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La tua guida ai sistemi di allarme

Antifurto


  • Protezione esterni: il perimetrale

    Un sistema di allarme completo necessita di un perimetrale affidabile. Ma cos’è un allarme perimetrale? Innanzitutto vediamo cosa deve proteggere.

    Dove

    Il perimetrale va installato all’esterno dell’edificio da difendere (abitazione, negozio, scuole, ecc). La sua funzione è infatti quella di rilevare la presenza dei malintenzionati prima che si avvicinino all’interno del locale.

    Come

    La tecnologia che sta alla base di un allarme perimetrale è quella dei raggi infrarossi; il sensore dedicato alla protezione degli esterni, infatti, crea barriere invisibili oltrepassate le quali il sistema si allarma. Montare un dispositivo perimetrale è semplice e veloce: è sufficiente un supporto fisso oppure lo si installa direttamente su un muro. Disposti sul perimetro esterno, i sensori a raggi infrarossi garantiscono una protezione completa dell’immobile. Sono consigliati per edifici di ogni genere, non solo abitazioni private, ma anche esercizi commerciali, scuole, magazzini, aziende. Grazie alla parzializzazione del sistema, i sensori perimetrali sono attivi sia quando si è all’interno dell’edificio, sia quando si è assenti. In questo modo, l’immobile è sempre protetto.

    Tipologia

    In commercio esiste una grande quantità di sensori perimetrali. Possono essere filari oppure wireless, più o meno sensibili, con un’ampia copertura o con portate più limitate (soluzione consigliata nei casi in cui, ad esempio, a dover essere protetto è un giardino privato confinante con altre proprietà), anti-tamperig ecc. L’importante è capire cosa proteggere, il modello adatto alle nostre esigenze è lì fuori che ci aspetta.

    Prezzi

    I costi di un sensore perimetrale variano a seconda delle caratteristiche. Si parte da ottanta euro per salire di prezzo nel caso dei sistemi più complessi.

    Protezione esterni: il perimetrale
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  • Tipologie centraline antifurto

    07 Maggio 2020 • Antifurti2 Commenti

    Domanda:

    Buongiorno,

    Attualmente quali sono le tipologie di centraline antifurto che si trovano in commercio?

    Grazie

    Fabio

    Risposta:

    Buongiorno Fabio,

    devo dire che la tua domanda è abbastanza generica poiché ci sono tantissime tipologie e modelli di centrali d’antifurto, pertanto credo sia più corretto focalizzarsi sui prodotti di una singola ditta che propone sistemi di antifurto di alta qualità ad un buon prezzo.

    1. Entry Level – si tratta di una centrale ideale per coloro i quali non hanno l’occorrenza di necessità particolareggiate, ma vogliono solamente che il sistema di allarme faccia il proprio dovere, ovvero quello di attivarsi e suonare. La programmazione di questa centrale è dunque basilare ed essenziale, per questo è adatta a moltissimi utenti, ed offre comunque le regolazioni indispensabili per il corretto funzionamento di un sistema di sicurezza. Per questo motivo il suo prezzo risulta relativamente basso e quindi accessibile ai più.
    2. Semi Pro – con questa centrale le funzioni sono un po’ più avanzate riguardo la programmazione ed il carico dell’antifurto, pur garantendo semplicità nell’uso e nelle varie funzionalità. Rispetto al primo modello, è fruibile una più vasta possibilità di scelta in fatto di programmazione (immissione allarme perimetrale o totale; bilanciamento delle zone; opportunità di scelta su quali zone temporizzare e quali no) ed una configurazione elettronica più idonea a sostenere carichi rilevanti (ad esempio di sensori, di sirene e così via). L’antifurto sarà dunque valido e sicuro anche se di grosse dimensioni, ed il suo costo risulterà di impatto medio ma in ogni caso non elevato.
    3. Pro – l’azienda ha valutato che questa centrale è adatta per qualunque tipo di sistema di antifurto e per tutte le esigenze di sicurezza: la sua struttura, infatti, sostiene ottimamente un grande impianto, e dove non riuscisse a farlo o non dovesse avere i requisiti richiesti, si possono valutare delle espansioni da installare in modo facile e veloce (espansioni per rilevatori wireless e telecomandi, per aumentare i rilevatori, per l’alimentazione e così via). La programmazione della centrale risulta assolutamente versatile, poiché prevede qualunque genere di esigenza da parte dell’installatore, dell’utilizzatore e del luogo di installazione. Esistono poi delle vere e proprie chicche innovative come la tastiera parlante o la possibilità di gestione a distanza che rendono molto contento anche il cliente finale, il tutto ad un prezzo non eccessivo. Tuttavia è un po’ più lungo da impostare per l’utente che non ha grande dimestichezza con la tecnologia, anche se in realtà realizzando l’impostazione attraverso il pc, tale limite viene risolto ed anzi risulta molto scorrevole ed intuitivo.

    Le tre tipologie si centraline appena delineate, qualunque sia il loro profilo, sono comunque tutte di livello professionale e perciò di eccellente fattura con una buona durata nel corso degli anni. Detto ciò, è fondamentale diffidare da quei sistemi di antifurto da supermercato o dagli installatori improvvisati e di passaggio! Bisogna rivolgersi sempre ad una ditta specializzata in grado di offrire assistenza tecnica, installazione, certificazioni e garanzie.

    Tipologie centraline antifurto
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  • Cos’è un gruppo in un sistema d’antifurto

    24 Marzo 2020 • AntifurtiNessun commento

    Domanda:

    Buonasera,

    mi chiamo Elena e ho deciso di contattarti per farti la seguente domanda: potresti spiegarmi che cos’è un “gruppo” nell’ambito di un impianto di antifurto? Non ho molta dimestichezza con questo mondo, ma sto pensando all’acquisto e vorrei saperne di più sull’argomento. Ti ringrazio per il tempo che mi dedicherai nella risposta.

    Cordiali saluti

    Elena

    Risposta:

    Buonasera Elena,

    alle persone che si apprestano a progettare un impianto di antifurto, sarà capitato senza dubbio di voler attivare il sistema d’allarme in maniera differente, ovvero in base alle proprie specifiche esigenze di sicurezza. Per farti capire di cosa sto parlando ti faccio un esempio pratico: se possiedi una protezione perimetrale all’esterno ed una protezione volumetrica all’interno della casa, potrebbe risultare utile, in particolar modo durante le ore notturne, avere la possibilità di attivare soltanto la zona esterna perimetrale ed inibire quella interna volumetrica, così da poter dormire con la protezione dell’allarme attivo e al tempo stesso muoversi dentro l’abitazione in tutta tranquillità. Tale ripartizione del sistema fra perimetrale esterno e volumetrico interno, viene indicata come suddivisione in “gruppi”. Detto ciò, per rispondere alla tua domanda, il gruppo non è altro che una modalità di attivazione del sistema d’allarme in qualche maniera settoriale: nell’ambito della protezione della proprietà, si avranno perciò il gruppo perimetrale, il gruppo interno, il gruppo giardino e così via.

    Il grande vantaggio per chi si dota di centraline di antifurto che garantiscono tale opzione di attivazione e suddivisione in gruppi, come puoi ben capire, è rappresentato dal fatto che l’utilizzatore potrà inserire l’allarme in base alle sue peculiari necessità ed abitudini: per esempio c’è l’allarme notte (soltanto il perimetro), l’allarme giardino (soltanto il giardino), l’allarme donna di servizio (soltanto per determinate aree dell’abitazione) e via dicendo. Attualmente in commercio, le migliori centraline d’antifurto ti permettono altresì di attivare una diversa tipologia di segnalazione a seconda del gruppo attivato. Per esempio, nell’ipotesi che ti ho illustrato poco fa, potrebbe risultare un bel vantaggio che nel corso della notte, invece di far scattare tutte le sirene, partisse soltanto quella esterna, o ancora, sempre di notte, scegliere di ricevere solamente una segnalazione sul proprio cellulare, così da non creare il panico e non far sobbalzare tutta la famiglia.

    Un modello di centralina d’allarme valida e funzionale nell’ambito della suddivisione in gruppi e di facilità d’uso, la puoi trovare sul sito internet dell’azienda di Roma Mondialtec (si tratta della loro centrale 8/24 zone): si tratta di una centrale semplice, veloce e con tastiera parlante (raggiunge anche le 24 zone d’allarme con espansione), oltre al fatto che puoi usarla dovunque. Con questo dispositivo, inoltre, puoi ottenere sino a sei tipi di attivazioni diverse, e predisporre anche differenti segnalazioni d’allarme in base alle tue esigenze e ai tuoi gusti personali. Se clicchi su www.mondialtec.it potrai scegliere la tua centrale leggendo le caratteristiche, confrontando i prezzi, visualizzando le istruzioni, le video prove sul modello che più ti interessa e provandola senza problemi direttamente da loro, dove ti sarà garantita assistenza tecnica e supporto professionale. Un saluto!

    Cos’è un gruppo in un sistema d’antifurto
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  • Sensori d’antifurto per la porta di casa

    Domanda:

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Miranda e possiedo già un sistema di allarme volumetrico filare, attualmente però sto valutando l’idea di installare anche un sensore di antifurto per proteggere a 360 gradi la porta della mia abitazione. Sapresti dirmi quali sono i rilevatori migliori da usare tra questi tre: sensore di vibrazione inerziale, sensore a raggi infrarossi a tenda e contatto magnetico d’apertura? A chi mi posso rivolgere per acquistare prodotti di qualità ad un buon prezzo? Grazie infinite per l’attenzione e per l’aiuto.

    Un saluto

    Miranda

    Risposta:

    Buon pomeriggio Miranda,

    ti spiego velocemente qual è il miglior sensore, e ti propongo anche i vari pro e i contro delle tre tecnologie a cui fai riferimento per la tua specifica situazione.

    a) Sensori di vibrazione, anche detti inerziali: questi rilevatori sono particolarmente indicati per l’installazione sulle superfici come vetri e/o inferriate che non vengono aperte e chiuse in continuazione, mentre per quanto riguarda la porta che sicuramente apri e chiudi nel quotidiano, a lungo andare potresti riscontrare qualche problema; ovviamente, se non hai persone che vengono a farti visita continuamente ed hai un portone che non vibra costantemente, il sensore inerziale è senza dubbio utile per avere una segnalazione d’allarme prima che eventuali ladri e malintenzionati riescano a fare danni.

    b) Sensori infrarossi a tendina: questi rilevatori servono soprattutto a proteggere le porte e le finestre (anche più aperture in contemporanea) nei casi in cui non conviene installare un contatto magnetico d’apertura. Difatti, in sostanza, il sensore infrarosso a tenda fa lo stesso lavoro del contatto, ma attraverso un diverso sistema, ovvero quello della barriera a raggi infrarossi. Pertanto utilizzalo soltanto se ti è impossibile raggiungere direttamente la porta, in caso contrario il contatto magnetico è senza dubbio migliore.

    c) Contatti magnetici d’apertura: si tratta dei rilevatori migliori per la protezione della porta di casa, poiché semplice da installare, non dà mai problematiche se di buona qualità e ti garantisce la segnalazione d’allarme solamente quando serve.

    Dopo questa carrellata di informazioni e caratteristiche dei vari sensori, come avrai avuto modo di leggere e capire, fra i vari modelli e le diverse tecnologie alla base del loro funzionamento per la sicurezza della porta di casa, il contatto magnetico d’apertura è quindi il migliore. Ovviamente, come specificato sopra, se non puoi arrivare direttamente alla porta puoi usare il sensore infrarossi a tenda. Quello inerziale, invece, lo suggerisco di più per l’applicazione sulle finestre e sulle inferriate.

    Infine, per ciò che concerne la domanda su un’azienda valida a cui rivolgersi per sensori di qualità e a buon prezzo, ti consiglio di visitare il sito della Mondialtec srl di Roma (www.mondialtec.it): qui potrai trovare tutte le tipologie di sensori che desideri, si tratta di apparecchi di alta qualità poiché prodotti da loro o importati esclusivamente da aziende serie ed esperte nel settore. Se li contatti sapranno certamente indicarti il sensore antifurto più idoneo e indicato per l’installazione sul tuo portone di casa. Un saluto e in bocca al lupo per il tuo sistema di antifurto!

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  • Sistema antifurto e certificazioni di conformità

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Erminio, ti leggo spesso e questa volta ho pensato di contattarti per chiederti un parere su quanto mi è accaduto. Da non molto tempo ho fatto installare, per la protezione del mio appartamento, un impianto di antifurto con marchiatura CE: fino a quel momento tutto ok, il problema che si è presentato subito dopo riguarda il fatto che soltanto in seguito al pagamento ho avuto modo di scoprire che l’installatore non possedeva le certificazioni utili e idonee per assicurarmi un sistema a regola d’arte. Secondo te a chi posso rivolgermi per risolvere questa spiacevole situazione? C’è un modo per rifarmi sull’installatore che a quanto pare mi ha letteralmente truffato? Spero tanto tu possa darmi un consiglio, confido nella tua disponibilità e competenza in materia.

    Un saluto

    Erminio

    Risposta:

    Buon pomeriggio Erminio,

    devo dire che mi hai posto una domanda alquanto complicata, mi sembra d’aver capito che ti hanno fornito delle varie certificazioni dei prodotti, ma non hai la certificazione del sistema di antifurto da parte di chi te lo ha installato. Colgo l’occasione della tua mail per spiegare a chi non lo sapesse che la marcatura CE, oltre ad essere obbligatoria per tutti i prodotti sottoposti alle direttive comunitarie applicabili, viene effettuata da chi fabbrica i prodotti regolamentati nell’UE; dunque è il fabbricante che asserisce, attraverso la dichiarazione di conformità, che i prodotti sono conformi ai requisiti di sicurezza.

    Entrando nel merito della tua situazione specifica, tuttavia, non sei stato molto chiaro sul tipo di impianto. Se si tratta di un impianto completamente wireless, che quindi non prevede nessun collegamento alla rete dell’elettricità per via della mancanza dei fili, l’installatore non è obbligato a rilasciarti alcuna dichiarazione di conformità e/o la certificazione. Invece, se ti tratta di un impianto che prevede anche un solo collegamento alla rete, è tenuto a rilasciarti la dichiarazione. In tale contesto, eventuali e ulteriori dichiarazioni di conformità hanno carattere del tutto volontario e/o privato, per cui è l’installatore stesso a determinare se volerle rilasciare oppure no in seguito ad un’esplicita richiesta del suo cliente.

    Questione diversa, invece, se hai avuto una dichiarazione di conformità obbligatoria e ritieni che non risponda al vero, o ancora se l’installatore non è in regola sul rilascio. In queste circostanze, naturalmente risulta tutto più intricato: potresti chiedere la consulenza di un legale per vedere come poter procedere nel migliore dei modi, ovviamente io parlo per me poiché non sono un avvocato, ma penso e presumo che, nell’eventualità in cui si scopra che l’installatore che ha realizzato l’impianto di antifurto non abbia le carte in regola, si può richiedere senza grossi problemi una “ri certificazione”, il tutto a spese dell’impiantista in difetto. Infine, se il problema riguarda la conformità, allora penso tu abbia diritto ad una riparazione, cambio o rimborso, con indennizzo per i danni laddove ci fossero.

    Questo è quanto posso dirti, fammi sapere come andrà! Ti auguro di risolvere al meglio, e per qualsiasi altra cosa torna pure a scrivermi! Un saluto e a presto

    Sistema antifurto e certificazioni di conformità
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