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Tipologie


  • Tipologie centraline antifurto

    07 Maggio 2020 • AntifurtiNessun commento

    Domanda:

    Buongiorno,

    Attualmente quali sono le tipologie di centraline antifurto che si trovano in commercio?

    Grazie

    Fabio

    Risposta:

    Buongiorno Fabio,

    devo dire che la tua domanda è abbastanza generica poiché ci sono tantissime tipologie e modelli di centrali d’antifurto, pertanto credo sia più corretto focalizzarsi sui prodotti di una singola ditta che propone sistemi di antifurto di alta qualità ad un buon prezzo.

    1. Entry Level – si tratta di una centrale ideale per coloro i quali non hanno l’occorrenza di necessità particolareggiate, ma vogliono solamente che il sistema di allarme faccia il proprio dovere, ovvero quello di attivarsi e suonare. La programmazione di questa centrale è dunque basilare ed essenziale, per questo è adatta a moltissimi utenti, ed offre comunque le regolazioni indispensabili per il corretto funzionamento di un sistema di sicurezza. Per questo motivo il suo prezzo risulta relativamente basso e quindi accessibile ai più.
    2. Semi Pro – con questa centrale le funzioni sono un po’ più avanzate riguardo la programmazione ed il carico dell’antifurto, pur garantendo semplicità nell’uso e nelle varie funzionalità. Rispetto al primo modello, è fruibile una più vasta possibilità di scelta in fatto di programmazione (immissione allarme perimetrale o totale; bilanciamento delle zone; opportunità di scelta su quali zone temporizzare e quali no) ed una configurazione elettronica più idonea a sostenere carichi rilevanti (ad esempio di sensori, di sirene e così via). L’antifurto sarà dunque valido e sicuro anche se di grosse dimensioni, ed il suo costo risulterà di impatto medio ma in ogni caso non elevato.
    3. Pro – l’azienda ha valutato che questa centrale è adatta per qualunque tipo di sistema di antifurto e per tutte le esigenze di sicurezza: la sua struttura, infatti, sostiene ottimamente un grande impianto, e dove non riuscisse a farlo o non dovesse avere i requisiti richiesti, si possono valutare delle espansioni da installare in modo facile e veloce (espansioni per rilevatori wireless e telecomandi, per aumentare i rilevatori, per l’alimentazione e così via). La programmazione della centrale risulta assolutamente versatile, poiché prevede qualunque genere di esigenza da parte dell’installatore, dell’utilizzatore e del luogo di installazione. Esistono poi delle vere e proprie chicche innovative come la tastiera parlante o la possibilità di gestione a distanza che rendono molto contento anche il cliente finale, il tutto ad un prezzo non eccessivo. Tuttavia è un po’ più lungo da impostare per l’utente che non ha grande dimestichezza con la tecnologia, anche se in realtà realizzando l’impostazione attraverso il pc, tale limite viene risolto ed anzi risulta molto scorrevole ed intuitivo.

    Le tre tipologie si centraline appena delineate, qualunque sia il loro profilo, sono comunque tutte di livello professionale e perciò di eccellente fattura con una buona durata nel corso degli anni. Detto ciò, è fondamentale diffidare da quei sistemi di antifurto da supermercato o dagli installatori improvvisati e di passaggio! Bisogna rivolgersi sempre ad una ditta specializzata in grado di offrire assistenza tecnica, installazione, certificazioni e garanzie.

    Tipologie centraline antifurto
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  • Caratteristiche e tipologie dei Sensori da esterno

    I sensori da esterno vengono usati per captare e di conseguenza segnalare le eventuali intrusioni da parte di ospiti indesiderati in zone molto ampie; frequentemente vengono utilizzati anche per consentire un intervento rapido da parte del proprietario dell’abitazione prima che il ladro o il malintenzionati riesca a forzare dia le porte che le finestre presenti. In commercio esistono svariate tipologie di sensori da esterno, di seguito vediamo insieme quali sono le principali:

    Sensori ad infrarosso attivo: si tratta di sensori caratterizzati da due componenti che si inviano a vicenda raggi ad infrarosso; in tal modo si genera una sorta di barriera invisibile all’occhio umano che, se interrotta, fa scattare l’allarme. Parliamo di barriere sottilissime, perfette per essere applicate sia sulle porte che sulle finestre, gradevoli a livello estetico ma soprattutto efficienti. I sensori che sfruttano la tecnologia ad infrarosso si possono programmare in base alle specifiche esigenze dell’utente, così da evitare il verificarsi di odiosi falsi allarmi causati per esempio dalle foglie spostate dal vento o ancora per lo spostamento degli animali domestici. Il grosso vantaggio di questo tipo di apparecchi è costituito dal fatto che sono dotati di due sensori che dialogano fra loro, aspetto che rende assai difficile un eventuale tentativo di sabotaggio. Inoltre, risultano funzionanti in modo ottimale anche con porte e finestre aperte, cosa che consente la parzializzazione del sistema.

    Sensori a microonde: parliamo di sensori che creano una barriera sensibile, generando una serie di onde elettromagnetiche ad alta frequenza; risultano molto sicuri soprattutto perché sono in grado di ridurre al minimo i falsi allarmi ed è difficile sabotarli. Questi sensori a microonde sono caratterizzati da due componenti principali: un ricevitore ed un trasmettitore. Nel caso in cui venisse rilevato l’attraversamento della zona sottoposta al monitoraggio, l’intensità del segnale captato dal ricevitore si abbasserà e verrà segnalato l’alert. Per un buon funzionamento dei sensori a microonde è consigliabile mantenere il segnale sempre costante (uno svantaggio sta nel fatto che il sensore è molto sensibile anche agli agenti atmosferici come pioggia e grandine, che potrebbero diminuire il segnale). Risultano l’ideale soprattutto per le aree ampie come i giardini e i cortili, proprio perché assicurano una copertura maggiore rispetto a quella dei sensori con tecnologia ad infrarosso.

    Sensori ad infrarosso passivo: si tratta di sensori caratterizzati da un unico elemento che monta lenti particolari capaci di rilevare la variazione di temperatura dovuta all’attraversamento della zona sottoposta al controllo. Questi sensori ad infrarosso ti tipo passivo sono la soluzione più diffusa per via della semplicità dell’installazione ma anche per l’ampia copertura che sono in grado di garantire e per il prezzo abbastanza contenuto (nel momento dell’acquisto è bene assicurarsi che siano dotati di protezione anti-mascheramento e anti-accecamento).

    Sensori a doppia tecnologia – infrarosso e microonde: questa tipologia di sensori rappresentano una interessante sviluppo dei sensori ad infrarosso passivo. Sono pensati e realizzati per assicurare maggior sicurezza e per limitare al massimo i fastidiosi i falsi allarmi, sfruttano sia la tecnologia ai raggi ad infrarosso sia quella a microonde. È proprio l’unione di queste sue tecnologie a far sì che si riescano a superare determinati limiti presenti nei tradizionali sensori ad infrarosso passivo (generalmente sono dotati di protezioni anti-mascheramento e anti-accecamento).

    Caratteristiche e tipologie dei Sensori da esterno
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  • Tipologie di combinatori telefonici

    combinatore_gsmCiao,

    non ci capisco un tubo in fatto di allarmi e chi lo dovrà montare mi ha detto che il combinatore telefonico non è compreso nel costo. Quanto costa volendolo acquistare separatemente?

    Grazie

    Giulia

     

    Buonasera Giulia,

    il combinatore telefonico è un componente che può essere facilmente acquistato a parte e per collegarlo c’è solo bisogno di un’uscita della centrale del tuo impianto. La compatibilità tra combinatore e centrale è assicurata qualsiasi sia il modello o la marca del combinatore, perché si basa su segnali analogici. Il prezzo varia a seconda del modello e delle prestazioni, sarai tu a valutare in base alle tue esigenze. Sappi però che ci sono due diverse tipologie di combinatori: quelli PSTN, collegati alla linea fissa, quelli GSM, che funzionano come un cellulare con una SIM e quelli misti.

    Saluti

    Tipologie di combinatori telefonici
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