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La tua guida ai sistemi di allarme

Proteggere


  • Proteggere un’attività da furti e rapine

    12 Luglio 2021 • Senza categoriaNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Sara, ti seguo sempre con interesse e questa volta ho deciso di contattarti per avere qualche buon consiglio, poiché sto per aprire, in pieno centro a Milano, una attività di posta privata che fornisce anche dei servizi parabancari. Pertanto ho bisogno di acquistare ed installare un buon sistema di antifurto per proteggere a 360 gradi la mia nuova attività dalla possibilità di subire furti e rapine. Secondo il tuo parere e la tua esperienza nel settore sicurezza, quale impianto dovrei installare e soprattutto quali sono le caratteristiche e i requisiti che deve avere rispetto al tipo di attività commerciale che ti ho descritto? Capisci bene che avrò a che fare con il pubblico ma soprattutto con valori che fanno gola a ladri e malviventi. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione ed il tempo che vorrai dedicarmi, aspetto di sapere cosa ne pensi in merito alla mia situazione!

    Cordiali saluti

    Sara da Milano

    Buon pomeriggio Sara,

    effettivamente un’attività commerciale di questo tipo necessita senza alcun dubbio di un sistema di antifurto, ma ci sono molti aspetti da prendere in considerazione prima di procedere all’acquisto; prima di tutto è fondamentale effettuare una valutazione riguardante gli aspetti installativi e la tipologia di protezione di cui hai bisogno. Ti faccio qualche esempio per capire bene di cosa sto parlando: se necessiti di protezione nell’orario di apertura al pubblico, e dunque vuoi difenderti da eventuali rapine o furti, ti consiglio di installare delle telecamere di videosorveglianza TVCC, ovvero a circuito chiuso; se invece la tua preoccupazione principale riguarda le possibili intrusioni che potrebbero verificarsi durante gli orari in cui l’attività è chiusa, allora l’impianto di allarme può essere più tradizionale, sempre puntando l’attenzione verso i locali in cui è custodita la cassaforte o altri valori.

    Nel caso in cui tu voglia ottenere un buon livello di protezione sia nella prima che nella seconda ipotesi, allora dovrai impiegare un impianto di sicurezza che sia la somma delle due soluzioni che ti ho presentato. Ad ogni modo, è sempre meglio avere un collegamento con le forze dell’ordine o con un istituto di vigilanza privata, visto che conservi dei valori all’interno della tua attività. Inoltre è importante che tu faccia un’accurata analisi dei rischi, ciò vuol dire che devi avere ben presente il rapporto fra cosa e quanto devi tutelare e quanto tempo hai per effettuare un eventuale intervento. Ovviamente, un impianto di antifurto ha il compito di segnalare l’eventuale intrusione, ma non ne impedisce l’accesso, pertanto valuta bene se puoi aver bisogno di protezioni attive che riescano a rallentare l’intrusione, favorendo così l’intervento tempestivo e risolutivo da parte delle forze dell’ordine.

    Spero di essere stato un valido aiuto, ovviamente l’argomento è molto ampio ma in linea di massima già con queste informazioni dovresti avere le idee più chiare per procedere ad un acquisto più consapevole. Per qualsiasi altra domanda non farti problemi a scrivermi ancora, e nel frattempo ne approfitto per farti gli auguri per l’apertura della nuova attività di posta privata! Un saluto

  • Proteggere l’abitazione e se stessi

    Salve,

    mi chiamo Marianna e ho sessantacinque anni, abito in una casa da sola, i miei figli lavorano fuori e vengono a trovarmi con le loro famiglie soltanto durante i periodi di festività. Ho deciso di scriverti per avere qualche buon consiglio da te, non ho delle persone vicine alle quali rivolgermi per avere un parere su un impianto di antifurto che protegga la mia abitazione e me, soprattutto quando mi trovo all’interno e di notte. A questo punto credo che sia il caso di specificare che l’appartamento in cui vivo si trova al primo piano di un palazzo condominiale situato in una zona periferica di Como. Potresti darmi qualche suggerimento sul da farsi? Su quale tipo di sistema di sicurezza dovrei orientarmi per non sprecare tempo e denaro? Grazie tante per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, non sono molto esperta di queste cose ma credo sia arrivato il momento di agire e rendere sicura la mia casa, anche perché nella mia zona ne succedono di tutti i colori ed è davvero difficile poter dormire sonni tranquilli, specialmente per me che vivo da sola.

    Un saluto

    Marianna

    Salve Marianna,

    senza dubbio un impianto d’allarme può aiutarti a vivere più serena in casa, anche perché da quello che leggo vivi sola in periferia, ma per poterti consigliare la soluzione più adatta avrei bisogno di conoscere il numero degli ingressi possibili al suo appartamento: oltre al portone d’ingresso, quindi, anche il numero delle finestre e delle porte-finestre; in più, dovrei sapere se ci sono terrazzi o balconi, se condividi gli spazi con animali domestici e se desideri essere protetta anche tenendo le finestre aperte! Tutti i quesiti che ti ho appena elencato sono necessari per ideare e progettare un buon impianto di antifurto, che sia quindi valido ed affidabile a 360 gradi in base alle tue specifiche esigenze di sicurezza e al budget che hai a disposizione, altrimenti rischierai di aver speso tempo e denaro invano.

    Ad ogni modo, posso dirti che secondo il mio parere e dalle poche informazioni che mi hai fornito, di orientarti su un impianto wireless (senza fili), poiché questa tipologia di sistema anti intrusione non necessita della predisposizione per il passaggio delle canaline e la messa in posa dei cavi, il che ti farà evitare di far realizzare lunghi e dispendiosi interventi di muratura all’interno del tuo appartamento. Un impianto di allarme senza fili, inoltre, si può installare con tempi velocissimi, anche nel corso di una sola giornata, e se è realizzato nel modo giusto, ti consentirà di stare al sicuro sia di giorno che durante le ore notturne grazie alla parzializzazione delle zone.

    Ad esempio, se decidi di creare un raggruppamento di zone con rilevatori esterni ed un raggruppamento di zone per rilevatori interni, potrai configurare la modalità di parzializzazione notte con l’attivazione dei soli rilevatori esterni. In questo modo avrai la possibilità di attivare l’allarme in modalità notte quando ti trovi in casa, lasciandoti la possibilità di muoverti liberamente all’interno proteggendo l’ambiente esterno. Un saluto!

  • Proteggere il terrazzo

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Adele e ti scrivo perché mi piacerebbe avere da te qualche consiglio utile: ho bisogno di proteggere sia il terrazzo che la veranda della mia abitazione, situata al quarto piano di un palazzo al centro di Ancona. La mia è l’ultima casa della palazzina, al di sopra della quale è presente un terrazzo ad uso condominiale dal quale, purtroppo, è facile saltare e in un batter di ciglia ritrovarsi nel mio appartamento. Capisci bene la mia preoccupazione al riguardo, soprattutto perché non sono mancati furti e tentativi di intrusione nella zona in cui vivo. Non molto tempo fa ho richiesto dei preventivi in giro, e più o meno tutti presuppongono una protezione perimetrale delle finestre, già dotate di inferriate, e un sensore volumetrico da interno, da collocare lungo il corridoio che porta alle varie stanze. Tali soluzioni, però, non mi soddisfano affatto, specialmente perché sono convinta che manchi qualche cosa per la protezione del terrazzo, soprattutto quando io e la mia famiglia ci troviamo in casa, magari con le finestre aperte durante le serate estive. A questo punto ti chiedo: c’è qualcosa che può essere adatto alla mia condizione e che non causi la manifestazione dei falsi allarmi? Te lo dico perché l’area è esposta in modo particolare sia al forte vento che alle intemperie, oltre ad essere visitata spesso e volentieri dagli uccelli.. Inoltre, il preventivo per un impianto di antifurto senza fili ammonta a circa 1.800 euro, ti domando: l’iva è applicata al 10 % ? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e le risposte vorrai darmi, e approfitto anche per farti i complimenti per il blog, sempre attento alle dinamiche della sicurezza! Spero tu possa darmi una mano per risolvere la mia situazione.

    Un saluto

    Adele da Ancona

    Buon pomeriggio Adele,

    grazie a te per i complimenti e per esserti rivolta a me! Allora, visto che il terrazzo, da ciò che mi racconti è notevolmente esposto agli agenti atmosferici ed alla presenza di animali, penso che la sola scappatoia per evitare i falsi allarmi sia data dall’impiego di una protezione sia del muro perimetrale che dei vari ingressi presenti nella tua abitazione (ovvero delle finestre, delle porte finestre e così via), il tutto tramite l’installazione di sensori con barriera o con lente a tenda.

    Se comunque tale soluzione non ti convince abbastanza per motivi di sicurezza in merito al terrazzo, allora potresti tentare con l’installazione di un sensore volumetrico da esterno: in questo modo la protezione in caso di effrazione risulterà senza dubbio maggiore, ma di conto la manifestazione dei falsi allarmi potrebbe essere frequente e fastidiosa.

    Per ciò che concerne la domanda sull’aliquota, ti posso dire che si può applicare l’iva del 10% con restrizione e dichiarazioni, ad ogni modo ti consiglio di visitare la sezione dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate ed approfondire l’argomento con il tuo commercialista di fiducia per conoscere tutto l’iter nel dettaglio. Spero di essere stato un valido aiuto, per qualsiasi altra domanda o chiarimento mi trovi qui a disposizione! Un Saluto

  • Come proteggere il Digital Video Recorder

    24 Ottobre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Il Digital Video Recorder, la versione digitale ed avanzata del tradizionale videoregistratore, rappresenta uno dei componenti più importanti di un impianto per la videosorveglianza, in quanto al suo interno vengono archiviate e custodite tutte le immagini generate e registrate dalle telecamere posizionate in casa, all’interno dell’attività commerciale, nell’ufficio e così via. Il Digital Video Recorder è in grado di comprime in modo digitale i video, per poi conservarli all’interno di in una hard disk.

    Vi è mai capitato si chiedervi cosa potrebbe succedere se durante un furto ai danni della nostra abitazione, i ladri riuscissero a trovare il Digital Video Recorder e a portarlo via o distruggerlo, tenendo conto che al suo interno sono contenute tutte le immagini di videosorveglianza? È chiaro che in una situazione del genere il livello della sicurezza verrebbe meno in modo grave, in quanto ci verrebbe impedito di prendere visione delle preziose registrazioni realizzate nella nostra proprietà.

    Probabilmente non ci viene subito da pensare a tutto questo, eppure è di fondamentale importanza proteggere il Digital Video Recorder dagli eventuali rischi. Diversi utenti pensano erroneamente che un metodo per tenere in sicurezza il proprio Digital Video Recorder sia il mero posizionamento (per esempio il zone alte della casa dove si pensa siano ben nascosti); a dirla tutta, questa risulta una soluzione non solo scomoda per raggiungere l’apparecchio quando bisogna usufruirne, ma soprattutto non sicura, perché i ladri saranno comunque in grado di individuarlo e di romperlo per impedirvi di guardare le immagini di sicurezza che possono inchiodarli.

    In realtà questo dispositivo deve essere a portata di mano e quindi accessibile per il proprietario che dovrà effettuare la programmazione delle registrazioni, modificare gli orari di registrazione, cambiare l’hard disk oppure accedere alle immagini per visionarle. Detto ciò, per evitare criticità come la scomodità di avere il dispositivo in altezza o peggio ancora che venga danneggiato dai malviventi, sul mercato esistono degli appositi armadietti pensati e realizzati proprio per contenere e proteggere il Digital Video Recorder. Parliamo di armadietti molto discreti, fatti su misura e dotati di lucchetti difficili da manomettere.

    Per quanto riguarda l’aspetto economico, è ovvio che nel momento in cui si decide di dotarsi di un sistema per la videosorveglianza e quindi di mettere mano al portafoglio, l’acquisto di un armadietto per il Digital Video Recorder risulta una spesa in più che può pesare sul resto. Al contempo però, se pensiamo ai rischi connessi alla eventuale distruzione di un Digital Video Recorder, la spesa aggiuntiva iniziale può ripagarci di un grande problema che potrebbe presentarsi nel futuro.

    Possiamo infine asserire che il costo di un armadietto per proteggere il Digital Video Recorder risulta notevolmente giustificato dal prezzo del Digital Video Recorder, in quanto un suo danneggiamento per mano dei ladri andrebbe a pesare molto di più della spesa iniziale aggiuntiva per un armadietto. Un consiglio logico, dunque, è quello di prevenire eventuali criticità future dotandosi di un armadietto specifico per proteggere al meglio il nostro prezioso Digital Video Recorder.

  • Proteggere una recinzione con cancello

    04 Aprile 2014 • Antifurti, Sensori perimetrali3 Commenti

    recizioneBuonasera,

    vorrei qualche informazione sui sensori d’allarme che si fissano sulle recinzioni perimetrali, ma soprattutto vorrei capire come ci si comporta in presenza di un’apertura come un cancello.

    Grazie

    Sante

     

    Ciao Sante,

    se nella tua proprietà monti dei sensori perimetrali sulla recinzione, dovrai proteggere il cancello con un sensore diverso, come il contatto di apertura. Un contatto magnetico potrebbe essere adatto se la porta è basculante, mentre se ti preoccupa uno scavalcamento allora sarà opportuno usare barriere infrarosso da esterno.

    Non ci dovrebbero neanche essere problemi di alimentazione, qualora non sia possibile cablare le barriere o il contatto si può sempre usare un trasformatore e trasmettere l’allarme via radio.

    Spero di esserti stato utile