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La tua guida ai sistemi di allarme

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  • Furto in abitazione da oltre 5 milioni di euro

    29 Novembre 2018 • Senza categoria2 Commenti

    Parliamo di un furto storico, un vero e proprio record in quanto si tratta di uno dei colpi più consistenti mai messo a segno nel corso degli ultimi anni. Il valore ipotizzato (in quanto la cifra potrebbe essere anche maggiore) si aggira attorno ai 5 milioni di euro; il fatto di cronaca è avvenuto nella notte a cavallo tra il 19 ed il 20 settembre del 2015, ai danni di alcuni ex industriali residenti nella città di Torino, all’interno dello stabile situato in Via Giolitti. All’interno della cassaforte, nella quale erano serbati i preziosi e i vari ricordi di famiglia, erano presenti anche alcuni gioielli molto rari risalenti alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento. Alcuni di questi oggetti di inestimabile valore erano stati realizzati da maestri orafi milanesi e veneti nell’800, così come le parure e i bracciali con smeraldi, diamanti e rubini. La cassaforte era occultata all’interno di una parete nascosta con un doppio fondo (soltanto pochissimi familiari, oltre ai domestici, conoscevano il luogo in cui era nascosto il forziere con tutti i suoi tesori).

    Per quanto riguarda le indagini, la proprietaria, una donna di 62 anni, aveva presentato la denuncia quel fine settimana, mentre si trovava fuori città per passare dei giorni nella tenuta in campagna. Inoltre nessun inquilino dichiara di aver sentito rumori particolari o di aver percepito qualche circostanza ambigua. Probabilmente, secondo la ricostruzione degli inquirenti, i ladri sono stati informati da qualcuno sulle abitudini della proprietaria e, soprattutto, sui suoi movimenti.

    I malviventi sono riusciti a scassinare la porta di ingresso, insieme alla cassaforte ed al sistema di allarme, il tutto senza lasciare alcuna traccia, nessuna impronta o segno di effrazione. Un furto sicuramente ben studiato ed attuato da veri professionisti. In base a quanto dichiarato dagli investigatori, alla manovra avrebbero partecipato in quattro, il tutto concentrandosi sulla cassaforte senza al contempo considerare di rubare altri oggetti preziosi di cui la casa era piena. Per introdursi nella porta di ingresso hanno usato i doppioni delle chiavi, o comunque determinati attrezzi utili per duplicare le chiavi originali. Ancora da chiarire se i malviventi sono passati dalla porta di ingresso principale o se si sono calati dai balconi vicini. L’aspetto più eclatante è che questi ladri siano riusciti a sfuggire al sistema di allarme e a bypassare il problema della combinazione della cassaforte.

    Per quanto concerne la pista, gli investigatori hanno sentito uno ad uno sia i familiari che i domestici, proprio per cercare il maggior numero di informazioni e contingenze anomale verificatesi nei giorni procedenti al colpo. Ovviamente, la refurtiva in questione non può trovare mercato attraverso i tradizionali canali di ricettazione, proprio perché il rischio di rivendere determinati gioielli catalogati e realizzati apposta per i membri della famiglia sarebbe troppo alto. Questa specifica tipologia di colpo suggerisce invece la pista del furto su commissione, magari proprio da parte di collezionisti d’oltralpe particolarmente interessati all’arte orafa del nostro Paese.

    Furto in abitazione da oltre 5 milioni di euro
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  • Sensori d’allarme bidirezionali

    bidirezionaleCiao,

    vado al dunque: volendo installare un sistema antifurto via filo, durante i lavori in casa ho fatto in modo che ci fosse predisposizione (voglio usare sensori infrorossi passivi). All’impianto mi piacerebbe aggiungere anche dei sensori magnetici del tipo wireless, più pratici da posizionare su porte e finestre. Ora però, so bene che i sensori wireless non si spengono mai e, anche quando il sistema di allarme è disattivato, loro continuano a comunicare il loro stato, mentre la centrale memorizza le informazioni, ma non notifica la variazione. Io cerco qualcosa di differente; ho letto che esistono sensori “bidirezionali”, ossia sensori con un a bordo un trasmettitore e una ricevente, pare siano sensori capaci di ascoltare i comandi provenienti dalla centrale…credo sia un ottimo modo per ridurre le emissioni di onde radio (è possibile impostare la frequenza con la quale i sensori devono comunicare con la centrale).

    Il mio problema sta nel fatto che gli unici sensori che ho trovato con questa tecnologia sono wireless e che non posso spegnerli, mai! Con questo intendo che non è possibile spegnere il trasmettitore, c’è in commercio qualcosa di più flessibile?

    Grazie

    Mattia

     

    Ciao Mattia,

    vorrei fare una precisazione su quello che dici a proposito dei sensori bidirezionali, la trasmissione è legata allo stato di allarme ed è immediata, mentre quello di cui tu parli è lo stato di vita del sensore, cioè la trasmissione che il sensore effettua per comunicare alla centrale che tutto è in regola. Su questi sistemi non c’è bisogno di questa funzione perché la centrale fa un check sui sensori quando lo ritiene opportuno, ma affinché avvenga c’è bisogno che i sensori abbiano un RX a bordo. Questi sensori, purtroppo, non abbassano di tanto l’emissione di onde, che in ogni caso non sono così dannose, mentre consumano parecchia batteria.

    Per quanto riguarda la domanda se esistano sistemi che spengano il TX, posso dirti che non credo ce ne siano: questi sensori trasmettono anche la manomissione e, spegnendo il TX e con impianto disattivo il sensore è facilmente manomittibile. In commercio potrebbero anche esserci sistemi che inibiscono l’invio dell’allarme a centrale non attiva, ma diciamo che questa funzionalità non genera grosse differenze, soprattutto a livello di consumo batteria.

     

    Sensori d’allarme bidirezionali
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  • Come installare un sistema di allarme senza fili?

    (informazione pubblicitaria)

    Come installare un impianto di allarme, un antifurto casa senza fili? Ce lo mostra Giovanni Cacioppo, testimonial d’eccezione di sicurezza.pro.

    Cacioppo, ex componente della banda criminale “Testa di Cane”, famosa negli sketch del comico siciliano, non “esercita” più la professione di ladro.

    Tuttavia, vista l’ondata di furti che investe la sua zona, acquista un allarme casa sicurezza.pro e lo installa presso la sua abitazione.

    Cacioppo ci mostra brevemente i vari componenti che ha acquistato, come funzionano e come si utilizzano.

    Dopo il test dei prodotti, fra battute e gag, attenzione al finale a sorpresa!

     

     

    Come installare un sistema di allarme senza fili?
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  • Sensori volumetrici da esterno

    Nell’impianto di allarme sono previsti sensori perimetrali e sensori di movimento, siano essi interni o esterni. Come funzionano tali sensori? Come fanno a rilevare e soprattutto sono sicuri? Questi sensori hanno un compito molto importante, infatti sono sensori fondamentali per la creazione di un sistema di allarme completo. Questa protezione però cambia in base alle esigenze, proprio perchè potremmo aver necessità di proteggere magari una zona esterna molto ventilata, oppure con la presenza di animali e tutto ciò se il sensore non è corretto potrebbe inficiare sulle prestazioni dell’impianto.

    Ma qual’è il meccanismo che permette ad un sensore di essere da interno o da esterno, o semplicemente quali sono le tecnologie che vengono utilizzate? Il meccanismo è in realtà molto semplice, in quanto si basa su di una semplice rilevazione del calore dei corpi umani (per i sensori più semplici) oppure la rilevazione in contemporanea del movimento più il calore (questi sono i sensori che magari hanno un costo superiore però danno maggior affidabilità per ambienti sottoposti a particolari condizioni).

    Come dicevamo ovviamente avendo più tecnologie o più tipi di rilevazione, avremo anche prezzi differenti, infatti basta guardare i vari cataloghi online e vedremo che generalmente si passa dai circa 30€ di un sensore “classico” agli oltre 100€ per sensori specifici da esterno, con più tecnologie e differenziazione di animali e persone, con rilevazioni spesso tarabili per animali fino a 30kg. Oltre a ciò, quello che va ad influire sul prezzo è derivante anche dalla larghezza del cono di rilevazione variabile dai 90° agli oltre 140°, altra caratteristica importante è la gittata della rilevazione, che permetterà ad un sensore di individuare prima un possibile minaccia passando da pochi metri fino ad arrivare a circa 35 metri di copertura con un singolo sensore.

    Una volta stabilita la tipologia di sensori di movimento a noi necessari, si dovrà stabilire il loro posizionamento. Per la protezione esterna di un eventuale giardino è consigliabile la copertura di tutti i lati, quindi almeno un sensore per lato così da poter gestire  un perimetrale completo. Per l’interno invece si vanno a coprire le zone di passaggio obbligato come corridoi o stanze molto ampie, così facendo sono necessari meno sensori e si ha comunque una copertura completa.

     

     

    Sensori volumetrici da esterno
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  • Allarme casa

    24 Marzo 2014 • Antifurto fai da te3 Commenti

    Allarme Casa

    Negli ultimi anni la tecnologia senza fili, detta anche  wireless o wifi, è divenuta sempre più utilizzata sia nelle abitazioni che delle aziende. Anche se un collegamento fisico (ovvero filare) infonde un senso di maggior sicurezza, si può affermare che con l’evolversi delle tecnologie  questo tipo di trasmissioni wifi hanno raggiunto un elevato grado di affidabilità e nel mercato degli allarmi domestici il wireless ha superato il via filo, in termini di nuove installazioni.

    Un sistema di allarme di questo tipo ha il vantaggio di non dover richiedere opere di muratura e riduce il tempo di installazione del sistema, a fronte di un costo superiore (ma non sempre…) dovuto sia alla tecnologia dei sensori sia alla tecnologia ricevente, ovvero la centralina con interfaccia wireless.

    La scelta di usare un sistema senza fili (completo o parziale) si effettua valutando la predisposizione e la difficoltà di realizzare i singoli cablaggi. E’ quindi tenere presente non solo il costo del sensore o del rilevatore in sè, ma anche l’impegno che richiederebbe l’installazione dello stesso sensore in versione filare. Se pensiamo infatti ad un contatto magnetico da applicare su una finestra o ad una finestra, per far arrivare i cavi in modo pulito sarà necessario smontare l’infisso (o parte dello stesso), con conseguente aumento dei tempi e dei costi di manodopera.

    A livello di sicurezza i sensori dell’impianto di allarme spesso utilizzano una tecnologia antiaccecamento e/o una supervisione nel momento in cui i sensori stessi dovessero quindi subire interferenze e/o la loro trasmissione venisse interrotta da apposite apparecchiature utilizzate dai malintenzionati, entrerebbe in funzione l’allarme per manomissione.

    In commercio esistono inoltre appositi sistemi a doppia frequenza  che trasmettono su due diverse bande di frequenza limitando quindi le possibili interruzioni dovute alle interferenze o ai ladri.

    Il nostro consiglio, nella scelta di un impianto di allarme wireless, è di selezionare prodotti di qualità delle marche produttrici di allarme casa più conosciute e di valutare con attenzione le proprie necessità.

    Allarme casa
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