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Protezione


  • Furto in casa: come scegliere una protezione perimetrale

    Salve,

    mi chiamo Maria Rosa e vi scrivo perché qualche giorno fa, purtroppo, sono stata vittima di un grave furto in casa mia, e oltre alla paura, i danni materiali ammontano ad una cifra che si aggira intorno ai 35.000 euro. Inutile dire che sono scossa, estremamente afflitta e preoccupata per quanto accaduto, e a questo punto credo che l’unica cosa giusta e sensata da fare sia installare un buon impianto d’antifurto che possa salvaguardare i miei beni e la mia incolumità. Possiedo una casa singola sviluppata su due piani, ed è ubicata in un’area periferica della città di Milano; è dotata di diverse persiane in ferro, di una porta d’ingresso blindata e di una predisposizione filare per le due porte finestre e per le tre finestre presenti al pian terreno. Anche al primo piano sono presenti due porte finestre e tre finestre, ma in questo ambiente della casa non vi è alcuna predisposizione filare. Per cercare una soluzione adatta ho chiesto dei consigli ad un mio collega che di queste cose se ne intende, e lui mi ha detto che per come è strutturata la mia casa l’ideale sarebbe installare un sistema di allarme perimetrale, mentre al contrario io mi sono informata qua e là e vorrei ottenere il massimo rendimento dalla predisposizione del pian terreno montando dei contatti magnetici sui serramenti e magari utilizzare un sistema di protezione che sfrutta la tecnologia a raggi infrarossi per monitorare il primo piano. Secondo te faccio bene a procedere con la mia idea oppure dovrei dare ascolto al mio collega? Ci sono altre soluzioni che dovrei prendere in considerazione? Mi puoi dare qualche consiglio in merito?

    Grazie infinite per l’attenzione

    Maria Rosa

    Salve Maria Rosa,

    felice di poterti aiutare! Devo dire che le motivazioni e le soluzioni che hai riportato sono tutte molto valide ed in qualche modo equivalenti fra loro. Ti spiego, io al posto tuo sceglierei una centralina d’allarme mista che mi consenta non solo di sfruttare la predisposizione presente al pian terreno con la protezione perimetrale, ma anche di installare un sistema wireless (senza fili) per proteggere il primo piano privo di predisposizione e di canaline per il passaggio dei cavi. Ovviamente non hai alcun limite nella scelta, poiché sia le barriere a stilo, che i sensori a tenda e i contatti magnetici si possono acquistare sia nella versione via cavo che via radio, basta recarsi nei negozi o visitare gli store online specializzati. A questo punto, però, è importante specificare che i sensori a tenda e le barriere a stilo garantiscono una protezione maggiore rispetto a quella resa dai contatti magnetici, specialmente quando sei all’interno dell’abitazione e, volendo lasciare aperte le finestre, desideri parzializzare il sistema d’antifurto. Come mi capita spesso di ribadire, la protezione perimetrale da sola non è sufficiente: in qualsiasi contesto, è sempre preferibile installare anche un numero variabile di sensori volumetrici nell’ambiente interno; così facendo non aumenti di tanto la spesa per l’acquisto del sistema di antifurto ma ottieni un livello di protezione a 360 gradi.

    Furto in casa: come scegliere una protezione perimetrale
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  • Protezione e controllo delle aperture della casa

    24 Luglio 2019 • Sensori perimetraliNessun commento

    I varchi di ingresso accesso delle case, ossia le porte, le finestre, le porte-finestre, i balconi e così via, rappresentano i punti della struttura più a rischio, in quanto sono i più soggetti ai tentativi di effrazione e manomissione da parte dei malintenzionati. Nel mirino dei ladri e dei vandali non ci sono solo le maxi ville piene di oggetti di valore, ma anche i mini appartamenti e le case singole, sia in condominio che in ambienti isolati, in special modo se si abita ai piani bassi. Dotarsi di un sistema di sicurezza, in tale contesto, rappresenta un valido deterrente per osteggiare le attività dei ladri; detto ciò è importante, all’interno dell’edificio posta sotto monitoraggio, il giusto posizionamento dei sensori: si tratta di piccoli dispositivi che hanno un ruolo fondamentale, poiché realizzano delle barriere invisibili protettive contro gli eventuali intrusi, sia che provengano dall’ambiente esterno o dall’interno del palazzo.

    Spesso la più grande apprensione degli utenti che decidono di installare un impianto d’allarme riguarda la possibilità di non poter tenere aperte le finestre, soprattutto nei mesi estivi più caldi. Su tale problematica non tutti sono a conoscenza del fatto che, grazie ai sistemi d’allarme perimetrale di ultima generazione, si può accordare senza problematiche l’esigenza di avere aria fresca nell’abitazione con la necessità di vivere in un luogo sicuro. Tali allarmi, infatti, operano grazie ai sensori perimetrali: i più noti sono le barriere perimetrali, che si presentano come delle piccole stecche di 20 o 30 centimetri da posizionare in coppia e in parallelo per realizzare una barriera di raggi infrarossi, invisibile ad occhio umano, di fronte alla finestra o al serramento designato. Nel momento in cui il fascio di raggi infrarossi viene oltrepassato, in automatico viene inviato un segnale alla centralina d’antifurto, che a sua volta fa partire l’allarme.

    Molto diffusi ed apprezzati anche i sensori a tenda da posizionare su una apertura: questi dispositivi sono in grado i coprire un angolo di 110 o 130 gradi, e vanno montati sotto le finestre, i terrazzi, i portici o, se ci sono, lungo il perimetro dei giardini, delle mura o delle recinzioni che circoscrivono l’abitazione e quindi il confine con i vicini e con le strade presenti (è preferibile nascondere i rilevatori alla vista di occhi indiscreti). Si tratta di piccoli apparecchi molto efficienti ed economici, anche se a volte possono essere fonte di falsi allarmi (per esempio dovuti al movimento di un animale all’interno dell’area sorvegliata, o ad un oggetto che si muove a causa del forte vento, alle foglie che ricoprono il sensore, agli agenti atmosferici che appannano il vetro e così via), specialmente se la qualità dei rilevatori in questione è scarsa o se non sono tarati al meglio.

    Per sopperire a tali problematiche, questi prodotti sono disponibili con delle funzioni di anti-mascheramento e anti-strappo, o ancora nella versione Pet friendly, ideale quando ci sono animali liberi in casa. Infine, è importate dire che se si sceglie di procedere all’acquisto, bisogna valutare con attenzione il livello di protezione dei sensori, in quanto più è elevato, più sarà in grado di resistere agli urti e alle intemperie.

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  • Sensori per la protezione del giardino e del portico

    giardinoCiao,

    vivo in un appartamento e da un paio d’anni ho un sistema antifurto con protezione su finestre e persiane e alcuni sensori volumetrici. Sono soddisfatto dell’impianto, ma vorrei implementarlo con dei sensori da installare all’esterno, sotto il portico e in giardino. Mi sono informato su sensori da esterno a tripla tecnologia e barriere ad infrarosso attivo; in verità i sensori a tripla tecnologia mi preoccupano per i falsi allarmi, mentre le barriere le vedo facilmente eludibili. Che mi consigli?

    Ti ringrazio per la disponibilità

    Luca

     

    Salve Luca,

    tutte e due le soluzioni prospettate sono valide ma, come dico sempre, è importante valutare il fattore installativo, soprattutto perché si tratta di protezione esterna!

    Solo tu conosci tutte le problematiche legate al tuo giardino e al portico – vento, sole, animali, ecc – sarà necessario tenerle in considerazione e scegliere così il prodotto più performante.

    Vorrei, infine, precisare che la protezione esterna è utile per dare un pre-allarme e quindi avvisare prima che il ladro possa avvicinarsi alla casa e fare danno, ma se nessuno dovesse intervenire, allora si dimostrerebbe inutile! Quindi il mio consiglio è sì di installare sensori o barriere, ma anche di collegare il pre-allarme a delle luci che si accendano in caso di intrusione, fungendo così da deterrente!

    Saluti

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  • Protezione del porticato esterno

    porticatoCiao,

    sono Rebecca e ho una casina su due piani con grandi vetrate, portefinestre e finestre. Sulle vetrate abbiamo installato un sistema che rileva le vibrazioni, mentre sulle finestre e portefinestre abbiamo montato sensori a tenda. All’interno ci sono dei sensori volumetrici, mentre il portico esterno che circonda la casa è senza protezione. Cosa potremmo acquistare per aumentare la sicurezza? Non vogliamo falsi allarmi.

    Grazie

     

    Buonasera Rebecca,

    la soluzione più semplice e pratica che mi viene in mente è quella di montare delle barriere da esterno sulle colonne del porticato, magari ad altezza uomo, in modo che se ci fossero degli animali domestici non procurerebbero falsi allarmi.

    Sono tanti i modelli sul mercato, è importante acquistarli valutando la distanza da coprire e le esigenze estetiche.

    In alternativa, puoi sempre valutare l’acquisto di sensori da esterno con lente a tenda oppure orientabili o con tecnologia PET. In più, dato che possiedi già un sistema d’allarme io ti consiglierei di collegare le barriere a un buzzer o a una sirena interna che possano avvisarti in caso di intrusione, quando l’impianto è in modalità parzializzata.

    Un ottimo deterrente sono poi le luci da esterno, montarne un paio in modo che si accendano in caso di allarme scoraggia anche il ladro più temerario.

    Protezione del porticato esterno
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  • Protezione delle finestre tetto

    veluxCiao,

    seguo sempre il tuo blog, grazie per le precise e attente risposte!

    Sono qui a chiederti come posso proteggere le finestre da tetto. Ho bisogno di protezione anche quando sono in casa e i velux sono aperti.

    Grazie mille

    Kamal

     

    Salve Kamal,

    le finestre da tetto sono delicate da proteggere, soprattutto se, come te, si desidera tenerle aperte. Con quel tipo di finestra i problemi il posizionamento e le alte temperature.

    Ora le possibilità sono due: se la configurazione del tetto lo permette potresti provare con un sensore da esterno montato su un palo, mi viene in mente una vicina antenna, questo ti permetterebbe di prevenire l’intrusione, ma un problema potrebbero essere i volatili e quindi i numerosi falsi allarmi. Oppure, potresti usare dei contatti magnetici con un sensore inerziale posizionato sulla parte mobile, certo non previene come un sensore esterno, ma funziona anche a finestre aperte e impianto parzializzato.

    Protezione delle finestre tetto
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