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La tua guida ai sistemi di allarme

Costi


  • Antifurto casa: caratteristiche e costi

    06 Giugno 2019 • AntifurtiNessun commento

    La maniera migliore per salvaguardare la propria abitazione è senza dubbio scegliere di dotarsi di un impianto d’antifurto, definito anche sistema d’allarme. L’affidabilità di un impianto di questo tipo si basa su diversi fattori, tra cui la qualità dei materiali usati, il tipo di tecnologia prevista per ogni dispositivo presente, il budget a disposizione ed ovviamente la scelta del sistema giusto a seconda delle proprie specifiche esigenze di sicurezza. In tale contesto, risulta fondamentale valutare e studiare attentamente tutte le possibili aree di accesso e quindi di intrusione da parte di eventuali ladri e malintenzionati, stabilire con meticolosità i fattori di pericolo, sapere quali sono le funzionalità dei vari modelli di antifurto e installare un sistema che sia adatto alla casa che si vuole tutelare e proteggere. Elaborare un sistema di allarme non è una cosa semplicissima. C’è bisogno dell’intervento di tecnici specializzati che eseguano un sopralluogo, che si muovano nella vostra abitazione per individuare tutti punti deboli, le zone di apertura verso l’esterno, e ancora il giardino, il terrazzo e così via.

    Molto importante è anche controllare tutte le peculiarità dell’area che circonda l’abitazione da sorvegliare, ad esempio se si abita in un ambiente appartato, se c’è molto traffico veicolare sulle vie adiacenti, se c’è la possibilità che qualcheduno intervenga nel caso in cui si dovesse attivare la sirena d’allarme. Questi aspetti strutturali, ovviamente, incidono anche sul costo: basta pensare al fatto che la spesa da sostenere per allarmare un piccolo monolocale, non potrà mai corrispondere o avvicinarsi a quella per allarmare una grande villa con giardino. Dunque, definire a priori e genericamente il costo di un sistema di antifurto risulta molto difficile se non impossibile; pertanto, di seguito troverete una casistica di prezzi degli impianti per abitazione, suddivisi a seconda delle diverse tipologie di strutture: si tratta di informazione utili per orientarvi e farvi un’idea sulle diverse opzioni presenti in commercio.

    Villa isolata con grande giardino: il costo fa dagli 8 ai 12.000 euro; per questo tipo di struttura si presuppone una protezione di tipo perimetrale per la zona esterna, sia sulle porte che a ridosso del garage; e ancora l’installazione di rivelatori volumetrici per i locali interni dell’abitazione con l’aggiunta di allarmi che differiscono a seconda degli orari, delle zone e delle telecamere per la videosorveglianza presenti.

    Villetta a schiera con piccolo giardino: parliamo di una struttura non totalmente isolata per via della presenza di altre ville adiacenti; in tal caso il costo si aggira intorno ai 5, 6.000 euro, e presuppone delle protezioni perimetrali per l’ambiente esterno, protezioni volumetriche per quello interno e nessuna protezione per il garage.

    Appartamento in condominio difficilmente raggiungibile: il prezzo parte da 500 per arrivare anche a 3.000 euro; in questo contesto sono previste le barriere a raggi infrarossi sulle finestre ed una protezione di tipo volumetrico con l’aggiunta di allarmi diversi per orari e aree prive di videosorveglianza.

    Appartamento in condominio facilmente raggiungibile con più di un balcone: il costi vanno dai 4 ai 5.000 euro; prevede la videosorveglianza, le barriere a raggi infrarossi sia sulle finestre che sulle porte/finestre e i sensori sul perimetro dei balconi.

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  • Impianti di Videosorveglianza domestici: i più economici

    06 Settembre 2018 • Videosorveglianza1 Commento

    Dotarsi di un buon sistema di telecamere è il modo più efficiente e facile per proteggere la propria abitazione. Ad oggi, sul mercato, esistono svariate tipologie di impianti per la videosorveglianza che cambiano per costo, funzioni e caratteristiche, grazie ai quali è possibile controllare e monitorare l’ambiente domestico ventiquattro ore su ventiquattro: un modo funzionale e sicuro per prevenire le eventuali azioni criminose da parte di malintenzionati, anche quando siamo lontani da casa. A questo punto è bene saper scegliere il giusto impianto di videosorveglianza rispettando le proprie esigenze sia in termini di qualità che di spesa economica.

    La realizzazione di un impianto di videosorveglianza completo, richiede l’unione di diversi elementi (dispositivi, accessori e apparecchi vari): ciò non vuol dire necessariamente spendere una fortuna, in quanto nell’era contemporanea, le videocamere analogiche “Entry Level” sono disponibili a costi accessibili senza per questo risultare di bassa qualità, anzi. Se la vostra idea è quella di avere una videosorveglianza basic, un dispositivo entry level è la scelta ottimale dal punto di vista economico. In tutti i casi, se nel corso del tempo si volesse alzare il livello di sicurezza, si può tranquillamente attuare il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale.

    Esistono anche dispositivi più economici, come le telecamere IP, grazie alle quali si può risparmiare sull’acquisto di monitor e di videoregistratori; si tratta di un tipo di videocamera che crea in segnale video in forma digitalizzata per la trasmissione diretta sulla rete dati. È bene sottolineare che un piccolo impianto per uso domestico non necessita di un monitoraggio ventiquattro ore su ventiquattro come invece accade magari all’interno di un ambiente aziendale, in quanto si serve di un numero irrisorio di telecamere. Detto ciò si può optare per due diverse tipologie di telecamera: le analogiche o le digitali. Vediamo insieme i pro e i contro di entrambe:

    Le analogiche richiedono cavi coassiali, UTP o a fibre ottiche; inoltre necessitano di un DVR (Digital Video Recorder) per poter archiviare le immagini generate dalle telecamere, e di un monitor per la visualizzazione delle stesse. Le telecamere digitali, invece, hanno un costo lievemente superiore ma al contempo fanno risparmiare sull’acquisto di videoregistratori e monitor. Hanno una risoluzione migliore rispetto alle telecamere analogiche, possono essere collegate al personal computer o Tablet e consentono di visualizzare le immagini anche da remoto tramite la semplice connessione web. Per spendere ancora meno si può optare per l’acquisto di un kit per la videosorveglianza: si tratta di un equipaggiamento completo ed affidabile dotato di tutti gli elementi necessari per la realizzazione fai da te di un piccolo ma efficace impianto per la propria abitazione.

    I costi di un impianto per la videosorveglianza da installare in ambiente domestico, dunque, risultano accessibili, mentre si sale di prezzo per quelli specifici per l’area esterna, in quanto i prodotti per esterno necessitano di determinate caratteristiche: parlando delle telecamere, ad esempio, queste ultime devono essere dotate di specifiche protezioni dagli agenti atmosferici, nonché di sensori che lavorano anche in condizioni di scarsità o assenza di luce.

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  • Sensori Volumetrici: installazione, funzionamento e costi

    13 Agosto 2018 • Sensori volumetrici1 Commento

    All’interno di un sistema di antifurto, sia che quest’ultimo venga installato in una casa, in una attività commerciale o in un ambiente di tipo industriale, i sensori volumetrici rappresentano i veri e propri “occhi dell’allarme”, quindi una componente essenziale, in quanto grazie al segnale elettrico, riportano alla centralina i movimenti, di un ladro o di un malvivente, che avvengono nell’area posta sotto il controllo. In commercio esistono diverse tipologie di sensori volumetrici, per cui a scelta di un sensore piuttosto che di un altro dipende dalle specifiche esigenze dell’utente rispetto al grado di sicurezza che si vuole raggiungere. Scopriamo insieme cosa sono i sensori volumetrici e quali pericoli sono capaci di sventare.

    I sensori volumetrici sono caratterizzati dalla tecnologia PIR (Passive Infra Red), che si basa sui raggi ad infrarossi che hanno il ruolo di rilevare il calore. Forse non tutti sanno che gli oggetti con temperature superiori allo zero, effondono energia sotto forma di radiazioni luminose. Ed ecco che entrano in gioco i sensore PIR, i quali non fanno altro che individuare la variazione di temperatura che si verificano all’interno di un determinato ambiente. Si tratta di componenti regolati per discernere i movimenti di un corpo umano da quelli originati dalle vibrazioni presenti nell’ambiente o magari dal vento.

    Per quanto riguarda invece gli animali d’affezione presenti in casa, il loro spostamento dentro il locale in cui agiscono i sensori volumetrici potrebbe provocare falsi allarmismi: pertanto è possibile trovare in commercio sensori volumetrici cosiddetti “Pet friendly”, i quali hanno la capacità di distinguere il movimento di un animale domestico (gatto, cane e quant’altro) da quello di una persona.

    Esistono in commercio anche sensori volumetrici caratterizzati dalla doppia tecnologia: in questo caso la tecnologia degli infrarossi si unisce perfettamente con quella delle Microonde (per queste ultime si parla Effetto Doppler: se un estraneo si sposta in direzione del rilevatore, la frequenza della radiazione risulta più alta di quella precedente; viceversa, se l’intruso si allontana risulterà è più bassa). Quindi quando parliamo di doppia tecnologia ci riferiamo a componenti molto più sofisticate, di conseguenza anche più costose.

    Da menzionare anche i sensori volumetrici per ambiente esterno, i quali differiscono da quelli per l’ambiente interno specialmente per il materiale di realizzazione: quest’ultimo, infatti, deve essere molto più resistente per resistere alle intemperie a cui è esposto quotidianamente.

    Per quanto concerne la fase di installazione dei sensori volumetrici, bisogna tenere conto della struttura e della disposizione dell’edificio che si intende mettere sotto controllo, nonché della conformazione del sistema d’allarme stesso: a tal proposito è sempre consigliabile collocare i sensori in aree di passaggio, ossia scalinate, ingressi, corridoi e più in generale nelle stanze in cui sono presenti oggetti di valore.

    Infine, parlando di costi per l’acquisto di questi sensori volumetrici, bisogna avere le idee chiare prima di procedere all’acquisto, in quanto ci sono delle differenze che sussistono in base alle funzionalità degli stessi: si passa sa sensori assai economici ad altre tipologie più sofisticate e performanti che possono arrivare a costare anche circa 100 euro cada uno.

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  • Costi di un sistema d’allarme perimetrale

    allarme perimetraleBuongiorno,

    sono Giorgia e ho bisogno di un sistema perimetrale anche se sono ancora indecisa tra il wireless e il via cavo. Vorrei sensori a doppia tecnologia, forse sei, una centralina programmabile e una sirena esterna. Quanto potrebbe arrivare a costarmi?

    In più ho una curiosità: mettiamo che il sistema lo aziono solo di notte, se di giorno arriva un ladro, potrebbe manomettere i sensori? E se arrivassero a staccarmi la corrente direttamente dal contatore, cosa accadrebbe?

    Grazie mille

     

    Salve Giorgia,

    la preoccupazione sulla manomissione dei sensori durante il giorno è infondata, perché anche quando il sistema non è inserito, la centrale controlla comunque le periferiche 24 ore al giorno (anti-manomissione). In ogni caso, l’impianto dovrebbe essere disinserito solo quando c’è qualcuno in casa e in quel caso sarebbe difficile al ladro manomettere i sensori del giardino!

    Se, invece, dovessi ritrovarti senza corrente elettrica, la centrale passa automaticamente dall’alimentazione principale a quella secondaria, ossia a quella della batteria. Te ne accorgi solo perché avviene una segnalazione tecnica, trasmessa attraverso combinatore telefonico oppure attraverso comunicazione digitale per permettere il ripristino.

    Per quanto riguarda i costi, credo che un sistema come quello che hai descritto si aggiri attorno ai mille euro, poi c’è da aggiungere il costo dell’installazione. Per risparmiare sui componenti dovresti preferire un sistema filare!

     

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