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Sensori di movimento


  • Falsi allarmi: come evitare l’odioso fenomeno

    21 Dicembre 2018 • Antifurti1 Commento

    Sempre più persone scelgono di dotarsi di impianti di antifurto per proteggere la propria casa e quindi l’incolumità di chi vi risiede, ed in questo contesto risultano numerose le domande degli utenti su come prevenire e soprattutto liberarsi dei fasi allarmi. In questo articolo, pertanto, approfondiremo l’argomento analizzando tutte le varie opzioni per risolvere al meglio il fastidioso problema. Parliamo di falso allarme quando un sistema di antifurto scatta senza che vi sia un’intrusione da parte di terzi: dunque lo fa a vuoto, in una situazione priva di reali pericoli all’interno della abitazione. Una problematica non da poco, che oltre a non farti chiudere occhio nelle ore notturne, può creare diversi contrasti con i vicini di casa; inoltre, nei casi limite, il falso allarme può far scattare le Forze dell’Ordine, con l’eventualità di avere non pochi problemi per “procurato allarme”.

    Generalmente queste situazioni possono capitare a molti proprietari di sistemi di antifurto: a volte un forte colpo di vento, altre volte una variazione improvvisa di temperatura, oppure lo spostamento di un animale domestico: in questo contesto è il sensore di movimento che effettua una valutazione sbagliata, interpretando come pericoloso un qualcosa che di fatto non lo è. Le cause dei falsi allarmi possono essere dunque molteplici, la cosa importante, però, è che non capiti frequentemente.

    I maggiori nemici di un impianto di antifurto sono da ricercare negli agenti atmosferici ai quali è sottoposto quotidianamente: pioggia, nebbia, vento, grandine, riverberi della luce e così via. Detto ciò non dimentichiamo i nostri amici animali a quattro zampe: anche in questo caso un sensore di scarsa qualità (dunque spesso incapace di discernere cosa sta analizzando), capterà il passaggio di un gatto, di un cane o di un altro animale e farà scattare inutilmente l’allarme.

    Quindi, se da una parte le condizioni atmosferiche e gli animali d’affezione hanno un ruolo preponderante nel fenomeno dei falsi allarmi, dall’altra, purtroppo, si ha a che fare con malintenzionati e ladri professionisti che padroneggiano davvero molto bene i sistemi di antifurto e riescono a far scattare l’allarme volutamente. Ciò avviene perché in tal modo il proprietario sarà obbligato a disattivare l’impianto per non disturbare se stesso e i propri vicini di casa, lasciando così involontariamente ed inconsapevolmente via libera ai malviventi.

    Dunque, come si può risolvere questo odioso fenomeno, soprattutto se capita spesso?

    Se il falso allarme si ripete con una certa regolarità, allora le complicazioni potrebbero essere due: o avere comprato elementi super economici per il vostro impianto di antifurto, oppure non effettuate in modo corretto la manutenzione sul vostro sistema. Questo perché un buon sistema di antifurto sul quale si realizza periodicamente una adeguata manutenzione, non origina falsi allarmi, i quali si possono limitare al periodo di installazione, nel momento in cui si effettuano gli opportuni test. Pertanto, è importante tenere bene a mente due semplici regole: optare sempre per impianti di antifurto certificati ed all’altezza degli standard qualitativi, ed effettuare un controllo dell’impianto in maniera accurata e continuativa nel tempo.

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  • Impianto d’allarme con o senza sirena?

    sirenaCiao,

    ti spiego i dubbi che ho sull’impianto d’allarme. Vorrei installarne uno a casa mia, casolare abbastanza isolato, e la mia priorità è proteggermi quando sono all’interno. Ora mi chiedo se possa essere utile un allarme con sirena, dato che i miei primi vicini sono abbastanza lontani e quindi non sarebbero tempestivi nell’intervenire. Non sarebbe meglio collegare un combinatore telefonico con la vigilanza privata? Quali sono i costi?

    All’interno vorrei installare dei sensori via radio sulle finestre della zona notte e dei sensori di movimento a doppia tecnologia nella zona giorno, mentre non vorrei acquistare sensori perimetrali, per via dei costi e per paura dei falsi allarmi, sai vivo in campagna…

    Grazie

    Alex

     

    Buonasera Alex,

    grazie per aver scritto. Affrontiamo prima la questione sirena: tutti i furti si basano sul fattore tempo e su quello sorpresa e credo che nel tuo caso, volendo essere protetto soprattutto quando sei in casa, la segnalazione acustica di una sirena sia indispensabile, in quanto scoraggia il malintenzionato a rimanere. Ovviamente la sola sirena non basta, devi tutelarti anche nel caso non ci sia nessuno in casa e allora la soluzione potrebbe essere il combinatore telefonico collegato al numero di vigilanti privati o a quello delle forze dell’ordine. Nel caso della vigilanza privata, i costi variano in base alle distanze fra la centrale operativa e la tua abitazione, ti consiglio di chiedere dei preventivi per avere una stima precisa dei costi.

    La configurazione, invece, è buona!

    Impianto d’allarme con o senza sirena?
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  • Sistemi d’allarme wireless e onde pericolose

    onde_elettromagneticheBuongiorno,

    sono una mamma apprensiva lo so! Dopo aver letto che troppe onde wireless sono dannose soprattutto per i bimbi, l’idea di avere una potenziale bomba in casa mi terrorizza! Vorrei capire se i sensori di movimento che ho in casa sono sempre attivi oppure si attivano solo in caso di rilevazione. Vale lo stesso per quelli di apertura?

    Grazie

    Concetta

     

    Salve Concetta,

    c’è una doverosa distinzione da fare, quella tra l’emissione dei sensori e quella di altri apparati radio di sistemi senza filo…

    I sensori sono tanti e sfruttano tecnologie diverse tra loro; ci sono i sensori PIR, anche detti a infrarosso passivo, che non emettono niente perché rilevano la differenza di temperatura tra fasci selezionati da un’apposita lente che è davanti all’elemento piroelettrico. Stesso discorso per i sensori d’apertura, si tratta di contatti elettrici che si aprono, per farti capire, esattamente come un interruttore.

    Ci sono poi le barriere a infrarosso attivo che emettono un raggio infrarosso di bassa potenza solo quando l’impianto è inserito ed è totalmente innocuo.

    Per i sensori più comuni che emettono microonde posso assicurarti che le potenze in gioco sono molto molto basse e studi dimostrano che sono innocue.

    Un discorso a parte è da fare per i sistemi wireless: componenti come sensori, contatti, ecc hanno una radio che trasmette in centrale, la maggior parte di questi sistemi è mono-direzionale, ciò significa che le onde vanno solo dai sensori verso la centrale e non viceversa. Le periferiche, in questo modo, trasmettono ogni volta che rilevano un allarme, è poi la centrale a decidere se, in funzione dello stato dell’impianto, il segnale sia da considerare valido o meno. Questo tipo di perferiche non hanno una ricevente a bordo che gli permette di capire se l’impianto è spento o acceso, per cui devono trasmettere sempre, ma le potenze in campo sono molto basse, circa 5mW.

    Ovviamente non sono un medico e non ho fatto studi a riguardo, ma in questi anni di attività non ho mai avuto esperienza di effetti dannosi su persone adulte e/o bambini.

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  • Sensori volumetrici da esterno

    Nell’impianto di allarme sono previsti sensori perimetrali e sensori di movimento, siano essi interni o esterni. Come funzionano tali sensori? Come fanno a rilevare e soprattutto sono sicuri? Questi sensori hanno un compito molto importante, infatti sono sensori fondamentali per la creazione di un sistema di allarme completo. Questa protezione però cambia in base alle esigenze, proprio perchè potremmo aver necessità di proteggere magari una zona esterna molto ventilata, oppure con la presenza di animali e tutto ciò se il sensore non è corretto potrebbe inficiare sulle prestazioni dell’impianto.

    Ma qual’è il meccanismo che permette ad un sensore di essere da interno o da esterno, o semplicemente quali sono le tecnologie che vengono utilizzate? Il meccanismo è in realtà molto semplice, in quanto si basa su di una semplice rilevazione del calore dei corpi umani (per i sensori più semplici) oppure la rilevazione in contemporanea del movimento più il calore (questi sono i sensori che magari hanno un costo superiore però danno maggior affidabilità per ambienti sottoposti a particolari condizioni).

    Come dicevamo ovviamente avendo più tecnologie o più tipi di rilevazione, avremo anche prezzi differenti, infatti basta guardare i vari cataloghi online e vedremo che generalmente si passa dai circa 30€ di un sensore “classico” agli oltre 100€ per sensori specifici da esterno, con più tecnologie e differenziazione di animali e persone, con rilevazioni spesso tarabili per animali fino a 30kg. Oltre a ciò, quello che va ad influire sul prezzo è derivante anche dalla larghezza del cono di rilevazione variabile dai 90° agli oltre 140°, altra caratteristica importante è la gittata della rilevazione, che permetterà ad un sensore di individuare prima un possibile minaccia passando da pochi metri fino ad arrivare a circa 35 metri di copertura con un singolo sensore.

    Una volta stabilita la tipologia di sensori di movimento a noi necessari, si dovrà stabilire il loro posizionamento. Per la protezione esterna di un eventuale giardino è consigliabile la copertura di tutti i lati, quindi almeno un sensore per lato così da poter gestire  un perimetrale completo. Per l’interno invece si vanno a coprire le zone di passaggio obbligato come corridoi o stanze molto ampie, così facendo sono necessari meno sensori e si ha comunque una copertura completa.

     

     

    Sensori volumetrici da esterno
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  • Antifurto senza fili

    02 Aprile 2014 • Antifurti4 Commenti

    Antifurto senza fili

    Acquistare ed installare un impianto senza fili “wireless” è semplicissimo, in quanto la messa in posa del prodotto non richiederà opere murarie, per la composizione dell’impianto basta prendere atto del numero delle finestre e delle porte, oltre alle zone da proteggere (ad esempio quante stanze ci sono in casa, quali sono le zone di passaggio obbligato dove inserire dei sensori di movimento),  tenendo ovviamente conto della tipologia di impianto, se sarà da attivare su di una casa singola, una villa oppure una abitazione in appartamento.

    Nello specifico per il sistema d’allarme si devono considerare in ordine di importanza le centraline, ovvero la base dell’impianto  è infatti da quì che si gestiranno tutti i sensori. Queste possono essere con combinatore GSM o collegate alla rete fissa di casa per  poter effettuare le chiamate di allarme, sono da considerare come detto prima anche i sensori di apertura, stabilendo un perimetro  effettivo dell’impianto. Al perimetro si assocerà la protezione interna, così da avere una “seconda pelle” di protezione. Da non sottovalutare  poi le sirene esterne, deterrenti visivi e sonori che forniranno anche la prima protezione esterna.

    Il tutto poi sarà gestibile (attivabile, disattivabile, parzializzabile) da comodi telecomandi portachiavi, oppure per chi preferisce  tastierine inserite vicino alla porta d’ingresso o eventualmente dal cellulare o da chiavi elettroniche, sia a sfioro sia ad inserimento.

    Antifurto senza fili
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