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La tua guida ai sistemi di allarme

Controllo


  • Protezione e controllo delle aperture della casa

    24 Luglio 2019 • Sensori perimetraliNessun commento

    I varchi di ingresso accesso delle case, ossia le porte, le finestre, le porte-finestre, i balconi e così via, rappresentano i punti della struttura più a rischio, in quanto sono i più soggetti ai tentativi di effrazione e manomissione da parte dei malintenzionati. Nel mirino dei ladri e dei vandali non ci sono solo le maxi ville piene di oggetti di valore, ma anche i mini appartamenti e le case singole, sia in condominio che in ambienti isolati, in special modo se si abita ai piani bassi. Dotarsi di un sistema di sicurezza, in tale contesto, rappresenta un valido deterrente per osteggiare le attività dei ladri; detto ciò è importante, all’interno dell’edificio posta sotto monitoraggio, il giusto posizionamento dei sensori: si tratta di piccoli dispositivi che hanno un ruolo fondamentale, poiché realizzano delle barriere invisibili protettive contro gli eventuali intrusi, sia che provengano dall’ambiente esterno o dall’interno del palazzo.

    Spesso la più grande apprensione degli utenti che decidono di installare un impianto d’allarme riguarda la possibilità di non poter tenere aperte le finestre, soprattutto nei mesi estivi più caldi. Su tale problematica non tutti sono a conoscenza del fatto che, grazie ai sistemi d’allarme perimetrale di ultima generazione, si può accordare senza problematiche l’esigenza di avere aria fresca nell’abitazione con la necessità di vivere in un luogo sicuro. Tali allarmi, infatti, operano grazie ai sensori perimetrali: i più noti sono le barriere perimetrali, che si presentano come delle piccole stecche di 20 o 30 centimetri da posizionare in coppia e in parallelo per realizzare una barriera di raggi infrarossi, invisibile ad occhio umano, di fronte alla finestra o al serramento designato. Nel momento in cui il fascio di raggi infrarossi viene oltrepassato, in automatico viene inviato un segnale alla centralina d’antifurto, che a sua volta fa partire l’allarme.

    Molto diffusi ed apprezzati anche i sensori a tenda da posizionare su una apertura: questi dispositivi sono in grado i coprire un angolo di 110 o 130 gradi, e vanno montati sotto le finestre, i terrazzi, i portici o, se ci sono, lungo il perimetro dei giardini, delle mura o delle recinzioni che circoscrivono l’abitazione e quindi il confine con i vicini e con le strade presenti (è preferibile nascondere i rilevatori alla vista di occhi indiscreti). Si tratta di piccoli apparecchi molto efficienti ed economici, anche se a volte possono essere fonte di falsi allarmi (per esempio dovuti al movimento di un animale all’interno dell’area sorvegliata, o ad un oggetto che si muove a causa del forte vento, alle foglie che ricoprono il sensore, agli agenti atmosferici che appannano il vetro e così via), specialmente se la qualità dei rilevatori in questione è scarsa o se non sono tarati al meglio.

    Per sopperire a tali problematiche, questi prodotti sono disponibili con delle funzioni di anti-mascheramento e anti-strappo, o ancora nella versione Pet friendly, ideale quando ci sono animali liberi in casa. Infine, è importate dire che se si sceglie di procedere all’acquisto, bisogna valutare con attenzione il livello di protezione dei sensori, in quanto più è elevato, più sarà in grado di resistere agli urti e alle intemperie.

    Protezione e controllo delle aperture della casa
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  • Controllo della casa con Videocitofono a distanza

    14 Gennaio 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, che qualcuno debba entrare in casa vostra ma non potete aprire la porta perché non siete presenti, magari per via di una emergenza, o perché avete scordato di dargli le chiavi; in questo contesto le variabili possono essere davvero tante. Per rispondere a questo tipo di esigenza, in commercio è a disposizione un dispositivo molto innovativo, che ha l’obiettivo di aiutare gli utenti nella gestione di tali situazioni: il suo nome è “DoorBot”, e consiste in un videocitofono che si connette alla rete internet. La grande originalità di DoorBot consiste nel fatto che questo apparecchio all’avanguardia può essere comandato a distanza attraverso il proprio Smartphone, Tablet o personal computer. Questo dispositivo è fornito di telecamera per la videosorveglianza, e consente di riconoscere l’identità di chi sta suonando alla porta ed eventualmente aprirgli anche se siete lontani, il tutto, appunto grazie alla connessione alla rete internet. Vediamo ora quali sono le caratteristiche e le funzionalità di questo specifico prodotto tecnologico.

    Il videocitofono denominato Doorbot è realizzato in alluminio per essere robusto e resiste agli agenti atmosferici più estremi come nebbia, pioggia, grandine e forte vento, e si può installare su qualunque impugnatura delle porte; inoltre, grazie ad un congegno chiamato Lockitron (si acquista a parte), va ad inserirsi perfettamente alla serratura. È anche dotato di una batteria che si ricarica in modo semplice ed automatico attraverso un cavo USB. Vediamo un esempio: una persona suona il citofono, e Doorbot, che come specificato sopra è connesso alla rete internet con tecnologia wireless attraverso un router presente nell’abitazione, invia un allarme sonoro al vostro Smartphone (connesso anch’esso ad internet) grazie all’applicazione installata (disponibile sia per dispositivi Android che Apple a partire da IOS 6.1).

    In quel momento, quindi, riceverete uno squillo; nel momento in cui si risponde a questo alert, il videocitofono Doorbot fa partire l’invio delle immagini in diretta grazie alla telecamera in funzione. In questo modo non solo potrete vedete chi c’è davanti la vostra porta di ingresso, ma potrete eventualmente anche comunicarci per via del microfono incorporato. A quel punto, avendo tutte queste informazioni dalla vostra, potrete scegliere se aprire o meno il portone. Le situazioni in cui il videocitofono Doorbot può essere utile sono moltissime.

    Pensate che questo dispositivo può essere un valido deterrente per ladri e malintenzionati: un malvivente potrebbe citofonare per sapere se qualcuno è presente nella vostra abitazione, ed in quel caso voi potrete rispondere anche se siete a chilometri di distanza e far desistere i malfattori dai loro intenti. Il videocitofono Doorbot è stato pensato, progettato e realizzato grazie ad una raccolta fonti denominata “crowd funding”, effettuata per un progetto scaturito dalla mente di due brillanti ragazzi. Ad oggi questo straordinario apparecchio si può acquistare in via esclusiva su questo indirizzo internet. Il costo è di 199 dollari ai quali, eventualmente, vanno aggiunti altri 179 dollari per il meccanismo Lockitron relativo alla parte meccanica; inoltre, per poter effettuare spedizioni al di fuori dagli Stati Uniti, sono necessari altri 20 dollari circa.

    Controllo della casa con Videocitofono a distanza
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  • Controllo da remoto del sistema antifurto

    controllo_remotoBuongiorno,

    sono due anni che ho installato un impianto filare con centrale a 4 zone che regge 4 sensori infrarossi in linea e 4 sensori singoli per stanza. L’impianto è attivato e disattivato con chiave di prossimità.

    Adesso però è sorta una nuova necessità, vorrei gestire l’impianto da remoto, utilizzando sia il cellulare che il computer e in particolare ho bisogno di attivare e disattivare l’impianto; gestire le zone singolarmente; visualizzare l’ambiente con una microcamera da interno.

    Mi dai delle dritte?

    Grazie

    Saluti
    Alfonso

    Buongiorno Alfonso,

    per tempi e costi è semplice realizzare l’ascolto ambientale e il controllo attraverso una webcam o telecamera IP, sfruttando una delle tante applicazioni presenti sul web, capaci di inviare immagini ad un computer o smartphone; in alternativa puoi utilizzare dei software dedicati che sono venduti insieme alle telecamere.

    Ti sconsiglio, invece, di gestire le zone da remoto, principalmente per una questione di sicurezza, mentre per la parte delle attivazioni devi far riferimento alla centrale, sono funzioni proprie di questo componente e quindi non facili da esternalizzare.

    Potresti, comunque, ottenere gli stessi risultati acquistando un sistema di attivazione esterno alla centrale e gestendo l’attivatore esterno da remoto.

     

    Controllo da remoto del sistema antifurto
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