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La tua guida ai sistemi di allarme

Sirene


  • Sirena antifurto: che fare se non suona?

    19 Luglio 2018 • Antifurti, Sirene2 Commenti

    La sirena antifurto è un elemento essenziale e svolge un ruolo fondamentale nella sicurezza di un abitazione o proprietà. Una sirena ben funzionante e affidabile non può assolutamente mancare all’interno di un buon antifurto. È importante che funzionino il rilevamento dei sensori e per l’invio della chiamata telefonica, tuttavia la sirena esterna deve attivarsi necessariamente in caso di allarme.

    E allora cosa si può fare se non dovesse funzionare alla perfezione? Te lo spieghiamo qui.

    Cosa fare

    Innanzitutto, è indispensabile capire cosa impedisce alla sirena di suonare. Il primo passaggio fondamentale, quindi, è quello di controllare che la centrale invii il comando in caso di allarme.

    Tecnicamente, se il modello di centrale prevede che venga a mancare la tensione positiva di blocco sul collegamento con la sirena, bisogna controllare che ci sia la caduta del positivo in caso di allarme. Questo tipo di controllo va fatto anche sulla sirena: accertati che, in condizione di allarme, non ci sia il positivo di blocco.

    Una volta effettuato questo controllo, se la centrale invia il segnale e la sirena lo riceve correttamente, il problema è della sirena. È probabile che sia difettosa. Qualora non fosse difettosa, ti suggeriamo di verificare che la centrale sia programmata in modo corretto. Non devono esserci, quindi, esclusioni o settaggi che disabilitino l’uscita d’allarme.

    Se, fatti tutti i test, questi non dovessero rivelare alcun problema, il nostro consiglio è quello di mandare la scheda della centrale in assistenza.

    Sirena antifurto: che fare se non suona?
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  • Tamper allarme anti sabotaggio

    In un sistema di allarme il tamper è una linea di sicurezza il cui compito è quello di rilevare il corretto collegamento elettrico alla centralina di ogni dispositivo presente nel sistema. Il tamper viene anche detto linea antisabotaggio in quanto serve proprio a rilevare eventuali manomissioni o tentativi di alterazione dei dispositivi del sistema di allarme (sensori, sirena e altro ancora), oppure rilevare se i cavi della linea stessa sono stati volutamente tranciati.
    Dal punto di vista elettrico, ogni dispositivo del sistema di allarme è provvisto di un interruttore (microswitch) di tipo NC (normalmente chiuso) con una coppia di fili che, all’interno di un cavo multipolare, portano un segnale negativo all’ingresso 24h della centrale di allarme. Tipicamente, l’interruttore viene poi collegato al coperchio di ogni dispositivo presente nel sistema di allarme. Normalmente, la linea rimane chiusa verso il negativo dell’alimentazione, ma se il coperchio viene rimosso oppure i relativi cavi tagliati, l’interruttore si apre e la linea tamper passerà dallo stato NC a quello NO (normalmente aperto), attivando l’allarme sabotaggio. Gli interruttori sono di tipo NC in quanto la condizione di circuito aperto equivale allo stato di allarme.
    La linea antisabotaggio viene anche indicata con il termine 24h per il suo requisito di essere sempre attiva e funzionante e il suo stato deve poter essere rilevato dalla centrale anche quando il sistema di allarme è non attivo oppure parzializzato.
    Se, come avviene in un tipico sistema di allarme, occorre collegare più dispositivi alla linea tamper,occorre tenere presente che il collegamento elettrico deve necessariamente essere eseguito “in serie”. Ciò garantisce che, aprendo uno qualunque degli interruttori NC collegati alla linea 24h, l’allarme sabotaggio verrà attivato. Viceversa, se gli interruttori venissero collegati in parallelo (anziché in serie), sarebbe necessario aprire tutti gli interruttori per attivare l’allarme sabotaggio.
    Come esseri sicuri di avere eseguito correttamente il collegamento in serie? Il procedimento è molto semplice. Supponiamo che ogni interruttore NC sia dotato di due fili di colore diverso, ad esempio verde e blu. Per eseguire correttamente il collegamento in serie sarà sufficiente collegare il filo blu del primo interruttore NC al filo verde del secondo interruttore NC, il filo blu del secondo interruttore NC al filo verde del terzo interruttore NC e così via, sino a quando tutti gli interruttori saranno stati collegati tra loro. Alla fine dovranno rimanere non collegati soltanto due fili, che andranno a questo punto collegati uno al negativo dell’alimentazione e l’altro all’ingresso 24h della centrale di allarme.

    Tamper allarme anti sabotaggio
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  • Anti rapina per negozio

    31 Dicembre 2017 • Antifurti, Sirene, VideosorveglianzaNessun commento

    Gli anti rapina per negozio offrono la massima sicurezza, grazie ai dispositivi di ultima generazione, il collegamento diretto ad una Centrale Operativa che mette a disposizioni un supporto h24, e addetti esperti in campo di sicurezza.
    Questi antifurti si adattano ad ogni esigenza e a qualsiasi tipo di negozio. Possiedono la capacità di verificare la presenza di malintenzionati attraverso immagini, rilevando intrusioni da parte di terzi, e garantiscono un’azione fulminea ed efficace in qualsiasi episodio di emergenza.

    Ogni locale commerciale è differente, e quindi, richiede misure personalizzate per assicurare il massimo della protezione in caso di rapina o altro tipo di minacce.
    Se un malvivente cerca di intrufolarsi nel negozio, se si verifica un incidente al suo interno o se qualcuno ha bisogno di un intervento sanitario, la situazione di rischio, alle volte pericolosa, potrà essere gestita dagli addetti alla sicurezza in meno di un minuto.

    La maggior parte di questi antifurti per rapina, vengono venduti da aziende che ti danno la possibilità di richiedere un programma di sicurezza gratuito senza la necessità di alcun impegno, mettendo a disposizione dell’eventuale acquirente, un esperto che analizzerà l’esercizio commerciale, per capire quali siano i punti deboli, sia internamente che esternamente.

    L’Antifurto anti rapina è molto facile da installare e da utilizzare. La fase d’installazione è abbastanza veloce, infatti il tutto può essere concluso nel giro di qualche ora. Una volta terminata,sarete voi stessi, senza l’aiuto di nessun tecnico a procedere all’attivazione del dispositivo.
    Sul mercato si possono trovare addirittura aziende che disegnano e creano l’antifurto che poi l’eventuale cliente acquisterà.
    Grazie a questo tipo di antifurti, molti gestori di negozi sono più tranquilli in quanto si sentono più protetti.

    In italia i furti in negozio sono all’ordine del giorno. Uno dei problemi maggiori è il taccheggio, piaga sempre più grave in quanto causa rilevanti perdite economiche, maggiormente ai piccoli e medi esercizi commerciali.

    Quando si è proprietari di un negozio è opportuno pensare a tanti aspetti, tra cui quello della sicurezza, che è forse quell più rilevante.
    Decidere quale antifurto installare non è semplice, in quanto vanno presi in considerazione la grandezza del locale, il tipo di dispositivo che si intende piazzare, e dove posizionarlo.
    Le varie aziende di vendita di dispositivi di sicurezza, offrono kit di base, con la possibilità di personalizzarli aggiungendo altri pezzi.
    Per le attività commerciali vengono proposti i pulsanti anti rapina da posizionare proprio accanto alla cassa, in una posizione che risulti abbastanza nascosta. Premendo questo pulsante la Centrale Operativa si connette in modalità di ascolto silenzioso, verificando la situazione grazie alla videocamera di sicurezza.

    Anti rapina per negozio
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  • Domotica e sicurezza antifurto

    Migliorare  la qualità della nostra esistenza, aumentando, contestualmente,   il livello di sicurezza  percepita, rappresentano due tra gli obiettivi principali che la “Domotica”, attraverso l’impiego delle più recenti tecnologie informatiche,  si  prefigge di realizzare.

     

    Solo qualche anno fa, infatti, sarebbe stato impensabile   controllare da remoto le principali funzionalità  della nostra casa e del nostro impianto di allarme attraverso l’utilizzo  di un computer, di un tablet o ancora meglio di uno smartphone.

     

    Oggi invece,  operazioni   come quella di avviare il condizionatore, i termosifoni, alzare le tapparelle, accendere le luci interne od esterne o, perché no,  accedere al proprio impianto di allarme, osservando ed ascoltando quanto succede in tempo reale all’interno della nostra casa, sono cose possibili  da realizzare che aiutano in maniera determinante ad accrescere il  livello di comfort  generale migliorando contestualmente   non solo  il livello di sicurezza percepita, ma anche la capacità di reazione individuale ad eventuali tentativi di effrazione.

     

    L’informatica, quindi, attraverso la gestione di  strumenti dedicati  ci aiuta a gestire al meglio la nostra casa con modalità di  impiego intuitive  e flessibili,   integrabili  con le centrali d’allarme  più evolute attualmente in commercio.

     

    Infatti, i più recenti impianti di allarme , come accennato, prevedono la possibilità di integrazione di appositi moduli  (ciascuno dei quali dedicato alle funzioni  domotiche desiderate)  particolarmente interessanti per affidabilità e costi.

     

    L’ultimo, non meno importante  aspetto  relativo all’impiego  della domotica che riteniamo di dover evidenziare,   è l’evidente miglioramento dei valori di mercato di immobili  cosi tecnologicamente predisposti.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Domotica e sicurezza antifurto
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  • Router e sistema antifurto possono convivere?

    Data Flow XXL Series

    Data Flow XXL Series

    Per motivi connessi alla mia sicurezza ed a quella della mia abitazione ho dovuto di recente installare un sistema di allarme antifurto in tutta la casa.

    La mia scelta, dopo aver a lungo consultato la rete è  ricaduta su un ottimo impianto d’allarme wireless che ho acquistato ed installato da solo senza particolari difficoltà.

    Ho un solo problema, il router adsl e la centrale d’allarme sono nella stessa stanza e,talvolta, ho l’impressione di non riuscire a navigare con velocità sufficiente.

    Secondo voi si creano interferenze che disturbano la qualità del segnale di rete?

    Livio.

     

     

    Ciao Livio,  normalmente  questo non accade in quanto i produttori di questo tipo di tecnologie sono molto attenti a posizionare le apparecchiature wireless da loro realizzate su frequenze diverse da quelle utilizzate dai router adsl  proprio al fine di  evitare questo tipo di problema.

    Io comincerei con il verificare (basta leggere le rispettive etichette)  su quali  frequenze i due apparecchi trasmetto, tanto per scongiurare  proprio questo tipo di problema.

    Se queste non coincidono, il problema della cattiva connessione internet  dipende solo  dal router.

    Prova a sentire il fornitore di servizi telefonici  per risolvere.

    Ciao.

     

    Router e sistema antifurto possono convivere?
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