Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

Installazione antifurto


  • Domande installazione antifurto

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Simone, e dopo svariate e sgradite “visite” nelle case dei miei vicini, ho deciso di acquistare ed installare un sistema di antifurto per proteggere al meglio la mia abitazione. Per questo mi piacerebbe avere da te un piccolo aiuto per fare la scelta giusta. Ti premetto che l’impianto verrà installato nel seguente contesto abitativo: il mio appartamento si trova al terzo piano, ha un portone d’ingresso sul pianerottolo del vano scale, due porte finestre che ridanno sul balcone mentre le restanti finestre non presentano vie d’accesso. Detto ciò, ti espongo le mie perplessità: centralina d’allarme con o senza fili? che tipologia di sensore dovrei utilizzare per proteggere il balcone? In quale punto conviene montare la sirena d’antifurto? Sul balcone o fuori da una delle finestre che dà sulla facciata della palazzina? Secondo te occorre proteggere anche le altre finestre che non danno sul balcone? Sapresti suggerirmi un eventuale deterrente da posizionare sul portone principale nel pianerottolo senza incorrere nella manifestazione dei falsi allarmi? Se dovessi avere per me altri suggerimenti, dimmi pure! Aspetto di conoscere il tuo parere, nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione e mi scuso per la mole di domande!

    Cordialmente

    Simone

    Risposta:

    Buon pomeriggio Simone,

    per quanto riguarda la domanda sul con o senza fili, devi risponderti da solo, poiché anche se entrambi i sistemi di antifurto sono molto validi, la scelta deve essere fatta in base alla struttura dell’abitazione e alla presenza o meno della predisposizione dell’impianto (per esempio: se hai già previsto le canalette per il passaggio dei cavi dell’allarme).

    Il balcone si può proteggere in vari modi, ad esempio tramite i sensori con lente a tenda da installare esternamente agli infissi, o ancora con dei sensori volumetrici da esterno o attraverso i classici sensori per le porte e le finestre.

    Per ciò che concerne la domanda sulla sirena, è sempre preferibile installarla in una posizione non facilmente raggiungibile, montarla sul balcone non mi sembra quindi un’ottima idea. Inoltre dovrebbe essere collocata in un punto ben visibile, meglio ancora se da una via di passaggio. Nel tuo caso specifico, ti suggerisco quindi di sistemarla di fianco ad una delle finestre che non si affacciano sul balcone o in alternativa sul tetto se ne hai la possibilità.

    In più, se come hai detto le finestre che non ridanno sul balcone sono del tutto irraggiungibili, potresti anche evitare di spendere quel denaro o eventualmente destinarlo all’acquisto dei sensori volumetrici per la protezione dell’ambiente interno.

    Riguardo alla porta principale e al deterrente contro i ladri, potresti pensare di installare una sirena o una telecamera finta, anche se francamente non ne vedo l’utilità, specialmente se non sei in casa.

    Altri suggerimenti? Come ho già scritto ti consiglio si installare uno o più sensori volumetrici da interno. In più, se opterai per un sistema antifurto wireless (via radio, senza fili), è meglio dotarsi di una centrale d’allarme a doppia frequenza. Spero di aver risposto in maniera chiara ed esaustiva a tutte le tue domande, un caro saluto!

    Domande installazione antifurto
    4.3 su 2 voti

  • Impianto d’antifurto parzializzato

    Oggigiorno è senza dubbio una necessità comune a moltissime persone quella di poter lasciare le finestre aperte, specialmente durante i mesi estivi e primaverili, anche quando c’è la presenza di un impianto di antifurto installato ed attivo. Generalmente, la più grande preoccupazione da parte degli utenti che installano un impianto di sicurezza o si apprestano a farlo, riguarda l’eventualità che l’impianto d’allarme non funzioni per via delle finestre aperte e che qualche malintenzionato riesca ad introdursi nella propria abitazione. Naturalmente c’è una soluzione a questo problema: si tratta della funzione denominata parzializzazione, che consente il grande vantaggio di poter realizzare diverse zone allarmate in casa. Per esempio, una zona potrà essere quella interna in cui sono montati i sensori volumetrici (servono a riportare alla centrale d’allarme, grazie ad un segnale elettrico, il movimento che si verifica all’interno dell’area posta sotto il monitoraggio dei sensori stessi), mentre l’altra zona potrà essere quella perimetrale con i sensori applicati sugli infissi di vario tipo e sulle varie aperture presenti (servono a proteggere il perimetro della casa e di conseguenza a prevenire l’avvicinamento di eventuali intrusi). Un impianto di antifurto parzializzato consente al proprietario dell’immobile di disattivare i sensori volumetrici quando si è nell’abitazione, e di lasciare attivi i sensori perimetrali che, di solito, sono barriere di protezione che generano dei fasci elettromagnetici sulle aperture intorno alla casa: sono proprio questi fasci a barriera che, una volta oltrepassati, fanno partire il segnale d’allarme alla centraline che a sua volta fa scattare l’allarme.

    Attraverso questi piccoli ed efficaci dispositivi si realizza un vero e proprio muro invisibile all’occhio umano ma notevolmente sensibile all’attraversamento. L’acquisto di questo specifico sistema di protezione ha un prezzo accessibile oltre ad essere facile da installare, ed ha bisogno soltanto di sensori idonei e di una centrale di allarme dotata della funzione di parzializzazione, per l’appunto (attualmente in commercio questi apparecchi sono oramai quasi tutti in grado di assicurare al cliente finale la funzione di parzializzazione). In tale contesto, la sola accortezza che bisogna avere per vedersi garantito il corretto funzionamento del sistema, riguarda la taratura dei sensori perimetrali, la quale deve essere effettuata con molta attenzione per evitare che animali di piccola taglia o ancora le intemperie o le foglie spostate dal forte vento possano provocare la fastidiosa manifestazione dei falsi allarmi. Si tratta di un sistema di antifurto capace di proteggere il perimetro della casa permettendo al contempo di parzializzare le zone quando ci si trova all’interno, anche lasciando le finestre aperte: in questa maniera, infatti, si potrà attivare l’impianto in modalità notte quando si è nell’abitazione, lasciandosi la possibilità di muoversi in totale libertà tra le mura domestiche in totale sicurezza, proteggendo al tempo stesso l’ambiente esterno da eventuali avvicinamenti di ladri e malviventi. È importante ribadire che non c’è bisogno di chissà quali dispositivi per acquisire la funzione di parzializzazione, poiché una buona centrale d’allarme, sia nella versione via cavo (filare) che in quella via radio (wireless, senza fili), garantisce senza alcun problema questo tipo di opportunità.

    Impianto d’antifurto parzializzato
    4 su 2 voti

  • Antifurto completo dalla A alla Z

    12 Ottobre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    Salve,

    mi chiamo Armando, dopo aver vissuto in totale tranquillità per anni ultimamente la realtà mi ha duramente riportato con i piedi per terra e ti spiego il perché! Vivo con la mia famiglia in una zona privata residenziale situata nella provincia di L’Aquila, e da sempre qui l’aspetto legato alla sicurezza risulta abbastanza critico poiché gran parte dei condomini non intende versare la quota condominiale indispensabile, oltre alle altre questioni, ad assicurare un efficiente sistema di guardiania all’ingresso. Da qualche mese, inoltre, non solo i tentativi di violazione ma anche i furti andati a buon fine sono cresciuti a dismisura, destando in me e nei miei familiari non poca preoccupazione. La mia abitazione è una villa con tre piani e due giardini separati (quello anteriore ha l’accesso sulla strada, mentre quello posteriore è cinto sui tre lati da tre villette abitate). Possiedo animali domestici che vivono sia all’interno della casa che nei due giardini, alcuni dormono dentro ed altri all’esterno. Ho già telefonato ad una ditta che si occupa di impiantistica di sistemi d’allarme che a giorni verrà a fare un sopralluogo, e per quell’occasione vorrei avere le idee un po’ più chiare per non farmi trovare impreparato ed incappare in fregature.

    Queste sono le mie richieste e domande:

    1) Sistema di telecamere di videosorveglianza senza fili (wireless) da posizionare nei vari punti critici della casa, così che io possa controllare ininterrottamente la situazione anche da remoto con il mio Tablet, ce l’ho sempre dietro per lavoro e sono sempre collegato.

    2) Protezione perimetrale, magari con dei sensori in serie per evitare che qualcuno li manometta con la schiuma o altro, e dei sensori da ambiente esterno per il giardino? In questo caso ne ho sentito parlare ma non so realmente cosa siano e come funzionino.

    3) Dentro casa cosa dovrei installare per una protezione a 360 gradi, a parte le onnipresenti telecamere per la videosorveglianza?

    4) Due sirene d’allarme in prossimità del giardino sia anteriore che posteriore, più eventuali false sirene da utilizzare con funzione deterrente per i ladri.

    4) Installazione di un ponte radio e di un servizio di vigilanza motorizzata privata eventualmente da proporre e concordare, quest’ultima, con le altre famiglie presenti sulla mia stessa strada per abbattere i costi.

    5) Montare delle inferriate corrispondenti a tutti i varchi d’accesso, da valutare con il fabbro.

    Per quanto riguarda i punti 2 e 3, tieni presente la presenza degli animali domestici di cui ti parlavo che si muovono di notte, pertanto non so se tutti i sistemi d’allarme citati si possono tarare. Ovviamente, per realizzare tutto questo, dovrò necessariamente farmi fare un preventivo completo, sarà senza dubbio una spesa non indifferente ma troverò comunque la maniera di pagare poiché a questo punto è diventata una questione necessaria e soprattutto vitale per la sicurezza della casa e dei miei cari. Per questo non voglio trovarmi impreparato e farmi prendere in giro sul da farsi e sui prezzi. Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione, spero tu possa darmi una mano con le tue conoscenze in materia!

    Cordiali saluti

    Armando

    Antifurto completo dalla A alla Z
    4.2 su 3 voti

  • Problemi con l’installatore dell’antifurto

    22 Settembre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Valentina e sono di Torino, prima di spiegarti cosa mi è successo ci tengo a farti i complimenti per il tuo blog, sempre aggiornato e stimolante! Ho deciso di scriverti perché ho un serio problema con l’installatore che non molto tempo fa si è occupato dell’installazione di un sistema di antifurto filare all’interno della mia abitazione. Ti spiego nel dettaglio, in realtà questa persona è ad oggi totalmente irreperibile, ho provato a contattarlo più e più volte tramite il numero che lui stesso mi aveva dato ma niente, non riesco più a trovarlo in nessun modo… Capisci bene la mia ansia e la mia preoccupazione al riguardo, in quanto lui è in possesso di informazioni e dati sensibili che riguardano non solo il mio appartamento ma anche l’impianto di antifurto! Secondo te cosa posso fare? Come devo muovermi per risolvere questa situazione ed essere sicura che dati e codici siano al sicuro? Grazie mille per l’attenzione e per il tempo che vorrai dedicarmi, spero tu possa darmi una mano per fare luce su tutta questa faccenda perché sta diventando un pensiero fisso per me e la mia famiglia.

    Un saluto

    Valentina da Torino

    Buon pomeriggio Valentina,

    ti ringrazio per i bei complimenti sul blog! Mi rendo conto che non riuscire più a mettersi in contatto con il proprio installatore può destare qualche dubbio e far pensare al peggio, ma parto subito dicendoti che forse questo installatore ha le sue buone motivazioni per non risponderti. Te lo dico perché magari non fa più quel mestiere, o ancora può aver chiuso la sua attività ed eventualmente può aver provveduto anche a distruggere la documentazione riguardante le installazioni che ha effettuato nel corso della sua attività (come si fa di solito). Certamente, se non succede nulla al tuo sistema di antifurto, all’installatore non gli si può imputare alcun tipo di responsabilità.

    Inoltre ti dico che non dovresti neanche angosciarti più di tanto riguardo i dati sensibili in suo possesso, poiché tecnicamente dovrebbe avere solo un codice di manutenzione, che in tutti i casi è diverso dal tuo (quest’ultimo si usa solo nelle operazioni tecniche), mentre non dovrebbe essere in possesso dei codici di inserimento e di disinserimento del sistema di antifurto, cosa che invece a te interessa in quanto proprietaria della casa e dell’impianto. Pertanto, secondo il mio parere, non dovresti fare niente e dormire sonni tranquilli.

    Soltanto nel caso in cui tu subisca un furto e il sistema di allarme risulti spento, potrai sporgere una denuncia alle forze dell’ordine, indicando con quale codice è stato disattivato il tuo impianto di antifurto. Se invece dovessi avere bisogno di effettuare interventi di manutenzione, a quel punto dovresti risalire alla ditta costruttrice, per poi contattarla e chiedere di indicarti altri installatori o manutentori vicini al tuo domicilio. Spero di essere stato chiaro e soprattutto di aiuto, ti ripeto che non c’è nessun motivo per essere preoccupata, stai serena e per qualsiasi altra domanda o informazione sono qui a disposizione! Un saluto

    Problemi con l’installatore dell’antifurto
    4 su 6 voti

  • Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?

    08 Settembre 2019 • Installazione antifurtoNessun commento

    È meglio installare un impianto di antifurto via radio o uno via cavo? Questa è una di quelle domande che arriva subito nella mente di chi si appresta ad acquistare ed installare un sistema per la protezione della propria abitazione o attività commerciale. Il quesito che tanti utenti si rivolgono è uno dei più frequenti: per fare chiarezza sulla questione, prima di avvicinarsi al mondo degli impianti di antifurto, risulta fondamentale scegliere fra le due tipologie, la filare o la wireless, a seconda dei differenti criteri di valutazione, della disponibilità economica, delle proprie specifiche esigenze di sicurezza e soprattutto in base alle caratteristiche dell’edificio da porre sotto controllo: sostanzialmente sono le condizioni costruttive a far pendere l’ago della bilancia verso un impianto o verso l’altro.

    A determinare l’opzione tra l’una o l’altra tecnologia, vi è innanzitutto la presenza o meno della predisposizione: se l’abitazione è dotata di tale predisposizione, ovvero dei tubi e delle canaline per il passaggio e la messa in posa dei cavi, è preferibile optare per un impianto di antifurto via cavo, i cui elementi sono meno costosi, così come lo è la sua manutenzione. Stesso identico discorso vale per tutti quegli utenti che stanno costruendo o ristrutturando casa: predisporre canaline e fili non è troppo dispendioso o difficoltoso quando ci sono i lavori in corso, per cui meglio approfittare.

    Discorso totalmente diverso nel caso in cui non vi è alcuna possibilità di avere la predisposizione; in questo caso dovrebbero essere predisposti gli appositi spazi per il passaggio dei fili, ed in questo caso sia la manodopera che gli interventi di muratura da effettuare potrebbero gravare in maniera notevole sulla spesa e sui tempi di realizzazione. Pertanto un impianto di antifurto senza fili è la scelta più opportuna e conveniente, anche se al contempo presuppone costi dei componenti e di manutenzione più elevati rispetto ai sistemi via cavo (ad esempio le batterie dei sensori d’antifurto vanno sostituite ogni anno in media).

    Vediamo di seguito un elenco riassuntivo che mostra sia i vantaggi che gli svantaggi di entrambi gli impianti di antifurto:

    Antifurto via cavoVantaggi: è compatibile con i principali apparecchi e sensori attualmente in commercio; vi è un notevole risparmio nell’acquisto dei vari elementi rispetto a quelli wireless; non serve sostituire di frequente le batterie della centralina e della sirena, poiché la manutenzione risulta ad un basso livello. Svantaggi: la presenza dei fili può comportare il fatto di non poter installare i sensori esattamente nel luogo desiderato; come già specificato, è indispensabile la predisposizione al sistema filare.

    Antifurto via radio – Vantaggi: rapidità e semplicità nella fase di installazione; opportunità di installare i vari dispositivi nel punto esatto dell’abitazione che si desidera; per quanto riguarda l’aspetto puramente estetico, si evita la presenza di fili in giro per l’appartamento. Svantaggi: alti costi dei componenti; rispetto all’impianto filare, le spese da sostenere per la manutenzione risultano più alte a causa delle batterie da sostituire con più frequenza; non sempre è garantita la compatibilità con gli apparecchi di altre case produttrici.

    Sistema d’antifurto: meglio via cavo o via radio?
    4.1 su 5 voti