanze rilevanti senza per questo perdere in alcun caso la qualità del segnale. Nei sistemi per la videosorveglianza, il cavo più usato è senza dubbio quello coassiale, anche se vi sono delle limitazioni sulle grandi distanze, in quanto i cavi coassiali, generalmente, non superano i 700 metri: questo aspetto, nonostante i costi bassi che detiene, può andare incontro a delle perdite di segnale ragguardevoli, che in genere vanno ad inficiare seriamente l’operatività e l’efficienza di tutto il sistema di videosorveglianza.

    Una delle migliori soluzioni in tal senso è rappresentata dalla fibra ottica: si tratta di cavi che consentono di coprire lunghe distanze senza subire la perdita di segnale o qualsiasi altra problematica tra cui l’inibizione delle prestazioni. Al contempo, però, parliamo di cavi molto costosi e non semplici da posare, perché nella fase di installazione è necessario l’intervento di figure esperte nella loro gestione. Pertanto, la fibra ottica risulta preferibile e consigliabile nei casi di servizi professionali, mentre per gli ambienti domestici l’ideale è rappresentato dai video Balun.

    Si tratta di speciali apparecchi che permettono di poter effettuare le lunghe tratte di cavo per telecamere utilizzando un determinato tipo di cavo denominato UTP: questo ultimo è accessibile a livello economico e detiene delle ottime prestazioni (riesce a mantenere al meglio il segnale video con delle immagini molto limpide fino 1400 metri di distanza).

    Questo tipo di tecnologia, diversamente dalla fibra ottica, non necessita dell’intervento di tecnici specializzati per la fase di cablaggio, ed al contempo mantiene un ottimo riscontro dal punto di vista economico. Infine è bene fare particolare attenzione alla differenza tra video Balun attivi e passivi, in quanto sono quelli attivi ad essere utilizzati per tracciare le lunghe tratte di cavo, mentre i passivi sono usati in altre circostanze e soprattutto in tratte di caso che non vanno oltre i 500 metri di distanza.

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