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La tua guida ai sistemi di allarme

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  • Cos’è un gruppo in un sistema d’antifurto

    24 Marzo 2020 • AntifurtiNessun commento

    Domanda:

    Buonasera,

    mi chiamo Elena e ho deciso di contattarti per farti la seguente domanda: potresti spiegarmi che cos’è un “gruppo” nell’ambito di un impianto di antifurto? Non ho molta dimestichezza con questo mondo, ma sto pensando all’acquisto e vorrei saperne di più sull’argomento. Ti ringrazio per il tempo che mi dedicherai nella risposta.

    Cordiali saluti

    Elena

    Risposta:

    Buonasera Elena,

    alle persone che si apprestano a progettare un impianto di antifurto, sarà capitato senza dubbio di voler attivare il sistema d’allarme in maniera differente, ovvero in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza. Per farti capire di cosa sto parlando ti faccio un esempio pratico: se possiedi una protezione perimetrale all’esterno ed una protezione volumetrica all’interno della casa, potrebbe risultare utile, in particolar modo durante le ore notturne, avere la possibilità di attivare soltanto la zona esterna perimetrale ed inibire quella interna volumetrica, così da poter dormire con la protezione dell’allarme attivo e al tempo stesso muoversi dentro l’abitazione in tutta tranquillità. Tale ripartizione del sistema fra perimetrale esterno e volumetrico interno, viene indicata come suddivisione in “gruppi”. Detto ciò, per rispondere alla tua domanda, il gruppo non è altro che una modalità di attivazione del sistema d’allarme in qualche maniera settoriale: nell’ambito della protezione della proprietà, si avranno perciò il gruppo perimetrale, il gruppo interno, il gruppo giardino e così via.

    Il grande vantaggio per chi si dota di centraline di antifurto che garantiscono tale opzione di attivazione e suddivisione in gruppi, come puoi ben capire, è rappresentato dal fatto che l’utilizzatore potrà inserire l’allarme in base alle sue peculiari necessità ed abitudini: per esempio c’è l’allarme notte (soltanto il perimetro), l’allarme giardino (soltanto il giardino), l’allarme donna di servizio (soltanto per determinate aree dell’abitazione) e via dicendo. Attualmente in commercio, le migliori centraline d’antifurto ti permettono altresì di attivare una diversa tipologia di segnalazione a seconda del gruppo attivato. Per esempio, nell’ipotesi che ti ho illustrato poco fa, potrebbe risultare un bel vantaggio che nel corso della notte, invece di far scattare tutte le sirene, partisse soltanto quella esterna, o ancora, sempre di notte, scegliere di ricevere solamente una segnalazione sul proprio cellulare, così da non creare il panico e non far sobbalzare tutta la famiglia.

    Un modello di centralina d’allarme valida e funzionale nell’ambito della suddivisione in gruppi e di facilità d’uso, la puoi trovare sul sito internet dell’azienda di Roma Mondialtec (si tratta della loro centrale 8/24 zone): si tratta di una centrale semplice, veloce e con tastiera parlante (raggiunge anche le 24 zone d’allarme con espansione), oltre al fatto che puoi usarla dovunque. Con questo dispositivo, inoltre, puoi ottenere sino a sei tipi di attivazioni diverse, e predisporre anche differenti segnalazioni d’allarme in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti personali. Se clicchi su www.mondialtec.it potrai scegliere la tua centrale leggendo le caratteristiche, confrontando i prezzi, visualizzando le istruzioni, le video prove sul modello che più ti interessa e provandola senza problemi direttamente da loro, dove ti sarà garantita assistenza tecnica e supporto professionale. Un saluto!

    Cos’è un gruppo in un sistema d’antifurto
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  • Sistema antifurto e certificazioni di conformità

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Erminio, ti leggo spesso e questa volta ho pensato di contattarti per chiederti un parere su quanto mi è accaduto. Da non molto tempo ho fatto installare, per la protezione del mio appartamento, un impianto di antifurto con marchiatura CE: fino a quel momento tutto ok, il problema che si è presentato subito dopo riguarda il fatto che soltanto in seguito al pagamento ho avuto modo di scoprire che l’installatore non possedeva le certificazioni utili e idonee per assicurarmi un sistema a regola d’arte. Secondo te a chi posso rivolgermi per risolvere questa spiacevole situazione? C’è un modo per rifarmi sull’installatore che a quanto pare mi ha letteralmente truffato? Spero tanto tu possa darmi un consiglio, confido nella tua disponibilità e competenza in materia.

    Un saluto

    Erminio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Erminio,

    devo dire che mi hai posto una domanda alquanto complicata, mi sembra d’aver capito che ti hanno fornito delle varie certificazioni dei prodotti, ma non hai la certificazione del sistema di antifurto da parte di chi te lo ha installato. Colgo l’occasione della tua mail per spiegare a chi non lo sapesse che la marcatura CE, oltre ad essere obbligatoria per tutti i prodotti sottoposti alle direttive comunitarie applicabili, viene effettuata da chi fabbrica i prodotti regolamentati nell’UE; dunque è il fabbricante che asserisce, attraverso la dichiarazione di conformità, che i prodotti sono conformi ai requisiti di sicurezza.

    Entrando nel merito della tua situazione specifica, tuttavia, non sei stato molto chiaro sul tipo di impianto. Se si tratta di un impianto completamente wireless, che quindi non prevede nessun collegamento alla rete dell’elettricità per via della mancanza dei fili, l’installatore non è obbligato a rilasciarti alcuna dichiarazione di conformità e/o la certificazione. Invece, se ti tratta di un impianto che prevede anche un solo collegamento alla rete, è tenuto a rilasciarti la dichiarazione. In tale contesto, eventuali e ulteriori dichiarazioni di conformità hanno carattere del tutto volontario e/o privato, per cui è l’installatore stesso a determinare se volerle rilasciare oppure no in seguito ad un’esplicita richiesta del suo cliente.

    Questione diversa, invece, se hai avuto una dichiarazione di conformità obbligatoria e ritieni che non risponda al vero, o ancora se l’installatore non è in regola sul rilascio. In queste circostanze, naturalmente risulta tutto più intricato: potresti chiedere la consulenza di un legale per vedere come poter procedere nel migliore dei modi, ovviamente io parlo per me poiché non sono un avvocato, ma penso e presumo che, nell’eventualità in cui si scopra che l’installatore che ha realizzato l’impianto di antifurto non abbia le carte in regola, si può richiedere senza grossi problemi una “ri certificazione”, il tutto a spese dell’impiantista in difetto. Infine, se il problema riguarda la conformità, allora penso tu abbia diritto ad una riparazione, cambio o rimborso, con indennizzo per i danni laddove ci fossero.

    Questo è quanto posso dirti, fammi sapere come andrà! Ti auguro di risolvere al meglio, e per qualsiasi altra cosa torna pure a scrivermi! Un saluto e a presto

    Sistema antifurto e certificazioni di conformità
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  • Sistema allarme casa: domande e risposte su come muoversi

    24 Febbraio 2020 • Antifurto fai da teNessun commento

    Buongiorno,

    sono in procinto di installare un sistema di antifurto per la mia abitazione, ma sono in dubbio su come muovermi. Ho le idee abbastanza chiare su cosa proteggere e in che modo, ma l’incertezza mi resta su chi rivolgermi per farmi installare l’impianto e sul dove comprarlo. Ti spiego:

    1. a) mi affido ad un installatore esperto? ciò che mi preoccupa è il prezzo, che è abbastanza alto, e altresì il fatto che gli installatori impostano al minimo le sensibilità dei rilevatori così da evitare che si manifestino i falsi allarmi, e di conseguenza anche le scocciature nei loro confronti (non vogliono essere infastiditi a tutte le ore perché quel sensore ha rilevato la presenza un animale in cortile e cose simili). In questo modo, però, non si incorre in difficoltà di rilevazioni non riuscite se arrivassero degli intrusi? Le qualifiche sono importanti, ma si pagano. Ho notato che a parità di requisiti, questa soluzione può costituire una spesa anche quattro volte più alta rispetto all’installazione fai da te.
    2. b) mi affido a quei servizi che danno i prodotti, paghi una parte dei dispositivi e dell’installazione subito e una parte con rate mensili, e che in più provvedono a fornire una gestione da remoto del sistema d’allarme, ossia una specie di vigilanza? Anche in questo caso la spesa è elevata, anche se è evidente la comodità di tale soluzione che in pratica si paga a rate mensilmente. Ho letto che con questa tipologia di installazione non si può fruire delle detrazioni fiscali del 50%, in sostanza si paga una parte dei prodotti sul momento e il restante a rate, ed ottieni l’installazione dei prodotti e la possibilità di gestione a distanza. L’offerta per questo servizio pare invitante per il basso costo d’ingresso, anche se leggendo le condizioni contrattuali occorre tener conto anche dei vari costi associati. Alla fine dei giochi, quindi, si spende molto e ho anche delle perplessità in merito alla questione privacy, visto che possono vedere cosa faccio se installo delle telecamere di videosorveglianza.
    3. c) se installo col fai da te comprando il materiale su internet? In questa maniera spendo sicuramente meno, certo devo studiare per bene il funzionamento, ma il sistema me lo recapitano già pronto all’uso (vorrei orientarmi sul sito sicurezza.pro). Inoltre così potrei beneficiare delle agevolazioni fiscali e senza dubbio realizzo un lavoro conforme alle mie specifiche esigenze di sicurezza. Avrei anche un servizio di assistenza h24 e un servizio di vigilanza a costi zero. Con il prezzo sarei a circa 1/3 di ciò che mi ha presentato l’installatore. Tu cosa mi consigli?

    Saluti

    Simone

    Buongiorno Simone,

    naturalmente non c’è una regola fissa e generale, poiché molto dipende dalle esigenze di ciascun utente, dal grado di protezione che si vuole raggiungere, dal budget da dedicare e così via. Ad ogni modo, se vuoi sapere la mia opinione, ossia come ragiono io, posso dirti con tutta sincerità che ti sei già risposto da solo. Non penso ci sia altro da aggiungere, visto che hai già deciso e vuoi soltanto essere rassicurato. Saluti e auguri per il tuo nuovo impianto!

    Sistema allarme casa: domande e risposte su come muoversi
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  • Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?

    08 Settembre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    È meglio installare un impianto di antifurto via radio o uno via cavo? Questa è una di quelle domande che arriva subito nella mente di chi si appresta ad acquistare ed installare un sistema per la protezione della propria abitazione o attività commerciale. Il quesito che tanti utenti si rivolgono è uno dei più frequenti: per fare chiarezza sulla questione, prima di avvicinarsi al mondo degli impianti di antifurto, risulta fondamentale scegliere fra le due tipologie, la filare o la wireless, a seconda dei differenti criteri di valutazione, della disponibilità economica, delle proprie specifiche esigenze di sicurezza e soprattutto in base alle caratteristiche dell’edificio da porre sotto controllo: sostanzialmente sono le condizioni costruttive a far pendere l’ago della bilancia verso un impianto o verso l’altro.

    A determinare l’opzione tra l’una o l’altra tecnologia, vi è innanzitutto la presenza o meno della predisposizione: se l’abitazione è dotata di tale predisposizione, ovvero dei tubi e delle canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi, è preferibile optare per un impianto di antifurto via cavo, i cui elementi sono meno costosi, così come lo è la sua manutenzione. Stesso identico discorso vale per tutti quegli utenti che stanno costruendo o ristrutturando casa: predisporre canaline e fili non è troppo dispendioso o difficoltoso quando ci sono i lavori in corso, per cui meglio approfittare.

    Discorso totalmente diverso nel caso in cui non vi è alcuna possibilità di avere la predisposizione; in questo caso dovrebbero essere predisposti gli appositi spazi per il passaggio dei fili, ed in questo caso sia la manodopera che gli interventi di muratura da effettuare potrebbero gravare in maniera notevole sulla spesa e sui tempi di realizzazione. Pertanto un impianto di antifurto senza fili è la scelta più opportuna e conveniente, anche se al contempo presuppone costi dei componenti e di manutenzione più elevati rispetto ai sistemi via cavo (ad esempio le batterie dei sensori d’antifurto vanno sostituite ogni anno in media).

    Vediamo di seguito un elenco riassuntivo che mostra sia i vantaggi che gli svantaggi di entrambi gli impianti di antifurto:

    Antifurto via cavoVantaggi: è compatibile con i principali apparecchi e sensori attualmente in commercio; vi è un notevole risparmio nell’acquisto dei vari elementi rispetto a quelli wireless; non serve sostituire di frequente le batterie della centralina e della sirena, poiché la manutenzione risulta ad un basso livello. Svantaggi: la presenza dei fili può comportare il fatto di non poter installare i sensori esattamente nel luogo desiderato; come già specificato, è indispensabile la predisposizione al sistema filare.

    Antifurto via radio – Vantaggi: rapidità e semplicità nella fase di installazione; opportunità di installare i vari dispositivi nel punto esatto dell’abitazione che si desidera; per quanto riguarda l’aspetto puramente estetico, si evita la presenza di fili in giro per l’appartamento. Svantaggi: alti costi dei componenti; rispetto all’impianto filare, le spese da sostenere per la manutenzione risultano più alte a causa delle batterie da sostituire con più frequenza; non sempre è garantita la compatibilità con gli apparecchi di altre case produttrici.

    Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?
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  • Via cavo o via radio, questo è il problema

    Nell’era contemporanea la tecnologia riveste un ruolo importante in molti campi, soprattutto per quanto riguarda gli impianti d’antifurto: il loro uso, infatti, si sta diffondendo in modo considerevole sia in ambito privato che pubblico. Sono numerosi gli utenti che decidono di tutelare la propria casa ma anche un ufficio, un negozio, un’azienda o un’attività commerciale attraverso l’installazione di sistemi di sicurezza. In commercio si possono trovare diverse tipologie di impianti tra cui optare in base alle proprie tasche ed esigenze: per chi si appresta all’acquisto, la prima valutazione da fare riguarda la scelta tra gli impianti d’antifurto via cavo (sistema filare) e quelli via radio (sistema wireless). A tal proposito bisogna capire quali sono le proprie necessità di sicurezza a seconda delle caratteristiche dell’una e dell’altra tipologia.

    Innanzitutto è fondamentale controllare se all’interno dell’edificio che si intende allarmare vi è già la predisposizione per il sistema filare, ossia se sono presenti le canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi; se tale predisposizione c’è, la decisione può ricadere su un antifurto via cavo. In più, se si possiede una casa che si sviluppa su più piani, in commercio sono disponibili i concentratori, ovvero dei dispositivi che consentono al proprietario di poter collegare i sensori filari di un piano in centrale per evitare di far passare un numero eccessivo di cavi; questi apparecchi semplificano notevolmente l’installazione, facendo risparmiare anche tempo e denaro.

    Se al contrario non è presente la predisposizione all’interno dell’abitazione, è consigliabile optare per un sistema wireless, in quanto la manodopera e gli interventi di muratura da realizzare per la messa in posa dei fili potrebbero gravare non poco sui costi e sulle tempistiche per la realizzazione. In ogni caso è importante affidarsi a rivenditori esperti, in quanto dotarsi di apparecchi di qualità è ovviamente la via giusta per avere un impianto sicuro ed affidabile, nonché le dovute garanzie, certificazioni ed assistenza post vendita. Vediamo ora quali sono le funzionalità, i campi di applicazione e i principali pregi e difetti di ciascun impianto:

    Impianto via cavo

    Pregi: ha bisogno di poca manutenzione, poiché le batterie della sirena e della centralina devono essere sostituite con meno frequenza rispetto a quelle di un impianto senza fili. Per di più, un sistema filare risulta compatibile con prodotti di qualsiasi marca, e gli elementi che compongono l’impianto sono meno costosi rispetto a quelli wireless. Difetti: nel caso in cui non ci fosse la predisposizione per i cavi, si rendono necessarie delle opere di muratura con conseguente aumento della spesa; oltre a ciò, a causa della presenza dei fili, è più difficile installare le periferiche nella zona desiderata.

    Impianto via radio

    Pregi: non necessitano di lavori per la predisposizione, l’installazione risulta più agile e rapida e le periferiche si possono installare nell’area desiderata. Anche l’aspetto estetico ne guadagna, in quanto non ci sono fili in giro per l’edificio. Difetti: permette di utilizzare solo sensori e apparecchi compatibili con la centralina, e richiede una manutenzione frequente come avviene per il cambio delle batterie; in più il prezzo dei componenti wireless è più elevato rispetto a quelli filari.

    Via cavo o via radio, questo è il problema
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