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videosorveglianza


  • Prezzo impianto videosorveglianza

    02 Maggio 2020 • VideosorveglianzaNessun commento

    Domanda:

    Buonasera,

    mi chiamo Loreto e sto valutando l’idea di proteggere la mia famiglia acquistando ed installando in casa un sistema con telecamere di videosorveglianza. Devo dire con tutta franchezza di non essere un esperto in materia, per cui ho paura di incorrere in fregature sia per quanto riguarda la qualità dei dispositivi, sia per ciò che concerne il loro prezzo. Per questo motivo, prima di procedere effettivamente con l’acquisto, vorrei sapere in linea di massima quali sono attualmente in commercio i prezzi per gli impianti di videosorveglianza, e quali le aziende oneste alle quali bisogna rivolgersi. Ti ringrazio tanto per l’aiuto che gentilmente mi darai nella risposta!

    Cordiali saluti

    Loreto

    Risposta:

    Buonasera Loreto,

    Prima di tutto devo premettere che il prezzo di un sistema di videosorveglianza è quasi impossibile da quantificare a priori: i costi, infatti, possono variare di molto per diversi motivi, primo fra tutti in base all’idea di sicurezza e di videosorveglianza che ciascuno ha. Ad esempio si può realizzare un impianto di videosorveglianza anche soltanto installando una telecamera ed uno schermo; anche in questo caso, comunque, si deve andare a decidere il modello di telecamera, che può andare da un prezzo estremamente basso ad un prezzo molto elevato, e scegliere la tipologia di monitor (in determinate circostanze può essere anche il televisore di casa).

    Detto ciò, possiamo aprire un’altra discussione per coloro i quali sono interessati ad effettuare la registrazione video: in tale contesto, difatti, in commercio ci sono diverse tipologie e modelli di videoregistratori, il cui costo può variare in base alle funzioni, alle caratteristiche e all’ampiezza dell’impianto stesso. Proprio a tal proposito, per esempio, ci si può dotare di un impianto di videosorveglianza anche avendo soltanto una videocamera connessa alla rete internet, eventualmente con un software di videoregistrazione da installare sul proprio computer.

    Oltre a ciò va detto che ci sono altresì numerose soluzioni wireless (senza fili, wi-fi), o ancora sistemi che sfruttano la tecnologia occultabile. Tra le variabili che riguardano la valutazione dei costi, non bisogna tralasciare l’aspetto manodopera sul campo, che in alcuni casi occorre necessariamente per realizzare una corretta e duratura installazione. Insomma, dopo questi brevi ed essenziali ragionamenti sulla tua domanda, risulta chiaro che per fare le cose nel modo giusto è indispensabile contattare un’azienda seria e professionale che opera con comprovata esperienza nel settore di videosorveglianza.

    A tal proposito ti consiglio di contattare la Mondialtec con sede Roma, poiché offre un’ampia gamma di offerte sulle telecamere e sulle apparecchiature di videosorveglianza a 360 gradi, dal sistema di sicurezza più semplice e intuitivo al più articolato e complesso. In più, questa ditta è estremamente accogliente e garantisce assistenza tecnica anche agli utenti meno esperti che desiderano realizzare l’installazione fai da te, senza farli mai sentire un peso. Per tutte queste ragioni ti indico il loro sito web, www.mondialtec.it, troverai tutte le informazioni utili per fare un acquisto consapevole e di qualità, il tutto con un ottimo rapporto qualità prezzo. Ti saluto, se dovessi avere bisogno di altri chiarimenti mi trovi qui!

    Prezzo impianto videosorveglianza
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  • Videosorveglianza per negozio alimentari

    26 Aprile 2020 • VideosorveglianzaNessun commento

    Domanda:

    Buonasera,

    mi chiamo Lorenzo ed ho una piccola attività nella quale mi occupo di vendita di alimentari, a tal proposito vorrei sapere se anche in un contesto come questo è idoneo installare un sistema di telecamere per la videosorveglianza o se invece è una questione riservata a banche e a grandi attività commerciali? Ti ringrazio per la disponibilità e per l’aiuto che mi darai nella risposta!

    Saluti

    Risposta:

    Buonasera Lorenzo,

    sia che si lavori in un distributore di benzina, in un tabaccaio, in un esercizio commerciale, in un bar, in un punto scommesse, in un negozio di alimentari o in una grande catena di fast food e chi più ne ha più ne metta, ci sarà sempre un rischio potenziale a livello di sicurezza, ovvero essere derubati o subire intrusioni. In tutto il territorio nazionale, da nord a sud, i proprietari di questo tipo di attività sono spesso vittime di rapinatori che si assicurano, attraverso la loro attività illecita, relative e non poco rilevanti quantità di denaro a breve mano. Non molto tempo fa, una gang che aveva rapinato un negozio di alimentari, ha pensato bene di agire pochi giorni dopo anche in un’altra attività situata sulla stessa identica via: per fortuna, la seconda volta, nel negozio era installato un impianto di telecamere per la videosorveglianza a circuito chiuso, per cui i ladri sono stati fermati ed arrestati. Ciò che voglio sottolineare con questa vicenda che ti riporto è che questi negozi, anche se in passato non avevano la necessità di avere sistemi di videocamere, oramai in vista di eventi di micro e macro criminalità in crescita ne hanno eccome bisogno, e te lo spiego elencandoti due semplici motivazioni su tutte: 1) Prevenire l’attività da eventuali attacchi; 2) Aiutare le forze dell’ordine nella cattura dei colpevoli, che spesso e volentieri hanno fatto visita anche ad altri malcapitati.

    In tutto questo discorso, inoltre, non bisogna tralasciare l’importanza della salvaguardia della salute propria e degli utenti: in base a quanto emerso da determinate statistiche, le persone si sentono molto più sicure se si recano in locali ben difesi e protetti: basta pensare, per esempio, alla differente sensazione che proviamo quando entriamo in una banca con metal detector e videosorveglianza e quando invece ci rechiamo in una con semplice porta scorrevole e priva di sistemi di sicurezza! Pertanto, anche se la banca renda ai clienti un buon servizio o meno, si tratta di un aspetto alquanto relativo se paragonato alla nostra serenità e alla capacità di salvaguardia della nostra salute e dei beni, anche se pochi, hanno comunque un alto valore rapportato al nostro lavoro e guadagno. Tutto questo per dire che non importa tanto il tipo di attività (alimentari, scommesse, vendite al dettaglio, telefonia e via dicendo), non bisogna esitare a realizzare un piccolo investimento per garantirne la sicurezza! Ad ogni modo ti consiglio di rivolgerti alla Mondialtec di Roma (qui il loro sito www.mondialtec.it), sapranno consigliarti il miglior prodotto in rapporto alla qualità, al prezzo ed alle tue specifiche esigenze di sicurezza!

    Videosorveglianza per negozio alimentari
    4.5 su 2 voti

  • Software per gestire e controllare le telecamere

    16 Giugno 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Nell’ambito delle telecamere di videosorveglianza, i software di gestione rappresentano il vero e proprio fulcro del sistema di protezione, sia in termini di controllo che di monitoraggio a 360 gradi. In sostanza dal software parte tutto, in quanto è grazie a tale dispositivo che ci viene assicurata la possibilità di avere il quadro completo, ossia una visione d’insieme. Per esempio, se la nostra necessità è quella di avere sotto controllo il perimetro di una struttura o di altre aree e stanze indoor, avremo bisogno di un sistema in grado di gestire tutte le telecamere per la videosorveglianza, pertanto risulta fondamentale avere il dispositivo giusto, dotato dei requisiti e delle funzionalità adatte alle nostre specifiche esigenze di sicurezza.

    Attualmente in commercio si possono trovare software per il controllo delle telecamere di videosorveglianza assai innovativi e performanti, disponibili sia per personal computer che per notebook, Tablet e Smartphone (inoltre il modello ISPY Connect è gratuito). Tutti questi apparecchi consentono la visione d’insieme, con il monitor suddiviso in varie zone, tante quante sono le telecamere attive in quel momento. Ovviamente ogni software possiede i suoi punti forti: alcuni software, infatti, garantiscono all’utente la possibilità di avere accesso alla diretta streaming da Internet attraverso il protocollo di rete IP (Internet Protocol). Dunque non vi sarà alcuna necessità della presenza fisica nel luogo da monitorare. Pertanto, attraverso una password, si potrà visualizzare il video generato e trasmesso dalle telecamere di videosorveglianza con il proprio computer, notebook, ipod ecc. a distanza comodamente via web. Un bel vantaggio non vi pare!

    Inoltre, i software di ultima generazione, sono dotati di una funzione di anti manomissione. Per fare un esempio concreto, se malauguratamente un ladro decida di cimentarsi nella manomissione o nell’oscuramento di una o più telecamere, il sistema di controllo-gestione invierà immediatamente un allarme anche tramite telefono. In più, il sistema è tarato sulla sfocatura della telecamera: pertanto, se essa non è in grado di mettere a fuoco, partirà un segnale di manomissione. La maggioranza dei software di gestione delle telecamere di videosorveglianza hanno la possibilità di registrare, di effettuare il backup automatico dei video, di chiamare o inviare messaggi in caso di allarme, di comprimere Mjpeg per salvare spazio e banda, e sono dotati di zoom automatizzato con possibilità di andare dietro ad un obiettivo attraverso la telecamera.

    Diversi software consentono anche delle funzioni riguardo i dispositivi e i circuiti remoti, come l’accensione e lo spegnimento delle luci, l’apertura dei cancelli e così via. Anche se tutti i programmi lo prevedono, è preferibile verificare con attenzione che se le telecamere lavorano nella versione wireless (senza fili) e che il segnale sia criptato in WPA. Infine, per quanto riguarda il costo di un software, generalmente è influenzato dalla quantità dei canali presenti e dal numero delle telecamere da gestire. Per fare un riferimento generico, parliamo di circa 250 euro per 4 telecamere, e di 900 euro per 16 telecamere; ovviamente, le variazioni dei costi che vi abbiamo proposto possono verificarsi in base alla qualità del prodotto acquistato e dalle sue specifiche funzionalità.

    Software per gestire e controllare le telecamere
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  • Videosorveglianza e Privacy: adempimenti e sanzioni

    27 Maggio 2019 • Fisco e leggiNessun commento

    La regolamentazione per gli impianti di videosorveglianza è illustrata all’interno del Provvedimento in materia dell’8 aprile 2010, emanato dal Garante della Privacy. Tale provvedimento sostituisce quello del 2004, in vista dell’aumento considerevole, negli anni, dell’uso di questi impianti di sicurezza da parte di soggetti sia pubblici che privati. I filmati ripresi, servendosi di sistemi per la videosorveglianza, fanno parte della categoria dei dati personali; pertanto, chi utilizza tali impianti, deve obbligatoriamente conformarsi al Codice in materia dei Dati Personali, in cui vengono riportate anche le eventuali sanzioni a carico di chi risulta inadempiente.

    Per quanto riguarda gli adempimenti, il principio fondamentale riguarda il fatto che chiunque decida di installare un impianto per la videosorveglianza, debba necessariamente segnalarne la presenza, in quanto qualsiasi persona entri nella zona interessata dalle riprese sappia della presenza delle telecamere ancor prima di accedere nel raggio di ripresa. Tale avviso va effettuato attraverso l’esposizione di specifici cartelli da posizionare in a ridosso dell’ambiente interessato per essere ben visibili. Nell’eventualità in cui gli impianti di videosorveglianza restino attivi anche di notte, i cartelli vanno illuminati in modo opportuno. Tali cartelli devono riportare anche un simbolo stilizzato, ovvero di facile comprensione, che specifichi l’utilizzo delle telecamere, il nominativo di chi ha accesso alla strumentazione ed alla visualizzazione dei filmati ripresi, ed un rimando anche all’informativa, ossia all’articolo 13 del Codice in Materia dei Dati Personali.

    Per quanto riguarda le riprese realizzate per scopi di controllo dell’ordine pubblico, di prevenzione di atti vandalici e di sicurezza sui luoghi di lavoro, vi è un’eccezione, in quanto tali situazioni non rispondono all’obbligo della segnalazione. Solitamente, per poter installare un impianto per la videosorveglianza, non c’è bisogno dell’approvazione del Garante della privacy; in tale contesto, però, fanno eccezione tutte le circostanze nelle quali vi è il rischio di ledere i diritti, le libertà fondamentali e la dignità delle persone riprese. Per esempio, necessitano di accertamento preliminare gli impianti che sfruttano quelle tecnologie capaci di captare i dati biometrici, di rilevare specifici eventi o condotte anomale, o di identificare in maniera automatica un individuo sulla base delle immagini registrate.

    Per ciò che concerne la notifica al Garante della Privacy, essa si realizza soltanto nelle situazioni elencate nell’articolo 37 del Codice sui Dati Personali da applicare al settore della videosorveglianza, ossia quelle nelle quali si rilevano i dati biometrici dei cittadini ripresi o la loro determinazione geografica. Inoltre, la conservazione delle immagini generate dalle telecamere non deve superare le 24 ore; soltanto in condizioni specifiche, in cui esiste un alto fattore di pericolo (per esempio nelle banche o nei musei), si può arrivare ad una durata massima di sette giorni. Nel caso in cui vi sia la necessità di conservare le immagini più a lungo, risulterà necessaria l’accertamento preliminare del Garante della Privacy. Secondo quanto previsto nel Codice sui Dati Personali, il titolare deve inoltre predisporre determinate misure di sicurezza per evitare la perdita, la distruzione o l’accesso illecito alle immagini generate dalle telecamere di videosorveglianza, nonché il loro uso per obiettivi non in linea con le finalità previste.

    Videosorveglianza e Privacy: adempimenti e sanzioni
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  • Telecamere per la videosorveglianza aeree

    23 Maggio 2019 • VideosorveglianzaNessun commento

    Oggigiorno, come ormai è chiaro alla maggioranza delle persone, la tecnologia è sempre più protagonista delle nostre esistenze: tutto o quasi, nell’era contemporanea, è più smart, agevole, veloce ed intuitivo grazie alle svariate innovazioni della tecnica. In questo contesto, anche nel campo degli impianti per la videosorveglianza si è allargato di molto l’orizzonte delle innumerevoli possibilità di applicazione che le tecnologie offrono agli utenti di ogni tipo. Nella fattispecie, sul mercato dei prodotti per la sicurezza è arrivato a rivoluzionare il mondo delle telecamere un nuovissimo e curioso dispositivo, che ci consente di monitorare un’intera area direttamente dall’alto: si tratta di un quadricottero, ovvero un apparecchio realizzato dall’azienda francese Parrot, che è in grado di volare nel cielo grazie alla dotazione di una doppia telecamera di videosorveglianza, una posizionata al lato e l’altra posta al di sotto della sua “pancia”. Un maniera alternativa e del tutto efficiente per sorvegliare dall’alto un ambiente altrimenti inaccessibile, in cui vi è l’impossibilità di installare una o più telecamere fisse.

    Il dispositivo in questione è denominato Ar.Drone, ed è nato come una sorta di giocattolo col quale realizzare delle battaglie virtuali, che viene usato anche per riprendere dal cielo determinate zone sensibili delle case, degli uffici, delle aziende, dei parchi e così via. Questo suo duplice uso è dovuto al fatto che tale sorta di elicotterino (ossia un quadricottero con quattro motori elettrici brushless molto leggeri e privi di rotore), è dotato di una doppia telecamera che consente proprio la visione dal cielo. È inoltre fornito di un trasmettitore wireless (senza fili) che dialoga con un Iphone, Ipad, pc o notebook in modo rapido e facilitato attraverso un programma integrato (basterà trovare una rete e collegarsi a quella del Drone). In prima battuta non sarà semplice, a tal punto che risulta consigliabile l’uso del volo libero, ma con il tempo ci si prenderà la mano, fino a guidare la telecamera volante oscillando semplicemente l’Iphone (si usa l’accellerometro presente nel dispositivo Apple).

    È importante specificare che il l’Ar.Drone non può volare in situazioni atmosferiche difficili come pioggia, neve, grandine e vento oltre i 15 Km/h, e possiede una autonomia di circa 12 minuti, date le sue batterie in polimeri di litio da 1000 mAh. Tale dispositivo si muove ad una velocità di circa 18 Km/h, mentre la distanza alla quale può essere comandato è di 50 metri circa (oltre il wireless può avere problemi per quanto riguarda la ricezione). Nell’ambito della risoluzione delle due telecamere, parliamo di 640 × 480 che trasmettono in tempo reale a 15 fotogrammi al secondo; l’Ar.Drone, inoltre, è in grado di localizzare, da una distanza di 5 metri, un target, ovvero un tag con codice, molto simile a quelli per gli Smartphone per capirci. In tale circostanza l’obiettivo è ovviamente ludico, si utilizza per le “battaglie” fra droni, ma la sua applicazione nel settore della videosorveglianza può senza dubbio tornare molto utile. Infine, per ciò che concerne i costi del dispositivo, parliamo di circa 300 euro, e si può acquistare su web direttamente sul sito internet della azienda produttrice francese Parrot.

    Telecamere per la videosorveglianza aeree
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