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La tua guida ai sistemi di allarme

Richiesta consulenza e preventivo

Quando si decide di installare un allarme o un sistema di videosorveglianza può capitare che il cliente non sia deciso. Può anche succedere che semplicemente non conosca i dettagli dei vari sistemi, e quindi che debba consultarsi.
Per questo motivo esistono le consulenze e i preventivi.

Quando ci si reca in un’azienda che vende prodotti per la videosorveglianza, la parte più importante è la consulenza.
Il cliente viene accolto da consulenti specializzati che devono capire quale sistema di sicurezza sia il migliore per lui.
Dal canto suo, il cliente non deve avere paura di mostrare tutti i dettagli della sua casa e delle sue esigenze per farsi consigliare al meglio. È preferibile che il cliente sia da subito chiaro sul suo budget e sull’eventuale flessibilità che esso ha. Infatti, un consulente potrebbe recepire le informazioni e proporre un certo tipo di sistema di allarme per poi sentirselo rifiutare perché troppo costoso. È importante, invece, che il consulente abbia tutte le informazioni in mano per poter valutare quale offerta proporre.
Se è possibile, è auspicabile anche un sopralluogo di persona. Magari vedendo la casa, il consulente si rende conto che avrebbe bisogno di un determinato tipo di sistema di allarme piuttosto che di un altro. Il sopralluogo a casa aiuta anche il consulente a consigliare eventualmente delle telecamere di videosorveglianza. Nelle ville molto isolate o nelle case con molti angoli bui, la videosorveglianza è essenziale per coprire tutto lo spazio e assicurarsi da eventuali intrusioni.
La consulenza deve ovviamente essere supportata da materiale visivo. È importante far vedere al cliente come si presentano i vari sistemi di allarme e quanto sono visibili dall’esterno. Molte persone, infatti, non vogliono che l’allarme si veda.

Dopo la fase di consulenza è importante quella di preventivo. Il preventivo deve essere studiato su misura per adattarsi al cliente.
Innanzitutto, esso deve rispettare il budget fissato dal cliente. Se il cliente ha dato flessibilità si può pensare più in grande, ma bisogna comunque tenere fede alle sue indicazioni.
Un preventivo, per essere convincente, deve inoltre essere chiaro. Ogni voce di spesa dev’essere presentata in modo onesto e trasparente, in modo che non ci siano fraintendimenti. Bisogna anche dichiarare il rincaro prodotto dall’Iva, in modo tale che il cliente si renda conto di quanta parte di quello che spende va a finire in tasse.
Infine, quando si offre al cliente un preventivo si possono anche proporre delle soluzioni alternative di pagamento. Ci sono i clienti che prediligono il pagamento immediato, tramite bonifico o assegno, oppure quelli che chiedono una rateizzazione. La fase di presentazione del preventivo serve anche a far accordare azienda e cliente in modo tale da favorire quest’ultimo nella modalità di pagamento ma anche da tutelare l’azienda da eventuali insolvenze.

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