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  • Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?

    08 Settembre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    È meglio installare un impianto di antifurto via radio o uno via cavo? Questa è una di quelle domande che arriva subito nella mente di chi si appresta ad acquistare ed installare un sistema per la protezione della propria abitazione o attività commerciale. Il quesito che tanti utenti si rivolgono è uno dei più frequenti: per fare chiarezza sulla questione, prima di avvicinarsi al mondo degli impianti di antifurto, risulta fondamentale scegliere fra le due tipologie, la filare o la wireless, a seconda dei differenti criteri di valutazione, della disponibilità economica, delle proprie specifiche esigenze di sicurezza e soprattutto in base alle caratteristiche dell’edificio da porre sotto controllo: sostanzialmente sono le condizioni costruttive a far pendere l’ago della bilancia verso un impianto o verso l’altro.

    A determinare l’opzione tra l’una o l’altra tecnologia, vi è innanzitutto la presenza o meno della predisposizione: se l’abitazione è dotata di tale predisposizione, ovvero dei tubi e delle canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi, è preferibile optare per un impianto di antifurto via cavo, i cui elementi sono meno costosi, così come lo è la sua manutenzione. Stesso identico discorso vale per tutti quegli utenti che stanno costruendo o ristrutturando casa: predisporre canaline e fili non è troppo dispendioso o difficoltoso quando ci sono i lavori in corso, per cui meglio approfittare.

    Discorso totalmente diverso nel caso in cui non vi è alcuna possibilità di avere la predisposizione; in questo caso dovrebbero essere predisposti gli appositi spazi per il passaggio dei fili, ed in questo caso sia la manodopera che gli interventi di muratura da effettuare potrebbero gravare in maniera notevole sulla spesa e sui tempi di realizzazione. Pertanto un impianto di antifurto senza fili è la scelta più opportuna e conveniente, anche se al contempo presuppone costi dei componenti e di manutenzione più elevati rispetto ai sistemi via cavo (ad esempio le batterie dei sensori d’antifurto vanno sostituite ogni anno in media).

    Vediamo di seguito un elenco riassuntivo che mostra sia i vantaggi che gli svantaggi di entrambi gli impianti di antifurto:

    Antifurto via cavoVantaggi: è compatibile con i principali apparecchi e sensori attualmente in commercio; vi è un notevole risparmio nell’acquisto dei vari elementi rispetto a quelli wireless; non serve sostituire di frequente le batterie della centralina e della sirena, poiché la manutenzione risulta ad un basso livello. Svantaggi: la presenza dei fili può comportare il fatto di non poter installare i sensori esattamente nel luogo desiderato; come già specificato, è indispensabile la predisposizione al sistema filare.

    Antifurto via radio – Vantaggi: rapidità e semplicità nella fase di installazione; opportunità di installare i vari dispositivi nel punto esatto dell’abitazione che si desidera; per quanto riguarda l’aspetto puramente estetico, si evita la presenza di fili in giro per l’appartamento. Svantaggi: alti costi dei componenti; rispetto all’impianto filare, le spese da sostenere per la manutenzione risultano più alte a causa delle batterie da sostituire con più frequenza; non sempre è garantita la compatibilità con gli apparecchi di altre case produttrici.

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  • Telecamere: i cavi per le lunghe distanze

    20 Novembre 2018 • Videosorveglianza2 Commenti

    Spesso le telecamere vengono posizionate in punti molto lontani dal DVR (Digital Video Recorder) oppure dalla zona nevralgica dell’intero sistema di videosorveglianza al quale devono essere collegate, salvo nei casi in cui si tratta di un impianto dotato di tecnologia wireless. Frequentemente capita di avere necessariamente a che fare con distanze molto lunghe da dover coprire in base alle specifiche necessità di sicurezza; pensiamo per esempio ad una attività commerciale di grandi dimensioni, ad un vasto magazzino o ancora ad una villa dotata di un grande spazio esterno.

    In tutte queste circostanze, come specificato sopra, vi è la possibilità di affidarsi al WI-FI, ma per quanto concerne questo aspetto va sottolineato che si tratta di una soluzione che non sempre risulta ottimale, in quanto, in determinate situazioni, le distanze eccessivamente possono comportare la mancanza di ricezione, o ancora la possibilità che il segnale sia basso con conseguente lentezza e minor qualità del funzionamento di tutto il sistema di videosorveglianza.

    Detto ciò, la maniera migliore e più sicura per riuscire a coprire le lunghe distanze nel settore della videosorveglianza, resta quello dei cavi: questi ultimi, infatti, sono in grado di coprire senza alcuna difficoltà distanze rilevanti senza per questo perdere in alcun caso la qualità del segnale. Nei sistemi per la videosorveglianza, il cavo più usato è senza dubbio quello coassiale, anche se vi sono delle limitazioni sulle grandi distanze, in quanto i cavi coassiali, generalmente, non superano i 700 metri: questo aspetto, nonostante i costi bassi che detiene, può andare incontro a delle perdite di segnale ragguardevoli, che in genere vanno ad inficiare seriamente l’operatività e l’efficienza di tutto il sistema di videosorveglianza.

    Una delle migliori soluzioni in tal senso è rappresentata dalla fibra ottica: si tratta di cavi che consentono di coprire lunghe distanze senza subire la perdita di segnale o qualsiasi altra problematica tra cui l’inibizione delle prestazioni. Al contempo, però, parliamo di cavi molto costosi e non semplici da posare, perché nella fase di installazione è necessario l’intervento di figure esperte nella loro gestione. Pertanto, la fibra ottica risulta preferibile e consigliabile nei casi di servizi professionali, mentre per gli ambienti domestici l’ideale è rappresentato dai video Balun.

    Si tratta di speciali apparecchi che permettono di poter effettuare le lunghe tratte di cavo per telecamere utilizzando un determinato tipo di cavo denominato UTP: questo ultimo è accessibile a livello economico e detiene delle ottime prestazioni (riesce a mantenere al meglio il segnale video con delle immagini molto limpide fino 1400 metri di distanza).

    Questo tipo di tecnologia, diversamente dalla fibra ottica, non necessita dell’intervento di tecnici specializzati per la fase di cablaggio, ed al contempo mantiene un ottimo riscontro dal punto di vista economico. Infine è bene fare particolare attenzione alla differenza tra video Balun attivi e passivi, in quanto sono quelli attivi ad essere utilizzati per tracciare le lunghe tratte di cavo, mentre i passivi sono usati in altre circostanze e soprattutto in tratte di caso che non vanno oltre i 500 metri di distanza.

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  • Cavi anti-sabotaggio – Come funzionano?

    antisabataggioCiao,

    ho sbadatamente dimenticato una finestra nel dimensionamento dell’impianto, ho dovuto provvedere da me e installare un sensore magnetico a sigaretta con 4 fili in serie ad un altro sensore installato. Tutto pare funzionare.

    Il problema è che vorrei sistemare anche i due fili anti-sabotaggio, ma non so se collegarli in serie o in parallelo. A cosa servono questi fili antisabotaggio?

    Ti ringrazio

    Luca

     

    Ciao Luca,

    inizio rispondendo alla tua ultima domanda; i fili anti-sabotaggio servono a segnalare alla centrale che la linea anti-manomissione è stata aperta. E’ una linea in serie che entra e esce da tutti i dispositivi che compongono l’impianto, serve quindi per segnalare un eventuale apertura, strappo o taglio dei cavi.

    Per collegarli ti basterà continuare la serie, proseguire quindi dal precedente contatto e assicurarti che la linea risulti chiusa. Per essere certo di aver fatto un buon lavoro puoi fare una prova col tester, se senti il beep, vuol dire che il circuito è chiuso e che c’è continuità, altrimenti sentirai un allarme.

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