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La tua guida ai sistemi di allarme

Batterie


  • Scollegare l’alimentazione dell’antifurto

    19 Luglio 2021 • BatterieNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Antonio e prima di tutto ti faccio i complimenti per il blog! ti scrivo perché vorrei parlarti del mio impianto di antifurto, di cui sto controllando man mano il consumo, e porti alcune domande al riguardo. Innanzitutto ti spiego quali sono gli elementi che compongono il mio sistema: si tratta di una centrale, di un espansore, di un trasmettitore telefonico, di sette tastiere di programmazione, di tredici sensori di movimento e di sedici barriere per la protezione delle finestre. In 60 minuti il consumo è di 66 watt, e questi, moltiplicati per 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, costituiscono un costo non indifferente! A questo punto ti dico quali sono le mie domande: se spengo l’impianto di antifurto mentre sono all’interno della mia abitazione, questo può in qualche modo danneggiarsi? O ancora, rischio che si rovinino le batterie dei vari dispositivi? Infine, qual è la durata delle batterie senza l’alimentazione? Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione e i consigli che vorrai darmi, spero tu possa aiutarmi a capire come gestire al meglio il controllo dei consumi.

    Un saluto

    Antonio

    Buon pomeriggio Antonio,

    Parto subito dicendoti che lasciare che la centralina di allarme e tutto il resto del sistema resti senza alimentazione, anche soltanto per due i tre ore al giorno, è sempre sconsigliabile, e non lo dico solo io ma non lo prevedono neanche le aziende costruttrici. A tal proposito ti faccio riflettere su alcune questioni importanti: la prima è che un sistema di antifurto dovrebbe essere sempre acceso per far sì che la funzione anti manomissione resti attiva; la seconda è che levando il segnale di sblocco le sirene d’allarme si azionano. In più, una volta tolta l’alimentazione le batterie tengono attivo il sistema, ma ricollegandole hanno bisogno di essere ricaricate: in questo modo, nel calcolo dei consumi, non credo cambi poi molto.

    Inoltre, per poter essere al corrente dell’autonomia di una batteria basta conoscere al capacità ed il consumo della stessa, in linea di massima dovrebbe essere assicurato un funzionamento di almeno due giorni, quindi 48 ore. Ti ricordo che le batterie nella centrale alimentano tutte le periferiche del sistema di antifurto, mentre le batterie delle sirene servono soltanto per farle funzionare, e quindi, suonare in caso d’allarme. Oltre a ciò c’è la tematica riguardante i dati di programmazione, generalmente questi ultimi vengono salvati su memorie permanenti che vengono alimentate da mini batterie che non penso reggano in casi di regolare scarica, come quello supposto da te; discorso identico vale anche per l’orologio di sistema.

    Verosimilmente queste non sono proprio tutte le risposte possibili, ma senza dubbio si tratta delle principali valutazioni che mi son venute in mente dopo aver letto la tua e-mail. Detto ciò, capisco molto bene le tue preoccupazioni in merito al controllo dei consumi del tuo sistema di antifurto, ma di certo quella che proponi non è la strada giusta. Spero di esserti stato di aiuto, non esitare a scrivermi ancora per altri problemi o perplessità, e tienimi aggiornato sulla situazione! Un saluto

  • Batteria dell’antifurto: quanto dura e come sostituirla

    26 Maggio 2021 • BatterieNessun commento

    Quanto dura la batteria dell’antifurto? Cominciamo col dire che la batteria dell’allarme antifurto costituisce un elemento molto importante. Di solito si distinguono due tipologie. Gli impianti con fili hanno la cosiddetta batteria tampone, mentre gli impianti wireless sono dotati generalmente di una batteria al litio. Sembrerebbe strano, ma anche gli allarmi cablati hanno una batteria, perché agisce come batteria di riserva e si attiva nel momento in cui dovesse mancare la corrente. In questo modo la batteria tampone appare come una garanzia in più per far funzionare il sistema di sicurezza.

    Quanto dura la batteria per un sistema antifurto

    In media una batteria per un sistema antifurto dura circa due anni. Tutto però dipende dall’utilizzo più o meno intensivo che si fa del sistema di allarme.

    Le batterie al litio sono quelle che riescono a durare di più nel corso del tempo. Inoltre si mantengono cariche a lungo. Di solito ci possiamo accorgere che la batteria si è scaricata o si sta per scaricare, perché ci sono alcuni segnali molto evidenti.

    Spesso per esempio per questo problema può capitare che alcuni sensori non vengano attivati. Altre volte, quando si scarica la batteria, si innesca la sirena, determinando un falso allarme. In genere, nei sistemi più moderni, quando il livello della batteria è basso, viene inviato un segnale acustico prolungato o si accendono delle luci a LED.

    Come procedere alla sostituzione della batteria

    Se hai un allarme con fili, è consigliabile cambiare almeno ogni tre anni la batteria tampone. Per sostituirla devi svitare il pannello che copre la centralina, sostituire la vecchia batteria con quella nuova, inserendola nel verso corretto, ed eseguire poi un test di funzionamento.

    Se hai un sistema wireless e quindi devi sostituire la batteria al litio, devi aprire il dispositivo con un cacciavite. Poi rimuovi la batteria esaurita e inserisci quella nuova.

    È comunque sempre molto importante controllare ogni tanto il livello di carica della batteria del proprio sistema antifurto. Infatti può capitare che nei sistemi più antichi non ci siano particolari segnali che indichino l’esaurimento.

    Tutto questo comunque fa parte di una manutenzione che deve essere sempre condotta con regolarità, procedendo con una revisione almeno ogni sei mesi, affidandosi a personale specializzato.

  • Alimentazione centrale antifurto

    19 Febbraio 2020 • Antifurti, BatterieNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Giorgio e da un po’ di tempo a questa parte sto cercando informazioni nell’ambito degli impianti di antifurto per capire quale possa essere il migliore per la protezione del mio appartamento situato al centro di Bergamo; a tal proposito ti scrivo per domandarti a cosa serve l’alimentatore in una centralina d’antifurto, e in che modo si può valutare se la sua potenza è sufficiente o meno. Ti ringrazio tanto per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi, attendo di conoscere la tua risposta. Cordiali saluti e complimenti per il tuo blog, lo trovo molto interessante e sempre aggiornato sulle ultime dal mondo dei prodotti per la sicurezza!

    Giorgio da Bergamo

    Risposta:

    Buon pomeriggio Giorgio,

    prima di cominciare a rispondere alle tue domande ci tengo a ringraziarti per i complimenti sul blog, mi fa molto piacere saperti contento del servizio che giorno dopo giorno offriamo con passione e dedizione ai nostri lettori! Allora, una centralina di antifurto ha il compito di gestire tutti gli elementi che compongono l’impianto d’allarme, e per farlo deve necessariamente ricevere l’energia utile e indispensabile al suo corretto funzionamento. Se c’è una tensione di rete, allora l’energia alla centralina viene fornita dall’alimentatore; nel caso opposto, l’energia viene fornita da una batteria tampone che si trova dentro la centralina stessa. Senza dubbio un valido sistema di alimentazione è importante ai fini del buon funzionamento della centralina e dell’intero impianto di antifurto; a tal proposito risultano migliori le soluzioni esterne, poiché in caso di guasto sono più facili e veloci da sostituire (l’ho riscontrato anche io personalmente sul campo).

    Invece, per quanto riguarda la domanda sul metodo per calcolare il grado di potenza di un alimentatore, la maniera più semplice è senza dubbio quella di realizzare un rapido calcolo partendo da determinate informazioni sull’impianto d’allarme, come ad esempio la capacità della batteria tampone e i dati riguardanti gli assorbimenti a riposo e in allarme degli elementi che compongono il sistema (li puoi reperire nella sezione dedicata ai requisiti tecnici riportati sul manuale delle istruzioni). Una volta determinati questi dati, basterà utilizzare la seguente formula, Cu = (∑Cb : Tr) x 0,8 + Cr, dove Cu sta per Corrente in uscita dall’alimentatore; ∑Cb sta per Somma di tutte le capacità delle batterie tampone presenti nel sistema di antifurto; Tr sta per Tempo minimo della ricarica delle batterie calcolato in ore; Cr sta per assorbimento della corrente a riposo di tutti gli apparecchi alimentati dalla centralina in Ampere.

    Spero d’essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, ad ogni modo ci tengo a darti un ultimo suggerimento, ovvero quello di usare un alimentatore che abbia un livello di potenza superiore al risultato che ottieni, poiché utilizzare un alimentatore al massimo della sua potenza potrebbe provocare nel tempo eventi di surriscaldamento e/0 di malfunzionamento. Fammi sapere come andrà, e se dovessi avere bisogno di chiedermi altro o di chiarire qualche passaggio non farti problemi a scrivermi ancora, mi fa piacere dare una mano! Un saluto e auguri per il tuo nuovo impianto di sicurezza!

  • Durata media batteria sensori antifurto wireless

    21 Ottobre 2019 • Batterie1 Commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Ezio e premetto che non sono assolutamente un esperto nel campo dei sistemi di  sicurezza, ma nonostante ciò mi piacerebbe comunque acquistare ed installare un impianto di antifurto wireless per proteggere la mia abitazione, e vorrei fosse composto dai seguenti elementi: due sirene, una interna ed una esterna, una centralina d’allarme con tastiera incorporata e circa dieci sensori sia perimetrali che volumetrici. Propendo per un impianto senza fili perché purtroppo non ho modo di installarne uno filare (in casa non ho la predisposizione per il passaggio e la messa in posa dei cavi necessari), che in realtà preferirei perché dei sistemi wireless mi preoccupa non poco la durata delle batterie dei rilevatori (ho letto sul web diversi commenti e recensioni negative in merito). Ovviamente l’idea di spendere tutto il mio denaro per cambiarle di continuo non mi piace affatto, ma non voglio neppure avere a che fare con delle mancanze nella sicurezza per non averle sostituite. A tal proposito ti chiedo: in commercio esistono delle batterie che durano più di altre? In sostanza quali sono le migliori e le più affidabili?

    Grazie tante per l’attenzione e per la consulenza, conto parecchio sul tuo aiuto! Cordiali saluti e sinceri complimenti per il tuo blog, sempre utile ed aggiornato su tutte le novità di questo tipo di mercato!

    Ezio

    Buon pomeriggio Ezio,

    grazie tante per i bei complimenti, fa sempre molto piacere! Allora, nell’ambito dei sistemi di antifurto senza fili, la durata delle batterie dei sensori cambia in base all’utilizzo che se ne fa ed alla quantità di volte che il sensore si mette in azione. Ci tengo subito a precisare che all’interno di un impianto wireless, i vari sensori funzionano anche a sistema spento, ed è per questa ragione che tendono a scaricarsi con più frequenza. Ti faccio un esempio pratico: se i sensori vengono installati a protezione di un locale commerciale in cui il via vai di persone è continuo, le batterie potrebbero durare anche meno di 1 anno; diversamente, se si tratta di sensori impiegati in ambito domestico, la loro durata può arrivare anche a 4 anni! Ad ogni modo, prima di procedere all’acquisto effettivo, ti consiglio di prendere in considerazione i sensori forniti della funzione denominata “energy server” (ovvero una valida soluzione integrata di monitoraggio energetico ed operativo presente nel dispositivo) che un po’ aiuta in fatto di durata!

    Per quanto riguarda invece la domanda sull’esistenza di modelli di batterie più durevoli di altri, purtroppo devo dirti che non esistono.. quello che posso consigliarti è di non acquistare modelli compatibili ma soltanto originali o in tutti i casi consigliati dalla ditta che li produce. Inoltre anche quelle ricaricabili sono assolutamente da evitare, in quanto è dimostrato che la loro funzione auto-scarica le faccia durare poco, comunque meno di quelle sprovviste di tale versione. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo nel rispondere alle tue domande, non farti problemi a scrivermi ancora e mi raccomando, tienimi aggiornato sulla tua scelta finale! Tanti auguri per il nuovo sistema di antifurto, un saluto.

  • Router e sistema antifurto possono convivere?

    Data Flow XXL Series

    Data Flow XXL Series

    Per motivi connessi alla mia sicurezza ed a quella della mia abitazione ho dovuto di recente installare un sistema di allarme antifurto in tutta la casa.

    La mia scelta, dopo aver a lungo consultato la rete è  ricaduta su un ottimo impianto d’allarme wireless che ho acquistato ed installato da solo senza particolari difficoltà.

    Ho un solo problema, il router adsl e la centrale d’allarme sono nella stessa stanza e,talvolta, ho l’impressione di non riuscire a navigare con velocità sufficiente.

    Secondo voi si creano interferenze che disturbano la qualità del segnale di rete?

    Livio.

     

     

    Ciao Livio,  normalmente  questo non accade in quanto i produttori di questo tipo di tecnologie sono molto attenti a posizionare le apparecchiature wireless da loro realizzate su frequenze diverse da quelle utilizzate dai router adsl  proprio al fine di  evitare questo tipo di problema.

    Io comincerei con il verificare (basta leggere le rispettive etichette)  su quali  frequenze i due apparecchi trasmetto, tanto per scongiurare  proprio questo tipo di problema.

    Se queste non coincidono, il problema della cattiva connessione internet  dipende solo  dal router.

    Prova a sentire il fornitore di servizi telefonici  per risolvere.

    Ciao.