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La tua guida ai sistemi di allarme

Casa


  • Sensori d’antifurto per la porta di casa

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Miranda e possiedo già un sistema di allarme volumetrico filare, attualmente però sto valutando l’idea di installare anche un sensore di antifurto per proteggere a 360 gradi la porta della mia abitazione. Sapresti dirmi quali sono i rilevatori migliori da usare tra questi tre: sensore di vibrazione inerziale, sensore a raggi infrarossi a tenda e contatto magnetico d’apertura? A chi mi posso rivolgere per acquistare prodotti di qualità ad un buon prezzo? Grazie infinite per l’attenzione e per l’aiuto.

    Un saluto

    Miranda

    Risposta:

    Buon pomeriggio Miranda,

    ti spiego velocemente qual è il miglior sensore, e ti propongo anche i vari pro e i contro delle tre tecnologie a cui fai riferimento per la tua specifica situazione.

    a) Sensori di vibrazione, anche detti inerziali: questi rilevatori sono particolarmente indicati per l’installazione sulle superfici come vetri e/o inferriate che non vengono aperte e chiuse in continuazione, mentre per quanto riguarda la porta che sicuramente apri e chiudi nel quotidiano, a lungo andare potresti riscontrare qualche problema; ovviamente, se non hai persone che vengono a farti visita continuamente ed hai un portone che non vibra costantemente, il sensore inerziale è senza dubbio utile per avere una segnalazione d’allarme prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano a fare danni.

    b) Sensori infrarossi a tendina: questi rilevatori servono soprattutto a proteggere le porte e le finestre (anche più aperture in contemporanea) nei casi in cui non conviene installare un contatto magnetico d’apertura. Difatti, in sostanza, il sensore infrarosso a tenda fa lo stesso lavoro del contatto, ma attraverso un diverso sistema, ovvero quello della barriera a raggi infrarossi. Pertanto utilizzalo soltanto se ti è impossibile raggiungere direttamente la porta, in caso contrario il contatto magnetico è senza dubbio migliore.

    c) Contatti magnetici d’apertura: si tratta dei rilevatori migliori per la protezione della porta di casa, poiché semplice da installare, non dà mai problematiche se di buona qualità e ti garantisce la segnalazione d’allarme solamente quando serve.

    Dopo questa carrellata di informazioni e caratteristiche dei vari sensori, come avrai avuto modo di leggere e capire, fra i vari modelli e le diverse tecnologie alla base del loro funzionamento per la sicurezza della porta di casa, il contatto magnetico d’apertura è quindi il migliore. Ovviamente, come specificato sopra, se non puoi arrivare direttamente alla porta puoi usare il sensore infrarossi a tenda. Quello inerziale, invece, lo suggerisco di più per l’applicazione sulle finestre e sulle inferriate.

    Infine, per ciò che concerne la domanda su un’azienda valida a cui rivolgersi per sensori di qualità e a buon prezzo, ti consiglio di visitare il sito della Mondialtec srl di Roma (www.mondialtec.it): qui potrai trovare tutte le tipologie di sensori che desideri, si tratta di apparecchi di alta qualità poiché prodotti da loro o importati esclusivamente da aziende serie ed esperte nel settore. Se li contatti sapranno certamente indicarti il sensore antifurto più idoneo e indicato per l’installazione sul tuo portone di casa. Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema di antifurto!

    Sensori d’antifurto per la porta di casa
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  • Sistema allarme casa: domande e risposte su come muoversi

    24 Febbraio 2020 • Antifurto fai da teNessun commento

    Buongiorno,

    sono in procinto di installare un sistema di antifurto per la mia abitazione, ma sono in dubbio su come muovermi. Ho le idee abbastanza chiare su cosa proteggere e in che modo, ma l’incertezza mi resta su chi rivolgermi per farmi installare l’impianto e sul dove comprarlo. Ti spiego:

    1. a) mi affido ad un installatore esperto? ciò che mi preoccupa è il prezzo, che è abbastanza alto, e altresì il fatto che gli installatori impostano al minimo le sensibilità dei rilevatori così da evitare che si manifestino i falsi allarmi, e di conseguenza anche le scocciature nei loro confronti (non vogliono essere infastiditi a tutte le ore perché quel sensore ha rilevato la presenza un animale in cortile e cose simili). In questo modo, però, non si incorre in difficoltà di rilevazioni non riuscite se arrivassero degli intrusi? Le qualifiche sono importanti, ma si pagano. Ho notato che a parità di requisiti, questa soluzione può costituire una spesa anche quattro volte più alta rispetto all’installazione fai da te.
    2. b) mi affido a quei servizi che danno i prodotti, paghi una parte dei dispositivi e dell’installazione subito e una parte con rate mensili, e che in più provvedono a fornire una gestione da remoto del sistema d’allarme, ossia una specie di vigilanza? Anche in questo caso la spesa è elevata, anche se è evidente la comodità di tale soluzione che in pratica si paga a rate mensilmente. Ho letto che con questa tipologia di installazione non si può fruire delle detrazioni fiscali del 50%, in sostanza si paga una parte dei prodotti sul momento e il restante a rate, ed ottieni l’installazione dei prodotti e la possibilità di gestione a distanza. L’offerta per questo servizio pare invitante per il basso costo d’ingresso, anche se leggendo le condizioni contrattuali occorre tener conto anche dei vari costi associati. Alla fine dei giochi, quindi, si spende molto e ho anche delle perplessità in merito alla questione privacy, visto che possono vedere cosa faccio se installo delle telecamere di videosorveglianza.
    3. c) se installo col fai da te comprando il materiale su internet? In questa maniera spendo sicuramente meno, certo devo studiare per bene il funzionamento, ma il sistema me lo recapitano già pronto all’uso (vorrei orientarmi sul sito sicurezza.pro). Inoltre così potrei beneficiare delle agevolazioni fiscali e senza dubbio realizzo un lavoro conforme alle mie specifiche esigenze di sicurezza. Avrei anche un servizio di assistenza h24 e un servizio di vigilanza a costi zero. Con il prezzo sarei a circa 1/3 di ciò che mi ha presentato l’installatore. Tu cosa mi consigli?

    Saluti

    Simone

    Buongiorno Simone,

    naturalmente non c’è una regola fissa e generale, poiché molto dipende dalle esigenze di ciascun utente, dal grado di protezione che si vuole raggiungere, dal budget da dedicare e così via. Ad ogni modo, se vuoi sapere la mia opinione, ossia come ragiono io, posso dirti con tutta sincerità che ti sei già risposto da solo. Non penso ci sia altro da aggiungere, visto che hai già deciso e vuoi soltanto essere rassicurato. Saluti e auguri per il tuo nuovo impianto!

    Sistema allarme casa: domande e risposte su come muoversi
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  • Antifurto via cavo e via radio per la casa

    27 Gennaio 2020 • Antifurto fai da teNessun commento

    Buonasera,

    mi chiamo Giovanni e ho deciso di scriverti poiché da un po’ di tempo a questa parte sto valutando l’idea di installare un impianto di antifurto misto (quindi in parte wireless e in parte filare) per la protezione della mia abitazione. All’interno di casa mia c’è già una predisposizione con le canaline per il passaggio dei cavi. La mia domanda per te è la seguente: secondo te quale centralina dovrei acquistare, naturalmente che sia di buona qualità e semplice da collegare? In più, quali sensori PIR dovrei prediligere per avere un livello di protezione adeguato? Ah dimenticavo, calcola che l’installazione la vorrei fare da me, me la cavo abbastanza anche se non sono un tipo super esperto ma credo comunque nel fai da te, sia perché si risparmiano un po’ di soldi sia perché si agisce seguendo le proprie specifiche esigenze di sicurezza. Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per le dritte che vorrai darmi! Cordiali saluti e complimenti per il blog, mi piace molto come scrivi perché i tuoi contenuti sono sempre chiari e senza tecnicismi incomprensibili.

    Giovanni

    Risposta:

    Buonasera Giovanni,

    prima di rispondere ti ringrazio tanto per le belle parole sul mio lavoro, mi fa molto piacere! Allora, visto che mi riferisci che c’è già una predisposizione in casa per la messa in posa dei fili, io ti suggerisco di dotarti di un impianto di antifurto via cavo, in modo tale da risparmiare tempo e soldi; detto ciò, se tu pensi che per rendere più sicura ed affidabile la tua casa ti occorrono altri sensori, allora puoi valutare l’idea di realizzare un impianto misto (come detto tu in parte via filo e in parte via radio) così da poter coprire al meglio quelle camere o quegli ambienti in cui la predisposizione non arriva.

    Per quanto riguarda la questione sui sensori, ti dico con tutta franchezza che in realtà non esistono tecnologie migliori di altre, la cosa fondamentale è fare la scelta in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza e alle caratteristiche strutturali dell’edificio che si intende allarmare. Per farti un esempio, se la casa è a basso rischio, allora i contatti magnetici d’apertura installati sulle finestre o sulle tapparelle possono bastare, se invece l’ambiente risulta disturbato o a rischio per ciò che concerne la manifestazione dei falsi allarmi, allora è preferibile optare per dei sensori a doppia tecnologia (ovvero microonda + infrarossi), i quali si attivano soltanto quando entrambe le tecnologie rilevano e segnalano un’intrusione.

    Infine, per ciò che riguarda la centralina d’allarme, se in casa tua non ci sono molte camere da proteggere, ti può bastare la dotazione di una centralina a otto ingressi. Inoltre, quasi tutti i modelli di centrala reperibili oggigiorno in commercio, consentono di avere a disposizione la funzione denominata parzializzazione giorno & notte, e con l’aggiunta di una sirena d’antifurto per la segnalazione acustico visiva e di un combinatore telefonico per l’avviso di chiamata in caso d’allarme, l’impianto si può completo! Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema d’allarme

    Antifurto via cavo e via radio per la casa
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  • Impianto d’antifurto parzializzato

    Oggigiorno è senza dubbio una necessità comune a moltissime persone quella di poter lasciare le finestre aperte, specialmente durante i mesi estivi e primaverili, anche quando c’è la presenza di un impianto di antifurto installato ed attivo. Generalmente, la più grande preoccupazione da parte degli utenti che installano un impianto di sicurezza o si apprestano a farlo, riguarda l’eventualità che l’impianto d’allarme non funzioni per via delle finestre aperte e che qualche malintenzionato riesca ad introdursi nella propria abitazione. Naturalmente c’è una soluzione a questo problema: si tratta della funzione denominata parzializzazione, che consente il grande vantaggio di poter realizzare diverse zone allarmate in casa. Per esempio, una zona potrà essere quella interna in cui sono montati i sensori volumetrici (servono a riportare alla centrale d’allarme, grazie ad un segnale elettrico, il movimento che si verifica all’interno dell’area posta sotto il monitoraggio dei sensori stessi), mentre l’altra zona potrà essere quella perimetrale con i sensori applicati sugli infissi di vario tipo e sulle varie aperture presenti (servono a proteggere il perimetro della casa e di conseguenza a prevenire l’avvicinamento di eventuali intrusi). Un impianto di antifurto parzializzato consente al proprietario dell’immobile di disattivare i sensori volumetrici quando si è nell’abitazione, e di lasciare attivi i sensori perimetrali che, di solito, sono barriere di protezione che generano dei fasci elettromagnetici sulle aperture intorno alla casa: sono proprio questi fasci a barriera che, una volta oltrepassati, fanno partire il segnale d’allarme alla centraline che a sua volta fa scattare l’allarme.

    Attraverso questi piccoli ed efficaci dispositivi si realizza un vero e proprio muro invisibile all’occhio umano ma notevolmente sensibile all’attraversamento. L’acquisto di questo specifico sistema di protezione ha un prezzo accessibile oltre ad essere facile da installare, ed ha bisogno soltanto di sensori idonei e di una centrale di allarme dotata della funzione di parzializzazione, per l’appunto (attualmente in commercio questi apparecchi sono oramai quasi tutti in grado di assicurare al cliente finale la funzione di parzializzazione). In tale contesto, la sola accortezza che bisogna avere per vedersi garantito il corretto funzionamento del sistema, riguarda la taratura dei sensori perimetrali, la quale deve essere effettuata con molta attenzione per evitare che animali di piccola taglia o ancora le intemperie o le foglie spostate dal forte vento possano provocare la fastidiosa manifestazione dei falsi allarmi. Si tratta di un sistema di antifurto capace di proteggere il perimetro della casa permettendo al contempo di parzializzare le zone quando ci si trova all’interno, anche lasciando le finestre aperte: in questa maniera, infatti, si potrà attivare l’impianto in modalità notte quando si è nell’abitazione, lasciandosi la possibilità di muoversi in totale libertà tra le mura domestiche in totale sicurezza, proteggendo al tempo stesso l’ambiente esterno da eventuali avvicinamenti di ladri e malviventi. È importante ribadire che non c’è bisogno di chissà quali dispositivi per acquisire la funzione di parzializzazione, poiché una buona centrale d’allarme, sia nella versione via cavo (filare) che in quella via radio (wireless, senza fili), garantisce senza alcun problema questo tipo di opportunità.

    Impianto d’antifurto parzializzato
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  • Allarme casa perimetrale

    30 Novembre 2019 • AntifurtiNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Marco, non molto tempo fa ho acquistato un’abitazione in un noto e popoloso quartiere di Roma che si trova al terzo piano di un palazzo condominiale, e divido il pianerottolo con tre famiglie. Ho intenzione di renderla sicura, e per prima cosa ho sostituito la vecchia serratura della porta blindata con una nuova, nello specifico il modello mult lock. L’appartamento possiede due balconi, il primo si trova sulla parte principale e si affaccia su una via molto trafficata, mentre l’altro dà su un giardinetto interno ed è attiguo a quello dei vicini di casa. In questo periodo ho fatto un’accurata analisi e, per quanto mi riguarda, le uniche maniere possibili per accedere in casa sono dal portone d’ingresso e dal balcone attiguo a quello dei vicini. All’interno della mia abitazione non ho chissà quali beni di valore, ma comunque vorrei vivere sereno e stare al sicuro quando mi trovo all’interno e soprattutto durante le ore notturne, per tale motivo sono alla ricerca di un impianto antifurto adatto. Stavo pensando a una telecamera IP da posizionare sul pianerottolo (naturalmente con il consenso dei vicini), e poi aggiungerei anche dei rilevatori da installare sul balcone e sul portone d’ingresso. Tu cosa pensi al riguardo? Credi sia una buona idea? Ti ringrazio per l’aiuto che mi darai!

    Un saluto e complimenti per la competenza che dimostri nelle risposte che leggo spesso!

    Marco da Roma

    Buon pomeriggio Marco,

    leggendo la tua mail penso che la soluzione che hai prospettato sia più che valida. La protezione dell’area perimetrale, nella tua situazione specifica, è davvero importante ed imprescindibile; per questo ti consiglio l’impiago delle barriere a raggi infrarossi o in alternativa dei sensori a tenda; inoltre, se c’è la presenza di tapparelle, potresti potenziare la sicurezza dei serramenti integrando anche dei roller tapparella. Quelli che ti ho elencato sono tutti elementi facili da reperire in commercio e con un prezzo davvero contenuto; ti specifico che sto parlando della versione via cavo, quindi filare, poiché per quella senza fili (wireless) il costo sale un po’, ma comunque restano dei componenti economicamente accessibili ai più.

    In più dovrai dotarti anche di una centralina d’allarme che ti garantisca l’importante funzione di parzializzazione giorno e notte (rappresenta un grande vantaggio, poiché ti consente di attivare soltanto una parte del tuo sistema di sicurezza, permettendoti di muoverti in piena libertà all’interno della tua casa senza far partire l’allarme), e un paio di tastiere da montare all’ingresso delle due zone, così da semplificare di molto sia l’attivazione che la disattivazione del sistema.

    Infine è preferibile che la modalità di allarme notturno venga annunciato con un segnalatore acustico buzzer o tramite una sirena d’antifurto interna, in quanto l’avviso acustico di una sirena esterna (molto più potente rispetto a quella interna) nel cuore della notte potrebbe provocare il panico sia dentro casa che tra i residenti vicini. Spero di essere stato un buon aiuto, torna pure a scrivermi per aggiornarmi e, se dovesse servirti, anche per farmi altre domande! Un saluto

    Allarme casa perimetrale
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