Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

frequenza


  • Sistemi antifurto e frequenze radio: 868Mhz o doppia frequenza?

    10 Febbraio 2014 • Antifurti2 Commenti

    frequenze radioBuonasera,

    un venditore mi ha detto che presto i sistemi a doppia frequenza scompariranno perché gli allarmi passeranno tutti alla frequenza 868 MHz in modo da evitare i falsi allarmi. Pare che questa sia una fase transitoria nella quale si producono ancora centraline a doppia frequenza, ma è possibile?

    Ti ringrazio

    Sandro

     

    Ciao Sandro,

    quello che ti è stato detto non è affatto vero. Forse chi te lo ha detto lo ha fatto perchè non vende sistemi a doppia frequenza e cerca di sviare la tua scelta?

    La doppia frequenza è sempre e comunque da preferire e non è vero che tutti gli allarmi passeranno alla frequenza 868Mhz.

    Semmai potrebbe valere il contrario: ovvero che tutti i sistemi antifurto passeranno alla doppia frequenza perchè una sola frequenza diventerà insufficiente?

    Non c’è correlazione fra le frequenze utilizzate ed i falsi allarmi.

    Ciao

    Sistemi antifurto e frequenze radio: 868Mhz o doppia frequenza?
    4.8 su 5 voti

  • Centrale – codifica e doppia frequenza

    16 Dicembre 2013 • AntifurtiNessun commento

    codificaBuongiorno,

    sto scegliendo l’impianto antifurto da acquistare e installare e vorrei sapere se conosci questo prodotto: ****.

    Si tratta del kit più economico che ho trovato finora e prevede contatti alle porte/finestre con tre funzioni, la centrale lavora con una codifica a 48 bit. Cosa sai dirmi a riguardo? In particolare, mi piacerebbe conoscere la differenza che c’è con la doppia frequenza.

    Grazie

    Danilo

     

    Ciao Danilo,

    come vedi ho oscurato il nome del prodotto, forse non sai che preferisco non compaiano marche o prodotti specifici in questo blog.

    Per quanto riguarda la tua domanda, è opportuno che tu sappia che la codifica e la mono/doppia frequenza sono aspetti diversi di un sistema antifurto via radio.

    La codifica è un codice, quindi più lungo è, maggiori sono le informazioni trasmesse e maggiore è la difficoltà di duplicarlo, in questo modo il grado di sicurezza del’impianto cresce.

    La doppia frequenza, invece, garantisce che i vettori di trasmissione non possano essere oscurati con un apparecchio che renda sorda la centrale: i sensori trasmettono su due frequenze e nel caso una non sia libera, usano l’altra.

    Quindi, ricapitolando, nel primo caso si garantisce una trasmissione pulita e univoca, mentre nel secondo che la trasmissione sia affidabile e difficilmente attacabile.

    Ad ogni modo, io ti consiglio di scegliere la doppia frequenza!

    Centrale – codifica e doppia frequenza
    4.58 su 6 voti

  • Centrale sistema antifurto – Mono o doppia frequenza 433Mhz e 868Mhz. E l’antiaccecamento?

    18 Ottobre 2013 • Antifurti7 Commenti

    centralina_per_antifurtoSto scegliendo l’impianto antifurto adatto alla mia casa e mi hanno consigliato una centralina a doppia frequenza. Quali sono i vantaggi di un sistema a doppia frequenza?

    Fra i prodotti a singola frequenza è meglio scegliere la 433Mhz o la 868Mhz?

    Su questo sito xxx si lascia intendere che la 868Mhz è meglio della 433Mhz e addirittura meglio della doppia frequenza. E’ vero?

    Che cosa è l’antiaccecamento?

    Grazie, Giulia

     

    Ciao Giulia,

    I sensori comunicano via radio con la centralina antifurto su un “canale”, esattamente come -ad esempio- accade per la TV. Per legge, in Europa, la frequenza radio utilizzata per gli allarmi può essere o la 433Mhz o la 868Mhz o entrambe.
    Ma se la frequenza usata viene disturbata da un malintenzionato, il sistema può essere annientato: il sensore scatta ma la centralina non riceve il segnale.

    La doppia frequenza consiste nel fatto che la comunicazione radio avviene su  due  bande  diverse  e  distanti  fra  loro  garantendo  così  la  massima  affidabilità e sicurezza della trasmissione/ricezione dei segnali. Il  disturbo  eventuale  su  una  delle  due  bande  di  frequenze,  non impedisce all’informazione di arrivare alla centrale.

    Se una delle due frequenze viene disturbata, l’altra assicura comunque la trasmissione delle informazioni.

    Inoltre, per una maggiore affidabilità, i sistemi di buona qualità avvisano tempestivamente se è in atto un eventuale tentativo di manomissione anche di una sola delle frequenze radio: questa funzione si chiama antiaccecamento detta anche antijamming.

    E’ quindi chiaro che un sistema monofrequenza, a prescindere dalla qualità della codifica utilizzata e a parità di altre caratteristiche, è meno sicuro di un sistema a doppia frequenza.

    Ma attenzione a quello che compri:   la VERA doppia frequenza è quella che prevede l’invio dei dati dai sensori alla centralina su DUE frequenze ben distinte ed in particolare la 433Mhz e la 868Mhz.

    Sono rimasto allibito nel leggere quel sito che mi hai indicato: il venditore vorrebbe far credere che un sistema a singola frequenza (che loro comunque chiamano  a “doppia frequenza evoluta”), a parità di caratteristiche, è migliore di un sistema a doppia frequenza. Assolutamente assurdo! I migliori sistemi di allarme in commercio e le marche più blasonate da anni utilizzano la doppia frequenza intesa come 433+868Mhz: chi ti dice il contrario forse vuole tentare di giustificare il fatto che non dispone della doppia frequenza reale e tenta di arrampicarsi sugli specchi. Se ci fai caso quel venditore usa il termine “doppia frequenza” invece di altri, eppure il loro in realtà è un sistema a singola frequenza. Ma allora perchè la chiamano doppia frequenza se poi cercano di denigrarla? perchè forse, invece, la doppia frequenza (ma quella vera) è un aspetto positivo di un sistema di allarme! Vogliamo fare una prova e tentare di inibire un sistema monofrequenza rispetto ad uno a doppia frequenza vera? Vediamo chi dei due continua a funzionare senza problemi? Avere una sola mano invece di due è forse meglio perchè  cosi’ risparmiamo tempo e sapone, non dovendocele lavare entrambe? Non ha alcun senso. Come diceva quella vecchia pubblicità del gelato “due is megl che one”! E nel caso di un sistema di allarme, non vi è alcun dubbio e giustificazione che tenga: la doppia frequenza vera è meglio. Se un sistema non usa le due frequenze 433Mhz e 868Mhz non è a doppia frequenza: punto e basta.

    Su quel sito leggo anche che fra i “vantaggi” di un sistema monofrequenza (o “doppia frequenza evoluta 2.0” come la chiamano…) è quello di avvisare subito se c’è un tentativo di mascheramento radio perchè il controllo avviene su una sola frequenza. Ammesso che questo non è certo un vantaggio, questo vuol dire che il sistema può essere più soggetto a falsi allarmi perchè una breve interruzione della comunicazione radio (dovuta a qualche interferenza momentanea) fa scattare il sistema antiaccecamento generando così degli inutili avvisi . Un sistema doppia frequenza invece ha ben quattro livelli di protezione: la prima frequenza, se questa ha dei problemi c’è la seconda frequenza, poi c’è l’antijamming sulla prima frequenza e l’antijamming sulla seconda frequenza.

    L’ultimo spunto di riflessione è: preferisci avere un orecchio o due? Ecco: la stessa risposta si applica ad un sistema di allarme.

    Per quanto riguarda la frequenza 868Mhz, non è vero che questa sia dedicata esclusivamente ai sistemi di allarme. Non voglio addentrarmi in noiose questioni tecniche ma posso dirti che la frequenza sui 868Mhz rientra almeno in 8 classi R&TTE (ovvero la normativa che gestisce l’assegnazione e l’uso delle frequenze, le modalità ed i limiti). Le classi dalla 28 alla 33 definiscono, in sostanza, che l’uso delle frequenze  di cui parliamo possa essere dedicato a qualsiasi prodotto “short range” ovvero a corto raggio come ad esempio i telecomandi degli apricancello (che infatti si trovano anche a 868Mhz) ed altre apparecchiature e quindi non solo ai sistemi di allarme.

    Per quanto riguarda l’altro sito che mi hai indicato, ti confermo che sicurezzapro ha sistemi a doppia frequenza vera.

    Spero di esserti stato utile

    Ciao

    Centrale sistema antifurto – Mono o doppia frequenza 433Mhz e 868Mhz. E l’antiaccecamento?
    4.8 su 15 voti

  • Sensori via radio – Quale frequenza è più affidabile?

    frequenzaSto acquistando un po’ per volta i componenti per il sistema antifurto che sto montando da me. Ho già acquistato e installato la centralina, collegata coi sensori perimetrali. Ora devo acquistare i rilevatori di movimento, che per esigenze pratiche preferirei wireless.

    Ora, dovendoli acquistare on line, ho notato che il sito propone solo apparecchi 433 Mhz mentre quelli da 868 Mhz sono solo su richiesta.

    Quale devo preferire? Qual è il più affidabile? Ho letto che quelli da 868 Mhz sono più difficili da oscurare, è vero?

    Grazie,ciao

    Paolo

     

    Ciao Paolo,

    la differenza tra i due apparecchi radio non è prestazionale, varia solo la frequenza sulla quale lavorano, mentre l’oscuramento della trasmissione radio (jamming) può avvenire sia per gli uni che per gli altri, perché non è nient’altro che “accordare” la frequenza del trasmettitore sulla stessa frequenza degli apparecchi che si vogliono attaccare.

    Scegli comunque sensori a doppia frequenza, che usano cioè sia la 434Mhz che la 868Mhz

    ciao

    Sensori via radio – Quale frequenza è più affidabile?
    4.76 su 5 voti

  • Sicurezza del sistema via radio

    12 Ottobre 2013 • AntifurtiNessun commento

    jammingCiao,

    ti scrivo per capire la differenza fra il modulo anti-jamming e il sistema rolling code. Quale tra i due è il migliore?

    Grazie in anticipo

    Rocco


    Buongiorno Rocco,

    il dispositivo anti-jamming è un apparecchio della centrale che rileva la saturazione della frequenza; in parole povere, se con un trasmettitore esterno si cerca di oscurare i sensori, scatta un “allarme manomissione”.

    Il rolling-code, invece, è una modalità di trasmissione dati tipica dei radio-comandi che si basa su un algoritmo capace di inviare codici sempre diversi alla centrale. Capisci bene che, anche se un codice viene intercettato, non potrà essere utilizzato per l’attivazione o la disattivazione della centrale perché cambia di volta volta.

    A mio avviso un buon sistema antifurto che sfrutta le onde radio dovrebbe avere sia un dispositivo anti-jamming che sfruttare la tecnologia del rolling-code!

     

    Sicurezza del sistema via radio
    4.71 su 7 voti