Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

Richieste assistenza


  • Sistemi di protezione: curiosità

    16 Dicembre 2019 • Richieste assistenzaNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Laura ed abito da qualche anno all’ultimo piano di una palazzina condominiale, il mio appartamento ha un terrazzo contiguo a quello di un altro palazzo. Come tanti altri utenti che ti contattano, anche la mia necessità principale è quella di essere al sicuro in casa insieme alla mia famiglia, in quanto non possiedo chissà quali oggetti preziosi da salvaguardare. Nell’ultimo periodo sto leggendo molto a tal proposito, anche le risposte che dai ai tuoi lettori, ma devo dire che alcuni aspetti non mi sono del tutto chiari, per questo ho deciso di scriverti per avere delle delucidazioni da te. Te li elenco:

    1) Quando in casa sono presenti le persiane è sempre meglio l’uso di sensori con lente a tenda da installare fra il serramento e la persiana, o al massimo dei contatti magnetici d’apertura?

    2) I sensori a raggi infrarossi passivi, da quello che ho capito, sono soggetti in modo particolare alle variazioni termiche, per questo motivo risultano poco indicati per le aree esposte ai raggi solari o al forte vento? Per tali ragioni è consigliabile adottare dei sensori che sfruttano la doppia tecnologia?

    3) Il sistema di videosorveglianza non è legato a quello di antifurto, per questa ragione può essere installato anche in seguito all’impianto d’allarme per potenziare la sicurezza?

    4) In commercio sono reperibili dei sensori da poter applicare direttamente sul cilindro della serratura?

    Ti ringrazio tanto per l’attenzione che vorrai dedicarmi, aspetto di conoscere il tuo parere!

    Un saluto e complimenti per il tuo blog!

    Laura

     

    Risposta:

    Buon pomeriggio Laura,

    ti ringrazio per i complimenti! parto subito rispondendo con ordine punto per punto ai tuoi quattro interrogativi:

    1) un sensore con lente a tenda o ancora una barrierina a stilo hanno lo scopo di rispondere all’esigenza di proteggere l’infisso e di segnalare una eventuale intrusione prima che l’apertura venga attaccata e dunque manomessa. Il contatto magnetico d’apertura applicato sulla finestra può essere senza dubbio una protezione in più, visto anche il prezzo irrisorio.

    2) Di solito i sensori da installare all’esterno sono più sensibili alla presenza di interferenze ambientali (naturalmente all’esterno ce ne sono molte di più rispetto all’ambiente interno). Io non consiglio mai la sola tecnologia PIR per la protezione dell’esterno per via dei numerosi falsi allarmi, meglio optare per dei sensori a doppia o a tripla tecnologia, o in alternativa per dei sensori a infrarosso attivo.

    3) Come hai anticipato tu la videosorveglianza è scollegata dal sistema di antifurto, motivo per cui puoi installarla senza alcun tipo di problema anche in un secondo momento.

    4) E’ vero, certamente in commercio sono reperibili dei modelli di sensori da poter collegare direttamente alle serrature, ma devo dirti che purtroppo in Italia sono poco diffusi e utilizzati, poiché nel nostro Paese si preferiscono di gran lunga i contatti magnetici d’apertura ad incasso.

    Spero di aver risposto a tutte le tue curiosità in maniera chiara e puntuale, per altre domande o ulteriori chiarimenti su qualche punto trattato, naturalmente puoi tornare a contattarmi quando vuoi, mi trovi qui! Ti saluto Laura, a presto

    Sistemi di protezione: curiosità
    4.3 su 6 voti

  • I sensori infrarosso originano i falsi allarmi?

    10 Dicembre 2019 • Richieste assistenzaNessun commento

    Buonasera,

    ti scrivo perché mi piacerebbe sapere in che modo rispondono i sensori a raggi infrarossi alla neve, alla nebbia e ad altre avversità simili di tipo atmosferico. Inoltre ti domando se in commercio si possono trovare delle tecnologie capaci di superare queste problematiche e se i sensori a microonde hanno lo stesso tipo di limitazioni riguardo l’eventuale manifestazione dei falsi allarmi.

    Grazie

    Lorenzo

     

    Buonasera Lorenzo,

    prima di dare risposta al tuo quesito sugli infrarossi ci tengo a precisare che esistono due tipi di sensori ad infrarosso: quelli ad infrarossi passivi sono i più diffusi, vengono installati per proteggere gli ambienti interni delle abitazioni per via della praticità della loro installazione, del buon rapporto qualità prezzo e dell’immunità alla manifestazione dei falsi allarmi; i sensori ad infrarossi attivi, invece, sfruttano l’interruzione del fascio di raggi infrarossi, per farti un esempio il principio alla base del loro funzionamento è somiglia molto a quello di una fotocellula. I rilevatori ad infrarosso passivo, quando vengono utilizzati in ambiente esterno, vanno applicati in prossimità di un muro oppure al di sotto una loggia al coperto, così da monitorare uno o più ingressi. Dunque per rispondere al tuo interrogativo, se non usati in modo improprio, questi sensori non dovrebbero risentire delle avversità atmosferiche, anche perché sono capaci di rilevare il gradiente termico; pertanto, per loro natura, risultano immuni agli sbalzi atmosferici e ai forti mutamenti climatici. Il discorso cambia nell’ambito dei rilevatori ad infrarossi attivi: questi ultimi, infatti, in caso di fitta nebbia, percepiscono il fascio di raggi interrotto, causando così i falsi allarmi. Al contrario non penso che la neve provochi la manifestazione dei falsi allarmi, poiché, per far sì che il fascio di raggi venga interrotto, occorre un’interruzione costante e sicuramente più lunga di quella che può generare la caduta e l’impatto con un fiocco di neve.

    Infine, per ciò che concerne la domanda sui sensori a microonde, devo dire che questi ultimi non sono molto indicati per l’ambiente esterno, poiché risultano estremamente sensibili per essere montati in un’area all’aperto in cui gli agenti atmosferici, le intemperie varie e gli animali domestici la fanno da padroni. Il mio suggerimento, quindi, è quello di optare per delle barriere a microonda: è vero che hanno un costo più alto, ma è anche vero che garantiscono un elevato grado di sicurezza nelle zone esterne; in alternativa molto valida anche la doppia tecnologia, che basa il funzionamento dei sensori sull’unione dei raggi infrarossi e delle microonde, rendendo ancor più limitata la manifestazione dei falsi allarmi. Con gli infrarossi si rileva la variazione di calore nell’area controllata: quando transita un corpo estraneo, il sensore capta una temperatura non registrata e trasmette il segnale d’allarme. Con le Microonde si verifica l’effetto Doppler: l’onda che si propaga dal sensore satura il locale controllato usando una certa quantità d’energia, se c’è un corpo in movimento, l’onda propagata necessita di un’energia diversa, per cui il sensore intercetta tale anomalia e trasmette il segnale d’allarme. I rilevatori a doppia tecnologia si attivano soltanto se entrambi i segnali si sono verificati.

    I sensori infrarosso originano i falsi allarmi?
    4.5 su 4 voti

  • Aiuto, falso allarme sempre allo stesso orario

    05 Dicembre 2019 • Richieste assistenzaNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Armando e ho deciso di scriverti perché sono davvero nei guai, anzi ti premetto che sto proprio impazzendo e spero tu possa darmi una mano! Ti spiego la mia situazione, l’impianto di antifurto che ho installato tempo fa a protezione del mio appartamento suona tutti i giorni allo stesso orario, oramai lo fa da circa due settimane a questa parte. Ho già controllato la centralina e mi riporta sempre che si tratta di un allarme che riguarda i roller tapparella filari, ma con tutta sincerità io non riesco proprio a comprendere quale possa essere la problematica. Capisci bene il disagio che la manifestazione dei continui falsi allarmi metta in forte difficoltà sia la mia famiglia che i vicini di casa… In base alla tua esperienza sai darmi che cosa può essere accaduto e magari darmi anche qualche consiglio a riguardo per risolvere la situazione? Ti ringrazio in anticipo per il tempo e l’aiuto che vorrai dedicarmi!

    Un saluto e complimenti per il buon lavoro che svogli su questo forum, molto utile e interessante per noi lettori!

    Armando da Mantova

     

    Risposta:

    Buon pomeriggio Armando,

    Prima di cominciare a rispondere al tuo quesito ti ringrazio per i complimenti, li apprezzo moltissimo! Allora, ti dico subito che spesso, quando ci si ritrova a fare i conti con situazioni di questa tipologia, il problema riguarda la presenza di una interferenza di tipo ambientale e dunque un disturbo che deriva dall’area esterna. Nella tua condizione specifica, la mia prima ipotesi è che si tratti di un problema che fa capo all’alimentazione; pertanto ti consiglio di cercare di capire se in quel particolare orario succede qualche cosa di insolito o anomalo a livello di carica elettrica, cosa che in qualche modo potrebbe provocare una interferenza. Per farti capire meglio ti propongo degli esempi pratici: l’accensione di una insegna al neon nei pressi della tua abitazione oppure di altre utenze elettriche con un forte spunto in fase di accensione. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella che riguarda un disturbo di tipo meccanico, per esempio mi viene in mente una forte vibrazione che si verifica nelle vicinanze del sensore.

    Per poter effettuare delle prove pratiche, posso suggerirti di ridurre la sensibilità dei roller tapparella e capire se la manifestazione dell’allarme persiste: in caso positivo dovresti provare a corto-circutare l’ingresso in centralina o in alternativa ad escludere totalmente la linea del roller. Detto ciò ti posso garantire che nella maggior parte dei casi la cosa difficile è, per l’appunto, individuare la causa del problema, ci vogliono pazienza e tante prove, ma per esperienza ti assicuro che una volta scovato il perché, il rimedio e la risoluzione saranno senza dubbio assai banali, puoi fidarti! Spero di averti fatto un quadro della situazione chiaro ed esaustivo, prova con le dritte che ti ho dato e vedrai che qualche cosa di buono ne esce fuori! Fammi sapere come va, e per qualunque altra domanda o chiarimento torna pure a scrivermi senza problemi, mi trovi qui! Un saluto e a presto

    Aiuto, falso allarme sempre allo stesso orario
    4.6 su 5 voti

  • Falsi allarmi e contatti magnetici

    03 Novembre 2019 • Richieste assistenzaNessun commento

    Buon pomeriggio,

    mi chiamo Sandro, ti seguo sempre e ho deciso di scriverti per avere un aiuto da te, in quanto ultimamente ho a che fare con l’odioso fenomeno dei falsi allarmi! Non molto tempo fa all’interno della mia abitazione ho installato dieci contatti magnetici sulle persiane in alluminio per la protezione delle finestre. Questi rilevatori di apertura sono divisi in tre diverse zone, ma due di queste sono oggetto della manifestazione di falsi allarmi. Inoltre ci tengo a specificarti che tra le finestre e le persiane sono presenti delle grate, non so magari chiudendo le persiane si genera qualche complicazione per via delle protezioni di ferro… Tu che ne pensi di tutto questo? Come possono risolvere il problema delle due zone che vanno in falso allarme? Secondo il tuo parere la colpa p dei contatti o del ferro che in qualche modo li smagnetizza? Grazie infinite per l’attenzione, aspetto la tua consulenza per risolvere questa seccatura!

    Un saluto e tanti complimenti per il tuo blog

    Sandro da Mantova

    Buon pomeriggio Sandro,

    grazie a te per i complimenti e per avermi scritto, è sempre un piacere avere il riscontro positivo da parte dei propri lettori! Allora, inizio a rispondere ai tuoi quesiti, ma devo dirti che ciò che mi descrivi è alquanto curioso e bizzarro poiché i contatti magnetici d’apertura sono i rilevatori che generalmente provocano meno problematiche. Detto ciò, proviamo ad esaminare insieme le probabili cause di tale fenomeno:

    – I contatti magnetici possono essere montati sul materiale ferroso (come le tue inferriate)? I modelli non progettati ed ideati per questa specifica tipologia di installazione, col passare del tempo, potrebbero smagnetizzarsi e generare il fenomeno dei falsi allarmi.

    – In media la distanza per il funzionamento di un contatto è di circa tre centimetri, questo vuol dire che sino a 3 centimetri di spazio fra il contatto magnetico ed il reed il funzionamento è garantito; in realtà questo è quanto riportato sul libretto delle istruzioni, poiché tale valore tende ad abbassarsi, pertanto ti consiglio di verificare sia l’installazione che il posizionamento dei tuoi rilevatori.

    – La presenza della grata di ferro fra la persiana e la finestra, nel tempo, potrebbe in qualche modo ridurre la portata del sensore magnetico e generare falsi allarmi.

    – I contatti magnetici d’apertura hanno un verso specifico per quanto riguarda la loro installazione, pertanto ti suggerisco di verificare che i tuoi contatti siano stati sistemati nel modo e nel verso corretto.

    – infine, ti consiglio di effettuare un controllo accurato sui cavi che collegano i sensori alla centralina d’allarme, poiché potrebbero risultare lenti, vecchi, danneggiati dalle intemperie, dall’umidità, dagli agenti atmosferici o addirittura dai topi: tutte cause che nel corso del tempo potrebbero causare la manifestazione dei fastidiosi falsi allarmi.

    Dopo questa lista di informazioni e consigli, non mi resta che rinnovarti l’invito ad effettuare le opportune verifiche e modifiche! Una volta fatto, torna pure a scrivermi e ad aggiornarmi sulla tua situazione, la tua situazione mi incuriosisce. Ad ogni modo spero di esserti stato d’aiuto, a presto. Un saluto

    Falsi allarmi e contatti magnetici
    4.7 su 6 voti

  • Vecchi sensori ad ultrasuoni

    – I vecchi sensori ad ultrasuoni. Ancora efficaci o tecnologia sorpassata?
    Quando parliamo di sicurezza, non possiamo permetterci di lasciare nulla al caso. Le tecniche dei malintenzionati per infiltrarsi nelle abitazioni e negli esercizi commerciali si vanno facendo via via sempre più raffinate ed è necessario dotarsi di sistemi all’avanguardia per tenere al sicuro i propri beni.

    Nel corso del tempo l’offerta per i dispositivi di allarme si è molto ampliata, arrivando a comprendere anche kit per la sicurezza completamente autoinstallanti, che strizzano l’occhio agli amanti del fai da te, ma possono essere montati senza particolare impegno anche da chi non ha molta dimestichezza con i lavori manuali, senza necessità dell’intervento di un tecnico specializzato all’installazione.

    Nel passato, il principale sistema di rilevazione di un’ intrusione montato in casa, negli esercizi commerciali, ma anche nelle automobili e nei camion come dispositivo antifurto, era costituito da sensori ad ultrasuoni che sono nati nel 1953, ad opera di Samuel M. Bagno e distribuiti dalla Alertronic Corp. Il principio applicato per il funzionamento di questi dispositivi è l’effetto doppler; lo strumento emette una serie di onde sonore ad elevata frequenza, che si irradiano nello spazio circostante e sono, in realtà, in grado di coprire degli spazi anche discretamente elevati. Il sistema si basa sull’analisi degli spostamenti imprevisti d’aria in uno spazio chiuso e rilevava eventuali persone in movimento, ma poteva essere applicato anche alle finestre o per monitorare gli incendi. Qual è però il difetto di una strumentazione di questo tipo? Nonostante l’affidabilità di questo genere di sensori fosse stata migliorata col tempo da Bagno permettendo un settaggio delle impostazioni più preciso, i falsi allarmi erano comunque frequenti. Ogni variazione più sensibile della pressione dell’aria poteva generarne l’attivazione, anche se in realtà non era in corso alcuna intrusione. Il problema si presentava spesso sugli autoveicoli, prima che il sistema venisse del tutto sostituito dagli antifurto di ultima generazione, dal momento che bastava un veicolo che passasse a velocità più sostenuta per far scattare l’allarme sonoro

    – Le alternative ad infrarossi e microonde.
    Attualmente vengono venduti comodi kit da installare in autonomia che sfruttano le migliori tecnologie attualmente disponibili. Infrarossi e microonde hanno da tempo soppiantato i sensori da ultrasuoni, eliminando quasi del tutto il problema dei falsi allarmi con un meccanismo più preciso e sensibile e garantendo all’impianto un’efficienza senza precedenti. Esistono alternative progettate per essere gestite completamente in wireless, quindi senza nessun cavo, combinate con l’uso del proprio smartphone o tablet. A questi si associano una serie di sirene, sensori e altri componenti in grado di rilevare qualsiasi anomalia. Spesso le centraline sono collegate 24 h al giorno ad un hub di assistenza in grado di fornire risposte ai dubbi e suggerimenti di installazione, oltre ad intervenire nelle situazioni di emergenza, ad esempio contattando le autorità.

    Vecchi sensori ad ultrasuoni
    4.3 su 4 voti