Logo antifurtocasa.it Antifurto Casa

La tua guida ai sistemi di allarme

Evoluzione tecnologica e falsi allarmi.

• di Mario PaladinoAntifurti, Installazione antifurto1 Commento

antifurto_cascinaBuongiorno e complimenti  per  la vostra competenza e  disponibilità.

Cercando di essere il più chiaro e conciso possibile, vi descrivo rapidamente le caratteristiche della mia abitazione ed il  problema che si verifica.

Abito in una costruzione singola con porticato ed area esterna  adibita a verde con alberi e siepi.

Sotto al porticato, proprio perché coincide con l’ingresso principale di casa, ho previsto durante il montaggio dell’impianto di allarme (acquistato via internet e montato completamente da solo con grande soddisfazione) l’installazione di sensori a tecnologia doppio PIR specifici per esterno proprio in quanto ritenuti  i più idonei al tipo di tutela necessaria.

Ho dimenticato di dirvi che sotto il porticato in parola però ho montato anche un piccolo berbecue per le festicciole all’aperto in estate.

Dico questo perché ho notato che dopo aver usato il barbecue la sera ad esempio, il mio impianto di allarme scatta più volte pur in assenza evidente di cause esterne.

Ritengo, quindi, che possa esistere un sorta di correlazione tra questi falsi allarmi ed il calore residuo del berbecue……….o no?

Che faccio?

Grazie di cuore.

Livio.

 

Gentilissimo Livio

L’intuito sicuramente non ti manca e, devo riconoscerlo, anche una buona dose di competenza tecnica, se come leggo hai realizzato tutto da solo il tuo impianto di allarme acquistato in internet.

Hai indovinato (e non è facilissimo) anche il tipo corretto di tecnologia da adottare per i sensori da esterno.

Tutto questo ti fa onore ma, veniamo al vero cuore del problema ovvero i falsi allarmi che affliggono l’impianto dopo qualche bella cena all’aperto.

Difatti, è proprio questo il nocciolo del problema, il calore residuo che il barbecue continua a rilasciare  anche per diverse ore dopo lo spegnimento.

Dovrai, pertanto, o considerare uno spostamento oppure ove questo non sia possibile, un diverso orientamento della testina con contestuale riduzione della sensibilità mediante il potenziometro interno.

Se tutto questo non fosse risolutivo, caro Livio dovrai rimodulare i sensori posizionandoli in modalità AND.

Sperando di esserti stato di aiuto, ti saluto.

 

 

Share Button
Evoluzione tecnologica e falsi allarmi.
3.7 su 5 voti

Ti potrebbe interessare anche...



Commenti all'articolo

  1. Mimmo ha detto:

    quali caratteristiche deve avere un sensore piazzato all’esterno?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *