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Telecamere: i cavi per le lunghe distanze

• di Redazione • Videosorveglianza1 Commento

Spesso le telecamere vengono posizionate in punti molto lontani dal DVR (Digital Video Recorder) oppure dalla zona nevralgica dell’intero sistema di videosorveglianza al quale devono essere collegate, salvo nei casi in cui si tratta di un impianto dotato di tecnologia wireless. Frequentemente capita di avere necessariamente a che fare con distanze molto lunghe da dover coprire in base alle specifiche necessità di sicurezza; pensiamo per esempio ad una attività commerciale di grandi dimensioni, ad un vasto magazzino o ancora ad una villa dotata di un grande spazio esterno.

In tutte queste circostanze, come specificato sopra, vi è la possibilità di affidarsi al WI-FI, ma per quanto concerne questo aspetto va sottolineato che si tratta di una soluzione che non sempre risulta ottimale, in quanto, in determinate situazioni, le distanze eccessivamente possono comportare la mancanza di ricezione, o ancora la possibilità che il segnale sia basso con conseguente lentezza e minor qualità del funzionamento di tutto il sistema di videosorveglianza.

Detto ciò, la maniera migliore e più sicura per riuscire a coprire le lunghe distanze nel settore della videosorveglianza, resta quello dei cavi: questi ultimi, infatti, sono in grado di coprire senza alcuna difficoltà distanze rilevanti senza per questo perdere in alcun caso la qualità del segnale. Nei sistemi per la videosorveglianza, il cavo più usato è senza dubbio quello coassiale, anche se vi sono delle limitazioni sulle grandi distanze, in quanto i cavi coassiali, generalmente, non superano i 700 metri: questo aspetto, nonostante i costi bassi che detiene, può andare incontro a delle perdite di segnale ragguardevoli, che in genere vanno ad inficiare seriamente l’operatività e l’efficienza di tutto il sistema di videosorveglianza.

Una delle migliori soluzioni in tal senso è rappresentata dalla fibra ottica: si tratta di cavi che consentono di coprire lunghe distanze senza subire la perdita di segnale o qualsiasi altra problematica tra cui l’inibizione delle prestazioni. Al contempo, però, parliamo di cavi molto costosi e non semplici da posare, perché nella fase di installazione è necessario l’intervento di figure esperte nella loro gestione. Pertanto, la fibra ottica risulta preferibile e consigliabile nei casi di servizi professionali, mentre per gli ambienti domestici l’ideale è rappresentato dai video Balun.

Si tratta di speciali apparecchi che permettono di poter effettuare le lunghe tratte di cavo per telecamere utilizzando un determinato tipo di cavo denominato UTP: questo ultimo è accessibile a livello economico e detiene delle ottime prestazioni (riesce a mantenere al meglio il segnale video con delle immagini molto limpide fino 1400 metri di distanza).

Questo tipo di tecnologia, diversamente dalla fibra ottica, non necessita dell’intervento di tecnici specializzati per la fase di cablaggio, ed al contempo mantiene un ottimo riscontro dal punto di vista economico. Infine è bene fare particolare attenzione alla differenza tra video Balun attivi e passivi, in quanto sono quelli attivi ad essere utilizzati per tracciare le lunghe tratte di cavo, mentre i passivi sono usati in altre circostanze e soprattutto in tratte di caso che non vanno oltre i 500 metri di distanza.

Telecamere: i cavi per le lunghe distanze
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