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La tua guida ai sistemi di allarme

Sensori


  • Protezione esterni: il perimetrale

    Un sistema di allarme completo necessita di un perimetrale affidabile. Ma cos’è un allarme perimetrale? Innanzitutto vediamo cosa deve proteggere.

    Dove

    Il perimetrale va installato all’esterno dell’edificio da difendere (abitazione, negozio, scuole, ecc). La sua funzione è infatti quella di rilevare la presenza dei malintenzionati prima che si avvicinino all’interno del locale.

    Come

    La tecnologia che sta alla base di un allarme perimetrale è quella dei raggi infrarossi; il sensore dedicato alla protezione degli esterni, infatti, crea barriere invisibili oltrepassate le quali il sistema si allarma. Montare un dispositivo perimetrale è semplice e veloce: è sufficiente un supporto fisso oppure lo si installa direttamente su un muro. Disposti sul perimetro esterno, i sensori a raggi infrarossi garantiscono una protezione completa dell’immobile. Sono consigliati per edifici di ogni genere, non solo abitazioni private, ma anche esercizi commerciali, scuole, magazzini, aziende. Grazie alla parzializzazione del sistema, i sensori perimetrali sono attivi sia quando si è all’interno dell’edificio, sia quando si è assenti. In questo modo, l’immobile è sempre protetto.

    Tipologia

    In commercio esiste una grande quantità di sensori perimetrali. Possono essere filari oppure wireless, più o meno sensibili, con un’ampia copertura o con portate più limitate (soluzione consigliata nei casi in cui, ad esempio, a dover essere protetto è un giardino privato confinante con altre proprietà), anti-tamperig ecc. L’importante è capire cosa proteggere, il modello adatto alle nostre esigenze è lì fuori che ci aspetta.

    Prezzi

    I costi di un sensore perimetrale variano a seconda delle caratteristiche. Si parte da ottanta euro per salire di prezzo nel caso dei sistemi più complessi.

    Protezione esterni: il perimetrale
    4.6 su 6 voti

  • Sensori CCD VS CMOS

    07 Aprile 2020 • Richieste assistenzaNessun commento

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Alessandro e non molto tempo fa ho avuto modo di leggere un altro articolo sul forum sull’argomento sensori CCD sensori CMOS, tuttavia mi piacerebbe capire meglio quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’uso dei rilevatori CCD e nell’uso dei CMOS nell’ambito della videosorveglianza, in particolar modo durante la fase di costruzione della videocamera. Ringrazio in anticipo per la disponibilità nella risposta!

    Un saluto

    Alessandro

    Risposta:

    Buon pomeriggio Alessandro,

    per rispondere in maniera chiara e dettagliata, ti propongo la seguente suddivisione tematica fra le due tipologie di sensori, così da farti capire nel miglior modo possibile i diversi ambiti di applicazione di entrambi i rilevatori.

    Telecamera con sensore CCD

    Il sensore CCD, usato per le telecamere di videosorveglianza da più di 20 anni oramai, assicurano diversi vantaggi in fatto di qualità, fra cui una più elevata sensibilità alla luce rispetto al modello CMOS. Tale caratteristica ha come diretta conseguenza la garanzia di immagini qualitativamente migliore, soprattutto in condizioni in cui l’illuminazione scarseggia. Nondimeno, i rilevatori CCD hanno un costo maggiore, in quanto la loro integrazione nelle videocamere necessita di un’operazione complessa e abbastanza laboriosa. In più, se lo scenario comprende un oggetto notevolmente luminoso (per esempio la luce solare diretta), il CCD non riesce ad acquisire in modo corretto le immagini (inoltre su queste ultime frequentemente sono percepibili delle strisce verticali di luce al di sopra e al di sotto dell’oggetto); tale fenomeno viene indicato come distorsione a strisce verticali.

    Telecamera con sensore CMOS

    Per via delle recenti innovazioni tecnologiche, il sensore CMOS è ora capace di offrire delle immagini di qualità pari a quella dei rilevatori CCD, anche se tuttavia risulta comunque non adatto alle videocamere che hanno il compito di creare immagini di elevatissima qualità. Il sensore CMOS riduce di molto il costo della telecamera in quanto contiene tutti i componenti utili alla camera stessa. In più, si possono utilizzare per le telecamere di ridotte dimensioni; questa tipologia di rilevatore è comunque disponibile anche in formato più grande, in grado di fornire la risoluzione in mega pixel a numerosissime videocamere di rete (ne sono un esempio perfetto IP camera dell’azienda di Roma Mondialtec: per info www.mondialtec.it). Detto ciò, passando agli svantaggi, uno dei limiti più rilevanti dei rilevatori CMOS proviene dalla loro minor sensibilità alla luminosità, il che non rappresenta un aspetto critico in situazioni di luce normale, ma può diventare un problema se nell’ambiente in cui sono installati la luminosità scarseggia. A tal proposito, infatti, di solito le immagini generate da questo tipo di sensore in situazioni di scarsa luce, possono risultare estremamente scure o addirittura disturbate.

    Detto ciò, risulta ovvio come la scelta dell’uno o dell’altro sensore deve essere fatta in base alle caratteristiche del locale in cui devono essere installati! Spero di averti chiarito le idee su questo argomento, se dovesse servirti scrivimi ancora e ti risponderò. Infine, se vuoi davvero avere a che fare con una azienda valida per l’acquisto, ti rinnovo l’invito a visitare il sito della Mondialtec! Saluti

    Sensori CCD VS CMOS
    4.4 su 3 voti

  • Sensori d’antifurto per la porta di casa

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Miranda e possiedo già un sistema di allarme volumetrico filare, attualmente però sto valutando l’idea di installare anche un sensore di antifurto per proteggere a 360 gradi la porta della mia abitazione. Sapresti dirmi quali sono i rilevatori migliori da usare tra questi tre: sensore di vibrazione inerziale, sensore a raggi infrarossi a tenda e contatto magnetico d’apertura? A chi mi posso rivolgere per acquistare prodotti di qualità ad un buon prezzo? Grazie infinite per l’attenzione e per l’aiuto.

    Un saluto

    Miranda

    Risposta:

    Buon pomeriggio Miranda,

    ti spiego velocemente qual è il miglior sensore, e ti propongo anche i vari pro e i contro delle tre tecnologie a cui fai riferimento per la tua specifica situazione.

    a) Sensori di vibrazione, anche detti inerziali: questi rilevatori sono particolarmente indicati per l’installazione sulle superfici come vetri e/o inferriate che non vengono aperte e chiuse in continuazione, mentre per quanto riguarda la porta che sicuramente apri e chiudi nel quotidiano, a lungo andare potresti riscontrare qualche problema; ovviamente, se non hai persone che vengono a farti visita continuamente ed hai un portone che non vibra costantemente, il sensore inerziale è senza dubbio utile per avere una segnalazione d’allarme prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano a fare danni.

    b) Sensori infrarossi a tendina: questi rilevatori servono soprattutto a proteggere le porte e le finestre (anche più aperture in contemporanea) nei casi in cui non conviene installare un contatto magnetico d’apertura. Difatti, in sostanza, il sensore infrarosso a tenda fa lo stesso lavoro del contatto, ma attraverso un diverso sistema, ovvero quello della barriera a raggi infrarossi. Pertanto utilizzalo soltanto se ti è impossibile raggiungere direttamente la porta, in caso contrario il contatto magnetico è senza dubbio migliore.

    c) Contatti magnetici d’apertura: si tratta dei rilevatori migliori per la protezione della porta di casa, poiché semplice da installare, non dà mai problematiche se di buona qualità e ti garantisce la segnalazione d’allarme solamente quando serve.

    Dopo questa carrellata di informazioni e caratteristiche dei vari sensori, come avrai avuto modo di leggere e capire, fra i vari modelli e le diverse tecnologie alla base del loro funzionamento per la sicurezza della porta di casa, il contatto magnetico d’apertura è quindi il migliore. Ovviamente, come specificato sopra, se non puoi arrivare direttamente alla porta puoi usare il sensore infrarossi a tenda. Quello inerziale, invece, lo suggerisco di più per l’applicazione sulle finestre e sulle inferriate.

    Infine, per ciò che concerne la domanda su un’azienda valida a cui rivolgersi per sensori di qualità e a buon prezzo, ti consiglio di visitare il sito della Mondialtec srl di Roma (www.mondialtec.it): qui potrai trovare tutte le tipologie di sensori che desideri, si tratta di apparecchi di alta qualità poiché prodotti da loro o importati esclusivamente da aziende serie ed esperte nel settore. Se li contatti sapranno certamente indicarti il sensore antifurto più idoneo e indicato per l’installazione sul tuo portone di casa. Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema di antifurto!

    Sensori d’antifurto per la porta di casa
    4.1 su 5 voti

  • Zero predisposizione per i sensori perimetrali: come fare

    28 Febbraio 2020 • Sensori perimetraliNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Antonio e proverò ad essere chiaro e conciso nell’esporti la mia situazione, spero tanto tu possa darmi una mano. Qualche anno fa ho comprato un appartamento situato al primo piano in un palazzo condominiale, i costruttori lo stavano terminando quando mi hanno domandato se fossi interessato alla predisposizione per una eventuale installazione di un impianto di antifurto; all’epoca non pensavo a questa eventualità, per cui ho lasciato correre e oggi mi ritrovo ad avere una predisposizione adatta ai soli radar. So di aver sbagliato, e soltanto ora mi rendo conto che sono indispensabili anche i rilevatori perimetrali, e la situazione è parecchio più complicata di quanto pensassi. A tal proposito ho chiesto diversi pareri: da un lato mi dicono che si potrebbero installare dei sensori con lente a tenda tra gli infissi interni e quelli esterni, ma che occorrono degli interventi di muratura (quindi la spesa lieviterebbe); dall’altro mi riferiscono che i sensori perimetrali non servono e che al massimo si potrebbero montare all’esterno dei rilevatori a raggi infrarossi paralleli al muro ad un centimetro di distanza (è vero che sono inutili?). Io, dal canto mio, opterei per dei sensori WI FI, ma come vedi la confusione regna sovrana…  Tu cosa mi suggerisci? Quali potrebbero essere i prodotti wireless più idonei per la protezione delle mie aperture?  Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per le dritte che vorrai darmi, aspetto di sapere cosa ne pensi!

    Cordiali saluti

    Antonio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Antonio,

    purtroppo mi dispiace dovertelo dire, ma come ribadisco sempre sul blog rivolgendomi a chi ne ha la possibilità come nel tuo caso, optare per la mancata predisposizione è un grande errore! Questo perché, scegliere di far predisporre qualche tubo in più durante il periodo di costruzione o in fase di ristrutturazione della casa, è sempre più facile ed economico che farlo in un secondo momento, poiché rimetterci le mani comporta un dispendio di tempo, di soldi e di energie non indifferente. Ad ogni modo, vista la tua situazione, ti suggerisco di usare dei sensori con lente a tenda wireless, quindi via radio senza fili, o in alternativa delle barriere a raggi infrarossi sempre senza fili.

    I rilevatori con lente a tenda risultano molto affidabili nonché difficilmente sabotabili, in particolar modo se collocati fra i due infissi; inoltre presentano il grosso vantaggio di prevenire gli eventuali tentativi di scasso, segnalando l’intrusione quando il malvivente si trova ancora al di fuori, quindi prima che riesca ad avvicinarsi e ad entrare in casa. Detto ciò, se sei comunque intenzionato a far fare i lavori e a far transitare tubi e fili, potresti usare dei sensori con lente a tenda filari, dei sensori magnetici che rilevano l’apertura del serramento oppure dei contatti per la protezione delle tapparelle, se queste ultime sono presenti (roller tapparella).

    Spero di averti aiutato a chiarire un po’ la situazione, queste sono le strade che secondo me puoi percorrere, sta a te ora optare per l’una o per l’altra! Fammi sapere come andrà, un saluto!

    Zero predisposizione per i sensori perimetrali: come fare
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  • Collegare sensori perimetrali e volumetrici

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Silvestro e quest’oggi ho deciso di contattarti per avere qualche buona dritta da te. Sto per installare all’interno della mia abitazione in centro a Ravenna un sistema d’allarme via cavo, quindi filare, costituito da 12 contatti magnetici d’apertura (nello specifico nove per le finestre e tre per le porte) e un paio di sensori volumetrici per la protezione dell’ambiente interno. C’è anche un sensore magnetico da applicare sulla porta del garage e per questa ragione ho predisposto un cavo perimetrale da sei fili che collega le porte e le finestre, e poi anche un cavo per collegare i due rilevatori interni. Detto ciò la mia domanda è la seguente: posso collegare il cavo perimetrale utilizzando 2 fili da 0.75, così da ottenere un collegamento in serie per tutte le finestre, e con 2 fili da 0.22 collegare i rilevatori per le porte? Inoltre mi piacerebbe poter impiegare il cavo della sirena d’antifurto esterna da 8 fili per collegare il sensore magnetico d’apertura sul sezionale del garage ed un inseritore da collocare all’ingresso. Pensi si possa realizzare un sistema del genere? Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, aspetto di conoscere il tuo parere in merito.

    Un saluto e tanti complimenti per il tuo blog, ti seguo spesso e mi piace molto il tuo approccio ai problemi piccoli e grandi dei tuoi lettori!

    Silvestro da Ravenna

    Risposta:

    Buon pomeriggio Silvestro,

    prima di entrare nel merito del tuo problema ti ringrazio di cuore per i complimenti, ci tengo molto che questo blog rappresenti in concreto un punto di riferimento per gli utenti che si avvicinano al mondo della sicurezza! allora, ti premetto che si, il collegamento in serie delle finestre si può effettuare e puoi farlo senza problemi con 2 fili, quelli da 0.75 ad esempio, ma devi essere cosciente del fatto che in questo modo che potrai fare affidamento sulla segnalazione di un eventuale sabotaggio e, in caso d’allarme, non potrai sapere con certezza da quale sensore è partito (non è un aspetto da poco a mio avviso). Per quanto riguarda i sensori sulle porte, che ti suggerisco di ritardare, puoi realizzare la serie dei 2 ingressi che, bada bene, devono essere per forza di cose separati.

    Per ciò che concerne il collegamento dell’inseritore, purtroppo, la questione risulta un po’ più complicata. Sinceramente non so bene quanti fili in totale possano occorrere, ma so bene invece che due fili da 0.75 ti serviranno per alimentare la sirena d’antifurto, due da 0.22 ti serviranno per il tamper della sirena e come minimo uno, sempre da 0.22, ti servirà per l’allarme/blocco della sirena. Pertanto, con quelli restanti, credo ti sarà abbastanza difficile collegare altro.

    Questo è quanto posso dirti sulla questione, spero di averti fatto un quadro chiaro ed esaustivo sulle possibili strade da intraprendere. Fammi sapere come andrà, ad ogni modo se dovessi avere bisogno di pormi altre domande o di chiedere ulteriori chiarimenti non preoccuparti, puoi tornare a contattarmi quando vuoi e proveremo ancora a risolvere la situazione! Un saluto e in bocca al lupo

    Collegare sensori perimetrali e volumetrici
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