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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto della settimana


  • Opinioni recensioni sicurezzapro superokkio blog forum

    29 Novembre 2018 • Antifurto della settimana3 Commenti

    Messaggio promozionale

    logo_sicurezzapro

    Sicurezza.pro
    Produttore sistemi di allarme

    Clienti (2019): 100000

    Presenza su ebay: SI, 100% feedback positivo
    Prodotti di punta: superokkio

    Descrizione: Sicurezza pro vende da anni allarmi semplici ed efficaci installabili in fai da te in modo pratico e veloce. Acquistando online direttamente sono garantiti prezzi da ingrosso anche ai singoli clienti privati. La consegna avviene tramite corriere espresso. Sicurezza.pro vi assicura un prezzo così basso grazie all’assenza di intermediari come distributori o rivenditori, senza rinunciare alla qualità ed alla sicurezza.
    Inoltre grazie alla facilità di installazione potrete tenere il prezzo ancora più basso, non dovendovi affidare necessariamente ad installatori o elettricisti. Sicurezzapro offre, infatti, anche assistenza tecnica tramite numero verde gratuito.
    I numeri di questo successo? Oltre 100.000 antifurti venduti negli ultimi 12 anni, una garanzia di qualità di un successo consolidato nel tempo.
    Tutti i prodotti in vendita, rientrano nell’agevolazione statale del 50%.

    Novità è il modulo wifi per la centrale di allarme super okkio.

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    4.62 su 139 voti

  • Opinioni superokkio la tripla frequenza di sicurezza.pro e il nuovo modulo wifi

    12 Novembre 2018 • Antifurto della settimana29 Commenti

    superokkio

    In questo spazio puoi lasciare la tua opinione o recensione sul sistema superokkio di sicurezza.pro.

    Superokkio è la centralina di allarme, top gamma di sicurezza.pro, innovativa rispetto agli altri sistemi venduti dalla ditta.

    La caratteristiche principale è la tripla frequenza che Sicurezza.pro ha integrato in molti dei suoi prodotti.
    Questa tecnologia lavora contemporaneamente su TRE frequenze diverse e distinte: la 434Mhz e la 868Mhz e la 868.35Mhz.
    Tale  tipologia di comunicazione è sicuramente migliore della comunicazione singola sulla frequenza 434Mhz o 868Mhz, non è difficile capire questo concetto…

    La novità immessa sul mercato pochi giorni fa, è la funzione di pre-allarme di super okkio, che sicurezza.pro rende disponibile nella sua centralina principale, con l’obiettivo ideale degli “zero falsi allarmi”, grazie ad un innovativo ed intelligente sistema.

    E’ ora disponibile la nuova versione del sistema superokkio con modulo wifi che consente la connessione da internet senza fili, consentendo una comoda gestione via APP, sia per Android che iOS.

    Opinioni superokkio la tripla frequenza di sicurezza.pro e il nuovo modulo wifi
    4.2 su 163 voti

  • Progetto europeo City.Risks: Roma tra i partner per la sicurezza urbana

    “City.Risks” è un progetto innovativo dell’Unione Europea nato e realizzato nell’ambito del Programma per la Ricerca e per l’Innovazione denominato “Horizon 2020”. L’obiettivo fondamentale di City.Risks è quello di promuovere la condivisione delle informazioni tra cittadini e autorità competenti, così da poter affrontare al meglio le sfide della sicurezza nelle grandi città e mitigare il loro effetto quando si verificano. City.Risks sfrutta le recenti tecnologie, il web e i social media, con lo scopo di accrescere il livello di sicurezza dei cittadini che vivono nei grandi centri urbani.

    Tramite l’utilizzo di City.Risks, le persone potranno contribuire in maniera attiva contro la criminalità e potenziare il livello di sicurezza nella vita di tutti i giorni. City.Risks porta avanti l’esperimento in diverse città europee, tra cui Londra, Sofia e Roma, che ha deciso di far parte come partner al progetto (partito nel 2015 terminerà nel 2018), come specificato dalla delibera di Giunta del 27 febbraio 2016 con la quale la città di Roma ha aderito al progetto (per Roma Capitale, beneficiaria del progetto, i fondi sono 143.750 euro).

    Il progetto prevede una piattaforma on line dove potersi scambiare in tempo reale dati ed informazioni tra cittadini, autorità e forze dell’ordine: si potranno segnalare condizioni di degrado, elementi di rischio legati alla criminalità, furti, violenze e così via. Le forze dell’ordine competenti potranno dunque venire a conoscenza delle segnalazioni dei cittadini e predisporre le azioni necessarie. Molto importante anche l’aspetto della progettazione di nuovi dispositivi semplici ed intuitivi per chi ne fa uso, così da permettere la rilevazione di situazioni specifiche di delinquenza, come ad esempio individuare gli oggetti rubati, avvalendosi dei cittadini come fonte di notizie ed informazioni.

    Tra gli obiettivi fondamentali vi è anche quello di promuovere un vero e proprio “ecosistema di servizi” capace di trasformare i Tablet e gli Smartphone delle persone in strumenti fondamentali per la condivisione facile ed immediata di dati ed informazioni di primaria importanza per la sicurezza con le forze dell’ordine. Vi è inoltre lo scopo di convalidare le tecnologie sviluppate in ambientazioni realistiche, tramite numerosi test pilota organizzati nelle diverse città selezionate per la sperimentazione.

    Pertanto, attraverso questo progetto europeo dalle grandi potenzialità, i cittadini si fanno protagonisti della sicurezza nelle proprie città, attraverso una piattaforma on line che presuppone l’uso di App, Tablet, Smartphone e social network. Per quanto riguarda Roma capitale, gli elementi che verranno sviluppati nell’ambito progetto saranno poi inseriti nel SIRS (Sistema Integrato Roma Sicura), gestito e coordinato dalla IV Direzione del Gabinetto del Sindaco: questi strumenti faranno poi da supporto ai procedimenti decisionali nell’ambito della sicurezza urbana.

    City.Risks avrà la durata di tre anni; sono ben 7 le Nazioni e 13 i partner, questi ultimi provenienti da svariati settori (pubblica amministrazione, industria e ricerca), ad aver aderito al progetto. I Paesi sono Italia, Bulgaria, Grecia, Gran Bretagna, Svezia, Austria e Germania. L’obiettivo principe, dunque, è quello di sviluppare al meglio le risorse del progetto, aprendo in tal modo anche una grande finestra sulle nuove ed innumerevoli opportunità di mercato nell’ambito delle tecnologie utilizzate per la sicurezza urbana.

    Progetto europeo City.Risks: Roma tra i partner per la sicurezza urbana
    4.7 su 6 voti

  • Agevolazioni e bonus fiscali sulla casa a rischio nel 2019

    Non ci sono ancora certezze ma potrebbero esserci delle (cattive) novità in materia di detrazioni bonus fiscali sulla casa: dal 2019 le detrazioni attuali potrebbero non essere confermate o, se saranno confermate, si prevedono tassi ridotti (dal 50% al 36%). Vediamo quali sono i possibili intenti del Governo italiano. C’è apprensione tra i contribuenti italiani che, nel corso degli ultimi anni, hanno usufruito dei bonus fiscali sulla casa.  Le agevolazioni fiscali non riguardano soltanto le spese sostenute per le ristrutturazioni, ma anche quelle per l’acquisto di elettrodomestici e mobilie, per l’ottimizzazione delle prestazioni  energetiche e per la diminuzione dei rischi sismici.

    In particolare per gli antifurto l’agevolazione attuale è del 50%, potrebbe sparire o diventare del 36%. Il consiglio è quindi approfittarne entro il 31 dicembre 2018!

     

    Le eventuali modifiche alle detrazioni bonus fiscali sulla casa  

    Dal 1° gennaio del 2019 potrebbero presentarsi scenari differenti, fra questi l’abolizione del bonus sulle ristrutturazioni connesso al piano di riforme fiscali che lo Stato ha intenzione di intraprendere con la Legge di Bilancio del nuovo anno. La cosiddetta “flat tax”, ovvero la tassa ad aliquota fissa pari al 15%, dovrebbe difatti eliminare l’insieme dei bonus fiscali al momento in vigore e che hanno concorso nel tempo a diminuire l’Irpef media dei cittadini italiani. In un primo momento sarà introdotta solo per un numero ridotto di partite IVA, mentre per le famiglie verrà posticipata perlomeno all’anno prossimo. Occorrerà inoltre appurare cosa e quanto verrà applicato o prorogato. Fra un po’ di settimane il Governo presenterà in Parlamento il disegno di legge di Bilancio 2019, soltanto allora potremo conoscere la reale situazione nell’ambito delle detrazioni bonus fiscali sulla casa. Un ulteriore scenario riguarda la possibile proroga delle detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione per i prossimi 3 anni; dopo il 2019, nondimeno, potrebbe verificarsi una diminuzione della percentuale da poter detrarre. Si prevede pertanto un salto indietro nel tempo, ossia alle detrazioni fiscali nella misura originaria annunciata dall’art. 16-bis del Tuir, pari al 36% sino al limite massimo di 48.000 euro di spesa. Questa percentuale, attualmente, è al 50% sino a 96.000 euro di spesa sostenuta, motivo per cui moltissimi utenti hanno deciso di anticipare gli interventi pianificati per usufruire della maggiorazione della percentuale del bonus Irpef ammesso. Quest’ultima supposizione, insieme ad abolizione e proroga, si mostra come la più verosimile nel panorama dei futuri bonus fiscali in materia di ristrutturazioni edilizie per gli anni seguenti al 2019. 

    Situazione corrente sulle detrazioni Irpef per le ristrutturazioni edilizie  

    La detrazione bonus fiscali sulle ristrutturazioni, come specificato sopra è attualmente del 50%, e viene applicata su un importo massimo di 96.000 euro per immobile. Fra i lavori che rientrano tra le spese detraibili sono racchiusi: 

    • Manutenzione ordinaria (soltanto sulle parti condominiali in comune); 
    • Manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, interventi di restauro e risanamento conservativo; 
    • Ricostruzione o rimessa in vigore di immobili lesi da catastrofi naturali; 
    • Attuazione di rimesse o posti auto pertinenziali; 
    • Rimozione di barriere architettoniche; 
    • Prevenzione atti illeciti (per esempio installazione di portoni blindati, impianti di antifurto e così via); 
    • Cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico; 
    • Risparmio prestazioni energetiche; 
    • Interventi per contrastare il rischio sismico; 
    • Risanamento e bonifica dell’amianto; 
    • Prevenzione degli infortuni in ambito domestico; 
    • Acquisto di unità in fabbricati completamente ristrutturati dalle imprese (agevolazione fiscale al 25% sulla spesa sostenuta). 

     

    Agevolazioni e bonus fiscali sulla casa a rischio nel 2019
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  • Il sensore infrarossi attraversa i vetri

    Molti sistemi antintrusione sono costituiti da sensori di movimento basati su un sistema passivo che rileva l’energia a infrarossi. Questi sensori sono noti anche come sensori piroelettrici (PIR infrarossi passivi) e rilevano la temperatura di un corpo umano. Gli esseri umani irradiano un’energia infrarossa con una lunghezza d’onda compresa tra 8 e 10 micrometri e i sensori sono sensibili, normalmente, nell’intervallo tra 8 e 12 micrometri.
    Si tratta di semplici dispositivi costituiti da componenti elettronici non diversi da un fotosensore che rileva e amplifica i segnali provenienti dagli elettroni. Si chiamano passivi in quanto non emettono ma si limitano a rilevare la variazione di temperatura in un ambiente, grazie ad una lente che suddivide il volume in fasci e piani e ad corpi sensibili o piroelettrici. Quando un corpo umano attraversa questi fasci genera un allarme. Vengono utilizzati comunemente nelle protezioni volumetriche interne e sono molto diffusi per la praticità d’installazione (in genere non superano la barriera fisica), l’elevata immunità ai falsi allarmi e l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Ma, se si dispone di un allarme antifurto con sensori di movimento si può notare che questi non possono “vedere” ciò che succede oltre le finestre. Questo perché il vetro non è trasparente all’energia a infrarossi. Per le parti esterne da proteggere occorrerà quindi predisporre un sensore esterno, avvolgendone l’involucro per mantenerlo asciutto e posizionarlo perpendicolarmente a porte e finestre. Chiunque passerà sul patio o sul terrazzo verrà così rilevato. All’esterno vengono utilizzati più spesso i rilevatori a infrarossi attivi, che emettono un fascio a raggi infrarossi che innesca un allarme quando il fascio viene attraversato da una persona. Da tenere presente che gli infrarossi passivi sono soggetti alle variazioni termiche e quindi non sono indicati per zone a diretta esposizione solare o alle aree ventilate e si preferisce, in questi casi, utilizzare l’infrarosso attivo che è progettato per l’esterno e non subisce interferenze ambientali. Qualunque sensore a infrarossi è un rilevatore di sorgenti di calore quindi va montato lontano da oggetti termici come piscine, caloriferi, oggetti riflettenti e quindi anche i vetri. Volendo proteggere l’apertura delle porte e delle finestre, una buona soluzione è costituita dai contatti magnetici di apertura. Sul mercato esiste una serie di dispositivi che funziona a batterie e che non ha bisogno di cablaggio. Quando un veicolo o una persona attraversano il raggio d’azione del sensore il ricevitore ebette un suono. Il sistema di allarme a infrarosso è completamente wireless e può essere posizionato ovunque ma possibilmente non vicino a sorgenti da calore.

    Il sensore infrarossi attraversa i vetri
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